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Matteo Salvini furioso: “Sono stato hackerato da Anonymous!”.

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l leader della Lega Nord Matteo Salvini ha avuto un’amara sorpresa aprendo il proprio profilo #Facebook  e trovandolo hackerato da #Anonymous. Nulla di offensivo, nessuna motivazione esplicita, solo un’immagine della famosa maschera utilizzata da Anonymous e la frase di rito “We are Anonymous, We are legion We do not forgive, We do not forget. Expect us” ovvero “Noi siamo Anonymous, noi siamo legioni, noi non perdoniamo, noi non dimentichiamo. Aspettateci“. Su tutte le furie il Salvini non ha tardato a replicare inneggiando all’antidemocrazia che sarebbe insita nell’azione compiuta contro di lui. Già il fatto che Matteo Salvini parli egli stesso di antidemocrazia è di per se, dal mio punto di vista, estremamente risibile visto i commenti che lui ed i suoi seguaci rilasciano in giro per il Paese… Comunque vediamola questa replica di #Salvini:

Quei conigli di Anonymous si sono introdotti nella mia Pagina Fan. Alla faccia dei ‘democratici’ della rete…“.

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Marco Dimitri

Ora è da valutare quanto Matteo Salvini non sappia di Anonymous, ammesso che l’attacco sia reale e non un’opera di propaganda. Probabilmente il Salvini non sa che Anonymous non è un gruppo, non è un collettivo, non è un partito. Anonymous è solo un’idea e questa idea è incarnata di volta in volta da qualsiasi cittadino che si riconosca in essa. L’idea è estremamente nobile: uguaglianza nei diritti, libertà di espressione, diritti fondamentali dell’uomo, rispetto e mantenimento di una rete Internet che non sia veicolo di propaganda alla violenza, all’abuso, alla privatizzazione dei diritti.

Ora, dal mio punto di vista, Salvini e le sue idee possono essere collegate a forme di imparzialità ed a vincoli che promuovono un Paese teocratico piuttosto che libero e laico. Probabilmente a qualcuno non va bene che forme politiche in antitesi all’idea che è alla base del modus agendi di Anonymous, ma non solo, vengano continuamente diffuse inquinando l’imparzialità nella gestione dei diritti. Insomma qualcuno potrebbe avere visto nel messaggio politico di Salvini una forma non proprio compatibile con la democrazia. Uso il condizionale, ci mancherebbe, ognuno è libero di pensarla come vuole.
Il problema è che questo hackeraggio non è proprio tipico di Anonymous, solitamente Anonymous motiva gli attacchi informatici, cosa che non è avvenuta in questo frangente. Sembra piuttosto uno scherzo.

Matteo Salvini Segretario Generale Lega Nord durante l'incontro "I valori tangibili della nostra cultura non saranno schiacciati dal terrore. Ora basta" organizzato dalla Lega Nord presso la GAM, Torino, 12 dicembre 2015 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

1451248223-12434304-1082071651827177-1940868558-nAnche il fatto che Salvini appelli come “conigli” gli Anonymous, lascia pensare che lo stesso non conosca quanto Anonymous rischia, ha rischiato e sta rischiando nel bloccare la propaganda drll’#Isis in rete. Oltre 60.000 account di membri e simpatizzanti dell’ Isis sono stati tracciati, chiusi ed inviati alle varie polizie dei rispettivi paesi. Anonymous rischia la vita e non può pretendere nulla in cambio perchè Anonymous non è nessuno, è solo un’idea, non ha un nome e cognome, non ha un corpo fisico.

Ho scritto questo, comunque, per ricordare tutti quelli che si celano dietro la maschera universale di Anonymous e che ogni giorno rischiano la loro vita in nome della libertà di tutti e per tutti. E’ infatti sufficiente una minima piccola distrazione, ogni azione lascia dietro di se un mare di informazioni, una semplice fotografia contiene nel codice il nome del programma usato, la macchina fotografica usata compreso il modello, ogni passo fatto in rete è marcato da numeri identificativi, se per distrazione i numeri non si alterano succede che si è rintracciabili, succede che dei terroristi veri vengano e ti uccidano. Questo per dire quanto è falso che gli Anonymous siano conigli ed antidemocratici.

