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Moriremo di religione?

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Italia bersaglio dell'[glossary_exclude]Isis[/glossary_exclude], promesso e ripromesso nell’iter della guerra di religione. Nessuna energia a disposizione degli organi di tutela. Il falso mito delle religioni moderate. Teoremi sballati sulla natura del terrorismo. Gli handicap che conducono al massacro

cittadini del mondo bersagli di una guerra di religione. Si cerca di mascherare l’evidenza, ci si arrampica all’interno di teoremi sballati che identificano, malamente, una corrente buona ed una corrente estrema all’interno di una religione. Sarebbe fantastico eleggere la scienza come leva dell’evoluzione ma, questo, è impossibile. La stupidità umana trova sfogo nei teoremi più semplici, trova terreno fertile all’interno delle più variopinte religioni, ne osanna le vecchie, ne allestisce di nuove. I nemici, nemmeno a dirlo, sono i laici , gli atei , coloro che ovviamente non credono in ipotesi da fuori di testa ed antitetiche alle dinamiche fisiche più elementari.

Nelle scuole, al posto di una rappresentazione di Galileo , continuano ad essere appesi crocifissi, guai a chi li tocca, sono il simbolo della nostra cultura. E quale cultura poi! Quella dell’inibizione delle differenze, quella del grande “no” ad ogni sofferto traguardo scientifico. Perchè è tutto un bluff, ci si cura con l’acqua benedetta dei trattamenti omeopatici , si scruta il cielo alla ricerca delle scie chimiche responsabili del perchè siamo così malati e stupidi. Nel frattempo la religione continua il suo gioco di potere, uccide e si propone, si propone ed uccide.

Certo, ora ci sono i “negri” che arrivano coi barconi e si lamentano di ciò che mangiano, ci portano il terrorismo. Certo, sicuramente è così, vanno incrementati i controlli su questi individui e, nel farlo, si dimentica il passato, quando le stragi erano made in Italy, quando la fuga di cervelli era a marchio Chiesa Cattolica o quando le donne tentavano di  liberarsi da una schiavitù basata su teoremi religiosi.

Il 90% delle ultime stragi religiose sono state compiute da cittadini nativi del luoghi in cui sono avvenute. La criminalità dell’immigrazione si limita ad azioni molto lontane dai contesti su cui indagano oggi i servizi di intelligence. Nonostante questa evidenza, l’elemento scatenante del terrore viene concepito come problema di immigrazione. Ancora siamo lontani dalla realtà perchè il problema è solo uno: la religione.

I laici di tutto il mondo vengono concepiti come “infedeli” come quelli che “devono morire” nel modo più atroce. Il buonismo ed una finta tolleranza cercano di mettere un tappo al problema:  la religione non è responsabile, ci sono religioni e religioni, non tutti i religiosi sono cattive persone, è l’estremismo monoteista il problema…”.

Sbagliato, davvero tutto sbagliato, è innegabile che l’esistenza di un lato di fedeli dedito al terrore spicciolo attraverso continue stragi allontani la società dal problema che, anche il sedicente “lato moderato” propone nemici identici, schiavitù della donna, genuflessioni, inibizioni della ricerca scientifica, inibizioni degli orientamenti sessuali, leggi basate su idiozie senza alcun riscontro nel reale. Aggiungiamoci ancora le derivanti dell’oblio, la condanna ai vaccini, la sostituzione dei farmaci condannati come procreatori di morte con l’omeopatia. Il risultato è comunque la morte.

Una pochezza mentale che sembra davvero contagiosa, che si sparge liberamente sul web contribuendo alla nascita “spontanea” di nuclei con tanto di seguaci e capi carismatici, tra chi strilla e chi mette i “like” . Di religione si muore. Questo è il dato di fatto e rimane tale nonostante i capricci dei seguaci.

