Contattaci

Bufale

Manifesti contro l’obbligo vaccinale, ecco i veri dati sulle reazioni avverse dei vaccini

Pubblicato

il

“Vaccini: 21.658 reazioni avverse segnalate nel triennio 2014-2016 secondo i dati dall’Agenzia italiana del farmaco”: così dovrebbe essere letto l’enorme manifesto apparso lunedì a Pesaro e ideato dal Comitato salute e diritti, che nel corso del prossimo mese pianifica di affiggere altri cartelloni pubblicitari analoghi coinvolgendo anche la città di Fano. La conclusione, ovviamente critica nei confronti del decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, è il solito motto del movimento FreeVax: “se c’è rischio deve esserci [libertà di] scelta”. (Che poi quasi sempre si traduce nella scelta di non vaccinare.)

Il Comitato ha esplicitato su Facebook “di non essere contro le vaccinazioni e di non esserlo mai stato”, secondo una retorica ormai nota. Nel caso di Pesaro non si può negare che il manifesto affisso nel parcheggio San Decenzio susciti timore e avversione nei confronti delle pratiche vaccinali: più che lo sfondo nero e la grafica da film horror, a colpire i passanti è il numero a cinque cifre che dovrebbe rappresentare il conteggio delle reazioni avverse registrate.

Tuttavia su quel numero andrebbe raccontato qualcosa in più, perché senza ulteriori spiegazioni rischia di alimentare un allarmismo ingiustificato.

Come è stato ricavato quel numero?
Prima di approfondire il significato del conteggio, vale la pena di capire da dove sia stato ottenuto quel risultato. Perché non è affatto chiaro. Lo stesso Comitato cita su Facebook alcuni documenti dell’Agenzia italiana del farmaco (l’Aifa), ossia il Rapporto sulla sorveglianza postmarketing dei vaccini in Italia 2014-2015 e il Rapporto nazionale del 2015 sull’uso dei farmaci in Italia. Tuttavia se i dati per il 2014 e per il 2015 mettono tutti d’accordo (rispettivamente 8.873 e 3.772 segnalazioni di effetti avversi), non si sa da dove siano state ricavate le circa 9mila segnalazioni mancanti e probabilmente attribuite all’anno 2016, dato che quell’anno non è incluso nei documenti indicati.

C’è dunque il sospetto che il dato mancante sia stato estrapolato dall’unico altro riferimento indicato dal Comitato, ossia un articolo pubblicato lo scorso maggio sul sito del Codacons (appena querelato sul tema vaccini dal ministero della Salute) in cui viene fornita una stima delle segnalazioni per l’anno 2016. Una stima, si legge, dedotta “da un’elaborazione del Codacons”, per la quale quindi non c’è alcuna fonte ufficiale. Incrociando i dati si osserva inoltre che il totale di “oltre 21mila segnalazioni di reazioni avverse nel periodo 2014-2016” ottenuto dal Codacons è ricavato impiegando valori diversi e gonfiati rispetto a quelli di Aifa per il 2014 e per il 2015. E, infine, anche dando per buona la stima del Codacons per il 2016 (cioè 5.584), il totale per il triennio sarebbe di circa 18mila segnalazioni, anziché 21mila.

Che cosa è incluso nel conteggio delle segnalazioni?
Dettagli numerici a parte, quando i dati vengono ricavati da un documento ufficiale resta doveroso specificarne il significato senza dimenticare di fornire informazioni rilevanti. Un primo aspetto omesso nel manifesto, ma chiaramente descritto nel rapporto dell’Aifa, è che l’85% circa delle segnalazioni relative ai vaccini riguardano presunti effetti avversi non gravi, come qualche linea di febbre, gonfiore al braccio o altri sintomi che si risolvono spontaneamente.

vaccini

Distribuzione delle segnalazioni per gravità, 2014-2015 (Grafico: Aifa

 

Questo riduce quasi di un fattore 10 il numero di effetti avversi significativi. Il conteggio dei decessi, in particolare, riguarda meno dell’1% delle segnalazioni (lo 0,8% nel 2014 e lo 0,2% nel 2015). In termini assoluti gli esiti fatali sono stati 69 nel 2014 e 9 nel 2015, ma di questi la grande maggioranza ha riguardato gli adulti e i vaccini antinfluenzali. Il conteggio delle morti infantili sospette tra il 2014 e il 2015 è fermo a cinque casi, di cui due casi di morte in culla (Sids) presumibilmente non correlabili alle vaccinazioni, un neonato partorito con gravi malformazioni deceduto per altre patologie e due bambini morti per infezione da meningococco (B e C) dopo essere stati vaccinati, ma in un periodo in cui la copertura vaccinale non era completamente efficace (rispettivamente dopo 8 giorni e 8 anni dalla somministrazione). Questi ultimi due casi, in particolare, sono da considerare al più come fallimenti dell’efficacia vaccinale, a causa dei quali la malattia è stata comunque contratta, non certo come morti causate dal vaccino.

