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L’eterna bufala dell’acqua “magica”

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Come raccontava Erman Melville in Moby Dick, l’acqua esercita sugli esseri umani un’irresistibile attrazione, e dev’essere anche per questo che ancora oggi esistono così tante bufale e truffe che la riguardano. L’ #omeopatia stessa, per esempio, si basa sulla fede che l’acqua possegga proprietà magiche, in particolare una fantomatica memoria che le permetterebbe di cambiare le proprie caratteristiche in base alle sostanze con cui è venuta in contatto. Masaru Emoto era invece un imprenditore giapponese convinto che l’acqua potesse addirittura percepire le emozioni umane, cristallizzando in maniera diversa a seconda se circondata da un’atmosfera buona oppure ostile. Da qui la grande intuizione di pregare il mare per bonificarlo dai contaminanti radioattivi dopo il disastro di Fukushima.

Ma oltre l’ omeopatia e la letteratura new age, c’è un altro settore che prospera sul mito delle acque miracolose: quello che commercia dispositivi che promettono di rendere la nostra noiosa e banale acqua di rubinetto un fluido taumaturgico e salutistico.

La descrizione di questi apparati, smerciati tramite televendite, internet, e rivenditori sguinzagliati in fiere e sagre, saccheggia la terminologia scientifica per impressionare i potenziali acquirenti, spaziando dalla biologia all’immancabile fisica quantistica, ma alla fine è possibile ridurre la fuffa a due famiglie principali: gli apparecchi per produrre acqua alcalina, e quelli per l’acqua cosiddetta energizzata.

Negli ultimi anni sembra che tra le acqua magiche quella alcalina (a volte definita anche ionizzata) stia avendo un discreto successo: lo confermano le recenti sanzioni dell’Antitrust per pubblicità ingannevole. I costosi elettrodomestici che la producono dovrebbero sfruttare l’elettrolisi dell’acqua ottenendo, ai lati opposti di una membrana, acqua con composti acidi (che viene scartata o usata per le pulizie e irrigazione) e l’agognata acqua alcalina. Come spiega il chimico Stephen Lower nel suo sito dedicato alle bufale sull’acqua, l’elettrolisi può avvenire solo se l’acqua contiene soluti che la rendono conduttiva, e per questo motivo alcuni dispositivi aggiungono sale da cucina (NaCl). Il colmo è che in questo caso è possibile ottenere, miscelando l’acqua dei due compartimenti, acqua molto alcalina grazie alla formazione di ipoclorito di sodio (NaClO), cioè candeggina.

Ammesso che il macchinario venduto funzioni correttamente, il problema è che non solo l’acqua degli acquedotti italiani è spesso già leggermente alcalina, ma soprattutto è falso che all’acqua con alto pH siano associati benefici dimostrati. Lo studio più recente sembrerebbe indicare un effetto sulla viscosità del sangue, ma il risultato ancora una volta è emerso dopo aver cercato col lanternino un’associazione statisticamente significativa, e non è passata inosservata che la sponsorizzazione della ditta che ha fornito l’acqua alcalina…

Sembra che le radici del mito (e l’ossessione per il pH nella salute in generale) sia cominciato decenni fa in Giappone) ma almeno in parte la moda attuale può essere ricondotta alla pseudoscienza della dieta alcalina, di cui il naturopata Robert Young è stato il principale cantore. Non è un caso che i suoi cosiddetti studi siano spesso tirati in ballo sui siti che spacciano gli alcalinizzatori/ionizzatori, mentre stranamente non si parla delle sue recenti vicende giudiziarie.

Se l’acqua alcalina è sicuramente uno spreco di danaro, almeno c’è la possibilità che l’apparecchio venduto faccia quello per cui è stato costruito, cioè fornire acqua a un pH più elevato di quella che esce da rubinetto. Le acque energizzate, invece, non esistono nemmeno dal punto di vista scientifico, quindi i macchinari per ottenerle sono essenzialmente degli ingombranti placebo. Promettono tutti di cambiare la struttura dell’acqua, cioè creare particolari aggregati tra le sue molecole usando campi magnetici, effetti quantistici, raggi infrarossi, informazione, dinamizzazione o qualunque variante detti la moda del momento. L’acqua in questo modo diventerebbe viva, e pronta a curare qualsiasi malanno. In realtà la struttura dell’acqua che entra nel dispositivo (a volte niente più che una costosa bottiglia) è esattamente identica a quella che esce. Ma come fanno i venditori a convincere i malcapitati che il macchinario fa davvero qualcosa? Per esempio citando proprio le bufale omeopatiche di Luc Mongagnier e quelle di Masaru Emoto. I primi hanno affidato i loro risultati a riviste spazzatura, il secondo in pratica voleva che gli scienziati gli credessero sulla parola, e nessuno infatti ha mai replicato i presunti risultati.

