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Putin mostra un nuovo missile e manda un messaggio agli Usa: “Ora ascoltateci”

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Nell’annuale discorso al Parlamento il capo del Cremlino illustra nuove armi nucleari e avverte: “Risposta immediata a qualsiasi attacco”. E chiarisce: “Non bisogna creare nuove minacce per il mondo, ma sedersi al tavolo dei negoziati”

MOSCA – Un nuovo missile da crociera con un sistema di propulsione nucleare e un messaggio agli Usa: “Ora ascoltateci”. Il presidente della Russia, Vladimir Putin, nel suo discorso alle Camere, che quest’anno si svolge non al Cremlino, ma nell’edificio del Maneggio, ribadisce il ruolo del suo Paese che, dice era e rimane una potenza nucleare, interessata a collaborare, ma allo stesso tempo non intenzionata a subire tentativi di contenimento militare ed economico. Durante il suo intervento, a meno di tre settimane dalle elezioni presidenziali che lo riconfermeranno con ogni probabilità, il capo del Cremlino ha  mostrato un video esemplificativo, illustrando il nuovo missile che, stando alle sue parole, ha una gittata illimitata e una traiettoria di volo imprevedibile, tanto da essere invulnerabile ai sistemi antiaerei e da non poter essere fermato dagli scudi americani in Europa e Asia.

Ma il missile non è l’unica novità: Putin ha parlato anche di un drone sottomarino. “In Russia – ha dichiarato Putin – sono stati creati degli apparecchi autonomi che sono capaci di spostarsi negli abissi a distanza intercontinentale. Sono cose da fantascienza. Possiedono – ha proseguito il capo di Stato russo – un’alta manovrabilità e bassa rumorosità e possono essere armati con proiettili nucleari e non”. Putin ha quindi aggiunto che “nel dicembre del 2017 è stato completato il ciclo pluriennale dei test del sistema di propulsione nucleare per questo drone” e che “la sua velocità supera di diverse volte quella dei sommergibili, dei siluri e di tutti i tipi di nave”.  Poi ha chiesto ai cittadini di proporre nomi per i due dispositivi.

•DIFESA E DIALOGO
Le nuove armi, ha chiarito Putin, sono state messe a punto in ‘risposta’ ad azioni di altri Paesi e come difesa qualora la Russia si sentisse minacciata. Ma lo strumento principale con i Paesi dell’Occidente deve essere il dialogo. “Abbiamo detto diverse volte ai nostri partner che avremmo preso delle misure in risposta al piazzamento dei sistemi antimissili americani. Nonostante tutti i problemi che abbiamo affrontato, la Russia era e rimane una potenza nucleare, ma nessuno ci ha ascoltato. Allora ascoltateci adesso”, ha ammonito.

E avverte che non saranno tollerati gesti contro il suo Paese: “Qualunque uso di armi nucleari contro la Russia, o i suoi alleati, di potenza piccola, media o qualunque altra, sarà percepito come un attacco nucleare. La risposta sarà immediata e con tutte le conseguenze evidenti”. Parole, queste, accolte con grandi applausi dall’assemblea. Sia ben chiaro, ha precisato Putin, che “la Russia non intende attaccare nessuno” e che “non bisogna creare nuove minacce per il mondo”, ma “sedersi al tavolo dei negoziati, elaborare per rinnovare il futuro sistema di sicurezza internazionale”.

• DISOCCUPAZIONE E POVERTA’
Tra gli argomenti che Putin ha affrontato davanti alla Duma, anche quello della lotta contro la disoccupazione e la povertà: “Nei prossimi 10 anni dobbiamo ridurre la disoccupazione. E nei prossimi 6 anni dimezzare la soglia di povertà”, ha detto il presidente, aggiungendo che “negli anni 2000 in Russia c’erano 42 milioni di poveri. Oggi questa cifra è scesa a 20 milioni. Ma sono ancora troppi”, ha affermato.

