Milano, immigrato armato di coltelli semina il panico: polizia gli spara alle gambe

E' accaduto intorno alle 7, sono stati i residenti a dare l'allarme. Gli uomini delle volanti avevano provato a bloccarlo anche con spray al peperoncino e manganelli

Un uomo, che girava per Milano armato di coltelli in evidente stato di alterazione e aveva poco prima aggredito un passante, è stato raggiunto da uno dei colpi di pistola sparati dagli agenti che lo hanno bloccato in viale Monza. E’ accaduto intorno alle 7 del mattino, quando le urla in strada e la presenza dell’uomo che brandiva i due coltelli ha richiamato l’attenzione dei residenti della zona. In tanti hanno avvertito il centralino delle forze dell’ordine e sul posto sono arrivate le volanti.

Gli agenti prima hanno cercato di fermarlo, lo hanno circondato, hanno provato a immobilizzarlo con lo spray al peperoncino, poi sono stati usati i manganelli. In questo modo, gli agenti di #polizia sono riusciti a recuperare una delle due lame, ma l’uomo è poi scappato. A quel punto i poliziotti hanno fatto fuoco. Trasportato in ospedale in codice rosso, ha una prognosi di 15 giorni. I residenti della zona hanno assistito dalle finestre. E in molti hanno filmato la scena, in cui si vedono le fasi dell’operazione e si sentono le urla per invitare a fare fuoco.

Questo episodio ci ha permesso di analizzare il concetto dei tempi di reazione, molto importante anche a seguito di quanto è accaduto a #Stoccolma ieri“, è stato il commento del questore di Milano Marcello Cardonaogni particolare di questo intervento particolare di stamattina sarà sottolineato ed evidenziato. Oggi, in pochi minuti, il soggetto è stato neutralizzato e abbiamo avuto la sicurezza che non si tratta di un evento terroristico. Se questa persona risulterà irregolare – ha proseguito – ho dato indicazioni che non deve restare in Italia. Ritengo che chi commette reato non debba stare qui, proprio come penso che l’accoglienza fatta in modo intelligente e organizzato sia un valore in più per la sicurezza“.

L’uomo ferito era sotto l’effetto di cocaina, cannabis e oppiacei. L’uomo non aveva con sé i documenti, e non è stato identificato, ma dovrebbe trattarsi di un cittadino marocchino. Stando ad una prima ricostruzione tutto sarebbe cominciato da una lite con altre due persone, probabilmente egiziani, che poi si sono allontanati. Intorno alle 7 di questa mattina lui sarebbe entrato e uscito da un kebab aperto 24 ore e avrebbe cominciato a urlare parole come “bastardo” in modo scomposto, brandendo dei coltellacci da macellaio.

Numerose segnalazioni sono arrivate alla polizia che ha mandato una prima volante nel giro di un minuto e poi altre 4. L’uomo è stato accerchiato: due poliziotti hanno cercato di ragionare con lui ma è stato impossibile, quindi si è intervenuti con il gas urticante. Questo gesto lo avrebbe indisposto ancora di più: con i coltelli si è diretto contro la polizia e dalla parte opposta un agente esperto di una volante ha esploso 4 colpi verso il basso. Solo uno lo ha raggiunto alla gamba.

E’ stato portato al Niguarda, operato e non è in pericolo di vita. Già a marzo era stato soccorso da polizia e 118 per un malessere dovuto alla cocaina che aveva assunto: dall’ospedale sì era però allontanato e non era stato identificato.

 
 

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Crediti :

la Repubblica

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ITALIA

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma
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