Non passa giorno che la società laica non sia minacciata. Ora l’obiettivo del terrorismo spicciolo è l’Italia, anzi, tutta l’Europa, anzi ancora di più l’America! E chi più ne ha ne metta.
Certo abbiamo polizia e servizi segreti che ci proteggono. I nostri servizi segreti, la nostra Intelligence è anche quella che indagò su Lega Ambiente quando venne incaricata di svolgere indagini sulla Lega. La polizia nel contempo lamenta mancanza di energie, strumenti, mezzi atti a fermare il terrorismo. L’ FBI dal canto suo afferma che i soldati dell’ Isis siano non controllabili perchè semplici cittadini che si detonano, impazziscono, si alleano ai loro leader in pochi giorni prima di commettere una strage nel nome di un noioso quanto inesistente dio.

religione

 

Questo è ciò che appare su il Messaggero di oggi:

L’Isis scatena i lupi solitari: «Entrate in azione in Italia, Francia, Belgio e Usa»

«Entrate in azione» e attaccate i «miscredenti» in America e in Europa, Italia compresa: con questo appello l’Isis, assediato in Libia come in Siria e in Iraq, oggi ha rilanciato la «jihad» dei « lupi solitari» che ha già raccolto tanti adepti in questa estate di sangue. Il messaggio video, raccolto dal Site, il sito Usa di monitoraggio del terrorismo sul web, proviene da Al-Thabaat, un network che fa parte della galassia propagandistica dell’autoproclamato Stato Islamico, ed è intitolato «Come on Rise» (alzatevi, attivatevi).

Si intima a tutti «i musulmani devoti» alla causa ad entrare in azione negli Stati Uniti, in Europa e anche in Italia, che viene menzionata esplicitamente, accanto a Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Russia e Iran. Per la prima volta l’Italia è indicata esplicitamente come bersaglio in quanto Paese nemico e non come Roma – comparsa in tanti fantasiosi proclami come centro della cristianità, capoluogo simbolico dei ‘crociatì. «La guerra si è intensificata – ammette Daesh – ma noi resistiamo. Voi – è l’appello rivolto ai lupi solitari – fate il vostro dovere e contribuite alla salvezza dello Stato islamico: colpite i miscredenti» in America e in Europa, «fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie» e colpite i «crociati» nelle loro terre o ovunque si trovino. «Noi contesteremo, davanti a Dio, qualunque musulmano che abbia la possibilità di versare anche una sola goccia di sangue crociato e non lo faccia, (quando potrebbe farlo) con un ordigno esplosivo, una pallottola, un coltello, un’automobile o una pietra, perfino con uno scarpone o un pugno».

Se le cellule organizzate che prendono ordini direttamente dalla ‘verticale del comandò del Califfato sono più facili da controllare da parte dei sevizi d’intelligence, l’Occidente si confessa impotente di fronte al gesto solitario di chi non ha connessioni, è imprevedibile, chi finora ha condotto una vita assolutamente normale nella nostra società o che magari è disperato e non ha nulla da perdere. Lo ha ammesso pure il ministro dell’Interno Angelino Alfano nella conferenza stampa di Ferragosto dedicata alla sicurezza, nella quale ha dichiarato l’Italia «Paese sicuro», ammettendo tuttavia che nessun Paese può dichiararsi «a rischio zero» per il terrorismo islamico, richiamandosi soprattutto al problema – comune a vari Paesi europei – delle «radicalizzazioni nelle carceri».

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Che i potenziali lupi solitari arrivino fra i rifugiati con i barconi, siano figli di immigrati integrati o siano socialmente disadattati, il pericolo non cambia: e questo accresce la paura che il terrorismo imprevedibile e «creativo» del singolo individuo incute nella nostra società. Le potenzialità di un’arma improvvisata, come un semplice coltello o un’accetta sono state già dimostrate dallo sgozzamento dell’anziano sacerdote in chiesa vicino a Rouen o sui treni in Francia (il Thalys a Pas-de-Calais) e Germania, vicino a Wurzburg. Ma la dimostrazione più terrificante è il massacro sulla Promenade des Anglais di Nizza il 14 luglio scorso, in cui in pochi minuti di folle corsa un camion guidato da un lupo solitario ha falciato le vite di 85 persone

Questo quello che appare sul sito Infodifesa e che mette in evidenza alcune lamentele della polizia. Articolo in realtà estrapolato da il Telpo .

