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Macron difende i raid: ‘Abbiamo salvato l’onore dell’Occidente’

Il presidente francese davanti all’Europarlamento ha celebrato l’attacco accusando la Russia di smantellare l’ordine internazionale sulle armi chimiche. Poi sull’Europa: rischiamo una guerra civile

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Per Macron non è guerra. Anzi i raid in Siria di Francia, Regno Unito e Stati Uniti hanno salvato “l‘onore della comunità internazionale“. Il presidente francese, Emmanuel Macron, davanti all’Europarlamento, ha celebrato l’attacco accusando la Russia di smantellare l’ordine internazionale sulle armi chimiche. “Sulla Siria, questo intervento della Francia, del Regno Unito e degli USA non ha niente a che vedere con l’Iraq o la Libia. Non abbiamo dichiarato guerra a nessuno“, ha spiegato #Macron : “Se si crede nel multilateralismo e nella forza del diritto a un certo punto si deve poter decidere che non si cede a quelli che vogliono distruggere il multilateralismo“.

Il presidente francese ha sottolineato che “l’unica guerra che conduciamo oggi” in #Siria è quella contro l’organizzazione dello Stato islamico, “ma c’è una guerra parallela, quella che conduce Bashar al Assad da sette anni. Non abbiamo dichiarato guerra a Assad, ma abbiamo condotto un lavoro costante diplomatico e umanitario per difendere i nostri valori“. Macron ha spiegato che l’operazione mirava a distruggere “tre siti di produzione e trasformazioni di armi chimiche” e che non ha prodotto nessuna vittima. Il presidente francese ha ricordato che una risoluzione del 2017 prevedeva “un ricorso alla forza” in caso di utilizzato di armi chimiche.

A quelli che si indignano di fronte alle immagine che abbiamo visto di donne e bambini, chiedo: dovevamo restare seduti? I diritti sono per noi, i principi sono per noi, ma la realta’ e’ per gli altri? No!“, ha detto Macron. Secondo il presidente francese, “questi bombardamenti non risolvono nulla, ma mettono fine a un sistema a cui ci eravamo abituati, secondo il quale il campo del diritto diventa il campo dei deboli”. Macron davanti ai rappresentanti della Ue ha poi detto che tra spinte illiberali, chiusure tra Est e Ovest, l’accumularsi di egoismi nazionali, “sta venendo a galla una specie di guerra civile“. Va di conseguenza affermata una “sovranità europea”.





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Globalist

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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16 Commenti

16 Comments

  1. Anonimo

    17 Aprile 2018 at 11:49

    ma sparati

  2. Graziella Di Gasparro

    17 Aprile 2018 at 13:32

    NON MI SENTO RAPPRESE NTATA DA COSTUI 🙁

  3. Massimo Denti Pompiani

    17 Aprile 2018 at 14:03

    Un altro pagliaccio colluso…..

  4. Marco Dimitri

    17 Aprile 2018 at 15:10

    l’articolo l’ho messo perchè c’è il suo virgolettato dove spiega il raid, non perchè ho simpatie o antipatie verso il presidente francese

  5. Anonimo

    17 Aprile 2018 at 15:45

    Se è salvo l’onore siamo a posto ☺

    • Bambini di Satana

      17 Aprile 2018 at 15:48

      Sono state usate armi chimiche contro civili, bambini, neonati. Se sono stati distrutti dei depositi di armi chimiche ben venga.

    • Anonimo

      17 Aprile 2018 at 16:03

      Cazzo me ne frega dei bambini e delle armi, basta che sia salvo l’onore 😀

    • Anonimo

      17 Aprile 2018 at 16:05

      Scherzi a parte, gente che pensa all’onore è pericolosa. In nome suo era lecito uccidere la moglie fino a pochi decenni fa 😕

    • Bambini di Satana

      17 Aprile 2018 at 16:06

      qualcosa andava fatto ma non per l’onore, per impedire che civili, soprattutto bambini venissero massacrati da armi chimiche

    • Anonimo

      17 Aprile 2018 at 17:04

      e basta con le foto dei bambini ……, sono le stesse che girano da vent’anni……

    • Anonimo

      17 Aprile 2018 at 17:10

      E sul dover fare qualcosa, sia poi giusto o sbagliato, sono concorde. Ma motivare o giustificare un atto comunque violento con la difesa dell’onore mi fa venir voglia di metterlo a pecora davanti ad amici e parenti 😂

    • Anonimo

      18 Aprile 2018 at 17:53

      Bambini di Satana non vi facevo così ingenui

  6. Massimo Selva

    17 Aprile 2018 at 16:33

    “non ha prodotto nessuna vittima” affermazione degna del cinegiornale dell’istituto luce del 1940.
    Ma non è evidente che si tratta di sola propaganda?
    Forse le bombe americane sono davvero + intelligenti che i fruitori della stampa mainstream occidentale?

    • Marco Dimitri

      17 Aprile 2018 at 19:14

      è la dichiarazione ufficiale del presidente francese. Non ho elementi per dimostrare il contrario. Poi che gli creda è un’altra questione, ha detto che ha le prove dell’attacco chimico, quando le mostrerà gli crederò

    • Massimo Selva

      17 Aprile 2018 at 19:45

      Io anche!

