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PADOVA, RAGAZZINO DIFETTOSO, TROPPO EFFEMMINATO, DA RIPROGRAMMARE

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La recente notizia di un ragazzino tolto alla madre perchè troppo effemminato sta inorridendo un po’ tutti. La decisione è stata presa dal Tribunale dei Minori dopo una relazione dei servizi sociali.

marco dimitri

La sana impronta cattolica che ci unisce attorno alle tavolate tra tagliatelle e sangiovese è minacciata da un prodotto difettoso. Un ragazzino probabilmente incompatibile con le famiglie alla “Mulino Bianco” che hanno spessore ed esistenza logica solo nella mente di Guido Barilla. Etichettato come “effemminato” dai servizi sociali,  l’oggetto è stato tolto alla madre. In questo caso l’oggetto è un ragazzino di 13 anni la cui colpa è di non rientrare nei gusti etici dettati dall’ isterismo.

Ha un nome ed un cognome ma lo chiamerò Luca. Proprio così, la natura di Luca è troppo femminile, non essendo possibile  allo stato odierno intervenire nel DNA subito dopo il concepimento e prima che l’embrione si sia formato… Ecco i risultati. Un bambino difettoso, più cresce e più esprime una disgustosa natura femminile che, come tutti sappiamo, è qualcosa di terribile (notorio è l’incapacità di parcheggiare un veicolo, il dilungarsi nei dialoghi, il disgusto per il gioco del calcio così importante nella nostra società scientificamente evoluta).

In pratica quel maschietto si comporta come una femminuccia, mammamia, come facciamo? È sicuramente una sofferenza psicologica visto che è attorniato da una società  in cui buonaparte dei componenti vivono di omofobia, se ne nutrono, ne fanno evangelizzazione per evincere un difetto ed osannare una perfezione (sempre più lontana, sempre più escatologica).

Magari  il Tribunale dei Minori, sempre affiancato dall’ottima consulenza dei servizi sociali potrebbe valutare una restituzione, il ragazzino potrebbe essere ancora in garanzia, magari ha un pulsante di reset  da qualche parte dietro le orecchie, oppure semplicemente sono le batterie troppo “made in China” che hanno versato acido sui circuiti. I servizi sociali, del resto, con l’acido si stanno facendo strada.

A dire il vero, conosco anche gente drogata, gente ubriacona, mai  sono riusciti ad avere un’apertura mentale come quella degli assistenti sociali a cui devo fare i migliori complimenti per tattica e logica razionale.

Ho sempre pensato che la natura umana fosse un elemento relativo all’individuo, una  espressione automatica condizionabile solo in minima parte. Ho sempre creduto nella genetica, nella perfezione della libera e naturale sostanza componente. Non ho mai creduto che un cane in una stalla  assieme a dei cavalli iniziasse a nitrire ed a mangiare carrube.

Benvengano queste decisioni fantastiche  e fantasiose che ci aprono gli occhi al mondo catto-pseudo-scientifico.

Oggi abbiamo un bambino strappato all’affetto della madre, domani magari ci saranno cure ed esorcismi per rendere tutto più festoso e meno traumatizzante. Ci sono già? Bene, allora saranno sicuramente perfezionati questi metodi. Un giorno non si andrà a scuola o in ufficio perchè “non mi sento  molto bene oggi, mi sento effemminato, mi sento gay”.

Ma cosa ha scritto di concreto il servizio sociale? Vediamolo ed impariamo da loro in quanto grandi maestri di vita:

Tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio“.

il suo mondo affettivo risulta legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appare connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale“.

Quindi i difetti (sicuramente di fabbrica) sono ben due: dipendente dalla mamma, confuso sessualmente. (Inutile protestare dicendo che il 98% dei cittadini sia messo così, se un oggetto è in divina garanzia alllora perdio va sostituito).

