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Moriremo di religione?

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Italia bersaglio dell'[glossary_exclude]Isis[/glossary_exclude], promesso e ripromesso nell’iter della guerra di religione. Nessuna energia a disposizione degli organi di tutela. Il falso mito delle religioni moderate. Teoremi sballati sulla natura del terrorismo. Gli handicap che conducono al massacro

cittadini del mondo bersagli di una guerra di religione. Si cerca di mascherare l’evidenza, ci si arrampica all’interno di teoremi sballati che identificano, malamente, una corrente buona ed una corrente estrema all’interno di una religione. Sarebbe fantastico eleggere la scienza come leva dell’evoluzione ma, questo, è impossibile. La stupidità umana trova sfogo nei teoremi più semplici, trova terreno fertile all’interno delle più variopinte religioni, ne osanna le vecchie, ne allestisce di nuove. I nemici, nemmeno a dirlo, sono i laici , gli atei , coloro che ovviamente non credono in ipotesi da fuori di testa ed antitetiche alle dinamiche fisiche più elementari.

Nelle scuole, al posto di una rappresentazione di Galileo , continuano ad essere appesi crocifissi, guai a chi li tocca, sono il simbolo della nostra cultura. E quale cultura poi! Quella dell’inibizione delle differenze, quella del grande “no” ad ogni sofferto traguardo scientifico. Perchè è tutto un bluff, ci si cura con l’acqua benedetta dei trattamenti omeopatici , si scruta il cielo alla ricerca delle scie chimiche responsabili del perchè siamo così malati e stupidi. Nel frattempo la religione continua il suo gioco di potere, uccide e si propone, si propone ed uccide.

Certo, ora ci sono i “negri” che arrivano coi barconi e si lamentano di ciò che mangiano, ci portano il terrorismo. Certo, sicuramente è così, vanno incrementati i controlli su questi individui e, nel farlo, si dimentica il passato, quando le stragi erano made in Italy, quando la fuga di cervelli era a marchio Chiesa Cattolica o quando le donne tentavano di  liberarsi da una schiavitù basata su teoremi religiosi.

Il 90% delle ultime stragi religiose sono state compiute da cittadini nativi del luoghi in cui sono avvenute. La criminalità dell’immigrazione si limita ad azioni molto lontane dai contesti su cui indagano oggi i servizi di intelligence. Nonostante questa evidenza, l’elemento scatenante del terrore viene concepito come problema di immigrazione. Ancora siamo lontani dalla realtà perchè il problema è solo uno: la religione.

I laici di tutto il mondo vengono concepiti come “infedeli” come quelli che “devono morire” nel modo più atroce. Il buonismo ed una finta tolleranza cercano di mettere un tappo al problema:  la religione non è responsabile, ci sono religioni e religioni, non tutti i religiosi sono cattive persone, è l’estremismo monoteista il problema…”.

Sbagliato, davvero tutto sbagliato, è innegabile che l’esistenza di un lato di fedeli dedito al terrore spicciolo attraverso continue stragi allontani la società dal problema che, anche il sedicente “lato moderato” propone nemici identici, schiavitù della donna, genuflessioni, inibizioni della ricerca scientifica, inibizioni degli orientamenti sessuali, leggi basate su idiozie senza alcun riscontro nel reale. Aggiungiamoci ancora le derivanti dell’oblio, la condanna ai vaccini, la sostituzione dei farmaci condannati come procreatori di morte con l’omeopatia. Il risultato è comunque la morte.

Una pochezza mentale che sembra davvero contagiosa, che si sparge liberamente sul web contribuendo alla nascita “spontanea” di nuclei con tanto di seguaci e capi carismatici, tra chi strilla e chi mette i “like” . Di religione si muore. Questo è il dato di fatto e rimane tale nonostante i capricci dei seguaci.