La guerra al terrorismo? Con organico carente, equipaggiamenti inidonei e volanti da rottamare

Macchine vecchie, che arrivano a percorrere anche 300mila chilometri, con la carrozzeria a pezzi, spesso arrugginite, «in fuga» dalla rottamazione costantemente alle calcagna. Le nuovissime e tecnologiche Seat Leon con motore Golf, arrivate l’estate scorsa direttamente dalla Spagna a rinforzare il disastrato parco auto, vennero consegnate con la livrea 113, ormai prossima alla sostituzione con il 112, scelto come numero unico europeo per le emergenze. Fece parecchio scalpore la foto di due volanti immortalate una di fronte all’altra con i cofani aperti per ricaricare la batteria a terra di una delle due. Venne scattata proprio davanti a Palazzo Chigi e proprio all’indomani degli attentati di Parigi. Una «pantera» ancora in strada ha toccato quota 575.238 chilometri.

IL RIORDINO DELLE CARRIERE

«Basti pensare alla sottrazione di 251 milioni per il riordino delle carriere di cui 13 milioni del 2012-2013, 119 milioni per il 2014, 119 milioni per il 2015 – protestano dal Sap -, agli importantissimi benefit correlati al trattamento pensionistico di coloro che sono entrati in polizia prima del 1981, ai 50 milioni sottratti dalla cassa per la Mutualità dei dipendenti pubblici, finanziata con la trattenuta dello 0.35% dallo stipendio, al blocco delle indennità di vacanza contrattuale legata a parametri inflattivi sfavorevoli al personale del 2014, ai 18.000 passaggi di qualifica già in bilancio e al 20% di produttività».

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

Non pochi sorrisi beffardi, critiche e lamentele attirarono su di sé i rappresentanti sindacali che, guidati da Tonelli, si sostituirono ai lavavetri ai semafori per distribuire 250mila cartoline in tutta Italia allo scopo di convincere il Governo dell’importanza di istituire dei seri corsi di formazione anti-terrorismo intensivo. «Le nostre proposte avrebbero inciso per appena 20 milioni di euro quest’anno e 40 a regime. Per la formazione, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei beni in disponibilità, per il finanziamento di nuovi progetti, per gli equipaggiamenti, e per tutta la logistica – spiegano dal Sap -. Non hanno fatto che promuovere pagliacciate. Sono pochissimi, inoltre, i soldi messi in conto per realizzare il riordino delle carriere, e le risorse necessarie sono state reperite in gran parte da ciò che già era nostro. Il miliardo di euro stanziato da questo Governo in modo propagandistico nel novembre scorso, è solo per la metà destinato al comparto sicurezza, l’altra metà è per il comparto difesa e non prevede investimenti sulla sicurezza interna, bensì per questioni al di fuori dei nostri confini nazionali. La restante parte è destinata al contributo straordinario di 80 euro di “legalizzazione del lavoro nero” in sostituzione del contratto come disposto in sentenza dalla Corte Costituzionale. La stessa cifra avrebbe portato ai un aumento contrattuale di poco superiore ai venti euro. Infatti dagli 80 euro, lordo amministrazione, va detratto il 60,2% di ritenute facendone rimanere 32. Di questi una fetta deve finanziare la nuova parte normativa è un’altra la rivalutazione degli accessori (straordinari, notturni, festivi e indennità varie). Anche in questo caso si è voluto eludere la decisione della Corte Costituzionale, che con sentenza depositata in data 23 luglio e pubblicata in G.U. il successivo 29 ha dichiarato incostituzionale il blocco dei contratti di lavoro, che in questi 6 anni ha causato un danno medio di 10.000 euro pro-capite al personale». «Si fanno figurare spese per la sicurezza che in realtà sono destinate ad altre esigenze quali l’emergenza sbarchi, l’Expo e il Giubileo – continua Tonelli -, oppure che vengono postate da una parte e sottratte dall’altra ma comunque, questo è importante, non hanno prodotto alcun potenziamento delle forze dell’ordine. Le spese per le pulizie e per la cancelleria sono state falcidiate rendendo audio sanificare un ambiente di lavoro come un commissariato di 800mq con due ore settimanali a disposizione o mantenere a cancelleria una questura media con solamente 546 € annue. Non un operatore è stato assunto ma anzi calano della metà ogni anno rispetto ai pensionati, non un’ora di formazione in più, non un giubbotto in più».

