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PADOVA, RAGAZZINO DIFETTOSO, TROPPO EFFEMMINATO, DA RIPROGRAMMARE

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La recente notizia di un ragazzino tolto alla madre perchè troppo effemminato sta inorridendo un po’ tutti. La decisione è stata presa dal Tribunale dei Minori dopo una relazione dei servizi sociali.

marco dimitri

La sana impronta cattolica che ci unisce attorno alle tavolate tra tagliatelle e sangiovese è minacciata da un prodotto difettoso. Un ragazzino probabilmente incompatibile con le famiglie alla “Mulino Bianco” che hanno spessore ed esistenza logica solo nella mente di Guido Barilla. Etichettato come “effemminato” dai servizi sociali,  l’oggetto è stato tolto alla madre. In questo caso l’oggetto è un ragazzino di 13 anni la cui colpa è di non rientrare nei gusti etici dettati dall’ isterismo.

Ha un nome ed un cognome ma lo chiamerò Luca. Proprio così, la natura di Luca è troppo femminile, non essendo possibile  allo stato odierno intervenire nel DNA subito dopo il concepimento e prima che l’embrione si sia formato… Ecco i risultati. Un bambino difettoso, più cresce e più esprime una disgustosa natura femminile che, come tutti sappiamo, è qualcosa di terribile (notorio è l’incapacità di parcheggiare un veicolo, il dilungarsi nei dialoghi, il disgusto per il gioco del calcio così importante nella nostra società scientificamente evoluta).

In pratica quel maschietto si comporta come una femminuccia, mammamia, come facciamo? È sicuramente una sofferenza psicologica visto che è attorniato da una società  in cui buonaparte dei componenti vivono di omofobia, se ne nutrono, ne fanno evangelizzazione per evincere un difetto ed osannare una perfezione (sempre più lontana, sempre più escatologica).

Magari  il Tribunale dei Minori, sempre affiancato dall’ottima consulenza dei servizi sociali potrebbe valutare una restituzione, il ragazzino potrebbe essere ancora in garanzia, magari ha un pulsante di reset  da qualche parte dietro le orecchie, oppure semplicemente sono le batterie troppo “made in China” che hanno versato acido sui circuiti. I servizi sociali, del resto, con l’acido si stanno facendo strada.

A dire il vero, conosco anche gente drogata, gente ubriacona, mai  sono riusciti ad avere un’apertura mentale come quella degli assistenti sociali a cui devo fare i migliori complimenti per tattica e logica razionale.

Ho sempre pensato che la natura umana fosse un elemento relativo all’individuo, una  espressione automatica condizionabile solo in minima parte. Ho sempre creduto nella genetica, nella perfezione della libera e naturale sostanza componente. Non ho mai creduto che un cane in una stalla  assieme a dei cavalli iniziasse a nitrire ed a mangiare carrube.

Benvengano queste decisioni fantastiche  e fantasiose che ci aprono gli occhi al mondo catto-pseudo-scientifico.

Oggi abbiamo un bambino strappato all’affetto della madre, domani magari ci saranno cure ed esorcismi per rendere tutto più festoso e meno traumatizzante. Ci sono già? Bene, allora saranno sicuramente perfezionati questi metodi. Un giorno non si andrà a scuola o in ufficio perchè “non mi sento  molto bene oggi, mi sento effemminato, mi sento gay”.

Ma cosa ha scritto di concreto il servizio sociale? Vediamolo ed impariamo da loro in quanto grandi maestri di vita:

Tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio“.

il suo mondo affettivo risulta legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale“.

Quindi i difetti (sicuramente di fabbrica) sono ben due: dipendente dalla mamma, confuso sessualmente. (Inutile protestare dicendo che il 98% dei cittadini sia messo così, se un oggetto è in divina garanzia alllora perdio va sostituito).

In realtà,  adolescenti e bambini abusati sessualmente, possono manifestare atteggiamenti percepiti come di grande provocazione verso gli adulti ma non è questo il caso. In un  primo momento vi fu un’inchiesta attorno alla figura paterna:

La madre denunciò il padre per abusi sessuali. Il processo si conclude con un assoluzione  «Anche se nella sentenza si dice che non si ha motivo di dubitare dei fatti raccontanti dal bambino», sostiene l’avvocato). La procura di Padova ricorre in appello.
La madre però viene indicata dai servizi sociali come la responsabile del «comportamento oppositivo» di Luca nei confronti del padre, che non vuole più incontrare. Il tribunale per i minori emette dunque un primo provvedimento di allontanamento: Luca va in una comunità diurna ogni giorno dalle 7 alle 19. I responsabili della comunità notano gli atteggiamenti effeminati, li segnalano ai servizi sociali che a loro volta fanno una relazione al tribunale per i minori.

