Le previsioni dei ciarlatani per il 2016

Sembra che il 2016 sia stato particolarmente fortunato per chi si guadagna da vivere spacciando profezie. Astrologi e veggenti assortiti come ogni anno avevano scommesso sui risultati di centinaia eventi, alcuni dei quali giudicati piuttosto improbabili. Tra questi ultimi almeno due di altissimo profilo si sono effettivamente verificati nel 2016: Brexit e l’elezione diDonald Trump. I ciarlatani che hanno puntato su uno o entrambi questi risultati ora li possono presentare come l’ennesima conferma delle loro inesistenti doti soprannaturali.

Il gioco è semplice: in certi mestieri il danno reputazionale è di fatto inesistente, quindi tra le centinaia di cosiddette previsioni (ovvero dozzinali di tentativi di tirare a indovinare) vale la pena puntare anche su risultati rari, a patto che si tratti di eventi di altissima rilevanza. Se alla fine non si verificheranno, poco male: le previsioni azzeccate (spesso razionalizzazioni a posteriori di pronostici abbastanza vaghi da adattarsi a tutto e al contrario di tutto) nasconderanno la scivolata. Se invece il gioco riesce, qualcuno racconterà la storia del veggente che aveva previsto tutto. L’unico problema è la concorrenza…

 

 

Mentre gli indovini del III millennio si preparano a un altro duro anno di lavoro, come da tradizione diamo un’occhiata alle previsioni più sballate sull’anno che sta per finire.

Baba Vanga

Il nome della presunta veggente bulgara, prontamente soprannominata Nostradamus dei Balcani, ha cominciato a circolare già l’anno scorso. Si diceva che la donna, morta nel 1996, avesse previsto l’ascesa dell’Isis e che quest’anno sarebbe scoppiata una Grande guerra musulmana. Come ricostruito da Butac in realtà una guerra musulmana Baba Vanga l’aveva prevista per il 2011, e dopo una terza guerra mondiale con armi chimiche e nucleari scoppiata nel 2010. Come spesso accade anche con Nostradamus, la profezia è stata rimaneggiata per strizzare l’occhio all’attualità, e una volta approdata sull’immancabile Daily Mail si è diffusa sulla stampa internazionale. Tutto questo accadeva un anno fa, ma ormai il mito di Baba Vanga era diventato una nuova miniera di click e per tutto l’anno testate più o meno famose hanno dedicato ampio spazio alle profezie dell’impiegata bulgara.

Inversione dei poli: non è la fine del mondo

Le previsioni dell’Apocalisse sono quasi un genere narrativo e ogni anno escono nuove date e diverse versioni della fine che ci attende. Tra quelle di quest’anno spicca quella contenuta nel video di 17 minuti che prevedeva la fine del mondo per il 29 luglio del 2016. La voce sintetizzata affermava che nelle Scritture c’erano tutti i dettagli di quello che sarebbe successo, ma i cataclismi avevano una causa scientifica, certificata ancora una volta dalla povera Nasa: i poli magnetici stavano per invertirsi. La realtà è che questo fenomeno si verifica ogni 200.000 o 300.000 anni e sì, succederà di nuovo, ma non dal giorno alla notte: la durata del processo è variabile, ma in genere si parla di millenni. Secondo i geologi in ogni caso non ci sono prove che le inversioni siano accompagnate da cataclismi. In qualche modo il delirante (e noioso) video caricato da End Times Prophecies, durante l’estate ha accumulato oltre 5 milioni di visualizzazioni, abbastanza per definirlo virale e quindi degno dell’attenzione dei media.

 

 

“Dr Sal”

La cosa curiosa è che l’idea di una fine del mondo nel 2016, legata all’inversione dei poli, e  che tira in ballo la Nasa è in circolazione almeno dal 2012, quando venne caricato il video di una persona che si presentava come dottor Salvatore Conti della Nasa e che ci metteva in guardia su quello che sarebbe accaduto quest’anno. In realtà il dottor Sal non esiste e la persona nel video è l’attore Frank Vidal. Ma anche dopo la confessione di Vidal sembra che diversi internauti hanno continuato a credere alla bufala, e quest’anno diversi siti hanno citato il video come autentico.

Entro Natale l’era glaciale

Una categoria particolare di veggenti sono i tanti meteorologi, dilettanti o professionisti, che solleticano la pancia dei negazionisti climatici con previsioni fuori dal consenso scientifico (e spesso anche dalle loro competenze). Un esempio recente sono le dichiarazioni Paul Dorian, meteorologo della Vancouver Weather, che da qualche mese è convinto che l’attività del sole indichi una prossima era glaciale all’orizzonte. Quanto prossima? Forse addirittura entro Natale. Nel mondo reale è molto probabile che il 2016 sarà l’anno più caldo mai registrato, così come lo era stato il 2015.

History Channel, Nostradamus e le elezioni Usa

Michel de Nostredame, per gli amici Nostradamus, rimane ancora il veggente per eccellenza e come dimostra Google trends a fine anno è d’obbligo cercare quali sono le sue previsioni (o quelle a lui erroneamente attribuite) per l’anno successivo.

     
 
 

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Crediti :

Wired

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Bufale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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