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Omeopatia danni soprattutto sui bambini

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[glossary_exclude]Omeopatia[/glossary_exclude]. Il danno è dovuto nel ritardare una terapia farmacologica a causa del ricorso a “rimedi” omeopatici che nulla hanno di terapeutico

er analfabetismo scientifico, fanatismo, teorie del complotto, religioni e personali convinzioni il ricorso all’omeopatia non viene riversato solo su se stessi ma anche nelle persone più fragili, i bambini. Sostanzialmente, non esistendo una “memoria dell’acqua” l’omeopatia di per se non è dannosa ma non è nemmeno curativa. Stiamo parlando di sostanze diluite all’estremo, quindi acqua. Sperando che, anche il nostro paese segua l’esempio di altri paesi civili e bandisca l’omeopatia, continuiamo il nostro percorso informativo basato esclusivamente sui riscontri scientifici e non sulle personali opinioni.  Ancora in Italia non sono presenti leggi che proibiscano le false cure omeopatiche, del resto il giro d’affari è immenso e non c’è da stupirsi che vi siano addirittura leggi garantiste da rivedere visto che l’abuso della credulità popolare è un crimine. Qualcuno contesterà che anche le case farmaceutiche hanno immensi interessi ma, stiamo parlando di produzione di principi attivi che hanno dimostrato efficacia col metodo scientifico, mentre l’omeopatia non ha mai passato alcun test medico ed, in effetti, non può adempiere al metodo scientifico perchè è una forma di pseudoscienza. In pratica l’omeopatia non è mai stata in grado di dimostrare nulla e, al contrario, le evidenze dell’inefficacia sono state pubblicate .

Cosa è stato riscontrato è presto detto: il Nhmrc, ente sanitario governativo australiano, ha selezionato gli studi in base alle loro caratteristiche (per esempio quelli che misuravano l’efficacia dell’omeopatia su una precisa malattia o quelli con i metodi di analisi più corretti e questi sono stati alla fine più di 200) ed ha evidenziato che l’omeopatia, scientificamente, non è efficace in nessuna delle tante malattie analizzate.

In giro per la rete si possono leggere urla e capricci di fanatici del nulla, tutti convinti che l’omeopatia funzioni. Chiedendo a loro una dimostrazione col metodo scientifico, ad oggi, non sono stati in grado di fornirla. E ci mancherebbe perchè si tratta di acqua venduta a prezzi esorbitanti, forse buona se siete disidratati e ricchi.

Tornando al punto di partenza, l’omeopatia non danneggia e non cura, si dimentica spesso che viene somministrata al posto di un trattamento farmacologico con la conseguenza che il malato, se non guarisce coi propri anticorpi, peggiora fino a condizioni difficilmente reversibili.

Il prestigioso Wired scrive  a proposito dell’uso dell’omeopatia sui bambini:

C’è un bambino di quattro anni  che arriva morto in un ospedale per le complicazioni di una influenza. C’è una bambina di tredici mesi che viene uccisa da gravissimi crisi epilettiche. C’è una ragazza di 16 anni  cui devono rimuovere il colon. C’è una bambina di pochi mesi  che soccombe a un’infezione. C’è una bambina in Nuova Zelanda  che muore, a un anno, per una infezione all’orecchio che diventa meningite. Cosa unisce queste vittime? Si potevano salvare. Quasi tutte sarebbero guarite, o quantomeno sopravvissute, prendendo un antibiotico o un altro farmaco facilmente disponibile. Sono morte perché i loro genitori sono stati convinti che non era la cosa giusta da fare. Pensavano andassero altrettanto bene o meglio con l’omeopatia e altremedicine alternative. Si sbagliavano.

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Quei genitori sono in ottima e vasta compagnia. Un rapporto  commissionato dalla società Omeoimprese per la Giornata internazionale dell’omeopatia del 10 aprile dichiara che più del 25% dei genitori avrebbe usato almeno una volta rimedi omeopatici sui propri figli (si vedano i dati sull’uso dell’omeopatia in Italia ). Numeri forse eccessivi, forse volti a rimettere sul piatto una pseudoscienza in declino commerciale . Ma anche percentuali più piccole non sono meno preoccupanti: in Usa circa un milione di bambini ha usato l’omeopatia nel 2012 , per esempio, e l’11% dei minorenni statunitensi ha usato terapie alternative .

