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Moriremo di religione?

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Italia bersaglio dell'[glossary_exclude]Isis[/glossary_exclude], promesso e ripromesso nell’iter della guerra di religione. Nessuna energia a disposizione degli organi di tutela. Il falso mito delle religioni moderate. Teoremi sballati sulla natura del terrorismo. Gli handicap che conducono al massacro

cittadini del mondo bersagli di una guerra di religione. Si cerca di mascherare l’evidenza, ci si arrampica all’interno di teoremi sballati che identificano, malamente, una corrente buona ed una corrente estrema all’interno di una religione. Sarebbe fantastico eleggere la scienza come leva dell’evoluzione ma, questo, è impossibile. La stupidità umana trova sfogo nei teoremi più semplici, trova terreno fertile all’interno delle più variopinte religioni, ne osanna le vecchie, ne allestisce di nuove. I nemici, nemmeno a dirlo, sono i laici , gli atei , coloro che ovviamente non credono in ipotesi da fuori di testa ed antitetiche alle dinamiche fisiche più elementari.

Nelle scuole, al posto di una rappresentazione di Galileo , continuano ad essere appesi crocifissi, guai a chi li tocca, sono il simbolo della nostra cultura. E quale cultura poi! Quella dell’inibizione delle differenze, quella del grande “no” ad ogni sofferto traguardo scientifico. Perchè è tutto un bluff, ci si cura con l’acqua benedetta dei trattamenti omeopatici , si scruta il cielo alla ricerca delle scie chimiche responsabili del perchè siamo così malati e stupidi. Nel frattempo la religione continua il suo gioco di potere, uccide e si propone, si propone ed uccide.

Certo, ora ci sono i “negri” che arrivano coi barconi e si lamentano di ciò che mangiano, ci portano il terrorismo. Certo, sicuramente è così, vanno incrementati i controlli su questi individui e, nel farlo, si dimentica il passato, quando le stragi erano made in Italy, quando la fuga di cervelli era a marchio Chiesa Cattolica o quando le donne tentavano di  liberarsi da una schiavitù basata su teoremi religiosi.

Il 90% delle ultime stragi religiose sono state compiute da cittadini nativi del luoghi in cui sono avvenute. La criminalità dell’immigrazione si limita ad azioni molto lontane dai contesti su cui indagano oggi i servizi di intelligence. Nonostante questa evidenza, l’elemento scatenante del terrore viene concepito come problema di immigrazione. Ancora siamo lontani dalla realtà perchè il problema è solo uno: la religione.

I laici di tutto il mondo vengono concepiti come “infedeli” come quelli che “devono morire” nel modo più atroce. Il buonismo ed una finta tolleranza cercano di mettere un tappo al problema:  la religione non è responsabile, ci sono religioni e religioni, non tutti i religiosi sono cattive persone, è l’estremismo monoteista il problema…”.

Sbagliato, davvero tutto sbagliato, è innegabile che l’esistenza di un lato di fedeli dedito al terrore spicciolo attraverso continue stragi allontani la società dal problema che, anche il sedicente “lato moderato” propone nemici identici, schiavitù della donna, genuflessioni, inibizioni della ricerca scientifica, inibizioni degli orientamenti sessuali, leggi basate su idiozie senza alcun riscontro nel reale. Aggiungiamoci ancora le derivanti dell’oblio, la condanna ai vaccini, la sostituzione dei farmaci condannati come procreatori di morte con l’omeopatia. Il risultato è comunque la morte.

Una pochezza mentale che sembra davvero contagiosa, che si sparge liberamente sul web contribuendo alla nascita “spontanea” di nuclei con tanto di seguaci e capi carismatici, tra chi strilla e chi mette i “like” . Di religione si muore. Questo è il dato di fatto e rimane tale nonostante i capricci dei seguaci.

