Contattaci

Comunicati BdS

Monaco, il killer è di origine iraniana. Morte 10 persone

Pubblicato

il

Monaco, il killer della strage al centro commerciale è un tedesco-iraniano. I morti sono 10, i feriti 21. Nel mirino sempre la laicità

ttentato a Monaco in un centro commerciale verso le 18 di venerdì: sono dieci le vittime dell’attacco e 21 i feriti, tre dei quali in pericolo di vita.  Il killer aveva una «doppia cittadinanza, non era un profugo e abitava in città», ha riferito il capo della polizia di Monaco precisando che il giovane ha usato una pistola e che nessun esplosivo è stato rinvenuto nel suo zaino. Al momento non c’è alcun elemento che indichi una matrice islamica dell’attacco o «parallelismo» con l’attacco con ascia sul treno a Wuerzburg, ha detto Andrae avvertendo però che questi aspetti verranno chiariti da un’inchiesta.

Le prime persone colpite dal killer, fra le quali tre vittime, erano nel centro commerciale: le altre cinque sono state uccise nei pressi di un McDonald’s al cui interno l’uomo avrebbe ricaricato la pistola che non è stata ancora trovata. La poliziasta ancora conducendo le indagini e non può pronunciarsi su eventuali complici o legami con l’ Isis . È comunque vero che, diffondere in rete e sui media informazioni, foto e video sarebbe sconveniente alle indagini perchè, queste informazioni, fanno il giro del globo e potrebbero avvantaggiare eventuali complici o fornire elementi utili ai terroristi per rintracciare i semplici cittadini che hanno avuto il “difetto” di reagire.  Queste sono alcune delle ragioni del perchè le informazioni vengono date sballate ed a singhiozzo ed i video delle telecamere di sicurezza vengono sequestrati. I complottisti affermano che tutto sia una messa in scena e che i video vengono fatti sparire perchè dietro le quinte ci sono i governi ed i capi dei capi. Ipotesi assurde comunque.  La realtà è molto più logica, la diffusione dei video avvantaggia i fuggitivi, fornisce elementi utili come targhe automobilistiche, volti riconoscibili, identità dei poliziotti che hanno risposto al fuoco. Un folle, come del resto è un terrorista, non ci pensa due volte a vendicarsi e, tramite il materiale diffuso in rete, può risalire a persone ed ai loro nuclei famigliari.

[related-post id=”13237″]

Verso le 2 della scorsa lunga notte, la situazione è tornata un po’ più normale anche se, all’interno del contesto degli eventi di questi giorni è difficile parlare di normalità.. Una testimone che era all’interno del McDonald ha affermato di avere sentito il killer urlare “Allah Akbar” (Dio è grande) ma questo ancora non è stato confermato dalla polizia di Monaco. Quello che si sa è che ci sono 10 morti, ed Il corpo senza vita dell’attentatore è stato trovato alle 20.13 nelle vicinanze del centro commerciale, l’ipotesi è che si sia sparato alla testa con la stessa pistola usata per la strage.

La strage di Monaco è stata compiuta poco dopo che un rifugiato afghano ha aggredito i passeggeri di un treno a colpi d’ascia  prima di essere ucciso dalla polizia. Tre gli attentatori in fuga.

[related-post id=”13256″]

È il panico. La gente scappa dal centro commerciale urlando e piangendo. La metropolitana viene completamente chiusa in tutta la città. Si sparge la voce di una seconda sparatoria in una piazza al centro, che però viene poco dopo seccamente smentita dalle forze dell’ordine. Ma il terrore si sparge pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è stato impedito di uscire dai negozi in cui si trovavano a fare acquisti. Gli ospedali accolgono intanto i feriti. Ed è allarme in tutto il Paese, mentre alla cancelliera Angela Merkel arrivano messaggi di solidarietà dall’Europa e dalla Casa Bianca. Una testimone avrebbe sentito l’attentatore gridare «stranieri di merda».

monaco strage

Certo che non vedere un filo conduttore in tutte le stragi che si stanno frequentemente succedendo è molto difficile. Il modus operandi è molto simile: una pistola, un camion, un semplice coltello, obiettivo la laicità (nessuna struttura religiosa è mai stata colpita). I bersagli sono i cittadini, uomini, donne bambini.  Si impara dai vicini di casa o dai colleghi di lavoro che questi killer non avevano mai dato ambito a sospetti di terrorismo, erano brava persone ecc. ecc. All’inizio si pensa al raptus di una persona solitaria, poi via via che le indagini proseguono si trovano complici e legami con lo Stato Islamico.