POCHI SOLDI PER LE PULIZIE

Circa 1.800 presidi di Polizia, tanti sono in Italia i commissariati, le questure, le specialità, i reparti mobili e prevenzione crimine, vengono puliti con gli stessi soldi con i quali viene tirata a lucido la sola Camera dei deputati. Dati alla mano, nel biennio 2011/2012, per lavare e spolverare pavimenti e scrivanie di tutte le strutture in uso alla Polizia di Stato da Aosta fino a Sassari (5.179.266 mq di superficie totale), il Ministero degli Interni ha bandito una gara con base d’asta al ribasso pari a circa 25milioni di euro, da dividere nei due anni. Contemporaneamente la sola Camera dei deputati (60mila mq in tutto) preventivava una spesa di 7.720mila euro per il 2011 e di 7.730mila euro per l’anno successivo. In soldoni, la Polizia di Stato nel 2011 e 2012 ha speso l’equivalente di quanto spende per Montecitorio, ma per pulire tutti gli uffici presenti in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise (1.620.121mq).

In conclusione

Questi due articoli non dicono in realtà nulla di nuovo. L’evidenza che, del terrorismo, importi molto poco a chi gestisce il “potere” sembra emergere alla grande. Ora abbiamo anche cattolici ed islamici che si nono coalizzati in una sorta di “vogliamoci bene”. Anche se le crociate contro le differenze, contro i gay, contro la dignità della donna, contro la scienza, contro la laicità continuano al diapason di “vogliamoli male”.

Sembra proprio che gli affari religiosi vogliano procedere con un nuovo volto, del resto le ditte cambiano spesso nome quando fanno qualcosa che non piace. SEMBRA che si spiani maldestramente la strada a nuovi leader a nuove strategie di mercato, a nuovi sistemi di controllo perchè, i vecchi, hanno già succhiato tutto, energie, capitale e vite umane.

[glossary_exclude]Marco DImitri[/glossary_exclude]





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Esorcisti o esorcicci?

Non esiste il diavolo, non esiste un dio, tantomeno un universo spirituale. L’esorcismo è puro terrorismo psicologico allo scopo di meglio controllare elementi deboli della società

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Uno strumento a mio avviso abbinabile al terrorismo psicologico è il tanto discusso esorcismo. Ormai una pratica diffusissima, purtroppo, che continua a mietere vittime soprattutto nelle fasce più impressionabili della popolazione come minorenni, donne rimaste vittime di sindromi depressive, uomini anche se in minoranza.

marco dimitri

La depressione colpisce principalmente donne e ragazzi, guarda caso il Diavolo anche.
Questo dovrebbe fare riflettere, non è un male spirituale bensì patologico.

Un’ampia percentuale di “posseduti” è di estrema fede religiosa, molto coinvolta nella vocazione religiosa, impressionabile a tutto ciò che potrebbe ostacolare ciò che la fede ritiene immacolato.

Spesso sono i genitori che, davanti a comportamenti più che normali dei propri figli, li costringono a subire riti di “esorcismo”, magari per il modo di vestire, per il tipo di musica che ascoltano e via dicendo.. Spesso sono proprio i preti stessi a suggerire che l’ascolto di musica “metal” conduca  l’allontanamento dalla fede con conseguente invasione spirituale di esseri malvagi in grado di controllare le coscienze.

Un classico esempio lo si vede nel film dedicato all’esorcismo di Emily Rose, viene narrato un fatto di cronaca realmente accaduto, una ragazza di nome Anneliese di famiglia profondamente cattolica viene allontanata dalla medicina ufficiale con cui stava curando sintomi di disagio psicologico, i genitori sospendono le cure farmacologiche dietro consiglio di due preti esorcisti chiamati in causa.
La ragazza, profondamente provata, senza supporto medico e tormentata dalle fobie, la maggiore parte inculcate dagli stessi esorcisti, muore.
Vi è un processo penale, genitori e preti vengono condannati per omicidio colposo, la sentenza è chiara, la ragazza è stata massacrata psicologicamente e fisicamente dall’esorcismo , i due preti volutamente e senza alcun attestato medico sospendono le terapie farmacologiche a cui la ragazza era sottoposta.

In realtà Anneliese manifestava sintomi depressivi ampiamente conosciuti dalla medicina ufficiale:

  • oppressione toracica
  • difficoltà di deambulazione
  • anoressia
  • ossessione
  • incubi
  • allucinazioni

La maggiore parte dei sintomi di Anneliese si accentuò dopo la conoscenza di un ragazzo che diventò suo partner.
Da quel momento Anneliese rifiuta il cibo, mangia insetti, prega assiduamente, sogna la Madonna che l’abbandona “Madonnina non posso più venire con te!”.