Non passa giorno che la società laica non sia minacciata. Ora l’obiettivo del terrorismo spicciolo è l’Italia, anzi, tutta l’Europa, anzi ancora di più l’America! E chi più ne ha ne metta.
Certo abbiamo polizia e servizi segreti che ci proteggono. I nostri servizi segreti, la nostra Intelligence è anche quella che indagò su Lega Ambiente quando venne incaricata di svolgere indagini sulla Lega. La polizia nel contempo lamenta mancanza di energie, strumenti, mezzi atti a fermare il terrorismo. L’ FBI dal canto suo afferma che i soldati dell’ Isis siano non controllabili perchè semplici cittadini che si detonano, impazziscono, si alleano ai loro leader in pochi giorni prima di commettere una strage nel nome di un noioso quanto inesistente dio.

religione

 

Questo è ciò che appare su il Messaggero di oggi:

L’Isis scatena i lupi solitari: «Entrate in azione in Italia, Francia, Belgio e Usa»

«Entrate in azione» e attaccate i «miscredenti» in America e in Europa, Italia compresa: con questo appello l’Isis, assediato in Libia come in Siria e in Iraq, oggi ha rilanciato la «jihad» dei « lupi solitari» che ha già raccolto tanti adepti in questa estate di sangue. Il messaggio video, raccolto dal Site, il sito Usa di monitoraggio del terrorismo sul web, proviene da Al-Thabaat, un network che fa parte della galassia propagandistica dell’autoproclamato Stato Islamico, ed è intitolato «Come on Rise» (alzatevi, attivatevi).

Si intima a tutti «i musulmani devoti» alla causa ad entrare in azione negli Stati Uniti, in Europa e anche in Italia, che viene menzionata esplicitamente, accanto a Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Russia e Iran. Per la prima volta l’Italia è indicata esplicitamente come bersaglio in quanto Paese nemico e non come Roma – comparsa in tanti fantasiosi proclami come centro della cristianità, capoluogo simbolico dei ‘crociatì. «La guerra si è intensificata – ammette Daesh – ma noi resistiamo. Voi – è l’appello rivolto ai lupi solitari – fate il vostro dovere e contribuite alla salvezza dello Stato islamico: colpite i miscredenti» in America e in Europa, «fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie» e colpite i «crociati» nelle loro terre o ovunque si trovino. «Noi contesteremo, davanti a Dio, qualunque musulmano che abbia la possibilità di versare anche una sola goccia di sangue crociato e non lo faccia, (quando potrebbe farlo) con un ordigno esplosivo, una pallottola, un coltello, un’automobile o una pietra, perfino con uno scarpone o un pugno».

Se le cellule organizzate che prendono ordini direttamente dalla ‘verticale del comandò del Califfato sono più facili da controllare da parte dei sevizi d’intelligence, l’Occidente si confessa impotente di fronte al gesto solitario di chi non ha connessioni, è imprevedibile, chi finora ha condotto una vita assolutamente normale nella nostra società o che magari è disperato e non ha nulla da perdere. Lo ha ammesso pure il ministro dell’Interno Angelino Alfano nella conferenza stampa di Ferragosto dedicata alla sicurezza, nella quale ha dichiarato l’Italia «Paese sicuro», ammettendo tuttavia che nessun Paese può dichiararsi «a rischio zero» per il terrorismo islamico, richiamandosi soprattutto al problema – comune a vari Paesi europei – delle «radicalizzazioni nelle carceri».

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Che i potenziali lupi solitari arrivino fra i rifugiati con i barconi, siano figli di immigrati integrati o siano socialmente disadattati, il pericolo non cambia: e questo accresce la paura che il terrorismo imprevedibile e «creativo» del singolo individuo incute nella nostra società. Le potenzialità di un’arma improvvisata, come un semplice coltello o un’accetta sono state già dimostrate dallo sgozzamento dell’anziano sacerdote in chiesa vicino a Rouen o sui treni in Francia (il Thalys a Pas-de-Calais) e Germania, vicino a Wurzburg. Ma la dimostrazione più terrificante è il massacro sulla Promenade des Anglais di Nizza il 14 luglio scorso, in cui in pochi minuti di folle corsa un camion guidato da un lupo solitario ha falciato le vite di 85 persone

Questo quello che appare sul sito Infodifesa e che mette in evidenza alcune lamentele della polizia. Articolo in realtà estrapolato da il Telpo .