Non passa giorno che la società laica non sia minacciata. Ora l’obiettivo del terrorismo spicciolo è l’Italia, anzi, tutta l’Europa, anzi ancora di più l’America! E chi più ne ha ne metta.
Certo abbiamo polizia e servizi segreti che ci proteggono. I nostri servizi segreti, la nostra Intelligence è anche quella che indagò su Lega Ambiente quando venne incaricata di svolgere indagini sulla Lega. La polizia nel contempo lamenta mancanza di energie, strumenti, mezzi atti a fermare il terrorismo. L’ FBI dal canto suo afferma che i soldati dell’ Isis siano non controllabili perchè semplici cittadini che si detonano, impazziscono, si alleano ai loro leader in pochi giorni prima di commettere una strage nel nome di un noioso quanto inesistente dio.

religione

 

Questo è ciò che appare su il Messaggero di oggi:

L’Isis scatena i lupi solitari: «Entrate in azione in Italia, Francia, Belgio e Usa»

«Entrate in azione» e attaccate i «miscredenti» in America e in Europa, Italia compresa: con questo appello l’Isis, assediato in Libia come in Siria e in Iraq, oggi ha rilanciato la «jihad» dei « lupi solitari» che ha già raccolto tanti adepti in questa estate di sangue. Il messaggio video, raccolto dal Site, il sito Usa di monitoraggio del terrorismo sul web, proviene da Al-Thabaat, un network che fa parte della galassia propagandistica dell’autoproclamato Stato Islamico, ed è intitolato «Come on Rise» (alzatevi, attivatevi).

Si intima a tutti «i musulmani devoti» alla causa ad entrare in azione negli Stati Uniti, in Europa e anche in Italia, che viene menzionata esplicitamente, accanto a Belgio, Danimarca, Francia, Spagna, Russia e Iran. Per la prima volta l’Italia è indicata esplicitamente come bersaglio in quanto Paese nemico e non come Roma – comparsa in tanti fantasiosi proclami come centro della cristianità, capoluogo simbolico dei ‘crociatì. «La guerra si è intensificata – ammette Daesh – ma noi resistiamo. Voi – è l’appello rivolto ai lupi solitari – fate il vostro dovere e contribuite alla salvezza dello Stato islamico: colpite i miscredenti» in America e in Europa, «fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie» e colpite i «crociati» nelle loro terre o ovunque si trovino. «Noi contesteremo, davanti a Dio, qualunque musulmano che abbia la possibilità di versare anche una sola goccia di sangue crociato e non lo faccia, (quando potrebbe farlo) con un ordigno esplosivo, una pallottola, un coltello, un’automobile o una pietra, perfino con uno scarpone o un pugno».

Se le cellule organizzate che prendono ordini direttamente dalla ‘verticale del comandò del Califfato sono più facili da controllare da parte dei sevizi d’intelligence, l’Occidente si confessa impotente di fronte al gesto solitario di chi non ha connessioni, è imprevedibile, chi finora ha condotto una vita assolutamente normale nella nostra società o che magari è disperato e non ha nulla da perdere. Lo ha ammesso pure il ministro dell’Interno Angelino Alfano nella conferenza stampa di Ferragosto dedicata alla sicurezza, nella quale ha dichiarato l’Italia «Paese sicuro», ammettendo tuttavia che nessun Paese può dichiararsi «a rischio zero» per il terrorismo islamico, richiamandosi soprattutto al problema – comune a vari Paesi europei – delle «radicalizzazioni nelle carceri».

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Che i potenziali lupi solitari arrivino fra i rifugiati con i barconi, siano figli di immigrati integrati o siano socialmente disadattati, il pericolo non cambia: e questo accresce la paura che il terrorismo imprevedibile e «creativo» del singolo individuo incute nella nostra società. Le potenzialità di un’arma improvvisata, come un semplice coltello o un’accetta sono state già dimostrate dallo sgozzamento dell’anziano sacerdote in chiesa vicino a Rouen o sui treni in Francia (il Thalys a Pas-de-Calais) e Germania, vicino a Wurzburg. Ma la dimostrazione più terrificante è il massacro sulla Promenade des Anglais di Nizza il 14 luglio scorso, in cui in pochi minuti di folle corsa un camion guidato da un lupo solitario ha falciato le vite di 85 persone

Questo quello che appare sul sito Infodifesa e che mette in evidenza alcune lamentele della polizia. Articolo in realtà estrapolato da il Telpo .