Dal mio punto di vista, non sono un medico è solo il mio punto di vista, Anneliese ha avuto un rapporto carnale col suo nuovo partner, in particolare un rapporto di natura orale.
Anneliese sogna di non potere più seguire la Madonna perché la Madonna è vergine è pura, lei non più, coinvolta in un’immensa psicosi religiosa incrementa il suo trauma, mangia insetti perché dal suo punto di vista sono immondi come una fellatio.

Purtroppo questo tipo di pratiche esorcistiche ci sono, vengono sottovalutate tutte le elementari nozioni, una persona che trova disagio ad entrare in chiesa non è claustrofobica ma posseduta da Satana.

In sintesi l’immenso corteo che si reca dagli esorcisti è composto da persone ossesse, incapaci di ammettere un disagio psicologico.
Il DAP, Disturbo da Attacchi di Panico, ad esempio, crea una percezione distorta della realtà, manca l’aria vi è depersonalizzazione, si ha la sensazione di morte imminente, si hanno incubi, non si esce di casa, si sviene o si ha la costante sensazione di svenire, subentrano sovente crisi di anoressia e bulimia anche a fasi alternate. Tutti fattori in precedenza estranei alla persona che percepisce questo sintomo come qualcosa proveniente dall’esterno, il Diavolo o una fattura di qualche ignoto mago.
Vi è un ripudio a credersi malati psichici e si preferisce credersi posseduti da un diavolo.
Lo stesso vale per la schizofrenia e le varie malattie di origine depressiva anche queste scambiate per possessione.
Questo la Chiesa Cattolica lo sa, lo fa giocare a proprio favore anche terrorizzando i genitori “Vostro figlio è ribelle? Ma è il Diavolo!”.
Basta leggere le dichiarazioni di un famoso “esorcista”, padre Gabriele Amorth. Ci si può fare un’idea.

I “posseduti”, secondo la Chiesa sono solo il 5% della totalità, un messaggio diretto insomma, il Diavolo può possedere la gente e tu potresti essere fra quei 5% se non righi dritto, se ti allontani dalla Chiesa, se non sostieni gli ecclesiastici affari.

Un fantomatico diavolo dovrebbe possedere una persona per cosa? Per vomitare? basterebbe un caffè col limone, ci vuole di più!
Possedere per contorcersi? Per contorcersi basta salire su un treno. Ci vuole di più!
Allontanarsi dal sacro, ecco il posseduto ripudia il sacro, quindi si allontana dalla Chiesa e questo non deve succedere.

In sostanza la vittima cerca in ogni modo di trasmettere il disagio psicologico provocato da una famiglia repressiva che sicuramente gli avrà riempitola casa di immagini “sacre” l’avrà allontanato con la forza dai piaceri della vita costringendolo a frequentare chiese e santuari. Ecco l’avversione, un semplice atto dovuto che prima o poi si manifesta in una mente provata.

Non bisogna escludere anche il fatto che una persona profondamente repressa si compiace di identificarsi col Satana cattolico per sentirsi al centro dell’attenzione violando il tabù rappresentato dal prete (l’autorità).

Non si dimentichi che in queste pratiche di “esorcismo” vittima e carnefice subiscono una regressione ad uno stadio infantile:

Chi sei?”

“Lucifero” il 90% risponde così

“Vai via!”

“No brutto scemo io rimango!”.

Tutto ciò che è progresso culturale si dissolve dietro parole primitive ed infantili.

I “posseduti” parlano con più voci, dialogano usando lingue sconosciute, parlano aramaico… quante volte viene detto?

Esistono false corde vocali che si trovano sopra le corde vocali normali, in stato di profondo isterismo si possono attivare producendo suoni.
Anche le lingue sconosciute hanno una spiegazione, le frasi in lingua aramaica sono state lette nei testi sacri, sentite nei film. Spesso rantoli isterici sono scambiati per parole misteriose o per lingue sconosciute “dall’esorcista”.

Non dimentichiamo che un esorcismo praticato su una persona malata psichica diventa una pratica di abuso. Lo stesso vale quando l’esorcismo viene praticato su bambini ed adolescenti. Un conto è una pratica fra due fedeli adulti e consenzienti, un conto è un trauma provocato ed irrisolvibile, le persone crescono credendo di essere state possedute dal Diavolo, ne temono costantemente il ritorno, diventano succubi della parrocchia e dell’esorcista.