La guerra al terrorismo? Con organico carente, equipaggiamenti inidonei e volanti da rottamare

Macchine vecchie, che arrivano a percorrere anche 300mila chilometri, con la carrozzeria a pezzi, spesso arrugginite, «in fuga» dalla rottamazione costantemente alle calcagna. Le nuovissime e tecnologiche Seat Leon con motore Golf, arrivate l’estate scorsa direttamente dalla Spagna a rinforzare il disastrato parco auto, vennero consegnate con la livrea 113, ormai prossima alla sostituzione con il 112, scelto come numero unico europeo per le emergenze. Fece parecchio scalpore la foto di due volanti immortalate una di fronte all’altra con i cofani aperti per ricaricare la batteria a terra di una delle due. Venne scattata proprio davanti a Palazzo Chigi e proprio all’indomani degli attentati di Parigi. Una «pantera» ancora in strada ha toccato quota 575.238 chilometri.

IL RIORDINO DELLE CARRIERE

«Basti pensare alla sottrazione di 251 milioni per il riordino delle carriere di cui 13 milioni del 2012-2013, 119 milioni per il 2014, 119 milioni per il 2015 – protestano dal Sap -, agli importantissimi benefit correlati al trattamento pensionistico di coloro che sono entrati in polizia prima del 1981, ai 50 milioni sottratti dalla cassa per la Mutualità dei dipendenti pubblici, finanziata con la trattenuta dello 0.35% dallo stipendio, al blocco delle indennità di vacanza contrattuale legata a parametri inflattivi sfavorevoli al personale del 2014, ai 18.000 passaggi di qualifica già in bilancio e al 20% di produttività».

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

Non pochi sorrisi beffardi, critiche e lamentele attirarono su di sé i rappresentanti sindacali che, guidati da Tonelli, si sostituirono ai lavavetri ai semafori per distribuire 250mila cartoline in tutta Italia allo scopo di convincere il Governo dell’importanza di istituire dei seri corsi di formazione anti-terrorismo intensivo. «Le nostre proposte avrebbero inciso per appena 20 milioni di euro quest’anno e 40 a regime. Per la formazione, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei beni in disponibilità, per il finanziamento di nuovi progetti, per gli equipaggiamenti, e per tutta la logistica – spiegano dal Sap -. Non hanno fatto che promuovere pagliacciate. Sono pochissimi, inoltre, i soldi messi in conto per realizzare il riordino delle carriere, e le risorse necessarie sono state reperite in gran parte da ciò che già era nostro. Il miliardo di euro stanziato da questo Governo in modo propagandistico nel novembre scorso, è solo per la metà destinato al comparto sicurezza, l’altra metà è per il comparto difesa e non prevede investimenti sulla sicurezza interna, bensì per questioni al di fuori dei nostri confini nazionali. La restante parte è destinata al contributo straordinario di 80 euro di “legalizzazione del lavoro nero” in sostituzione del contratto come disposto in sentenza dalla Corte Costituzionale. La stessa cifra avrebbe portato ai un aumento contrattuale di poco superiore ai venti euro. Infatti dagli 80 euro, lordo amministrazione, va detratto il 60,2% di ritenute facendone rimanere 32. Di questi una fetta deve finanziare la nuova parte normativa è un’altra la rivalutazione degli accessori (straordinari, notturni, festivi e indennità varie). Anche in questo caso si è voluto eludere la decisione della Corte Costituzionale, che con sentenza depositata in data 23 luglio e pubblicata in G.U. il successivo 29 ha dichiarato incostituzionale il blocco dei contratti di lavoro, che in questi 6 anni ha causato un danno medio di 10.000 euro pro-capite al personale». «Si fanno figurare spese per la sicurezza che in realtà sono destinate ad altre esigenze quali l’emergenza sbarchi, l’Expo e il Giubileo – continua Tonelli -, oppure che vengono postate da una parte e sottratte dall’altra ma comunque, questo è importante, non hanno prodotto alcun potenziamento delle forze dell’ordine. Le spese per le pulizie e per la cancelleria sono state falcidiate rendendo audio sanificare un ambiente di lavoro come un commissariato di 800mq con due ore settimanali a disposizione o mantenere a cancelleria una questura media con solamente 546 € annue. Non un operatore è stato assunto ma anzi calano della metà ogni anno rispetto ai pensionati, non un’ora di formazione in più, non un giubbotto in più».