Marco Dimitri

 

 

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Roberta Russo, amministratore delegato di una ditta che vende prodotti omeopatici

” Questo è l’amministratore delegato di un’azienda omeopatica, nomignoli infantili contro di me come gli antivax. Complimenti. ( Roberto Burioni ) “

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” Questo è l’amministratore delegato di un’azienda omeopatica, nomignoli infantili contro di me come gli antivax. Complimenti. ( Roberto Burioni ) ”

marco dimitri

L’amministratore delegato Roberta Russo, asserisce che l’omeopatia può essere denigrata visto che addirittura lamenta una campagna denigratoria composta da un solo medico: Roberto Burioni.
Ora tutti sanno che un oggetto che non ha mai funzionato non può essere denigrato visto che, è inutile, non funziona e non potrà mai funzionare perché contro le leggi della fisica.
In breve l’oggetto è l’omeopatia,  una miscela d’acqua per giunta diluita 12 volte. Non solo l’omeopatia non è una medicina ma è anche stato stabilito con i test scientifici che non ha nessun potere curativo.

Roberta Russo

Roberta Russo, amministratore delegato di una ditta che vende prodotti omeopatici


Non per nulla l’omeopatia è mai riuscita a superare il metodo scientifico. Non si parla quindi che di pareri personali ma di ripetibili riscontri.  Proprio per questo Roberta Russo non parla dell’aumento del 12% delle guarigioni ma del 12% di aumento del fatturato. Non sfugge il fatto che la virtù unica dell’omeopatia sia il ricavato delle vendite.



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Il nuovo libro di Roberto Burioni mette ko l’omeopatia

Si dice che il saggio indichi la Luna con il dito e che lo stolto guardi il dito. Mi sono sempre domandato quale saggio indicherebbe la Luna ad uno stolto e la risposta che mi sono dato è semplice: il saggio che ama il il proprio lavoro, la propria ricerca

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Si dice che il saggio indichi la Luna con il dito e che lo stolto guardi il dito. Mi sono sempre domandato quale saggio indicherebbe la Luna ad uno stolto e la risposta che mi sono dato è semplice: il saggio che ama il il proprio lavoro, la propria ricerca

marco dimitri

In realtà l’omeopatia si mette K.O. da sola, nessuna proprietà magica, nessun elemento attivo, semplicemente acqua. Acqua che esce dai vostri rubinetti ma molto più costosa. Certo l’omeopatia non fa male ma, come quasi sempre accade, chi la usa abbandona le cure vere, si vere, quelle che hanno superato il metodo scientifico. Non raramente l’abbandono delle cure ufficiali (ricordiamoci che la scienza è UNA e che non esistono scienze non ufficiali) si conclude con la morte del malato.

Per quanto sia stata ampiamente dimostrata l’inefficacia assoluta dell’omeopatia, la gente continua ad usarla perchè è stata ammaestrata a considerare le medicine ufficiali come “porcherie chimiche”, e l’assalto ai rimedi naturali continua. Peccato che la natura ci stia lentamente uccidendo, non vuole guarirci, ha un meccanismo caotico evolutivo. Ovviamente la chimica è presente in ogni cosa che mangiamo e, non solo nelle medicine.

Si… Vale la pena dimostrare, spiegare, nel modo più semplice, anche aggressivo. Guidiamo la nostra bella macchina senza freni e ci lamentiamo se ci danno degli idioti.

Il libro di Roberto Burioni, davvero mostra l’illusione demolendo ciò che è rimasto della truffa del nulla che in tutto il mondo ha fruttato centinaia di milioni di Euro, oserei dire “denaro liquido” visto che  si parla di acqua fresca spacciata per medicina.

Cartonato: 208 pagine

Editore: Rizzoli (8 ottobre 2019)

Un’ultima cosa, chi pensa che l’editoria arricchisca economicamente, ha visto un film di fantascienza…



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Non esiste un’emergenza clima, lo dicono 500 scienziati

Un gruppo di 500 scienziati firmatari non ha perso tempo a mostrare all’ONU l’incapacità di comprendere il metodo scientfico

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Oggi non serve la noiosa scienza, basta raggiungere un quorum di 500 firme per dimostrare che il Sole gira attorno alla Terra. 500 luminari che dovrebbero tornare dietro ai loro 500 banchi di scuola.

marco dimitri

Occorre fare una puntualizzazione; lo scienziato non è la scienza, e la scienza segue precisi meccanismi che nulla hanno di politico e di democratico. La scienza non è un uomo, non è una religione, non è una corrente di pensiero. Semplicemente e la dimostrazione ripetitiva di un evento. Se premiamo l’interruttore la luce si accende e questo accade per tutti, non esiste petizione che blocchi il meccanismo, non esiste cultura, movimento, razza che possa inibire il funzionamento dell’interruttore, la luce si accende chiunque tu sia, La scienza segue se stessa e continuerà a farlo.