La guerra al terrorismo? Con organico carente, equipaggiamenti inidonei e volanti da rottamare

Macchine vecchie, che arrivano a percorrere anche 300mila chilometri, con la carrozzeria a pezzi, spesso arrugginite, «in fuga» dalla rottamazione costantemente alle calcagna. Le nuovissime e tecnologiche Seat Leon con motore Golf, arrivate l’estate scorsa direttamente dalla Spagna a rinforzare il disastrato parco auto, vennero consegnate con la livrea 113, ormai prossima alla sostituzione con il 112, scelto come numero unico europeo per le emergenze. Fece parecchio scalpore la foto di due volanti immortalate una di fronte all’altra con i cofani aperti per ricaricare la batteria a terra di una delle due. Venne scattata proprio davanti a Palazzo Chigi e proprio all’indomani degli attentati di Parigi. Una «pantera» ancora in strada ha toccato quota 575.238 chilometri.

IL RIORDINO DELLE CARRIERE

«Basti pensare alla sottrazione di 251 milioni per il riordino delle carriere di cui 13 milioni del 2012-2013, 119 milioni per il 2014, 119 milioni per il 2015 – protestano dal Sap -, agli importantissimi benefit correlati al trattamento pensionistico di coloro che sono entrati in polizia prima del 1981, ai 50 milioni sottratti dalla cassa per la Mutualità dei dipendenti pubblici, finanziata con la trattenuta dello 0.35% dallo stipendio, al blocco delle indennità di vacanza contrattuale legata a parametri inflattivi sfavorevoli al personale del 2014, ai 18.000 passaggi di qualifica già in bilancio e al 20% di produttività».

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

Non pochi sorrisi beffardi, critiche e lamentele attirarono su di sé i rappresentanti sindacali che, guidati da Tonelli, si sostituirono ai lavavetri ai semafori per distribuire 250mila cartoline in tutta Italia allo scopo di convincere il Governo dell’importanza di istituire dei seri corsi di formazione anti-terrorismo intensivo. «Le nostre proposte avrebbero inciso per appena 20 milioni di euro quest’anno e 40 a regime. Per la formazione, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei beni in disponibilità, per il finanziamento di nuovi progetti, per gli equipaggiamenti, e per tutta la logistica – spiegano dal Sap -. Non hanno fatto che promuovere pagliacciate. Sono pochissimi, inoltre, i soldi messi in conto per realizzare il riordino delle carriere, e le risorse necessarie sono state reperite in gran parte da ciò che già era nostro. Il miliardo di euro stanziato da questo Governo in modo propagandistico nel novembre scorso, è solo per la metà destinato al comparto sicurezza, l’altra metà è per il comparto difesa e non prevede investimenti sulla sicurezza interna, bensì per questioni al di fuori dei nostri confini nazionali. La restante parte è destinata al contributo straordinario di 80 euro di “legalizzazione del lavoro nero” in sostituzione del contratto come disposto in sentenza dalla Corte Costituzionale. La stessa cifra avrebbe portato ai un aumento contrattuale di poco superiore ai venti euro. Infatti dagli 80 euro, lordo amministrazione, va detratto il 60,2% di ritenute facendone rimanere 32. Di questi una fetta deve finanziare la nuova parte normativa è un’altra la rivalutazione degli accessori (straordinari, notturni, festivi e indennità varie). Anche in questo caso si è voluto eludere la decisione della Corte Costituzionale, che con sentenza depositata in data 23 luglio e pubblicata in G.U. il successivo 29 ha dichiarato incostituzionale il blocco dei contratti di lavoro, che in questi 6 anni ha causato un danno medio di 10.000 euro pro-capite al personale». «Si fanno figurare spese per la sicurezza che in realtà sono destinate ad altre esigenze quali l’emergenza sbarchi, l’Expo e il Giubileo – continua Tonelli -, oppure che vengono postate da una parte e sottratte dall’altra ma comunque, questo è importante, non hanno prodotto alcun potenziamento delle forze dell’ordine. Le spese per le pulizie e per la cancelleria sono state falcidiate rendendo audio sanificare un ambiente di lavoro come un commissariato di 800mq con due ore settimanali a disposizione o mantenere a cancelleria una questura media con solamente 546 € annue. Non un operatore è stato assunto ma anzi calano della metà ogni anno rispetto ai pensionati, non un’ora di formazione in più, non un giubbotto in più».

