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Pakistan, kamikaze a scuola: spari in testa ai bimbi. Oltre 140 morti

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Un commando di almeno 6 persone ha fatto irruzione nell’edificio di Peshawar che ospita studenti di età compresa tra i 10 e i 18 anni. Gli assalitori sono stati uccisi. Renzi: «Orrore inconcepibile»

l bilancio dell’attacco di un commando di kamikaze talebano del TTP alla Scuola pubblica militare di Peshawar è salito a 141 morti (132 bambini e nove persone dello staff). I soldati hanno liberato la scuola uccidendo tutti e sei i terroristi che hanno compiuto la mattanza. Lo ha annunciato una nota delle forze di sicurezza: «L’edificio ora è stato ripulito. Tutti i sei terroristi sono morti», si legge nel comunicato.
I feriti ricoverati sono 150. Sessanta cadaveri si trovano nell’Ospedale militare della città ed il resto nel Lady reading Hospital.

Dettagli raccapriccianti sulla strage di bambini. Secondo quanto raccontato da una fonte dell’esercito alla tv americana Nbc, i terroristi avrebbero dato fuco ad un insegnante e costretto i bambini a guardarlo mente moriva. «Sono entrati in classe e gli hanno gettato della benzina su tutto il corpo e gli hanno dato fuoco», ha raccontato il testimone.

Forze di sicurezza. Una fonte della scuola ha spiegato che a fare irruzione nell’istituto erano stati sei miliziani con indosso l’uniforme militare, mentre l’agente di polizia Mohammad Altaf ha detto all’agenzia di stampa Xinhua che «ci sono state due esplosioni all’interno dell’edificio».

La rivendicazione dei talebani. «Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore». Così il portavoce dei talebani pachistani, Mohammed Umar Khorasani, ha rivendicato l’attentato alla scuola militare di Peshawar.

L’istituto che si trova in Warsak Road nella zona nord occidentale di Peshawar fa parte delle 146 scuole pubbliche gestite dall’esercito in Pakistan per i bambini dei militari e dei civili. In queste scuole gli studenti hanno un’età compresa tra i 10 e i 18 anni. Tra le insegnanti ci sono spesso le mogli di militari.

Il premio Nobel Malala. È un attacco «atroce e codardo» quello compiuto dai Talebani contro la scuola pubblica dell’esercito a Peshawar. Così l’attivista pakistana e premio Nobel per la pace Malala Yousafzai ha condannato l’assalto sferrato dai miliziani. «Ho il cuore infranto davanti a questo atto di terrore senza senso e a sangue freddo che si sta svolgendo sotto i nostri occhi a Peshawar», ha detto l’attivista. Anche lei, nell’ottobre del 2012, ha rischiato di morire proprio per mano dei Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), gli stessi che oggi hanno rivendicato l’attentato alla scuola.

 

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il Messaggero

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Germania: accoltella passeggeri sul bus a Lubecca, 9 i feriti. Non escluso terrorismo

Testimone, attentatore avrebbe usato coltello da cucina

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Sarebbe di 9 persone in totale il bilancio dei feriti o contusi nel corso dell’attacco con il coltello su un autobus a Lubecca, secondo quanto ha riferito il ministro degli interni dello Schleswig-Holstein, Hans Joachim Grote, nel corso di un breve incontro con la stampa.

In un primo momento media tedeschi, citando fonti di polizia, avevano parlato di 14 feriti, dei quali due gravi. Secondo la ricostruzione del ministro, citato da Bild, sei persone sono state ferite direttamente a coltellate, il guidatore è stato preso a pugni e due persone sono cadute. Il quartiere dove si è svolto l’attacco, Kuecknitz, è stato chiuso al traffico.

L’assalitore dell’attacco sul bus di Lubecca è un uomo di 34 anni con cittadinanza tedesca: lo riferisce la procura di Stato della città. Il procuratore Ulla Hingst ha aggiunto che l’uomo potrebbe essere nato in un altro paese. In un primo tempo il quotidiano locale Luebecker Nachrichten aveva riportato la notizia secondo la quale si sarebbe trattato di un iraniano. “Non escludiamo niente, nemmeno un attacco terroristico”, ha dichiarato a proposito di un possibile movente Hingst a Bild.

 
  

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Attentato in Francia: donna accoltella due persone e grida «Allah Akbar»

È accaduto a Seyne-sur-Mer. La donne è stata arrestata. Uno dei due feriti è stato colpito all’addome ed è stato ricoverato in ospedale

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Allarme terrorismo in Francia dove una donna è stata arrestata dopo aver ferito due persone con un taglierino in un supermercato. È accaduto a Seyne-sur-Mer, nel sud della Francia, e secondo i testimoni dopo aver ferito le due persone la donna ha urlato «Allah Akbar!».

Uno dei feriti, un cliente del supermercato, è stato colpito al torace ed è stato ricoverato in ospedale. Anche una cassiera è stata ferita leggermente.

Una donna di 24 anni ha ferito due persone con un taglierino in un supermercato di La Seyne-sur-Mer, vicino a Tolone (sud della Francia), gridando ‘Allah Akbar’. La donna è stata subito arrestata. I due aggrediti, un cliente e una cassiera, se la sono cavata con lievi ferite.

“Sembra essere un episodio isolato, causato da una persone con turbe psichiche”: lo ha detto il procuratore della Repubblica di Tolone, Bernard Marchal. Secondo le ricostruzioni, la donna – nota per reati comuni e in particolare per fatti violenti – è una francese nata nel 1994. Una perquisizione nella sua casa, tuttora in corso, dovrebbe chiarire se ha avuto o meno rapporti con l’Isis o con elementi vicini all’islamismo radicale. “Il fatto di avere problemi psichici attestati – ha precisato il procuratore – non esclude che possa essere radicalizzata”.

I testimoni hanno parlato di qualcosa che assomigliava a una lite o a una zuffa. La cassiera è rimasta ferita vicino all’occhio, l’uomo al petto. Sono entrambi fuori pericolo.

 
  

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ANSA

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Parigi, uomo armato cattura ostaggi in un ufficio

Succede nel centro di Parigim in un ufficio dell’agenzia pubblicitaria Mixicom, al 46 di Rue des Petite Ecuries. Al momento nulla lascia ritenere che si tratti di un atto terroristico

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PARIGI – Un uomo ha preso in ostaggio tre persone, tra cui una donna incinta, nel decimo arrondissement, nel centro di Parigi. La zona è presidiata dagli agenti ed è in corso una vasta operazione di polizia. Nulla lascia ritenere che si tratti di un’azione terroristica. Le forze dell’ordine non sono neppure in grado di confermare se il sequestratore è armato e non hanno fornito altri particolari.

Secondo il sito di Le Parisien, l’uomo avrebbe dichiarato di avere con sé una bomba e una pistola e ha chiesto di contattare l’ambasciata iraniana tramite cui vuole “consegnare un messaggio al governo francese”. Uno degli ostaggi, sempre secondo il quotidiano francese, versa in gravi condizioni, in segito al colpo all’occhio da una chiave inglese. Intanto, dall’interno dell’ufficio, una donna vestita di rosso ha cercato di comunicare con l’esterno con un foglio scritto appoggiato al vetro ma illeggibile a causa della distanza.

 

 
  

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la Repubblica

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