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Pedofilia nella Chiesa, condannato Don Nicolò Genna

Pedofilia nella Chiesa,Don Nicolò Genna è stato condannato a un anno e 10 mesi di carcere per violenza sessuale su minore.

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MARSALA – Nuova condanna per un sacerdote in Italia. Il Tribunale di Marsala ha inflitto una pena di un anno e 10 mesi per padre Nicolò Genna accusato di violenza sessuale su minore. L’uomo, inoltre, dovrà pagare un risarcimento di 5 mila euro di danni alla sua vittima ed ha subito un’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La vicenda risale all’agosto 2017 e la sentenza di primo grado è arrivata quasi due anni dopo. Possibile che i legali impugnino la sentenza per ricorrere in secondo grado ma prima bisognerà aspettare le motivazioni da parte dei giudici.

Don Nicolò Genna è stato condannato dal Tribunale di Marsala per violenza sessuale su un minore originario del Gambia. Il prete, ora 76enne, è stato il parroco della chiesa della Contrada Addolorata, alla periferia nord di Marsala, per quasi quarant’anni.

Come riporta ANSA, il prete ha ricevuto una pena di un anno e 10 mesi di carcere, sospesa. È ora interdetto dagli uffici pubblici, e dovrà conferire al giovane africano, che si è costituito parte civile, un risarcimento danni di 5mila euro.

Il prete sotto processo

La Procura di Palermo, si legge sul quotidiano locale La Sicilia, aveva chiesto il rinvio a giudizio del prelato nell’estate 2016. Il prete, indagato per possesso di materiale pedopornografico, aveva lasciato il ruolo di parrocchiano. Lo scorso ottobre è iniziato il nuovo processo per le molestie.

L’accusa di violenza sul minore

Secondo l’accusa, padre Genna avrebbe adescato il ragazzo sul ciglio della strada alla periferia di Marsala. Il giovane gambiano era ospite di un centro di accoglienza. Con la scusa di un passaggio, gli avrebbe palpeggiato i genitali da sopra i pantaloni.

Subito dopo, riporta La Sicilia, gli avrebbe proposto denaro e un posto di lavoro in cambio di prestazioni sessuali. Il giovane, però, l’avrebbe subito denunciato. L’episodio si sarebbe verificato il 14 agosto 2017.

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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PRETI PEDOFILI

Molestie, ex nunzio,Arvibescovo Luigi Venturin Francia convocato in tribunale a novembre

L’arcivescovo Luigi Ventura, ex nunzio apostolico in Francia (2009-2019), è stato convocato davanti ad un tribunale penale di Parigi per il prossimo 10 novembre per rispondere delle accuse di molestie sessuali nei confronti di diversi giovani. La corte, ha riferito un magistrato a La Croix, non ha ancora ricevuto la conferma da parte del presule.

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L’arcivescovo Luigi Ventura, ex nunzio apostolico in Francia (2009-2019), è stato convocato davanti ad un tribunale penale di Parigi per il prossimo 10 novembre per rispondere delle accuse di molestie sessuali nei confronti di diversi giovani. La corte, ha riferito un magistrato a La Croix, non ha ancora ricevuto la conferma da parte del presule.

L’anno scorso la Santa Sede aveva revocato la sua immunità diplomatica dopo le proteste avanzate da diverse presunte ex vittime, una delle quali era arrivata a manifestare direttamente in piazza san Pietro. Sulla testa del nunzio Ventura pesano diverse denunce da parte di quattro uomini, almeno tre dei quali lo accusano di molestie.

Negli anni passati, quando la prima denuncia che riguardava molestie a un funzionario del municipio francese arrivò ai giornali, fece molto scalpore. In Vaticano tutti caddero dalle nuvole perché quel prelato non era mai stato chiacchierato, né oggetto di azioni disciplinari.

Arcivescovo Luigi Ventura

Il vescovo settantacinquenne era anche stato ascoltato dalla polizia giudiziaria parigina nell’aprile del 2019 negato sempre i fatti contestati, denunciando l’esistenza di “un complotto”. Ebbe diversi colloqui con le autorità della Santa Sede e allo scadere dei 75 anni ha presentato le sue dimissioni per motivi d’età, tornando a vivere a Roma.

Intanto però le accuse contro di lui si arricchivano con una denuncia che arrivava dal Canada, risalente a diversi anni prima. In Francia era stato il Comune di Parigi a denunciare i fatti al pubblico ministero, sulla base dell’articolo 40 del Codice di procedura penale, dopo il racconto di un giovane dirigente comunale che si era lamentato di essere stato palpato durante una cerimonia protocollare presso il Municipio.



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Colombia, abusi sessuali: denunciati cinque sacerdoti

sospesi 18 sacerdoti, su cui pure è stata avviata una inchiesta

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L’archidiocesi colombiana di Villavicencio ha confermato l’esistenza di una denuncia per abusi sessuali, rivolta contro cinque suoi sacerdoti, che sarebbero avvenuti oltre dieci anni fa, epoca in cui il denunciante era minorenne. Il portavoce dell’archidiocesi, Carlos Villabon, ha scritto su Twitter che “il 24 giugno scorso un cittadino colombiano maggiorenne ha denunciato davanti all’organismo ecclesiastico competente i fatti contro la morale sessuale avvenuti oltre un decennio fa”. Inoltre, ha aggiunto che sono coinvolti cinque religiosi, dei quali due già deceduti, mentre per gli altri tre esiste una misura cautelare di sospensione dal ministero sacerdotale per altri fatti che sono oggetto di una indagine canonica e di cui si occupa anche la Procura generale della Nazione.
In conclusione, Villabon ha colto l’occasione per respingere questi comportamenti che “sono assolutamente incompatibili con la natura del ministero sacerdotale”, assicurando la più ampia disponibilità per cercare di prevenire che essi si ripetano. Tre mesi fa, il 3 aprile, l’archidiocesi di Villavicencio aveva già annunciato che, a seguito di una denuncia di un cittadino colombiano riguardante una serie di abusi sessuali, erano stati sospesi 18 sacerdoti, su cui pure è stata avviata una inchiesta.



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Davanti ai giudici della Corte d’Appello il prete pedofilo di Calenzano

In primo grado l’ex sacerdote Paolo Glaentzer era stato condannato a 4 anni e quattro mesi di reclusione dopo essere stato sorpreso in atteggiamenti intimi con una bambina di 10 anni

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Si celebra oggi, 23 giugno, a Firenze il processo di appello contro l’ex sacerdote Paolo Glaentzer, condannato a 4 anni e quattro mesi di reclusione dal tribunale di Prato il 5 marzo 2019 per violenza sessuale su una bambina di 10 anni. La sentenza è prevista in serata.
A seguito della condanna di primo grado padre Glaentzer è stato dimesso dallo stato clericale da Papa Francesco.
Glaentzer fu arrestato in flagranza, e poi posto agli arresti domiciliari, dopo essere stato trovato in atteggiamenti intimi con la bambina all’interno della sua auto dalle parti di Calenzano. A sorprenderlo furono alcuni vicini della piccola, che l’uomo avrebbe dovuto riaccompagnare a casa. A fare ricorso in appello contro la condanna la difesa dell’ex sacerdote.
Il gup di Prato, al termine di un processo in rito abbreviato, lo condannò anche a un risarcimento di 50mila euro verso la giovane vittima, rappresentata da un tutore legale, mentre niente era stato previsto per i genitori della piccola, i cui legali, avvocati Fabio Generini e Francesco Stefani, hanno proposto appello per chiedere il riconoscimento del danno anche nei loro confronti. 



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