I cittadini, ovviamente impauriti ed arrabbiati, colpevolizzano il settore dell’ antiterrorismo, la polizia che si è dimostrata incapace di prevenire le varie stragi.  C’è però un falso mito sui nuclei di polizia che hanno il compito di monitorare i terroristi, si pensa che le varie forme di Intelligence, i nuclei speciali, le Teste di Cuoio siano come nei film di Hollywood (non per niente e con affetto sono chiamati “gli 007”) . La realtà è che i mezzi che hanno a disposizione sono pochi, non sono sufficienti a contrastare un esercito di folli che si attiva ora qua, ora la ubriacati dalla propaganda fondamentalista islamica. Sono in sostanza molto addestrati nel tamponare un crimine già in atto, mentre i metodi preventivi sono estremamente difficili. In sintesi un terrorista schedato può essere anche facilmente monitorabile ma un terrorista che diventa tale emulando le brutali gesta dell’ Isis da un giorno all’altro…  Questo davvero è quasi impossibile ed i miracoli non li fa nessuno.





Licenza Creative Commons



Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Per commentare puoi anche connetterti tramite:



Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Comunicati BdS

L’astrologo Stefano Calandra lascia, finalmente, le “previsioni sismiche”

Abbastanza famoso per le sue “previsioni” sismiche in base all’ allineamento dei pianeti, lascia l’attività. Un bel giorno per la scienza

Pubblicato

il

Ongi tanto una buona notizia, specialmente quando qualcuno che fa leva sul panico sociale inventando “previsioni sismiche” a puro scopo di attirare disinformati proseliti, lascia l’ attività.

marco dimitri

Avevo già scritto qualche articolo su Stefano Calandra e sul suo metodo di “prevedere” i terremoti in base agli allineamenti planetari. L’attrazione gravitazionale dei pianeti  è da lungo tempo smentita dalla scienza. I pianeti, anche allineati, hanno un effetto praticamente ininfluente sulla crosta terrestre. Di recente anche la sola Luna è stata esclusa come pertinente causa dei terremoti.

Purtroppo di questi santoni terremotari  ne sbucano come funghi, il perchè è abbastanza semplice: i terremoti non si prevedono fino a prova contraria. Questi santoni affermano di avere in mano un metodo per conoscere in anticipo l’arrivo, o meno, di un sisma… Il metodo però va perfezionato, quindi chiedono donazioni, tesseramenti e via dicendo.

Inutile dire che in gioco c’è la vita dei cittadini, delle persone a digiuno di geologia e che si fidano ciecamente di questi santoni, anche per paura di vivere o rivivere la terribile esperienza di un sisma.

Ci provò Raffaele Bendandi senza ottenere successo. Pianeti e terremoti terrestri non hanno mai dimostrato alcuna relazione.

Su Stefano Calandra scrissi qualche articolo, “Quel ragazzo mi odia” replicò e mi bloccò su Facebook.

Questi gli articoli che scrissi, tengo a precisare che non odio Stefano Calandra, odio lo sfruttamento della paura della gente:

La bufala dei terremoti previsti da Stefano Calandra

Mestiere “terremotaro”

Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

Allineamento planetario e terremoti: nessuna relazione

La notizia della chiusura attività di Stefano Calandra è stata appresa con gioia dagli amanti della scienza:

 

Spero vivamente che la disinformazione scientifica venga proprio debellata, ad iniziare dai social network.

Marco Dimitri





Licenza Creative Commons



Continua a leggere

Comunicati BdS

Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Pubblicato

il

il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





Licenza Creative Commons



Continua a leggere

Comunicati BdS

Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

Pubblicato

il

Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

Correlati:





Licenza Creative Commons



 

 

Continua a leggere

Chi Siamo

Dicono di noi

5 star review  BdS

thumb Marco Dimitri
10/14/2013

Newsletter

ANSA

  • Ultima Ora
  • Italia
  • Mondo
  • Calcio

A Roma in anteprima mondiale le 140 immagini finaliste [...]

Chiuse indagini su sanità. Dda: 'politico riferimento cosca' [...]

'Scioccanti', almeno tre erano minorenni al momento del processo [...]

'Se fossero consistenti. Ho scritto alla Commissione' [...]

'Non applicate direttive Salvini su migranti e sicurezza' [...]

Chiuse indagini su sanità. Dda: 'politico riferimento cosca' [...]

Ha tentato di fuggire, ora in caserma per essere sentito [...]

Tranche romana dell'inchiesta coinvolge sottosegretario Siri [...]

"Chiedo giustizia, ho svolto mia carica con onore" [...]

Nel rodigino, ricoverato all'ospedale di Adria [...]

Salamè (Onu) a Roma, non tutti vogliono partire dalla Libia [...]

'Collasso del sistema sanitario pubblico' [...]

Premier Tokyo incontra presidente Consiglio a Palazzo Chigi [...]

'Scioccanti', almeno tre erano minorenni al momento del processo [...]

E' il nostro primo dossier, dialogo per soluzione politica [...]

Ulteriori accertamenti a giorni per il centrocampista [...]

Nel week end 2000 atleti in campo, novità progetto 'Antidoping' [...]

Tecnico Real Madrid: "Un campionato si vince giorno dopo giorno" [...]

'Giocheremo in onore di Favini, rispetto per la Fiorentina' [...]

Croato Inter a disposizione dopo lo stop con Frosinone e Roma [...]

Facebook

Ultimi commenti

I più letti