Anche se “la Russia ha uno dei maggiori potenziali militari”, riguardo alla garanzia dei livelli di benessere “c’è ancora da fare”, spioega il presidente che indica al “primo posto” delle priorità dei prossimi anni, “il benessere delle persone, dobbiamo dare alla gente un lavoro dignitoso, che porti guadagno e possibilità di realizzare se stessi”.

Secondo Putin, l’intero sistema di assistenza sociale dovrebbe essere basato “sui principi di equità e fornita ai cittadini, alle famiglie che ne hanno davvero bisogno”. “Entro la fine del prossimo decennio la Russia dovrebbe entrare nella lista dei paesi in cui l’aspettativa di vita supera gli 80 anni”, ha detto ancora. E poi ha lanciato una sfida:  entro i prossimi sei anni la Russia diventerà una delle prime cinque economie del mondo. “È un compito complicato, ma sono sicuro che siamo pronti a compierlo”.

 





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la Repubblica

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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5 Commenti

5 Comments

  1. Graziella Di Gasparro

    1 Marzo 2018 at 17:01

    UN NUOVO ZAR 🙁

  2. Andrea Pasciuta

    1 Marzo 2018 at 17:50

    Omosessualità latente?

    • Marco Dimitri

      1 Marzo 2018 at 20:43

      anche calvizie (cerebrali) precoci

  3. Marco Dimitri

    1 Marzo 2018 at 20:42

    ed anche un vecchio idiota 🙂

  4. Anonimo

    4 Marzo 2018 at 09:16

    laidamerdafascista

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ESTERI

New York, esplode centrale elettrica: il cielo si tinge di azzurro in piena notte

La deflagrazione in un impianto dell’azienda elettrica cittadina Con Edison nel Queens. Il fenomeno ha causato enorme curiosità, ma anche inquietudine sui social network. Il sindaco Bill De Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi: “Nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio”

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Il cielo di New York si è colorato di azzurro nella notte: sui social network qualcuno ha addirittura ipotizzato l’invasione aliena o una guerra nucleare. Tanta paura per gli abitanti della Grande Mela, a seguito dell’esplosione nella centrale elettrica Con Edison ad Astoria, nel quartiere Queens. Prima il boato, poi la scia di luce intensa era visibile anche in New Jersey. “Le luci che avete visto sulla città sembrano essere conseguenza dell’esplosione di un trasformatore nell’impianto di Con Ed, nei Queens. L’incendio innescato dall’esplosione è sotto controllo, non ci sono notizie di feriti, non ci sono fiamme“, hanno spiegato i vigili del fuoco. Il Governatore Andrew Cuomo ha parlato di “grave guasto elettrico” nella sottostazione elettrica lungo l’East River, vicino al complesso carcerario dell’isola di Rikers Island.

Il fenomeno ha causato tanta curiosità, con migliaia di post sui social in pochi minuti, e provocato anche inquietudine: “Qualcosa di folle sta accadendo nel cielo sopra Manhattan in questo momento”, ha scritto su Twitter il sociologo della New York University, Eric Klineberg, sotto un video del cielo lampeggiante. Il sindaco Bill de Blasio è dovuto intervenire per rassicurare i newyorchesi precisando che non era in corso “nessuna invasione aliena o minaccia dallo spazio. Si tratta di un trasformatore saltato“. Sebbene quella del primo cittadino possa essere vista come una battuta, una rassicurazione simile è arrivata anche dal New York Police Department e dagli stessi uomini del  New York City Fire Department impegnati a spegnere l’incendio causato dalla deflagrazione. Chiuso in via precauzionale il vicino aeroportoLa Guardia, anche per una serie di blackout provocati dall’incidente.

 

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Fanpage

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Norimberga, tre donne accoltellate in strada. «Probabile matrice islamica»

a colpire secondo le prime testimonianze sarebbe stato sempre lo stesso uomo, tutte avvenute nel quartiere di St. Johannis.

