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PRETI PEDOFILI

Prete pedofilo, don Silverio Mura scappa da San Giuseppe e diventa irreperibile

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don Silverio Mura

Era prima a San Giuseppe Vesuviano, poi se n’era andato a Montù Beccaria vicino a Pavia, da dove è sparito e se ne è andato solo nei giorni scorsi, don Silverio Mura, il sacerdote di Ponticelli, accusato di #pedofilia . Di recente è stata riaperta l’inchiesta su di lui che era stata chiusa due anni fa per volere di Papa Francesco. Don Silverio, nel frattempo, aveva fatto perdere le sue tracce e la Diocesi di Nola aveva dichiarato ufficialmente che si trovava chiuso in un convento senza contatti con il pubblico.

Il parroco della cittadina pavese si sarebbe messo in contatto con la Diocesi di Nola, chiedendo un aiuto pastorale per la Congregazione, e così è stato mandato don Silverio. Ma sia il Comune che la parrocchia giurano di non essere mai stati a conoscenza del suo passato, anche se, appunto, al momento, non ci sono conferme ufficiali delle accuse a lui rivolte. Il caso è tornato alla luce la scorsa settimana, quando è andato in onda un servizio de “Le Iene” in cui è stato intervistato Diego Esposito, l’uomo che accusa don Silverio di aver abusato di lui quando aveva tredici anni.

 





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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6 Commenti

6 Comments

  1. Anonimo

    20 Marzo 2018 at 16:46

    Seguite il signore,state attenti alle strade sbagliate perchè dificilmente si può uscire.
    Pregate sempre a Dio Padre,nostro signore Gesù Cristo e la santissima vergine Maria.
    e non fate uso di azioni sbagliate di cattiveria e malvagità.
    leggete il vangelo per conoscere di più Cristo nostro Signore e comportarci come lui.

    • Anonimo

      20 Marzo 2018 at 22:27

      I pedofili esistono, ergo, dio non esiste. Se esiste invece, ne è complice, in quanto creatore di simili abomini, e chi lo venera, lo è altrettanto, visto che segue la parola di un essere che permette l’esistenza di certi rifiuti umani.

    • Anonimo

      21 Marzo 2018 at 10:51

      sei in errore e chi segue satana perisce in sieme alui.mentre dio e la salvezza e avra la vita eterna che è la vita vera.se tu non lo segui dio onnipotente e gesù cristo sei gia finito.”il nuovo testamento dice attenti i falsi profeti che sembrano anielli ma sono lupi feroci dietro di loro”.

      • Marco Dimitri

        23 Marzo 2018 at 14:24

        Scusa ma questo è un sito razionalista, non crediamo nel diavolo in un dio e nella metafisica

    • Anonimo

      21 Marzo 2018 at 10:53

      dio è la pace l’amore la giustizia,fa del bene e chi pecca viene salvato apposta percheè lui redime i peccati e chi si pente si salverà e viene perdonato.

  2. Stefano Rossi

    20 Marzo 2018 at 22:13

    avete visto il forum italiano di Satanismo? si parla anche di BdS. https://www.satanismo.org/forum

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PRETI PEDOFILI

“Dietro le dimissioni di Ratzinger c’è lo scandalo pedofilia”

Ratzinger avrebbe deciso di dimettersi dopo il viaggio a Cuba del marzo 2012. Il possibile retroscena svelato dal giornalista francese

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Ratzinger si è convinto della necessità delle dimissioni per una serie di motivi. Tra questi, Frédéric Martel, l’autore di “Sodoma”, che è il libro su omosessualità e Chiesa in uscita a febbraio, di cui abbiamo parlato più volte, ha individuato un viaggio apostolico a Cuba, avvenuto nel marzo del 2015, durante il quale Benedetto XVI si sarebbe in qualche modo rassegnato all’idea di dover abbandonare il soglio di Pietro.

A riportare quello che rischia di essere un passaggio che mancava della narrativa sulla rinuncia del teologo tedesco è stato il quotidiano La Verità. Anche se lo stesso autore dell’articolo, cioè Gianluigi Nuzzi, scrive di non condividere alcune delle tesi presentate da Martel. Fatto sta che, stando alla versione del giornalista francese, la visita nell’isola di Fidel Castro sarebbe stata determinante ai fini della decisione presa da quello che sarebbe diventato il papa emerito. Sullo sfondo la corruzione, gli scandali legati agli abusi e la diffusione di atti omosessuali all’interno degli ambienti ecclesiastici. Ratzinger, insomma, si sarebbe reso conto di non essere nella possibilità, specie per via delle sue precarie condizioni fisiche, di far fronte a una serie di problematiche dilaganti che necessitavano, per essere risolte, del vigore di un pontefice più giovane.