In realtà,  adolescenti e bambini abusati sessualmente, possono manifestare atteggiamenti percepiti come di grande provocazione verso gli adulti ma non è questo il caso. In un  primo momento vi fu un’inchiesta attorno alla figura paterna:

La madre denunciò il padre per abusi sessuali. Il processo si conclude con un assoluzione  «Anche se nella sentenza si dice che non si ha motivo di dubitare dei fatti raccontanti dal bambino», sostiene l’avvocato). La procura di Padova ricorre in appello.
La madre però viene indicata dai servizi sociali come la responsabile del «comportamento oppositivo» di Luca nei confronti del padre, che non vuole più incontrare. Il tribunale per i minori emette dunque un primo provvedimento di allontanamento: Luca va in una comunità diurna ogni giorno dalle 7 alle 19. I responsabili della comunità notano gli atteggiamenti effeminati, li segnalano ai servizi sociali che a loro volta fanno una relazione al tribunale per i minori.

Quello che emerge quindi può essere una diatriba tra coniugi, come spesso accade  i figli prendono le parti di uno di essi e le difendono. Storie comuni, comunissime e bene conosciute. Con tutto questo la natura sessuale e l’espressione della propria intimità individuale non c’entrano un bel nulla.

Chi è sotto attacco è l’intimità di Luca, il suo esprimersi naturalmente in un contesto religiosamente non accettabile. Sotto attacco dell’ipocrisia è il ragazzo che si comporta come una ragazza, si mette lo smalto e gli orecchini, ha preferenze socialmente imbarazzanti che non incrociano le grandi etiche gestite dal controllo confessionale.

Il vero orrore è altrove, risuona tutti i giorni ad ogni ora, dai campanili e, purtroppo, dagli uffici laici che dovrebbero tutelarci.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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Esorcisti o esorcicci?

Non esiste il diavolo, non esiste un dio, tantomeno un universo spirituale. L’esorcismo è puro terrorismo psicologico allo scopo di meglio controllare elementi deboli della società

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Uno strumento a mio avviso abbinabile al terrorismo psicologico è il tanto discusso esorcismo. Ormai una pratica diffusissima, purtroppo, che continua a mietere vittime soprattutto nelle fasce più impressionabili della popolazione come minorenni, donne rimaste vittime di sindromi depressive, uomini anche se in minoranza.

marco dimitri

La depressione colpisce principalmente donne e ragazzi, guarda caso il Diavolo anche.
Questo dovrebbe fare riflettere, non è un male spirituale bensì patologico.

Un’ampia percentuale di “posseduti” è di estrema fede religiosa, molto coinvolta nella vocazione religiosa, impressionabile a tutto ciò che potrebbe ostacolare ciò che la fede ritiene immacolato.

Spesso sono i genitori che, davanti a comportamenti più che normali dei propri figli, li costringono a subire riti di “esorcismo”, magari per il modo di vestire, per il tipo di musica che ascoltano e via dicendo.. Spesso sono proprio i preti stessi a suggerire che l’ascolto di musica “metal” conduca  l’allontanamento dalla fede con conseguente invasione spirituale di esseri malvagi in grado di controllare le coscienze.

Un classico esempio lo si vede nel film dedicato all’esorcismo di Emily Rose, viene narrato un fatto di cronaca realmente accaduto, una ragazza di nome Anneliese di famiglia profondamente cattolica viene allontanata dalla medicina ufficiale con cui stava curando sintomi di disagio psicologico, i genitori sospendono le cure farmacologiche dietro consiglio di due preti esorcisti chiamati in causa.
La ragazza, profondamente provata, senza supporto medico e tormentata dalle fobie, la maggiore parte inculcate dagli stessi esorcisti, muore.
Vi è un processo penale, genitori e preti vengono condannati per omicidio colposo, la sentenza è chiara, la ragazza è stata massacrata psicologicamente e fisicamente dall’esorcismo , i due preti volutamente e senza alcun attestato medico sospendono le terapie farmacologiche a cui la ragazza era sottoposta.

In realtà Anneliese manifestava sintomi depressivi ampiamente conosciuti dalla medicina ufficiale:

  • oppressione toracica
  • difficoltà di deambulazione
  • anoressia
  • ossessione
  • incubi
  • allucinazioni

La maggiore parte dei sintomi di Anneliese si accentuò dopo la conoscenza di un ragazzo che diventò suo partner.
Da quel momento Anneliese rifiuta il cibo, mangia insetti, prega assiduamente, sogna la Madonna che l’abbandona “Madonnina non posso più venire con te!”.