Un’informazione più dettagliata da parte delle autorità mediche potrebbe essere d’aiuto per la comunità.

Imbroglio ed induzione sociale,ecco come agisce il Vaticano per spaventare e tenere a se i fedeli

Attivo un corso per esorcisti aperto a tutti, anche ai laici. Nel corso verrà “insegnato” come distinguere la possessione diabolica da una malattia psicosomatica e tante altre bizzarrie antiscientifiche degne della più oscura ignoranza. A capitanare il corso è proprio il GRIS (Gruppo Ricerca Sette della Curia) che ha sede in Bologna nello stesso palazzo della diocesi. La natura del GRIS è ampiamente conosciuta tra gli studiosi ma, principalmente, è costituita dalle bizzarrie fideistiche di un insieme di fanatici religiosi che pongono il cattolicesimo al centro del mondo.

Tornando al corso per esorcisti non è un caso che la data di diffusione della notizia cada proprio nel periodo pasquale dove i cittadini sono più attenti verso la religione.
In sostanza, cosa si vuole insegnare ai malcapitati:

  • l diavolo è una persona che può invadere uomini, donne e bambini
  • Gli indemoniati sono sempre stati visitati da uno psicologo prima di essere spediti dall’esorcista
  • Come riconoscere un indemoniato da uno psicopatico
  • Se rimani fedele al cattolicesimo sei protetto
  • Se ti allontani dalla fede diventi una specie di mostro con terribili sofferenze

Lo torno a dire, il diavolo e Dio sono due figure che esistono SOLO nella fede cattolica, al di fuori degli ambienti cattolici, nella laicità o nell’ateismo non si è mai verificato un fenomeno di possessione. Se notiamo i “clienti” consapevoli degli esorcisti sono persone con gravi carenze culturali, avete mai visto uno scienziato posseduto da Satana?
Le vittime inconsapevoli invece sono soprattutto gli adolescenti che vengono consegnati di forza alle “cure” dell’esorcista da genitori fortemente condizionati.

Cosa fanno gli esorcisti? Guardate questo video dove uno dei più famosi preti esorcisti, Padre Gabriele Amorth, racconta tranquillamente come i malcapitati vengano legati a lettini medici e trattenuti contro la loro volontà:

 

Si evince dal video a parte il fatto che pare esistere un demonio dalle molteplici personalità che crea vittime più calme e vittime più agitate? Si evince che non vi siano controlli di alcun tipo sui danni alle persone trattenute con la forza. Sicuramente ognuno è libero di scegliere la propria confessione, i cattolici sono liberissimi di chiudersi in una stanza e mangiarsi i muri se lo desiderano ma questo deve essere un atto consapevole e non una violenza privata.

Gli esorcisti all’unisono rispondono che riescono ad identificare un posseduto da un malato psichico perché il primo ha l’avversione al sacro ovvero rifiuta tutto ciò che è ritenuto sacro dalla Chiesa. Questo però può benissimo farlo un qualsiasi depresso, un qualsiasi ossesso o un qualsiasi cittadino con una patologia psicosomatica, tantomeno non serve ammettere che si pratichino esorcismi su persone visitate in precedenza da uno psicologo, qualsiasi psicologo serio sa che la cura di una malattia psicosomatica e la ricerca della sua origine nel paziente può richiedere anni, anzi, spesso lo stesso paziente deve cambiare medico per incompatibilità. La cura non consta in una sola visita dove uno psicologo ti dichiara sano e quindi il disturbo è causato dal demonio.

Fa comunque molto ribrezzo sapere che vi siano psicologi che mandino il proprio paziente dall’esorcista, anche se il paziente è convinto per fede di essere posseduto dal diavolo ed un esorcismo crei un urto per la guarigione con effetto placebo, cosa accade dopo? Che si rimane schiavi dell’autorità dell’esorcista che indottrina il “paziente” a seguire ferree regole pena il ritorno dei terribili sintomi. Quello che spaventa è che questi medici siano ancora iscritti all’albo e nessun provvedimento venga mai preso.

