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PRETI PEDOFILI

Prete pedofilo ucciso da un ragazzino

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Ucciso dal compagno diciottenne che non avrebbe sopportato di essere lasciato. È stato assassinato venerdì, nella città di Medellín, in Colombia, Dino Cinel, 76 anni, ex #prete vicentino, originario di Rossano Veneto, espulso dalla Chiesa Cattolica per uno scandalo di pornografia infantile omosessuale. Nel 2010 visse anche a Cittadella, in una casa dentro le mura, aprendo una lunga querelle con l’ex sindaco Massimo Bitonci che gli aveva negato la residenza. Una morte violenta, la sua.

È stato infatti colpito da un grosso coltello da cucina. Ad avvisare le forze dell’ordine è stato proprio il diciottenne, Santiago Alberto Morales Parra, che ha chiamato disperato i militari e che ha confessato l’omicidio.

Secondo la stampa colombiana, all’arrivo della polizia coordinata dal comandante Oscar Gomez Heredia, Cinel – che da cinque anni viveva a Medellin – era ancora legato al letto, trafitto dalla lama che gli era stata conficcata nel petto, sulla parte sinistra dell’addome. Il ragazzo, responsabile del delitto, avrebbe tentato di uccidersi, lanciandosi dal sesto piano dell’edificio, ma è stato salvato dai pompieri.

L’omicidio sarebbe stato l’epilogo di una violenta lite, iniziata per motivi sentimentali: a quanto pare l’anziano voleva porre fine al rapporto ed il giovanissimo non voleva saperne. Ha perso il controllo e si è scagliato in un misto di furore e rabbia contro la vittima.

Dai primi rilievi è emerso che né la Procura né la Polizia avevano informazioni sulla presenza di Cinel nella capitale di Antioquia, dai documenti risultava risiedere a Cittadella. L’ambasciata italiana ha quindi avvisato i carabinieri di Rosà e Cittadella, per avvisare i familiari. Sono tutte da chiarire le modalità di un eventuale rimpatrio della salma.

La notizia dell’omicidio è rimbalzata dai notiziari colombiani all’Italia, facendo riemergere la complessa storia della vittima. Cinel ha lavorato per anni come insegnante in America.

Negli Stati Uniti vinse un premio importante per il suo libro “Dall’Italia a San Francisco”. Venne travolto dalla scandalo nel 1988 quando un’indagine scoprì un’imponente mole di materiale pedopornografico nella chiesa di Santa Rita a New Orleans alla quale era assegnato. In seguito a quella vicenda fu allontanato dal clero. La storia rimase per qualche tempo nascosta.

Nel frattempo si trasferì a insegnare storia all’Università di Tulane, in Louisiana. Un posto prestigioso poi abbandonato per un altro trasloco a New York, nel College di Staten Island.

Nella Grande Mela si sposò con una docente scozzese, Linda Pollock, madre della sua unica figlia. Ma nel 1991 venne a galla lo scandalo sessuale divulgato dalla stampa Usa.

Don Dino Cinel, infatti, era stato costretto a lasciare la vita clericale in seguito al ritrovamento da parte di un collega nella sua abitazione di materiale pedopornografico, fotografie e riviste con bambini, oltre a 160 ore di videocassette pornografiche (anche scaricabili da Internet) in cui il sacerdote era impegnato in pratiche sessuali. Nessuna inchiesta penale fu aperta perché in Lousiana solo successivamente al ’91 è stata introdotta una normativa che punisce quel reato.

 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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PRETI PEDOFILI

Prete pedofilo Don Giovanni Trotta condannato a 18 anni di carcere

Trotta, ridotto allo stato laicale già nel 2012 proprio per ragioni correlate ad abusi su minori, è stato condannato un anno fa con il rito abbreviato alla pena di 8 anni di reclusione

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Il Tribunale di Foggia ha condannato alla pena di 18 anni di reclusione e 120mila euro di multa l’ex sacerdote 57enne Giovanni Trotta, imputato per violenza sessuale aggravata, produzione e diffusione di materiale pedopornografico e adescamento di minori ai danni di 9 minorenni di età compresa, all’epoca dei presunti abusi, fra i 12 e i 13 anni. La Procura di Bari, che ha coordinato le indagini, aveva chiesto la condanna a 21 anni di reclusione. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 90 giorni.

I fatti contestati risalgono al 2014. Trotta, ridotto allo stato laicale già nel 2012 proprio per ragioni correlate ad abusi su minori, è stato condannato un anno fa con il rito abbreviato alla pena di 8 anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti di un altro 11enne ed è tuttora in carcere per entrambe le vicende.

ANSA

 

IL CASO DON GIOVANNI TROTTA

 

 
  

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PRETI PEDOFILI

Arcivescovo condannato per aver insabbiato gli abusi di un prete pedofilo

E’ la prima volta che un così alto prelato cattolico viene condannato per questo reato

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L’arcivescovo australiano Philip Wilson rischia di scontare due anni di carcere per aver coperto un prete pedofilo che aveva abusato sessualmente di alcuni minori.

Il 67enne è stato condannato dal tribunale di Newcastle, a nord di Sidney, nonostante si fosse sempre dichiarato non colpevole.

E’ la prima volta al mondo che un così alto prelato cattolico viene condannato per questa tipologia di reato.

 

 
  

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Crediti :

Pourfemme

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PRETI PEDOFILI

Lecce: accuse di pedofilia su bimbo di 9 anni, denunciato un sacerdote

È stata depositata nei giorni scorsi una querela per presunti abusi sessuali ai danni di un ragazzino che all’epoca dei fatti aveva nove anni

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Destinatario della querela un sacerdote della diocesi di Lecce, don Carmelo Rampino, che secondo il racconto della presunta vittima, approfittando della fragilità del ragazzino che a seguito del divorzio della madre aveva lasciato il papà per tornare con lei a vivere nel leccese, avrebbe da prima sostituito la figura paterna, ammiccandosi la madre, aiutandolo negli studi e assecondando quello che era all’epoca un suo grande desiderio, diventare un sacerdote.

Stando al racconto di Paolo (nome di fantasia) gli abusi si sarebbero protratti fino ai sedici anni quando il ragazzo decide di fuggire all’estero e provare a rifarsi una propria vita. Si sposa, ha dei figli, sembra essersi lasciato tutto alle spalle ma invece, nel 2016, proprio il giorno del suo anniversario di matrimonio scatta qualcosa e il passato riemerge in modo devastante costringendo Paolo ad un ricovero, a seguito del quale anche la moglie viene a conoscenza del triste passato del marito.

Nei giorni scorsi, oltre alla formale querela formulata dalla Rete L’ABUSO e depositata attraverso i canali diplomatici in quanto Paolo attualmente residente all’estero, sono state inviate anche rispettive messe in mora, la prima nei confronti del sacerdote Rampino Carmelo, la seconda nei confronti della diocesi di Lecce, responsabile civile.

L’Ufficio di Presidenza

 

 
  

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