Certo, quasi sempre l’omeopatia viene usata per piccoli problemi, spesso in aggiunta e non in sostituzione di rimedi reali. Ma anche nei diversi casi di cui abbiamo raccontato in partenza si trattava di piccoli problemi: un’influenza, un’otite. Sono piccoli finché presi in tempo, sono piccoli proprio perché possiamo prenderli in tempo. Se non lo facciamo, rischiano di diventare grandi problemi. E sostituire l’omeopatia alla medicina equivale, purtroppo, a non farlo. Perché l’omeopatia non funziona .

Quei genitori non vanno condannati. Non fatelo, per favore: non con i commenti sui social network, non con i vostri amici, non dentro di voi. Quei genitori erano tutte persone in buona fede, spesso di discreta o buona cultura. Persone certe di fare quanto di meglio possibile per i loro figli, e che invece sono state colpite dalla peggiore tragedia che possa capitare a un essere umano. Quei genitori, come i loro figli, sono vittime. Vittime di un business, che fa girare miliardi di dollari . Vittime di propaganda dimostrata e condannata come fraudolenta . Vittime di leggi che lasciano arrivare l’omeopatia nelle farmacie senza dover dimostrare che funziona  . Vittime di aziende che arrivano a minacciare chi racconta cosa dice la scienza , mentre (sia pure in modo comicamente goffo) tentano di arrivare direttamente ai giovani . Vittime di CEO che non si fanno scrupoli a voler mettere sul mercato trattamenti scientificamente non validi per patologie come cancro e Aids .

omeopatiaVittime, eppure, anche di un fallimento della medicina ufficiale: non scientifico, ma culturale. La medicina ufficiale, troppo spesso incomprensibile, interfacciata a reti economiche e politiche non sempre limpide, deve riguadagnare la fiducia del pubblico. Non basta fare debunking. Ma non è solo sfiducia. È un fatto che le medicine alternative vengono percepite come più vicine ad alcune filosofie e concezioni della vita , a un desiderio diffuso di (diciamo così in mancanza di termini più adatti) armonia che l’approccio metallico della medicina tradizionale ignora completamente.

C’è un vuoto di attenzione verso l‘esperienza soggettiva della malattia e della salute. Esperienze intime, personali, dolorose, profonde. Malati siamo vulnerabili, e quando siamo vulnerabili è normale, perfino giusto, cercare un conforto emotivo oltre che scientifico. Questo conforto viene negato: in molti paesi i pazienti sono vivamente insoddisfatti del modo in cui sono trattati dai medici : vengono fatti aspettare e liquidati in fretta, non si sentono ascoltati, sentono di non avere voce in capitolo sui trattamenti. I praticanti delle medicine alternative, invece, possono dare al paziente la sensazione di essere ascoltato, di occuparsi della persona e non solo della malattia: una sensazione che è importante per il proprio benessere psicologico.

In questo bisogno si insinuano le false medicine. L’uso delle medicine alternative viene vista come una possibilità di scelta  e quindi di libertà, di riappropriarsi del controllo sulla propria vita invece di essere nelle mani di medici a noi sconosciuti (quante volte abbiamo sentito parlare di libertà di cura in casi come Stamina?). Cosa c’è di più naturale di volere il controllo su sé stessi, sul proprio corpo o quello dei propri figli? Come ha detto una paziente che usava terapie alternative  in aggiunta alla chemioterapia: “Vado al mio appuntamento e qualcuno mi inietta il farmaco, o dirige su di me un fascio di radiazioni. Anche se so che tutto lo staff si preoccupa per me, a volte esco sentendomi molto sola, e priva del controllo della mia situazione. Ma dopo un massaggio mi sento meno sola, più capace di gestire le mie cose.”