Induzione attraverso il cinema

Cosa ci propone il cinema mostrandoci la figura del diavolo? Spesso, per non dire sempre, le vittime del diavolo sono madri di un figlio unico, dimenticate dai mariti che appaiono molto raramente e se appaiono reputano idiozie ogni fenomeno strano manifestato dal figlio. La madre si trova sola di fronte a fenomeni terribili, impazzisce, si suicida o chiama il prete e tutto torna a posto.

Un cavallo di battaglia è proprio il film dal titolo inequivocabile: “l’Esorcista”, sostanzialmente il film adotta il meccanismo di tutti i film del genere, il pubblico viene indotto ad una regressione infantile mostrando immagini relative a madri e figli, impossibile come non notare che il prete esorcista abbia un senso di colpa impressionate nei confronti della mamma che viene messa in uno squallido ospedale per anziani contro il suo volere e vi trova la morte nella solitudine tanto che la figura del diavolo, nel possedere la bambina protagonista del film, imiti più volte la mamma del prete e rilasci affermazioni come “Tua madre succhia i c… all’inferno!” “Tua madre è qui dentro con noi”. Le scene sono precedute dal sogno del prete esorcista in cui vede la madre salire le scale di un sottopassaggio… “Mamma… Mamma!” ma lei torna indietro, gira le spalle e scende le scale…

C’è un effettivo lavoro per creare una regressione nel pubblico riconducendolo ai sensi di colpa infantili e sottraendolo a quella figura che inconsciamente è sempre presente come riferimento.
Da li in avanti si apre una breccia dove i deliri superstiziosi rappresentati su schermo entrano e vengono elaborati in sede postuma.
Basta vedere il numero di esorcismi che vengono praticati, sono tantissimi e tutti mirati verso il diapason “Io terrorizzo te e i tuoi cari e tu rimani con me ed incrementi i miei affari”.

Stesse dinamiche nei film più conosciuti come “l’Avvocato del Diavolo” (da notare come la moglie del protagonista abbia un’allucinazione dove vede un bimbo seduto a terra con un feto in mano) oppure “Rosemary’s Baby” dove tutto è incentrato sulla gravidanza e sulla fragilità che una mamma ha in quella situazione. Le vittime preferite sono evidentemente le mamme ed il circuito di induzione della fede fa proprio vergognosamente leva su questa fragilità. Lo stesso termine “possedere” richiama alla mente come la donna sia ancora utilizzata come figura oggetto ed è evidente come la figura maschile sia la figura padrona, a memoria di uomo non si ricordano episodi dove a possedere qualcuno sia una diavolessa.

 

Marco Dimitri





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Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato “Non affidarti al caso”

Il Comune di Genova rifiuta campagna “Non affidarti al caso”. L’Uaar fa ricorso al Tar

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Solidarietà perchè ci vuole un gran coraggio a censurare la laicità e difendere con argomenti privi di qualsiasi logica, una struttura religiosa che impone la propria etica al di fuori ed al di sopra di qualsiasi settore, individuo, istituzione.

marco dimitri

Il punto è sempre quello, la mortificazione della donna nel nome di una personale, sentita e fantasiosa convinzione. Obiezione di coscienza e lasciare che un figlio non voluto nasca e venga gettato nei vari cassonetti della città, piuttosto che in orfanotrofio o in qualche bagno di un bar. Questo se non sono costrette a rivolgersi a quelle macellerie che praticano aborti clandestini. Le conseguenze sono facilmente immaginabili.

L’aborto va praticato in ospedale e va praticato dal ginecologo. Il sentimento religioso non deve nascondersi dietro una obiezione di coscienza. La religione si pratica negli ambienti religiosi e non deve essere parte di una scelta in grado di massacrare e rovinare per sempre la vita di una donna e della propria famiglia.

Un figlio deve essere voluto, quando la gravidanza avviene accidentalmente nessuno deve costringere alla nascita forzata di ciò che non si vuole. Su tutto questo il Comune di Genova mette la censura.

Ci vuole veramente un grande coraggio, complimenti… A quando i roghi delle svergognate?

I fatti ed il comunicato dell’UAAR a cui auguro di vincere la battaglia (la parola “comune” ha ancora un senso? oppure si intende “insieme dei soli cittadini cattolici”?)

Il Comune di Genova rifiuta campagna “Non affidarti al caso”. L’Uaar fa ricorso al Tar

L’UAAR ha depositato ricorso al Tar della Liguria contro la decisione del Comune di Genova di rifiutare la campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.

