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PRETI PEDOFILI

Pedofilia, la testimonianza choc: “Abusata da prete a 11 anni, volevo morire”

La donna ha testimoniato davanti ai capi delle Conferenze episcopali riuniti a Roma, in Vaticano, per discutere della piaga degli abusi contro i minori compiuti da religiosi cattolici

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La testimonianza di una donna, che da bambina è stata vittima di pedofilia da parte di un sacerdote, scuote le mura del Vaticano durante il summit che riunisce i capo delle Conferenza episcopali. Come riporta Adnkronos, queste sono le parole con cui la donna ha raccontato la sua orribile vicenda personale. “Volevo raccontarvi di quand’ero bambina. Ma è inutile farlo perché a 11 anni un sacerdote della mia parrocchia ha distrutto la mia vita. Da allora io, che adoravo i colori e facevo capriole sui prati spensierata, non sono più esistita. Restano invece incise nei miei occhi, nelle orecchie, nel naso, nel corpo, nell’anima tutte le volte in cui lui bloccava me bambina con una forza sovrumana: io mi anestetizzavo, restavo in apnea, uscivo dal mio corpo, cercavo disperatamente con gli occhi una finestra per guardare fuori, in attesa che tutto finisse“.

Una testimonianza agghiacciante, che segna in maniera definitiva il vertice voluto da Papa Francesco per discutere di una delle piaghe che dilania da troppo tempo la Chiesa cattolica: la pedofilia. Le parole della donna, che squarciano un velo di silenzio durato per decenni, fanno capire più di tante parole il dramma delle vittime. E la donna ha spiegato ai vescovi che ci ha messo più di 40 anni per raccontare tutto, perché è una situazione che ti distrugge dall’interno.

Ma come potevo io, bambina, capire ciò che era accaduto? Pensavo: ‘sarà stata sicuramente colpa mia!’ o ‘mi sarò meritata questo male?’. Questi pensieri sono le più grandi lacerazioni che l’abuso e l’abusatore ti insinuano nel cuore, più delle ferite stesse che lacerano il corpo. Sentivo di non valere ormai più nulla, neppure di esistere. Volevo solo morire: ci ho provato… non ci sono riuscita. L’abuso è continuato per cinque anni. Nessuno se n’è accorto. Mentre io non parlavo, il mio corpo ha iniziato a farlo: disturbi alimentari, ospedalizzazioni varie: tutto urlava il mio star male mentre io, completamente sola, tacevo il mio dolore“.

Una vita distrutta dagli abusi del pedofilo. Cinque anni di dolori, silenzi e vergogna che non sono mai passati per la donna. “Continuo un durissimo percorso di rielaborazione che non ha scorciatoie, che richiede un’enorme costanza per ricostruire in me identità, dignità e fede. […] L’abuso crea un danno immediato, ma non solo: più difficile è fare i conti ogni giorno, con quel vissuto che ti invade e si presenta nei momenti più improbabili. Ci dovrai convivere, sempre!“. E intanto la Santa Sede inizia a mettere in atto le prime mosse per arginare il fenomeno ma soprattutto per dare alle vittime la possibilità di parlare. La Chiesa ha infatti deciso di dare vita a diversi sportelli per l’ascolto delle persone abusate. E la Congregazione per la Dottrina della Fede ha dato il via a un vademecum per denunciare gli abusi di pedofilia rivolti sia ai religiosi che ai laici. Monsignor Charles Scicluna, segretario aggiunto della Congregazione aveva dichiarato prima del summit in conferenza stampa in Vaticano: “Noi non smetteremo mai di sperare che sia la volta giusta per risolvere il problema. Se non lo è, bisogna riprovare. Non bisogna mai mollare, io non mollerò mai“.





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il Giornale

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

PRETI PEDOFILI

Pedofilia, negli Usa centinaia di preti accusati e senza supervisione

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

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Circa 1.700 sacerdoti e altri membri del clero, accusati credibilmente di abusi sessuali contro minori, continuano a condurre la loro vita con pochi controlli, o addirittura nessuna supervisione, da parte delle autorità religiose o forze dell’ordine.

Lo rivela un’indagine della Associated Press condotta nelle diocesi negli Stati Uniti.
«Questi membri del clero ora insegnano o vivono accanto a campi da gioco», scrive l’Ap. Secondo l’inchiesta giornalistica decine di loro hanno commesso ancora crimini dopo avere lasciato la Chiesa, inclusi reati di violenza sessuale.