Dal mio punto di vista, non sono un medico è solo il mio punto di vista, Anneliese ha avuto un rapporto carnale col suo nuovo partner, in particolare un rapporto di natura orale.
Anneliese sogna di non potere più seguire la Madonna perché la Madonna è vergine è pura, lei non più, coinvolta in un’immensa psicosi religiosa incrementa il suo trauma, mangia insetti perché dal suo punto di vista sono immondi come una fellatio.

Purtroppo questo tipo di pratiche esorcistiche ci sono, vengono sottovalutate tutte le elementari nozioni, una persona che trova disagio ad entrare in chiesa non è claustrofobica ma posseduta da Satana.

In sintesi l’immenso corteo che si reca dagli esorcisti è composto da persone ossesse, incapaci di ammettere un disagio psicologico.
Il DAP, Disturbo da Attacchi di Panico, ad esempio, crea una percezione distorta della realtà, manca l’aria vi è depersonalizzazione, si ha la sensazione di morte imminente, si hanno incubi, non si esce di casa, si sviene o si ha la costante sensazione di svenire, subentrano sovente crisi di anoressia e bulimia anche a fasi alternate. Tutti fattori in precedenza estranei alla persona che percepisce questo sintomo come qualcosa proveniente dall’esterno, il Diavolo o una fattura di qualche ignoto mago.
Vi è un ripudio a credersi malati psichici e si preferisce credersi posseduti da un diavolo.
Lo stesso vale per la schizofrenia e le varie malattie di origine depressiva anche queste scambiate per possessione.
Questo la Chiesa Cattolica lo sa, lo fa giocare a proprio favore anche terrorizzando i genitori “Vostro figlio è ribelle? Ma è il Diavolo!”.
Basta leggere le dichiarazioni di un famoso “esorcista”, padre Gabriele Amorth. Ci si può fare un’idea.

I “posseduti”, secondo la Chiesa sono solo il 5% della totalità, un messaggio diretto insomma, il Diavolo può possedere la gente e tu potresti essere fra quei 5% se non righi dritto, se ti allontani dalla Chiesa, se non sostieni gli ecclesiastici affari.

Un fantomatico diavolo dovrebbe possedere una persona per cosa? Per vomitare? basterebbe un caffè col limone, ci vuole di più!
Possedere per contorcersi? Per contorcersi basta salire su un treno. Ci vuole di più!
Allontanarsi dal sacro, ecco il posseduto ripudia il sacro, quindi si allontana dalla Chiesa e questo non deve succedere.

In sostanza la vittima cerca in ogni modo di trasmettere il disagio psicologico provocato da una famiglia repressiva che sicuramente gli avrà riempitola casa di immagini “sacre” l’avrà allontanato con la forza dai piaceri della vita costringendolo a frequentare chiese e santuari. Ecco l’avversione, un semplice atto dovuto che prima o poi si manifesta in una mente provata.

Non bisogna escludere anche il fatto che una persona profondamente repressa si compiace di identificarsi col Satana cattolico per sentirsi al centro dell’attenzione violando il tabù rappresentato dal prete (l’autorità).

Non si dimentichi che in queste pratiche di “esorcismo” vittima e carnefice subiscono una regressione ad uno stadio infantile:

Chi sei?”

“Lucifero” il 90% risponde così

“Vai via!”

“No brutto scemo io rimango!”.

Tutto ciò che è progresso culturale si dissolve dietro parole primitive ed infantili.

I “posseduti” parlano con più voci, dialogano usando lingue sconosciute, parlano aramaico… quante volte viene detto?

Esistono false corde vocali che si trovano sopra le corde vocali normali, in stato di profondo isterismo si possono attivare producendo suoni.
Anche le lingue sconosciute hanno una spiegazione, le frasi in lingua aramaica sono state lette nei testi sacri, sentite nei film. Spesso rantoli isterici sono scambiati per parole misteriose o per lingue sconosciute “dall’esorcista”.