Se 500 scienziati scrivono all’ONU che non esiste un’emergenza climatica, oltre a dimostrare di non conoscere il metodo scientifico, dimostra lo squallido vendersi alle industrie.

E la disputa continua “Non c’è alcun pericolo climatico!” ‘ “C’è ma non è antropico!” “Mamma?”.

Eppure è semplice , azione e reazione, un’emergenza climatica in buona parte antropica (cioè causata dall’uomo) esiste eccome, bastano i dati

Anomalia media della temperatura atmosferica a terra e della temperatura della superficie dei mari, così come ricostruita dall’IPCC, nelle serie storiche dal 1880 al 2010. (WIKIPEDIA IMMAGINE


Anomalia media della temperatura atmosferica a terra e della superficie dei mari, così come registrata tra il 1978 e il 2009 dai satelliti.


ECCO LA LETTERA INTEGRALE CHE QUESTE BRILLANTI MENTI HANNO SCRITTO ALL’ONU

Un testo quasi “fantozziano”

Eccellenze,

Non c’è emergenza climatica

Una rete mondiale di oltre 500 scienziati e professionisti esperti del clima e di campi correlati hanno l’onore di inviare alle Vostre Eccellenze l’annessa “Dichiarazione europea sul clima”, di cui i firmatari di questa lettera sono gli ambasciatori nazionali.

I modelli di divulgazione generale sul clima su cui si basa attualmente la politica internazionale sono inadeguati. È pertanto crudele nonché imprudente sostenere la perdita di trilioni di dollari sulla base dei risultati di modelli così imperfetti. Le attuali politiche climatiche indeboliscono inutilmente il sistema economico, mettendo a rischio la vita nei Paesi a cui è negato l’accesso all’elettricità permanente a basso costo.

Vi invitiamo a seguire una politica climatica basata su solida scienza, realismo economico e reale attenzione a coloro che sono colpiti da costose e inutili politiche di mitigazione.

Vi invitiamo inoltre a organizzare con noi all’inizio del 2020 un incontro costruttivo di alto livello tra scienziati di fama mondiale di entrambe le parti del dibattito sul clima. Questo incontro renderà effettiva l’applicazione del giusto e vecchio principio di buona scienza e giustizia naturale secondo il quale le due parti devono poter essere ascoltate in modo completo ed equo. Audiatur et altera pars!

Rispettosamente,

Gli ambasciatori della Dichiarazione europea sul clima:
Guus Berkhout, professore (Paesi Bassi)
Richard Lindzen, professore (Stati Uniti)
Reynald Du Berger, professore (Canada)
Ingemar Nordin, professore (Svezia)
Terry Dunleavy (Nuova Zelanda)
Jim O’Brien (Irlanda)
Viv Forbes (Australia)
Alberto Prestininzi, professore (Italia)
Jeffrey Foss, professore (Canada)
Benoît Rittaud, docente (Francia)
Morten Jødal (Norvegia)
Fritz Varenholt, professore (Germania)
Rob Lemeire (Belgio)
Viconte Monkton of Brenchley (Regno Unito)

Ma certo: “Parola di Francesco Amadori”, la scienza si basa sul credo, visto che 500 cervelli non hanno mai fornito elementi che  passassero il metodo.

Antonino Zichichi

Antonino Zichichi

Tra gli scienziati Antonino Zichichi il quale sostiene che il cambiamento climatico non sia opera dell’uomo, ma il luminare è noto per il suo accostare la religione alla scienza, sostiene che Dio esiste e l’universo ne è la prova. Peccato che la dinamica universale  sia proprio in contrapposizione con le “leggi di Dio”, e come l’accosti la scienza a dio? “Due rette parallele si incrociano all’infinito ma è necessario un atto di fede” ? e non mi risulta alcun dio che abbia passato il metodo scientifico.

Recentemente uno dei più grandi traguardi scientifici: la foto di un buco nero. Il commento di Zichichi agli scienziati:«L’immagine del buco nero? Non sappiamo cosa farcene». Ecco che tipo di scienziato è Zichichi.

 



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