POCHI SOLDI PER LE PULIZIE

Circa 1.800 presidi di Polizia, tanti sono in Italia i commissariati, le questure, le specialità, i reparti mobili e prevenzione crimine, vengono puliti con gli stessi soldi con i quali viene tirata a lucido la sola Camera dei deputati. Dati alla mano, nel biennio 2011/2012, per lavare e spolverare pavimenti e scrivanie di tutte le strutture in uso alla Polizia di Stato da Aosta fino a Sassari (5.179.266 mq di superficie totale), il Ministero degli Interni ha bandito una gara con base d’asta al ribasso pari a circa 25milioni di euro, da dividere nei due anni. Contemporaneamente la sola Camera dei deputati (60mila mq in tutto) preventivava una spesa di 7.720mila euro per il 2011 e di 7.730mila euro per l’anno successivo. In soldoni, la Polizia di Stato nel 2011 e 2012 ha speso l’equivalente di quanto spende per Montecitorio, ma per pulire tutti gli uffici presenti in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Molise (1.620.121mq).

In conclusione

Questi due articoli non dicono in realtà nulla di nuovo. L’evidenza che, del terrorismo, importi molto poco a chi gestisce il “potere” sembra emergere alla grande. Ora abbiamo anche cattolici ed islamici che si nono coalizzati in una sorta di “vogliamoci bene”. Anche se le crociate contro le differenze, contro i gay, contro la dignità della donna, contro la scienza, contro la laicità continuano al diapason di “vogliamoli male”.

Sembra proprio che gli affari religiosi vogliano procedere con un nuovo volto, del resto le ditte cambiano spesso nome quando fanno qualcosa che non piace. SEMBRA che si spiani maldestramente la strada a nuovi leader a nuove strategie di mercato, a nuovi sistemi di controllo perchè, i vecchi, hanno già succhiato tutto, energie, capitale e vite umane.

[glossary_exclude]Marco DImitri[/glossary_exclude]





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Comunicati BdS

Caro complottista, sulla Luna ci siamo stati davvero

Houston abbiamo un problema: migliaia di complottisti che negano l’impresa più bella del mondo. Un mondo piatto ovviamente, partorito da menti piatte

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A distanza di 50 anni c’è ancora chi crede che  l’allunaggio  fu un falso mostrato in faccia al mondo. Ma dai complottisti  possiamo aspettarci di tutto, li abbiamo visti in azione negli ultimi anni. Oggi sono arrivati alla conclusione che la Terra sia piatta, che l’immunità di gregge sia inutile. Tutto un complotto globale insomma…

marco dimitri

Menti mediocri che non accettano il fatto che possano esistere menti non mediocri, l’autodifesa di poveri stupidi incapaci di accettare che altri uomini abbiano  conquistato, abbiano compiuto imprese sollevando per quanto possibile il genere umano dal profondo dell’oscurantismo.

Per fingere un viaggio sulla Luna avrebbero dovuto essere complici un mare di persone: l’esercito, la Marina militare, la polizia, tutti gli impiegati della Nasa, tutti gli astronomi che hanno seguito l’impresa coi telescopi, i Russi, gli scienziati…

Quale complotto? Vediamo cosa dicono i signori complottisti:

1 Sulla superficie lunare c’è una grande escursione termica fra il giorno e la notte: la temperatura diurna può raggiungere anche i 130° C, mentre quella diurna può scendere a -170 °C. Con le tute di allora non sarebbe stato possibile sopravvivere.