Dare la colpa all’ignoranza o alla stupidità è facile, ma è sbagliato. Informare è solo un pezzo di un puzzle complesso. Tutto il sistema della medicina deve riflettere: sia sul tollerare chi spaccia trattamenti non scientificamente validi, sia nell’ignorare i bisogni culturali e psicologici dei propri pazienti. Nel frattempo, voi adulti potete pensare quello che volete dell’omeopatia. Potete rifletterci su, potete pensare che la visione di questo articolo sia sbagliata, potete litigare sui social network, potete buttar via tutte le vostre medicine, potete affidarvi a chi vi fa sentire meglio. Ma se i vostri figli stanno male – male davvero – non affidatevi solo alle cure alternative. Ricordatevi di quei bimbi. Con tutti i suoi difetti, è la migliore opportunità che avrebbero avuto. Che ora non possono avere più.

Wired ha fatto un ottimo lavoro. Da parte nostra ci siamo scontrati coi sostenitori dell’omeopatia ma è stato come parlare ad un muro, usando il popolare stereotipo. L’impressione che abbiamo avuto è quella di scontrarsi verbalmente con una “setta religiosa” dove ogni evidenza scientifica veniva rigettata come teoria del complotto a nome delle case farmaceutiche. Alla nostra richiesta di fornire pubblicazioni scientifiche che comprovino l’efficacia dell’omeopatia hanno cambiato discorso. Le uniche “prove” a sostegno sono state “ma a mio cugino l’omeopatia funziona”, “La do a mio figlio (l’omeopatia ndr.) e funziona assieme all’alimentazione vegana che cura i mali”. In sostanza l’attenzione mediatica ed istituzionale si alza quando ci scappa il morto, purtroppo le maggiori vittime dell’assenza di cure mediche sono i bambini. Ricordiamo a tutti i lettori che le informazioni vengono date e la legge in molti casi non ammette l’ignoranza, almeno non dovrebbe essere una scusante. Anche l’ Isis nelle sue convinzioni pensa di fare bene. Ogni settore ha le proprie figure competenti, la libertà di terapia diventa libertà d’uccidere quando ci si affida all’astratto.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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L’astrologo Stefano Calandra lascia, finalmente, le “previsioni sismiche”

Abbastanza famoso per le sue “previsioni” sismiche in base all’ allineamento dei pianeti, lascia l’attività. Un bel giorno per la scienza

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Ongi tanto una buona notizia, specialmente quando qualcuno che fa leva sul panico sociale inventando “previsioni sismiche” a puro scopo di attirare disinformati proseliti, lascia l’ attività.

marco dimitri

Avevo già scritto qualche articolo su Stefano Calandra e sul suo metodo di “prevedere” i terremoti in base agli allineamenti planetari. L’attrazione gravitazionale dei pianeti  è da lungo tempo smentita dalla scienza. I pianeti, anche allineati, hanno un effetto praticamente ininfluente sulla crosta terrestre. Di recente anche la sola Luna è stata esclusa come pertinente causa dei terremoti.

Purtroppo di questi santoni terremotari  ne sbucano come funghi, il perchè è abbastanza semplice: i terremoti non si prevedono fino a prova contraria. Questi santoni affermano di avere in mano un metodo per conoscere in anticipo l’arrivo, o meno, di un sisma… Il metodo però va perfezionato, quindi chiedono donazioni, tesseramenti e via dicendo.

Inutile dire che in gioco c’è la vita dei cittadini, delle persone a digiuno di geologia e che si fidano ciecamente di questi santoni, anche per paura di vivere o rivivere la terribile esperienza di un sisma.

Ci provò Raffaele Bendandi senza ottenere successo. Pianeti e terremoti terrestri non hanno mai dimostrato alcuna relazione.

Su Stefano Calandra scrissi qualche articolo, “Quel ragazzo mi odia” replicò e mi bloccò su Facebook.

Questi gli articoli che scrissi, tengo a precisare che non odio Stefano Calandra, odio lo sfruttamento della paura della gente:

La bufala dei terremoti previsti da Stefano Calandra

Mestiere “terremotaro”

Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

Allineamento planetario e terremoti: nessuna relazione

La notizia della chiusura attività di Stefano Calandra è stata appresa con gioia dagli amanti della scienza:

 

Spero vivamente che la disinformazione scientifica venga proprio debellata, ad iniziare dai social network.

Marco Dimitri





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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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10/14/2013

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