Un altro elemento utile per valutare i conteggi è il confronto tra le segnalazioni relative ai vaccini e quelle che riguardano altri farmaci. Come mostra il grafico seguente, sempre incluso nel rapporto Aifa, dal 2013 in poi ci sono state circa 40mila segnalazioni all’anno, grossomodo un ordine di grandezza in più rispetto a quelle vaccinali. In particolare le segnalazioni relative ai vaccini sono state il 18% del totale nel 2014 e il 9% nel 2015.

vaccini

Andamento delle segnalazioni a vaccini e farmaci per anno, 2001-2015 (Grafico: Aifa)

 

Più che ragionare in numeri assoluti, poi, può essere utile anche conoscere la frequenza relativa di queste segnalazioni, tenendo conto di tutti i #vaccini . Ebbene, secondo i dati dell’Aifa le segnalazioni negli ultimi anni sono circa una ventina (tra le 18 e le 25) ogni 100mila dosi iniettate, ossia lo 0,02%.

Infine, come ha ricordato in questi giorni anche Roberto Burioni, il conteggio include tutte le reazioni avverse che avvengono nel periodo successivo alle vaccinazioni, poiché in tutti i casi la segnalazione deve essere fatta. Ciò però non implica che ci sia un rapporto di causa-effetto tra vaccinazione ed effetto avverso, ma indica solo che c’è stata una certa coincidenza temporale. In altri termini, il conteggio riguarda gli effetti avversi possibili, ed è ovviamente una sovrastima siccome buona parte di queste complicanze è collegata al vaccino solo per una sovrapposizione di date.

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco ha dichiarato su Facebook che “chi si è preso la briga di preparare questi manifesti dovrebbe essere passibile di procurato allarme”. Sul versante opposto, invece, la sindaca di Montelabbate Cinzia Ferri del Movimento 5 Stelle ne ha approfittato per riaffermare su Facebook la necessità di riconoscere a tutti i genitori la libertà di scelta. Tuttavia oggi non resta più traccia sui social di quella dichiarazione, che è stata cancellata dopo i commenti critici di Guido Silvestri ed Elena Fattori.

Ovviamente tutte le iniziative politiche, incluso il decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale, sono opinabili. Si potrebbe sostenere, ad esempio, che l’obbligatorietà non sia la strategia migliore per raggiungere una copertura nella popolazione sufficiente a garantire l’immunità di gregge. Ma affermare di essere a favore delle vaccinazioni e contemporaneamente lanciare messaggi che generano ansie e paure ingiustificate ha davvero poco senso. Spulciare i documenti ufficiali alla ricerca di qualche elemento da estrapolare, poi, è un modo di discutibile onestà per lasciare passare comunicazioni distorte e di fatto in contraddizione con il vero contenuto di quei rapporti.

 
  

Licenza Creative Commons

Help Chat 

 

Crediti :

Wired

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Continua a leggere
Clicca per commentare

Lascia una recensione

Per commentare puoi anche connetterti tramite:




avatar
  Iscriviti  
Notificami

Bufale

La bufala dell’eredità da 3 milioni lasciata a Silvio Berlusconi

 

Bufala!

Pubblicato

il

Gira molto, in Rete, la storia di una 88enne dell’Aquila che avrebbe lasciato un’eredità milionaria a Silvio Berlusconi. È una bufala: creata dalla “fabbrica italiana delle fake news”

La storia fa più o meno così: una ottantottenne aquilana, deceduta 20 giorni fa, ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, ammontanti a 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. La notizia — riportata da alcune agenzie di stampa e ripresa da molti siti — è resa nota dall’avvocato Andrea Ferrari, che in una nota descrive il profilo della generosa signora: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare il denaro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme». Una vicenda curiosa: e completamente falsa. Anche questa, infatti — come molte altre, apparse nelle scorse settimane — non è che una bufala, messa in piedi da quella che Paolo Beltramin, sul Corriere, aveva descritto come «la fabbrica italiana delle fake news»: la fantomatica F.I.R., fondazione italiana risparmiatori.

La fondazione fantasma

«Il sito web ufficiale della Fir», scriveva Beltramin giorni fa, «la presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa». Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo. A una ricerca più approfondita, si scopre che la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». E al numero di cellulare — lo stesso dell’avvocato Ferrari, quello della fantomatica 88enne dell’Aquila — chi risponde? Giorni fa, «Andrea Rossi, avvocato»: che aveva promesso di «spedirci via mail carta d’identità, atto fondativo e statuto della fondazione, riferimenti dei notai coinvolti: stiamo ancora aspettando»

 
  

Licenza Creative Commons

Help Chat 

 

Crediti :

il Corriere

Continua a leggere

Bufale

La bufala su Alfie Evans: sarebbe un danneggiato da vaccino che le autorità vogliono eliminare

 

Qualcuno racconta sui social di essere alla ricerca di “prove” sul fatto che Alfie Evans sia nato sano e si sia ammalato per colpa dei vaccini. Ma è solo un comportamento da sciacallo di fronte a un caso di grande sofferenza umana

Pubblicato

il

La corte d’appello di Londra ha rigettato il ricorso presentato da Tom e Kate Evans, i genitori di Alfie, contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino dal Regno Unito verso un ospedale italiano. Secondo i giudici, che hanno motivato la propria decisione, il trasferimento verso il nostro Paese sarebbe sostanzialmente inutile, viste le attuali precarie condizioni di salute del piccolo Alfie.