Apollo/Skylab A7L, la tuta creata per il programma Apollo, utilizzata anche per le tre missioni Skylab e la missione Apollo-Sojuz

La tuta era pressurizzata, i complottisti dimenticano che sulla Luna non c’è atmosfera, quindi a raggiungere i  130°C ed i -170°C è solo il suolo lunare. Stiamo parlando di temperature estreme, le “passeggiate lunari” venivano fatte ad orari precisi, quando il suolo aveva una temperatura intermedia ed accettabile.

scarponi ad isolamento termico

2 nel 1969 non avevamo la tecnologia per un’impresa simile

Falso, la tecnologia l’avevamo leggi il .pdf:

3 La bandiera sventolava ma non c’è atmosfera sulla Luna

La bandiera in realtà era plastificata e steccata in modo di dare la parvenza di una bandiera che sventola al posto  di una afflosciata. Anche gli astronauti sapevano che non c’è atmosfera, mica solo voi  complottari.

4 Non c’era l’ombra della bandiera sul terreno

Falso anche questo, l’immagine ad alta risoluzione degli archivi della NASA mostra chiaramente l’ombra della bandiera

5 Le Fasce di Van Allen avrebbero distrutto ogni radio e le comunicazioni sarebbero state impossibili

Falso, le radio erano schermate e le “fasce” non furono mai attraversate.

In ultimo degli astronauti  non giurarono sulla bibbia di essere stati sulla Luna, questa è una mezza verità ma c’è da considerare che chi pretendeva il giuramento non era un’autorità ma un regista, Bart Sibrel. Alcuni  astronauti giurarono, altri si offesero, Il 9 settembre 2002, ci provò con Buzz Aldrin, urlandogli addosso come un pazzo, dalla strada fino  alla hall di un albergo di Los Angeles, oltre che aggressivo, il regista si comportò come un vero cafone gridando ingiurie come “Sei un bugiardo, un ladro e un codardo, mentitore, mentitore, mentitore..” tutto questo sventolandogli  una Bibbia  all’altezza della faccia. Aldrin, gli mollò un pugno e lo stese. Fu assolto per legittima difesa.





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Bufale

Pietro Crisafulli e la bufala della bimba danneggiata dal vaccino

Una bufala che nasce da un No-Vax e racconta la falsa storia di una bimba danneggiata da un vaccino. Giusto per spargere il panico

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Mi sono imbattuto post su Facebook. Uno di quei post contro i vaccini, scritto palesemente da un no-vax, in un italiano approssimativo.

marco dimitri

Premetto che le vaccinazioni vanno fatte, per varie evidenti ragioni, alcune malattie come il morbillo sono mortali, in più esistono persone immunodepresse, non possono essere vaccinate perchè sofferenti di malattie, ad esempio la leucemia, bambini in età prevaccinale.

Chiedete comunque al vostro medico immunologo, io non ho titolo.

Torniamo al messaggio in oggetto, incorporo da Facebook

“VACCINI, SONO SCONVOLTO. 
Ho assistito oggi, ad una straziante scena al pronto soccorso pediatrico.
Una giovane madre, con una piccola bambina in braccio, ed altri parenti urlavano e piangevano disperatamente. Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino. Qualche ora dopo, la bambina stava malissimo, gli occhi che non si vedevano più, febbre alta, tremava, ed urlava. Erano tutti nel totale panico. Sono veramente sconvolto. Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. 
Dobbiamo fare qualcosa, per il bene dei nostri figli, nipoti, è per la nuova generazione. Tutti uniti, fermiamo questi criminali per il bene dell’umanità. Auguri piccola, mi auguro che non sia stata danneggiata.
Pietro Crisafulli

Il messaggio è stato scritto da un certo Pietro Crisafulli, non so chi sia ma la storia raccontata è davvero lacunosa “Alla piccola bambina sotto un anno di età, nelle ore precedenti avevano fatto il vaccino”.

Avevano fatto il vaccino? Non specifica quale tipo di vaccinazione sia stata iniettata alla presunta bambina, nemmeno specifica quale relazione medica abbia assodato  “il vaccino” al malore che  Pietro Crisafulli descrive.L’uomo afferma di trovarsi  in un pronto soccorso pediatrico.

Sempre in un italiano approssimativo, afferma “Parlando poi con i medici del PS pediatrico, concordavano con quello che gli avevo detto, ma alzavano le mani. Anche qualche operatore sanitario, mi diceva i miei non li ho vaccinati, è mai li vaccineró. “. Questa è un’affermazione gravissima, in quanto  il personale medico non fornisce informazioni a terze persone, tantomeno consiglia di non vaccinare.

