Medjugorje, il “miracolo del sole che pulsa” spiegato da Marco Dimitri

Posto uno dei tanti video inseriti su Youtube dai fanatici religiosi che vanno in pellegrinaggio a Medjugorje.

Nel video si vede chiaramente il sole che “pulsa” ed in effetti, una persona che poco conosce le videocamere, comprese le videocamere presenti nei telefonini, non sa che le più recenti utilizzano un sistema di esposizione automatica, bilanciamento del bianco automatico,  contrasto automatico.
Se una luce molto forte, come appunto quella diretta del sole, colpisce gli obiettivi delle videocamere, queste tentano inutilmente di adeguare l’esposizione automatica ai valori corretti per raggiungere una condizione di ripresa il più vicino alla nitidità.
La mano di chi riprende non è mai ferma al 100%, si muove e muovendosi la videocamera cerca nuovamente di adeguare la luce ai valori ottimali, ecco perchè il sole pulsa ed il fanatico religioso pensa che sia un miracolo.

Ad esempio, nel video, si sente un fedele chiedere: “Perchè nel mio telefonino non si vede?”. Semplice non ha il bilanciamento automatico.

Il resto viene da se,  la gente, sentendo la frase euforica “Guardate lo vedo pulsare sul mio telefonino!” inizia a credere di vederlo anche nella realtà, influenzandosi l’uno con l’altro.
Questo a riprova che le autorità religiose sfruttano le menti più fragili per fare marketing.

 

Personalmente, col mio telefonino, ho filmato il sole sul terrazzo di casa mia ottenendo lo stesso effetto, appunto perchè il sistema di regolazione automatica dell’immagine  cerca di trovare la migliore luce abbassando o alzando la sensibilità di esposizione.

Nulla di miracoloso quindi a  Medjugorje, garantito!

Non ci credete? Allora lo faccio riprendendo la mia lampadina di casa che sicuramente, visto che sono un bullo, ha ben  poco di “santo”:

 

 

Marco Dimitri

 

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Controinchiesta  sulle false apparizioni della Madonna organizzate a Medjugorje dai frati francescani erzegovinesi, una messinscena definita tale anche dai vescovi di Mostar-Duvno monsignor Pavao Zanic e monsignor Ratko Peric. Con tutti i retroscena denunciati dai due vescovi ma censurati dagli agiografi delle “apparizioni” e nascosti dalla potente lobby medjugoriana.

«Fin dall’inizio avvisai i francescani che dovevano aspettare il giudizio della Chiesa… I capi degli eventi, però, miravano a portare le masse a Medjugorje quanto prima possibile, per fare un mucchio di denaro con la propaganda e strumentalizzare la Madonna nella loro battaglia contro il vescovo. Hanno confezionato “miracoli” riguardanti il sole, hanno citato centinaia di inesistenti guarigioni, e hanno detto di tutto vedendo che i fedeli credevano a tutto…» (Monsignor Pavao Zanic, 1990).

«I tanti “messaggi” attribuiti alla Madonna di Medjugorje sono semplici invenzioni… La nostra fede non può essere frutto della fantasia e dell’allucinazione… A Medjugorje c’è il concreto pericolo che la Madonna e la Chiesa si “privatizzino”, che i fedeli immaginino la Madonna e la Chiesa secondo i propri gusti, percezioni e a piacimento…» (Monsignor Ratko Peric, 2004).

Raffaele Ascheri, senese, laureato in Teoria e storia della storiografia nell’età moderna e contemporanea, insegna materie letterarie. È coautore di Una giornata particolare (Betti editrice 2003), sulla giornata trascorsa da Adolf Hitler a Firenze nel maggio del 1938.

 

 

 

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Cultura Generale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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