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Norimberga tre donne sono state ferite gravemente con diverse coltellate nella serata di ieri. L’aggressore, secondo fonti della polizia, sarebbe riuscito a fuggire. Due delle tre persone colpite dai fendenti della lama, sono state operate d’urgenza e sono in prognosi riservata. I colpi inferti sono stati profondi e le condizioni restano critiche. Non ci sono ancora indizi per parlare di attentato terroristico, anche se gli investigatori propendono verso questa direzione.

Gli attacchi sono iniziati verso le 19  nel quartiere di  St. Johannis  ad essere stata colpita per prima è stata una 56enne. Dopo qualche ora è toccato ad altre due donne  una 26enne e una 34enne, l’identità delle vittime ancora non è stata resa nota. Ma subito è scattata la caccia all’uomo. Sul posto squadre speciali con l’ausilio di elicotteri.

La polizia ha chiesto ai cittadini di fare attenzione.

Le ricerche sono proseguite per tutta la notte e sono ancora in corso. Una cosa è certa a colpire secondo le prime testimonianze sarebbe stato sempre lo stesso uomo, tutte avvenute nel quartiere di  St. Johannis.





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il Messaggero

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Cherif Chekatt, il killer di Strasburgo, è stato ucciso dalla polizia

L’uomo è stato riconosciuto in strada da una donna. Avvicinato dagli agenti ha aperto il fuoco. Aveva con sé una pistola e un coltello. Amaq, l’agenzia di propagnada dell’Isis rivendica: “era un nostro soldato”

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Chérif Chekatt, il killer dell’attentato a Strasburgo, è stato ucciso delle forze speciali nel quartiere di Neudorf, a poche centinaia di metri dal luogo in cui era stato visto per l’ultima volta. Chekatt stava camminando per strada quando è stato avvicinato dai poliziotti, avvertiti da una donna che lo aveva riconosciuto, e ha reagito immediatamente sparando. Gli agenti hanno risposto al fuoco e la fuga del 29enne radicalizzatosi in carcere è finita.

Poco dopo che si era diffusa la notizia della morte dell’assalitore, l’agenzia di propaganda dello stato islamico Amaq ha rivendicato l’attentato ai mercatini di Natale a Strasburgo, sostenendo che Cherif Chekatt era un “soldato” dello Stato islamico che “ha portato avanti l’operazione per vendicare i civili uccisi dalla coalizione internazionale”. Chekatt aveva con sé una pistola e un coltello. Due giorni dopo l’attentato era ancora a Neudorf, il luogo in cui si era fatto portare da un tassista e aveva fatto perdere le sue tracce, non lontano dall’area in cui aveva ucciso tre persone e ne aveva ferite altre 13. Una zona che conosceva benissimo, dove forse ha anche goduto di appoggi e dove probabilmente ha cercato di farsi curare la profonda ferita a un braccio provocata dai colpi d’arma da fuoco esplosi dalla polizia dopo l’attacco al mercatino di Natale.

Più di 700 poliziotti erano stati mobilitati per dare la caccia all’uomo che martedì sera aveva terrorizzato Strasburgo, sparando ad altezza uomo sui passanti.

Tre dei feriti sono in condizioni gravi e lottano fra la vita e la morte, come il giovane giornalista italiano Antonio Megalizzi, colpito alla testa. Altri tre sono stati dimessi dall’ospedale in giornata.

Sempre in giornata, un amico stretto di Chekatt, che lo aveva anche ospitato la notte precedente l’attentato, era stato posto in stato di fermo ed è stato interrogato. È il quinto fermato dopo il padre, la madre e due fratelli dell’attentatore. A Parigi, la polizia ha perquisito la casa in cui una delle sorelle abita con il marito, nel centralissimo boulevard Raspail.





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Crediti :

la Repubblica

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