Quello che emerge quindi può essere una diatriba tra coniugi, come spesso accade  i figli prendono le parti di uno di essi e le difendono. Storie comuni, comunissime e bene conosciute. Con tutto questo la natura sessuale e l’espressione della propria intimità individuale non c’entrano un bel nulla.

Chi è sotto attacco è l’intimità di Luca, il suo esprimersi naturalmente in un contesto religiosamente non accettabile. Sotto attacco dell’ipocrisia è il ragazzo che si comporta come una ragazza, si mette lo smalto e gli orecchini, ha preferenze socialmente imbarazzanti che non incrociano le grandi etiche gestite dal controllo confessionale.

Il vero orrore è altrove, risuona tutti i giorni ad ogni ora, dai campanili e, purtroppo, dagli uffici laici che dovrebbero tutelarci.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Il rapporto tra i BdS ed Andrea Pinketts

A volte è osceno il tipo di giornalismo che, approfittando della scomparsa di una persona, inventa le cose più bizzarre

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Sono amareggiato nell’apprendere della morte dell’amico Andrea Pinketts. Bene o male ha avuto un piccolo ruolo nei Bds, non certo il ruolo che descrivono alcune testate di serie B.

marco dimitri

Andrea Pinketts, non mi piacciono la maggiore parte dei suoi libri, mi faceva schifo quel moncherino di sigaro che stringeva tra i denti e che puzzava dandomi il voltastomaco.

Allora perchè ero affezionato a lui? Semplicemente perchè mi faceva ridere, perchè era estremamente simpatico. Ricordo un paio di trasmissioni televisive, l’ultima era con Milingo e, sia io che Andrea non potevamo trattenere le risate sentendo parlare di esorcismi, di incontri con l’Arcivescovo e “satana” (in realtà una parte del delirio di Milingo).

Venendo alla vicenda “caso Musti” ovvero l’inchiesta contro i BdS pilotata dal Gris della curia e che costò a noi 400 giorni di carcere in regime di custodia cautelare per poi essere assolti perchè “il fatto non sussiste” nei vari gradi di giudizio (innocenti con formula piena perchè i reati non sono mai accaduti).

Alcuni giornalisti, approfittando della morte di Andrea Pinketts hanno scritto che questi contribuì alla nostra cattura nel “caso Musti”.

Nulla di più falso!

In realtà quello che facemmo con Andrea Pinketts fu una sorta di pubblicità, dopo avere avvisato i carabinieri di Sasso Marconi di alcune riprese per i giornali, abbiamo simulato l’iscrizione di Andrea Pinketts nei BdS, era presente un fotografo di Repubblica, una modella, un piccolo fuoco. In tutti gli scatti Pinketts aveva il sigaro stretto in bocca. Tutto li… scatti pubblicitari finiti in seguito su un settimanale e in una trasmissione a tele Lombardia con Milingo.

Durante il processo del “caso Musti” Pinketts venne a testimoniare e testimoniò a nostro favore affermando che eravamo dei ragazzini che facevano riti innocui attorno al fuoco.

Tutto il resto è pura invenzione giornalistica.

Anche il fatto che Pinketts si infiltrò nei BdS fu una mossa pubblicitaria per un suo libro.





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Gilet gialli, poliziotti francesi fermano un disabile e lo fanno cadere dalla carrozzella

Il video è stato diffuso da un cittadino manifestante

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Decisamente non si può parlare di questi personaggi come “poliziotti” ,  la Polizia, la Gendarmeria sono enti di salvaguardia e tutela, sono organi esecutivi anche al costo della vita. Ugualità nei diritti, libertà, fratellanza, lo spirito francese non possono che essere sdegnati nel vedere queste immagini degni dei peggiori film horror.

marco dimitri

Non entro nel merito delle ragioni o  dei torti di chi manifesta,  come manifesta, cosa reclama. No… Qualsiasi tipo di manifestazione, qualsiasi richiesta, qualsiasi modo di manifestare NON ESISTE che dei “poliziotti”  un’arma di prestigio come la Gendarmeria, scaraventi un cittadino invalido  per terra con tutta la carrozzella.  Spero che vengano presi severi provvedimenti contro gli autori lontani anni luce dallo spirito che anima la polizia.

 

 

Un motivo in più perchè venga applicato , agli operatori di polizia, il numero identificativo, una garanzia per se stesso e per i propri colleghi.

Marco Dimitri





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Involuzione pratica

Sarà questione di pelle? Genetica? Culturale?

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Premetto come al solito che l’immigrazione è giusto  che venga regolarizzata.  E’ giusto che  il clandestino venga fermato e il diritto d’asilo sia esercitato e concesso a chi ne ha vera motivazione.

marco dimitri

Personalmente  non ho simpatie politiche, non ho un’attrazione per la destra, per la sinistra, per il centro, anzi… Detesto le figure dei leader, di tutti i leader. E’ l’idea e non l’idolo ad avere un’onda portante evolutiva o involutiva.