POCHI SOLDI PER LE PULIZIE

Circa 1.800 presidi di Polizia, tanti sono in Italia i commissariati, le questure, le specialità, i reparti mobili e prevenzione crimine, vengono puliti con gli stessi soldi con i quali viene tirata a lucido la sola Camera dei deputati. Dati alla mano, nel biennio 2011/2012, per lavare e spolverare pavimenti e scrivanie di tutte le strutture in uso alla Polizia di Stato da Aosta fino a Sassari (5.179.266 mq di superficie totale), il Ministero degli Interni ha bandito una gara con base d’asta al ribasso pari a circa 25milioni di euro, da dividere nei due anni. Contemporaneamente la sola Camera dei deputati (60mila mq in tutto) preventivava una spesa di 7.720mila euro per il 2011 e di 7.730mila euro per l’anno successivo. In soldoni, la Polizia di Stato nel 2011 e 2012 ha speso l’equivalente di quanto spende per Montecitorio, ma per pulire tutti gli uffici presenti in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise (1.620.121mq).

In conclusione

Questi due articoli non dicono in realtà nulla di nuovo. L’evidenza che, del terrorismo, importi molto poco a chi gestisce il “potere” sembra emergere alla grande. Ora abbiamo anche cattolici ed islamici che si nono coalizzati in una sorta di “vogliamoci bene”. Anche se le crociate contro le differenze, contro i gay, contro la dignità della donna, contro la scienza, contro la laicità continuano al diapason di “vogliamoli male”.

Sembra proprio che gli affari religiosi vogliano procedere con un nuovo volto, del resto le ditte cambiano spesso nome quando fanno qualcosa che non piace. SEMBRA che si spiani maldestramente la strada a nuovi leader a nuove strategie di mercato, a nuovi sistemi di controllo perchè, i vecchi, hanno già succhiato tutto, energie, capitale e vite umane.

[glossary_exclude]Marco DImitri[/glossary_exclude]





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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L’astrologo Stefano Calandra lascia, finalmente, le “previsioni sismiche”

Abbastanza famoso per le sue “previsioni” sismiche in base all’ allineamento dei pianeti, lascia l’attività. Un bel giorno per la scienza

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Ongi tanto una buona notizia, specialmente quando qualcuno che fa leva sul panico sociale inventando “previsioni sismiche” a puro scopo di attirare disinformati proseliti, lascia l’ attività.

marco dimitri

Avevo già scritto qualche articolo su Stefano Calandra e sul suo metodo di “prevedere” i terremoti in base agli allineamenti planetari. L’attrazione gravitazionale dei pianeti  è da lungo tempo smentita dalla scienza. I pianeti, anche allineati, hanno un effetto praticamente ininfluente sulla crosta terrestre. Di recente anche la sola Luna è stata esclusa come pertinente causa dei terremoti.

Purtroppo di questi santoni terremotari  ne sbucano come funghi, il perchè è abbastanza semplice: i terremoti non si prevedono fino a prova contraria. Questi santoni affermano di avere in mano un metodo per conoscere in anticipo l’arrivo, o meno, di un sisma… Il metodo però va perfezionato, quindi chiedono donazioni, tesseramenti e via dicendo.

Inutile dire che in gioco c’è la vita dei cittadini, delle persone a digiuno di geologia e che si fidano ciecamente di questi santoni, anche per paura di vivere o rivivere la terribile esperienza di un sisma.

Ci provò Raffaele Bendandi senza ottenere successo. Pianeti e terremoti terrestri non hanno mai dimostrato alcuna relazione.

Su Stefano Calandra scrissi qualche articolo, “Quel ragazzo mi odia” replicò e mi bloccò su Facebook.

Questi gli articoli che scrissi, tengo a precisare che non odio Stefano Calandra, odio lo sfruttamento della paura della gente:

La bufala dei terremoti previsti da Stefano Calandra

Mestiere “terremotaro”

Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

Allineamento planetario e terremoti: nessuna relazione

La notizia della chiusura attività di Stefano Calandra è stata appresa con gioia dagli amanti della scienza:

 

Spero vivamente che la disinformazione scientifica venga proprio debellata, ad iniziare dai social network.

Marco Dimitri





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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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8/13/2017

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