Partendo da questo punto, quindi, sarebbe possibile comprendere il perché di un abbandono che rimane impresso nella storia. Ma c’è dell’altro. Nuzzi, infatti, collega la tesi di Martel alle frasi che mons. Gaenswein ha pronunciato l’anno scorso, durante la presentazione di un libro edito da Cantagalli, che raccoglie buona parte delle riflessione del “mite professore” di Tubinga riguardo alla politica. Per il prefetto della Casa Pontificia, ancora oggi molto vicino a Ratzinger, l’emersione degli scandali legati agli abusi rappresenta l’11 settembre della Chiesa cattolica. E questo assunto, in qualche modo, potrebbe essere correlato alle motivazioni nascoste dietro le dimissioni. Quasi come se Benedetto XVI avesse avuto contezza di non poter contrapporsi a ciò che stava già accadendo e che sarebbe accaduto nel corso degli anni successivi. Il libro di Martel, in ogni caso, continua a far discutere. Parte del “mondo tradizionale” lo ha già bollato come “pamphlet Lgbt”. La definizione può essere rintracciata su Corrispondenza Romana, che è uno di quei siti non allineati con l’ operato dell’attuale pontefice.

Fatto sta che “Sodoma”, prescindendo per un attimo dalla veridicità delle informazioni presentate all’interno dell’opera, tratterà pure delle dimissioni del predecessore di papa Francesco. Il tutto a ridosso di un summit, quello sulla prevenzione degli abusi che Bergoglio ha convocato per questo febbraio, che in molti ritengono essere fondamentale per il ripristino della credibilità degli ambienti ecclesiastici.





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il Giornale

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Ha abusato di tre bambini, arrestato un educatore parrocchiale

L’uomo, un pensionato di 67 anni, era entrato in confidenza con le famiglie dei bambini

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Frequentava come educatore una parrocchia nella zona nord di Milano, un pensionato di 67 anni che è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver abusato di tre bambini cinesi di 10, 11 e 12 anni.
L’ordinanza di custodia in carcere è stata emessa dal gip di Milano Guido Salvini, a seguito delle indagini del procuratore aggiunto Letizia Mannella e del pm Michela Bordieri, condotte dagli agenti del Commissariato Comasina.


L’uomo era entrato in amicizia con i genitori dei bambini, offrendosi di andarli a prendere e di accompagnarli in parrocchia. È stato smascherato a causa di alcune voci che sono cominciate a circolare.





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PRETI PEDOFILI

Abusi, 286 sacerdoti accusati di pedofilia in Texas dal 1950 a oggi

Le istituzioni ecclesiastiche americane hanno diffuso un altro elenco di sacerdoti accusati di abusi. La lista è composta da 286 consacrati, che sono stati tirati in ballo dal 1950 a oggi in Texas

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Dopo il rapporto del Gran Giury della Pennsylvania, il caso dell’ex cardinal McCarrick, quello ‘scardinalato’ dal papa, e altri, non pochi, episodi che hanno interessato le cronache giornalistiche in questi mesi, le istituzioni ecclesiastiche statunitensi, quelle deputate a farlo, hanno deciso di rendere noti ulteriori nominativi di sacerdoti accusati di aver compiuto abusi ai danni di minori. La cifra complessiva fa davvero spavento.

Questa volta le vicende riguardano lo Stato del Texas dove, dal 1950 a oggi, stando alla notizia riportata pure da La Repubblica286 consacrati sono stati interessati da accuse rientranti nella fattispecie evidenziata. “I vescovi del Texas – ha dichiarato a stretto giro il cardinal Di Nardo, che è il presidente della Conferenza episcopale a stelle e strisce – hanno deciso di rilasciare i nomi dei sacerdoti in questo momento perché è corretto e giusto, con l’obiettivo di offrire speranza a coloro che hanno sofferto”.

Lo stesso porporato statunitense, in seguto al dossier sulla Pennsylvania, aveva chiesto a Bergoglio di visitare straordinariamente la nazione americana. Poi non se n’è fatto niente. Pure perché il cardinale ha ritirato la richiesta. Il Vaticano, dal canto suo, si prepara a ricevere gli episcopati di tutto il mondo: papa Francesco ha convocato tutti per discutere di prevenzione sugli abusi ai danni di minori, ma pure riguardo a quelli compiuti sugli adulti vulnerabili. Secondo il cardinale Walter Kasper, tedesco e progressista, che ha rilasciato dichiarazioni pesanti nel corso di queste settimane, i “nemici di Francesco” starebbero utilizzato gli scandali legati agli abusi, compiendo un “abuso degli abusi”, per arrivare a un “nuovo Conclave”.

Sarà un periodo impegnativo per la Santa Sede, per i vescovi e per il pontefice della Chiesa cattolica.





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il Giornale

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