Anche se è palese essere una bufala inventata e scritta pure male, è stata condivisa da 700 persone. Bisogna sempre controllare la veridicità di ciò che si condivide, la notizia, ad esempio, non appare in nessun giornale, in nessuna  agenzia stampa.

Semplicemente una bufala che potrebbe (dovrebbe) sfociare nel reato, visto che gioca con la vita delle persone più fragili: i bambini.

Oggi una bimba non vaccinata  sta lottando tra la vita e la morte, succede a Verona, la bambina ha 10 anni ed ha contratto il tetano perchè i suoi genitori non l’hanno vaccinata.

Persone che postano messaggi con storie false come il Sig. Pietro Crisafulli, contribuiscono a seminare il panico ed a desistere di vaccinare i propri figli.  La bimba di Verona è una vittima dei No-Vax, non è una vittima del tetano, il tetano l’abbiamo scongiurato grazie ai vaccini.

Il resto della pagina di Pietro Crisafulli è pieno zeppo di offese rivolte all’immunologo Roberto Burioni, offese tipo “somaro” “vaccinati il cervello”. Questo per dire a che punto i No-Vax sono arrivati. Non resta che sperare in una legge severa che punisca questi untori.





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Insulti razzisti ad un ragazzino di 13 anni durante una partita di basket

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti», ha scritto la mamma su Facebook

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Non voglio fare la morale a nessuno, odio le morali e poi non vengono capite. La persona più debole è chi ha urlato, durante una partita di basket: “Neg… di merda” ad un ragazzino  di 13 anni, davanti ai suoi amici. Uno dei tanti genitori che assistevano alla partita, ha urlato la stupida frase. Quindi è impossibile fare della morale, fingersi indignati. C’è chi nasce intelligente, chi nasce stupido, chi nasce bianco, chi nasce nero. Non importa se siamo nel 2019, gli stupidi ci sono stati in ogni epoca.

marco dimitri

Su Facebook, la madre del 13enne, Rita A. scrive:

«Sono la mamma di un ragazzino che oggi ha giocato un triangolare under 13. Mio figlio è stato adottato in Etiopia. È italiano dalla pelle nera. Vorrei ringraziare quei genitori che dagli spalti gli hanno urlato “negro di merda”. Complimenti». «Lo sapevo. Me lo aspettavo. Lo temevo. È successo. Un bel pomeriggio di sport, un torneo di basket tra ragazzini di 13 anni e i genitori dagli spalti urlano “negro di merda” a mio figlio. Non ho parole e, quel che è peggio, non ne ho neanche da dire a lui».

Il fatto è accaduto a Milano durante un torneo triangolare. Le partite si svolgono tra tre squadre da Basket della categoria under 13. A un certo punto, il figlio di Rita viene preso di mira dagli insulti: dagli spalti si sente gridare «Negro di merda». E la mamma non sa davvero cosa dire a suo figlio.

La mia considerazione:

Albert Einstein diceva che era più facile infrangere l’’atomo che un pregiudizio. Comunque, sarò impopolare, ma il problema è proprio nel DNA di chi, anche con tre lauree, continua a manifestare la propria imbecillità ovunque ed in ogni modo. Insomma, una scala corta non porterà mai in vetta alle regole fondamentali di diritto. Proprio non ci arriva così come quando spieghi un fatto ad un complottista, gli dici che la Terra è tonda ma non arriverà mai a capirlo, gli dici che senza vaccini non saremmo qua a discutere, inutile, non ci arriva. Non puoi mettere un litro d’acqua in una bottiglia da mezzo litro, la sua natura glielo impedisce.

In breve c’è chi nasce bianco, c’è chi nasce giallo, c’è chi nasce nero, c’è chi nasce genio e c’è chi nasce stupido.

Per questo gli stupidi ci saranno sempre ed in tutte le epoche.  E… fidatevi, insultare una persona per il colore della pelle è davvero stupido, ma stupido!

Visto che abbiamo svegliato il buon Albert Einstein, la sua visione concisa è bene nota: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”





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