Del resto chi si arricchisce con queste bufale non sembra affatto disturbato da dilemmi etici, altrimenti difficilmente tirerebbe in ballo gravi malattie come il cancro e la sclerosi multipla. Ma anche senza immaginare tragedie dovrebbe forse far riflettere la nostra demenziale avversione, tutta italiana, per l’acqua di rubinetto standard. Chissà se dopo essere diventati primi in Europa per il consumo di acqua minerale ci aspetta anche un podio per le acque dei ciarlatani …

 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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La bufala dell’eredità da 3 milioni lasciata a Silvio Berlusconi

 

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Gira molto, in Rete, la storia di una 88enne dell’Aquila che avrebbe lasciato un’eredità milionaria a Silvio Berlusconi. È una bufala: creata dalla “fabbrica italiana delle fake news”

La storia fa più o meno così: una ottantottenne aquilana, deceduta 20 giorni fa, ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, ammontanti a 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. La notizia — riportata da alcune agenzie di stampa e ripresa da molti siti — è resa nota dall’avvocato Andrea Ferrari, che in una nota descrive il profilo della generosa signora: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare il denaro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme». Una vicenda curiosa: e completamente falsa. Anche questa, infatti — come molte altre, apparse nelle scorse settimane — non è che una bufala, messa in piedi da quella che Paolo Beltramin, sul Corriere, aveva descritto come «la fabbrica italiana delle fake news»: la fantomatica F.I.R., fondazione italiana risparmiatori.

La fondazione fantasma

«Il sito web ufficiale della Fir», scriveva Beltramin giorni fa, «la presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa». Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo. A una ricerca più approfondita, si scopre che la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». E al numero di cellulare — lo stesso dell’avvocato Ferrari, quello della fantomatica 88enne dell’Aquila — chi risponde? Giorni fa, «Andrea Rossi, avvocato»: che aveva promesso di «spedirci via mail carta d’identità, atto fondativo e statuto della fondazione, riferimenti dei notai coinvolti: stiamo ancora aspettando»

 
  

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il Corriere

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La bufala su Alfie Evans: sarebbe un danneggiato da vaccino che le autorità vogliono eliminare

 

Qualcuno racconta sui social di essere alla ricerca di “prove” sul fatto che Alfie Evans sia nato sano e si sia ammalato per colpa dei vaccini. Ma è solo un comportamento da sciacallo di fronte a un caso di grande sofferenza umana

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La corte d’appello di Londra ha rigettato il ricorso presentato da Tom e Kate Evans, i genitori di Alfie, contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino dal Regno Unito verso un ospedale italiano. Secondo i giudici, che hanno motivato la propria decisione, il trasferimento verso il nostro Paese sarebbe sostanzialmente inutile, viste le attuali precarie condizioni di salute del piccolo Alfie.

In questa vicenda complessa, che tocca temi non solo scientifici ma anche etici e politici, si inseriscono poi le tesi del tutto infondate di chi sostiene di aver capito da dove deriva la malattia di Alfie e come mai ci sia un (relativo) ostruzionismo politico e amministrativo.

In sintesi, secondo i sostenitori di una delirante teoria del complotto, Alfie si sarebbe ammalato a causa delle vaccinazioni, avendo sviluppato la malattia solo a partire da qualche mese dopo la nascita. Come se non bastasse, spiegano i complottisti, le autorità sanitarie e politiche sarebbero a conoscenza di quanto la malattia di Alfie sarebbe correlata ai vaccini, e proprio per questo starebbero tentando di accelerare la morte del bambino, in modo da distruggere quanto prima le fantomatiche provedell’accaduto.

Ovviamente gli elementi a sostegno di questa teoria – che qualcuno su Facebook dice di avere ormai raccolto, pur senza spiegare di che cosa si tratta – sono del tutto inesistenti. Nonostante per il momento non sia ancora stata fatta una diagnosi certa del disturbo di Alfie, è stato verificato che si tratta di una patologia neurodegenerativa, probabilmente una rara malattia mitocondriale che si è sviluppata progressivamente dopo la nascita e che ha costretto il bambino a vivere nel reparto di terapia intensiva di un ospedale da quando aveva sette mesi di vita.

Per i medici, la possibilità che la malattia sia imputabile ai vaccini è così remota che non è stata nemmeno presa in considerazione, dato che è invece molto probabile che l’origine del disturbo sia di tipo genetico e dunque ereditario.

I due genitori stanno tentando tutte le possibili vie per fare in modo che l’assistenza ad Alfie sia garantita più a lungo possibile, incluso anche il racconto online della vita del bambino, ma né loro né altri hanno mai parlato di vaccinazioni, tanto che non è nemmeno scritto a quali iniezioni di immunizzazione il neonato sia stato sottoposto nel corso della sua breve vita.

Tra l’altro non si trova traccia di una simile tesi di correlazione vaccino-malattia nelle fonti online britanniche, dunque pare che la teoria di complotto su Alfie sia un’esclusiva italiana, di cui di certo non c’è da andar fieri. Anche se per ora è difficile fare una stima di quanti siano i sostenitori di questa scellerata idea, sfruttare un caso mediatico per fare becera propaganda contro i vaccini (peraltro senza portare prove ma solo dichiarazioni infondate) ha portato a definire tali tecniche di utilizzo dei social network come uno sciacallaggio.

 
  

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La bufala dell’UFO transitato davanti alle cascate cinesi

BUFALA!

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Sta circolando in rete (con tante visualizzazioni e condivisioni) un video in cui un oggetto volante non identificato, un UFO, transita tranquillamente di fronte ad una cascata piena di turisti. Il video  vorrebbe sottolineare che, ormai, la gente non è più interessata ad astronavi aliene, oppure è inibita.

Quindi gli alieni ci stanno invadendo ma a nessuno importa.

Vediamo il video, ovviamente un fake…

 

 

Perchè è un fake?

Il video è falso perchè è un videomontaggio, l’ UFO è stato inserito in un vecchio video che è in rete da qualche anno.

 

Ecco il video originale, stessa cascata, stessa gente ma niente UFO, quello è stato aggiunto in seguito con un programma di videoediting.

 

Cose dell’altro mondo insomma!

 
  

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