La campagna — lanciata in ottobre sui social con l’hashtag #Nonaffidartialcaso — ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa».

«Si tratta di una censura bella e buona. E totalmente immotivata», commenta Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, dando notizia del ricorso. «La nostra campagna non fa che richiamare l’attenzione su un tema caldo: quello dell’obiezione di coscienza del personale medico e nasce dalla constatazione che in materia di salute diamo molte scelte per scontate. E se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, lo stesso non si può dire per altri, come per la scelta del proprio ginecologo o del proprio medico di base. Sappiamo bene infatti che gli ospedali sono purtroppo pieni di ginecologi obiettori, spesso assunti e promossi proprio per la loro adesione alla dottrina cattolica, e che non sono infrequenti i casi in cui ostacolano l’intenzione di interrompere una gravidanza, o decidono di non sottoporre la gestante a diagnosi che possano condurre alla decisione di non far nascere un bimbo già condannato per tutta la vita a una malattia invalidante. Per questo abbiamo lanciato questa campagna, che non mette in alcun modo in discussione la competenza dei medici ma invita a prestare maggiore attenzione ai consigli che riceviamo (per esempio, in materia di contraccezione) e alle cure che ci propongono (che potrebbero rappresentare un accanimento terapeutico)».

«Inevitabile la scelta di fare ricorso al Tar», ha fatto eco Gianni Solari, coordinatore Uaar di Genova. «Tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Perché nel caso delle nostre affissioni non si è richiamato agli stessi principi? La nostra campagna non offende nessuno, invita semplicemente a fare scelte consapevoli in materia di diritti riproduttivi e di fine vita. La vera offesa, di cui dovrebbe preoccuparsi il primo cittadino di Genova, sono le donne private dell’accesso a un diritto. Basti pensare che in Liguria il 60% dei ginecologi obietta…».





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Il rapporto tra i BdS ed Andrea Pinketts

A volte è osceno il tipo di giornalismo che, approfittando della scomparsa di una persona, inventa le cose più bizzarre

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Sono amareggiato nell’apprendere della morte dell’amico Andrea Pinketts. Bene o male ha avuto un piccolo ruolo nei Bds, non certo il ruolo che descrivono alcune testate di serie B.

marco dimitri

Andrea Pinketts, non mi piacciono la maggiore parte dei suoi libri, mi faceva schifo quel moncherino di sigaro che stringeva tra i denti e che puzzava dandomi il voltastomaco.

Allora perchè ero affezionato a lui? Semplicemente perchè mi faceva ridere, perchè era estremamente simpatico. Ricordo un paio di trasmissioni televisive, l’ultima era con Milingo e, sia io che Andrea non potevamo trattenere le risate sentendo parlare di esorcismi, di incontri con l’Arcivescovo e “satana” (in realtà una parte del delirio di Milingo).

Venendo alla vicenda “caso Musti” ovvero l’inchiesta contro i BdS pilotata dal Gris della curia e che costò a noi 400 giorni di carcere in regime di custodia cautelare per poi essere assolti perchè “il fatto non sussiste” nei vari gradi di giudizio (innocenti con formula piena perchè i reati non sono mai accaduti).

Alcuni giornalisti, approfittando della morte di Andrea Pinketts hanno scritto che questi contribuì alla nostra cattura nel “caso Musti”.

Nulla di più falso!

In realtà quello che facemmo con Andrea Pinketts fu una sorta di pubblicità, dopo avere avvisato i carabinieri di Sasso Marconi di alcune riprese per i giornali, abbiamo simulato l’iscrizione di Andrea Pinketts nei BdS, era presente un fotografo di Repubblica, una modella, un piccolo fuoco. In tutti gli scatti Pinketts aveva il sigaro stretto in bocca. Tutto li… scatti pubblicitari finiti in seguito su un settimanale e in una trasmissione a tele Lombardia con Milingo.

Durante il processo del “caso Musti” Pinketts venne a testimoniare e testimoniò a nostro favore affermando che eravamo dei ragazzini che facevano riti innocui attorno al fuoco.

Tutto il resto è pura invenzione giornalistica.

Anche il fatto che Pinketts si infiltrò nei BdS fu una mossa pubblicitaria per un suo libro.





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thumb Edoardo Maria Mollica
12/23/2013

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