Quello che stiamo vedendo in questi periodi è una guerra dei colori e più il contrasto cromatico è alto, più  l’odore della guerra  necessita di motivazioni subdole, che siano allarmanti quanto risibili. Rivendichiamo le radici storiche cristiane (quasi 100% bufale e leggende metropolitane)  però il nero delle carnagioni dell’epoca non ci da fastidio, perchè siamo civili ed il cristianesimo è civiltà. In realtà la religione, tutte le religioni, sono materia per visionari, per popoli involuti, per chi non è capace di riconoscere  la scienza come strumento di misura e di modifica del circostante.

Lo so, è brutto dirlo, ma ci sono persone che cerebralmente non ci arrivano, è una questione genetica, la stupidità è genetica. Professori che hanno avuto  l’onore di accedere alla cultura, universitari che hanno avuto la fortuna  di avere una famiglia che gli sostenesse gli studi, oggi queste persone le vedi dichiarare che la Terra è piatta, che ci sono le scie chimiche lanciate dai governi  per farci ammalare. I vaccini? No, giammai!  Si incrementano le epidemie  e si colpevolizzano le case farmaceutiche di somministrarci potenziali veleni.

Si dimentica il passato, si dimentica che malattie orribili sono state debellate dal costante lavoro degli scienziati.

Oggi siamo su Marte.. Non fa notizia, anzi leggete cosa è accaduto in un asilo di  Codroipo ( Udine )

 

da: il Giornale

“I bambolotti con la pelle scura banditi dall’asilo nido comunale

Scontro in consiglio comunale a Codroipo (Udine). La maggioranza approva il nuovo regolamento per gli asili: via ogni riferimento alle “culture diverse”

Persino i bambolotti dalla pale scura. Succede a Codroipo, un paesino di poco più di 16mila abitanti in provincia di Udine, è stato eliminato, dove un emendamento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale ha fatto piazza pulita di qualsiasi riferimento alle “diverse culture” o alle “culture di provenienza” degli alunni.

Per seguire il nuovo regolamento, come riportato dal Messaggero Veneto, non verranno banditi soltanto bambolotti con la pelle scura, ma dall’asilo nido verranno fatti sparire anche gli strumenti musicali, che solitamente vengono suonati in altri Paesi, e i giocattoli di “culture diverse”. Come spiega Repubblicca, che ha subito ripreso la notizia, qualsiasi modifica al regolamento deve essere decisa dagli uffici del Comune e poi deve essere approvata dalla Giunta assicurandosi che non si entri in conflitto con le leggi della Regione Veneto sull’accreditamento delle strutture per l‘infanzia.

“I nostri valori – ha tuonato la sinistra in Consiglio comunale – sono forti proprio perché non temono l’apertura e l’incontro con altre culture”. L’obiettivo dell’opposizione era, infatti, introdurre giochi che “fanno riferimento alle diverse culture e alla cultura di provenienza” per evitare l’emarginazione dei bambini stranieri. Il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha, invece, messo in chiaro che il regolamento deve fare in modo che si annullino le differenze sociali e non certo disciplinare le differenze tra “culture diverse”. E così la maggioranza di centrodestra ha presentato un emendamento per correggere quanto proposto dalla sinistra ed eliminare qualsiasi riferimento alle dei “culture di provenienza” bambini stranieri.”

 

Fino a pochi anni fa la pubblicità dei biscotti  Ringo ci scartavetrava gli attributi con pubblicità tipo questa (vedi video)

 

Il video chiudeva con le mani di un bambino bianco ed uno nero che si davano il classico “cinque” , anche per simboleggiare i due colori del biscotto, ma l’idea era quella di partecipazione al gioco a prescindere dai colori della pelle.

Se poi consideriamo che cittadini del sud Italia sono anche più neri di questi “invasori”. Ma lasciamo stare.

Si dice che è questione di cultura, la cultura dell’islam è violenta, vi ricordo che anche italiani e cattolici non fanno cose diverse dagli islamici, se vediamo le cronache, in Italia abbiamo una strage in famiglia quasi ogni giorno,  donne picchiate, uccise, uomini picchiati, uccisi… bambini picchiati, uccisi… Tutto made in Italy  e nelle migliori famiglie.

Se proprio vogliamo dirla tutta è proprio il Governo italiano ad essere sempre più somigliante all’Islam.

Ah… Non dimentichiamo il gran numero di coppie gay picchiati selvaggiamente perchè… sono colpevoli di essere nati gay.

Se proprio la scusante per  rimuovere i bambolotti neri dagli asili deve essere quella che “siamo in Italia e tutto deve essere italiano” allola buttate tutti i prodotti esteri, automobili, elettrodomestici ecc. perchè provengono dall’estero.

Marco Dimitri





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thumb Edoardo Maria Mollica
12/23/2013

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