In questa vicenda complessa, che tocca temi non solo scientifici ma anche etici e politici, si inseriscono poi le tesi del tutto infondate di chi sostiene di aver capito da dove deriva la malattia di Alfie e come mai ci sia un (relativo) ostruzionismo politico e amministrativo.

In sintesi, secondo i sostenitori di una delirante teoria del complotto, Alfie si sarebbe ammalato a causa delle vaccinazioni, avendo sviluppato la malattia solo a partire da qualche mese dopo la nascita. Come se non bastasse, spiegano i complottisti, le autorità sanitarie e politiche sarebbero a conoscenza di quanto la malattia di Alfie sarebbe correlata ai vaccini, e proprio per questo starebbero tentando di accelerare la morte del bambino, in modo da distruggere quanto prima le fantomatiche provedell’accaduto.

Ovviamente gli elementi a sostegno di questa teoria – che qualcuno su Facebook dice di avere ormai raccolto, pur senza spiegare di che cosa si tratta – sono del tutto inesistenti. Nonostante per il momento non sia ancora stata fatta una diagnosi certa del disturbo di Alfie, è stato verificato che si tratta di una patologia neurodegenerativa, probabilmente una rara malattia mitocondriale che si è sviluppata progressivamente dopo la nascita e che ha costretto il bambino a vivere nel reparto di terapia intensiva di un ospedale da quando aveva sette mesi di vita.

Per i medici, la possibilità che la malattia sia imputabile ai vaccini è così remota che non è stata nemmeno presa in considerazione, dato che è invece molto probabile che l’origine del disturbo sia di tipo genetico e dunque ereditario.

I due genitori stanno tentando tutte le possibili vie per fare in modo che l’assistenza ad Alfie sia garantita più a lungo possibile, incluso anche il racconto online della vita del bambino, ma né loro né altri hanno mai parlato di vaccinazioni, tanto che non è nemmeno scritto a quali iniezioni di immunizzazione il neonato sia stato sottoposto nel corso della sua breve vita.

Tra l’altro non si trova traccia di una simile tesi di correlazione vaccino-malattia nelle fonti online britanniche, dunque pare che la teoria di complotto su Alfie sia un’esclusiva italiana, di cui di certo non c’è da andar fieri. Anche se per ora è difficile fare una stima di quanti siano i sostenitori di questa scellerata idea, sfruttare un caso mediatico per fare becera propaganda contro i vaccini (peraltro senza portare prove ma solo dichiarazioni infondate) ha portato a definire tali tecniche di utilizzo dei social network come uno sciacallaggio.

 
  

Licenza Creative Commons

Help Chat 

 

Crediti :

Wired

Continua a leggere

Bufale

La bufala dell’UFO transitato davanti alle cascate cinesi

BUFALA!

Pubblicato

il

Sta circolando in rete (con tante visualizzazioni e condivisioni) un video in cui un oggetto volante non identificato, un UFO, transita tranquillamente di fronte ad una cascata piena di turisti. Il video  vorrebbe sottolineare che, ormai, la gente non è più interessata ad astronavi aliene, oppure è inibita.

Quindi gli alieni ci stanno invadendo ma a nessuno importa.

Vediamo il video, ovviamente un fake…

 

 

Perchè è un fake?

Il video è falso perchè è un videomontaggio, l’ UFO è stato inserito in un vecchio video che è in rete da qualche anno.

 

Ecco il video originale, stessa cascata, stessa gente ma niente UFO, quello è stato aggiunto in seguito con un programma di videoediting.

 

Cose dell’altro mondo insomma!

 
  

Licenza Creative Commons

Help Chat 

 

 

 

 

Continua a leggere

Newsletter

Bufale

Commenti più votati

  • 9 February 2018 by Giovanni Darko

  • 1 March 2018 by Graziella Di Gasparro

2

Tesla nello Spazio, smontiamo le obiezioni dei terrapiattisti

c’è bisogno di dare retta ai dementibiblici?
  • 20 February 2018 by

2

Tesla nello Spazio, smontiamo le obiezioni dei terrapiattisti

Sul serio c’è gente che pensa che la terra sia ...
  • 17 February 2018 by Simona Masini

2

I nanorobot sono in grado di distruggere ogni tipo di tumore

Trovi qualcosa qua : https://www.bambinidisatana.com/arrivo-la-pillola-inverte-linvecchiamento/
  • 14 February 2018 by Bambini di Satana

I più letti

Loading...