  7. Anonimo

    18 Aprile 2018 at 09:48

    Cretino impertinente

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ESTERI

New York, esplode centrale elettrica: il cielo si tinge di azzurro in piena notte

La deflagrazione in un impianto dell’azienda elettrica cittadina Con Edison nel Queens. Il fenomeno ha causato enorme curiosità, ma anche inquietudine sui social network. Il sindaco Bill De Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi: “Nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio”

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Il cielo di New York si è colorato di azzurro nella notte: sui social network qualcuno ha addirittura ipotizzato l’invasione aliena o una guerra nucleare. Tanta paura per gli abitanti della Grande Mela, a seguito dell’esplosione nella centrale elettrica Con Edison ad Astoria, nel quartiere Queens. Prima il boato, poi la scia di luce intensa era visibile anche in New Jersey. “Le luci che avete visto sulla città sembrano essere conseguenza dell’esplosione di un trasformatore nell’impianto di Con Ed, nei Queens. L’incendio innescato dall’esplosione è sotto controllo, non ci sono notizie di feriti, non ci sono fiamme“, hanno spiegato i vigili del fuoco. Il Governatore Andrew Cuomo ha parlato di “grave guasto elettrico” nella sottostazione elettrica lungo l’East River, vicino al complesso carcerario dell’isola di Rikers Island.

Il fenomeno ha causato tanta curiosità, con migliaia di post sui social in pochi minuti, e provocato anche inquietudine: “Qualcosa di folle sta accadendo nel cielo sopra Manhattan in questo momento”, ha scritto su Twitter il sociologo della New York University, Eric Klineberg, sotto un video del cielo lampeggiante. Il sindaco Bill de Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi precisando che non era in corso “nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio. Si tratta di un trasformatore saltato“. Sebbene quella del primo cittadino possa essere vista come una battuta, una rassicurazione simile è arrivata anche dal New York Police Department e dagli stessi uomini del  New York City Fire Department impegnati a spegnere l’incendio causato dalla deflagrazione. Chiuso in via precauzionale il vicino aeroportoLa Guardia, anche per una serie di blackout provocati dall’incidente.

 

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Fanpage

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Norimberga, tre donne accoltellate in strada. «Probabile matrice islamica»

a colpire secondo le prime testimonianze sarebbe stato sempre lo stesso uomo, tutte avvenute nel quartiere di St. Johannis.

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Norimberga tre donne sono state ferite gravemente con diverse coltellate nella serata di ieri. L’aggressore, secondo fonti della polizia, sarebbe riuscito a fuggire. Due delle tre persone colpite dai fendenti della lama, sono state operate d’urgenza e sono in prognosi riservata. I colpi inferti sono stati profondi e le condizioni restano critiche. Non ci sono ancora indizi per parlare di attentato terroristico, anche se gli investigatori propendono verso questa direzione.

Gli attacchi sono iniziati verso le 19  nel quartiere di  St. Johannis  ad essere stata colpita per prima è stata una 56enne. Dopo qualche ora è toccato ad altre due donne  una 26enne e una 34enne, l’identità delle vittime ancora non è stata resa nota. Ma subito è scattata la caccia all’uomo. Sul posto squadre speciali con l’ausilio di elicotteri.

La polizia ha chiesto ai cittadini di fare attenzione.

Le ricerche sono proseguite per tutta la notte e sono ancora in corso. Una cosa è certa a colpire secondo le prime testimonianze sarebbe stato sempre lo stesso uomo, tutte avvenute nel quartiere di  St. Johannis.





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il Messaggero

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Cherif Chekatt, il killer di Strasburgo, è stato ucciso dalla polizia

L’uomo è stato riconosciuto in strada da una donna. Avvicinato dagli agenti ha aperto il fuoco. Aveva con sé una pistola e un coltello. Amaq, l’agenzia di propagnada dell’Isis rivendica: “era un nostro soldato”

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Chérif Chekatt, il killer dell’attentato a Strasburgo, è stato ucciso delle forze speciali nel quartiere di Neudorf, a poche centinaia di metri dal luogo in cui era stato visto per l’ultima volta. Chekatt stava camminando per strada quando è stato avvicinato dai poliziotti, avvertiti da una donna che lo aveva riconosciuto, e ha reagito immediatamente sparando. Gli agenti hanno risposto al fuoco e la fuga del 29enne radicalizzatosi in carcere è finita.

Poco dopo che si era diffusa la notizia della morte dell’assalitore, l’agenzia di propaganda dello stato islamico Amaq ha rivendicato l’attentato ai mercatini di Natale a Strasburgo, sostenendo che Cherif Chekatt era un “soldato” dello Stato islamico che “ha portato avanti l’operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale”. Chekatt aveva con sé una pistola e un coltello. Due giorni dopo l’attentato era ancora a Neudorf, il luogo in cui si era fatto portare da un tassista e aveva fatto perdere le sue tracce, non lontano dall’area in cui aveva ucciso tre persone e ne aveva ferite altre 13. Una zona che conosceva benissimo, dove forse ha anche goduto di appoggi e dove probabilmente ha cercato di farsi curare la profonda ferita a un braccio provocata dai colpi d’arma da fuoco esplosi dalla polizia dopo l’attacco al mercatino di Natale.

Più di 700 poliziotti erano stati mobilitati per dare la caccia all’uomo che martedì sera aveva terrorizzato Strasburgo, sparando ad altezza uomo sui passanti.

Tre dei feriti sono in condizioni gravi e lottano fra la vita e la morte, come il giovane giornalista italiano Antonio Megalizzi, colpito alla testa. Altri tre sono stati dimessi dall’ospedale in giornata.

Sempre in giornata, un amico stretto di Chekatt, che lo aveva anche ospitato la notte precedente l’attentato, era stato posto in stato di fermo ed è stato interrogato. È il quinto fermato dopo il padre, la madre e due fratelli dell’attentatore. A Parigi, la polizia ha perquisito la casa in cui una delle sorelle abita con il marito, nel centralissimo boulevard Raspail.





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Crediti :

la Repubblica

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