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

E le autorità civili, come la polizia, affermano che la loro competenza è limitata alle persone condannate. Il risultato è che non è stato preso per 1700 di loro nessun provvedimento anche di prevenzione di nuovi abusi.





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PRETI PEDOFILI

Pedofilia in Vaticano, abusi sui “chierichetti del Papa”: chiesti due rinvii a giudizio

Un sacerdote ventottenne è accusato di violenza continuata e abuso di autorità. Le violenze sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro

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La procura di Roma è in attesa di risposte dalla Santa Sede in relazione alla rogatoria internazionale inoltrata nell’ambito dell’inchiesta per abusi sessuali nel preseminario San Pio X, in Vaticano, che vede indagato don Gabriele Martinelli.

Il sacerdote ventottenne, scrive l’Ansa, è accusato di violenza continuata e abuso di autorità, reati che sarebbero stati commessi quando Martinelli frequentava il pio collegio opera di Don Fulci, il pre-seminario in Vaticano dei cosiddetti “chierichetti del Papa”. Le violenze, secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro.

L’indagato avrebbe compiuto i reati nei confronti di suoi compagni di collegio. Nelle scorse settimane è stata perquisita l’abitazione di Martinelli in provincia di Como. Su questa vicenda la magistratura vaticana ha chiesto il rinvio a giudizio per Martinelli con l’accusa di abusi sessuali, e per don Enrico Radice, rettore del pre-seminario all’epoca dei fatti, con l’accusa di favoreggiamento.





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Open.online

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PRETI PEDOFILI

Maxi scandalo pedofilia nel Missouri, accusati 163 preti

Per il procuratore la Chiesa “ha coperto gli abusi” su centinaia di vittime

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Ancora un maxi scandalo negli Usa per pedofilia e molestie da parte di uomini di Chiesa. Il Procuratore generale del Missouri, Eric Schmitt, ha annunciato che trasmetterà gli atti ai competenti procuratori locali per perseguire decine di preti e religiosi di quattro diocesi accusati di abusi sessuali o condotta inappropriata nei confronti di minori. Sarebbero 163 i religiosi individuati, dei quali circa 80 sono morti mentre altri 16 erano già stati portati all’attenzione dei procuratori locali. Le presunte vittime sarebbero centinaia.

Il corposo rapporto presentato alla stampa americana, oltre trecento pagine, ripercorre le vicende e le accuse degli ultimi settant’anni. In particolare il procuratore Schmitt riporterà alle procure locali 12 casi concreti di accuse di abuso sessuale; sono oltre 2.300 i documenti visionati che riguardano sacerdoti, diaconi, seminaristi e suore forniti dalle quattro diocesi cattoliche del Missouri nell’ultimo anno.

I 163 ecclesiastici sotto accusa, dei quali appunto molti sono morti considerato che l’inchiesta parte dal 1945, erano stati accusati di abusi nei confronti di minori e in alcuni casi sono stati accusati più volte e da più persone. “Non c’è dubbio – ha sottolineato il Procuratore generale del Missouri – che si è trattato di un lungo e duraturo insabbiamento per nascondere gli abusi. L’attenzione della Chiesa era più concentrata sulla protezione dei sacerdoti che sulla tutela delle vittime”, ha detto ancora Schmitt aggiungendo: “Per decenni nessuna regione dello Stato del Missouri è stata risparmiata” da questa piaga.

Le presunte vittime degli abusi erano parte di famiglie molto vicine alle parrocchie, ragazzi anche coinvolti nei servizi della Chiesa come quello dei chierichetti. “Molte testimonianze delle vittime dimostrano la grande stima che le comunità avevano per i sacerdoti e i vescovi che prestavano una particolare attenzione ad uno dei suoi membri”, si legge nel rapporto evidenziando dunque la difficoltà delle stesse vittime a denunciare gli abusi. In attesa che i casi concreti, tra quelli ancora perseguibili, seguano il loro iter nei tribunali, il Procuratore ha rivolto alcune raccomandazioni alle diocesi, tra le quali quella di esercitare un maggiore controllo sulla vita degli ordini religiosi.





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