Non dimentichiamo che un esorcismo praticato su una persona malata psichica diventa una pratica di abuso. Lo stesso vale quando l’esorcismo viene praticato su bambini ed adolescenti. Un conto è una pratica fra due fedeli adulti e consenzienti, un conto è un trauma provocato ed irrisolvibile, le persone crescono credendo di essere state possedute dal Diavolo, ne temono costantemente il ritorno, diventano succubi della parrocchia e dell’esorcista.

Un’informazione più dettagliata da parte delle autorità mediche potrebbe essere d’aiuto per la comunità.

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Attivo un corso per esorcisti aperto a tutti, anche ai laici. Nel corso verrà “insegnato” come distinguere la possessione diabolica da una malattia psicosomatica e tante altre bizzarrie antiscientifiche degne della più oscura ignoranza. A capitanare il corso è proprio il GRIS (Gruppo Ricerca Sette della Curia) che ha sede in Bologna nello stesso palazzo della diocesi. La natura del GRIS è ampiamente conosciuta tra gli studiosi ma, principalmente, è costituita dalle bizzarrie fideistiche di un insieme di fanatici religiosi che pongono il cattolicesimo al centro del mondo.

Tornando al corso per esorcisti non è un caso che la data di diffusione della notizia cada proprio nel periodo pasquale dove i cittadini sono più attenti verso la religione.
In sostanza, cosa si vuole insegnare ai malcapitati:

  • l diavolo è una persona che può invadere uomini, donne e bambini
  • Gli indemoniati sono sempre stati visitati da uno psicologo prima di essere spediti dall’esorcista
  • Come riconoscere un indemoniato da uno psicopatico
  • Se rimani fedele al cattolicesimo sei protetto
  • Se ti allontani dalla fede diventi una specie di mostro con terribili sofferenze

Lo torno a dire, il diavolo e Dio sono due figure che esistono SOLO nella fede cattolica, al di fuori degli ambienti cattolici, nella laicità o nell’ateismo non si è mai verificato un fenomeno di possessione. Se notiamo i “clienti” consapevoli degli esorcisti sono persone con gravi carenze culturali, avete mai visto uno scienziato posseduto da Satana?
Le vittime inconsapevoli invece sono soprattutto gli adolescenti che vengono consegnati di forza alle “cure” dell’esorcista da genitori fortemente condizionati.

Cosa fanno gli esorcisti? Guardate questo video dove uno dei più famosi preti esorcisti, Padre Gabriele Amorth, racconta tranquillamente come i malcapitati vengano legati a lettini medici e trattenuti contro la loro volontà:

 

Si evince dal video a parte il fatto che pare esistere un demonio dalle molteplici personalità che crea vittime più calme e vittime più agitate? Si evince che non vi siano controlli di alcun tipo sui danni alle persone trattenute con la forza. Sicuramente ognuno è libero di scegliere la propria confessione, i cattolici sono liberissimi di chiudersi in una stanza e mangiarsi i muri se lo desiderano ma questo deve essere un atto consapevole e non una violenza privata.

Gli esorcisti all’unisono rispondono che riescono ad identificare un posseduto da un malato psichico perché il primo ha l’avversione al sacro ovvero rifiuta tutto ciò che è ritenuto sacro dalla Chiesa. Questo però può benissimo farlo un qualsiasi depresso, un qualsiasi ossesso o un qualsiasi cittadino con una patologia psicosomatica, tantomeno non serve ammettere che si pratichino esorcismi su persone visitate in precedenza da uno psicologo, qualsiasi psicologo serio sa che la cura di una malattia psicosomatica e la ricerca della sua origine nel paziente può richiedere anni, anzi, spesso lo stesso paziente deve cambiare medico per incompatibilità. La cura non consta in una sola visita dove uno psicologo ti dichiara sano e quindi il disturbo è causato dal demonio.

Fa comunque molto ribrezzo sapere che vi siano psicologi che mandino il proprio paziente dall’esorcista, anche se il paziente è convinto per fede di essere posseduto dal diavolo ed un esorcismo crei un urto per la guarigione con effetto placebo, cosa accade dopo? Che si rimane schiavi dell’autorità dell’esorcista che indottrina il “paziente” a seguire ferree regole pena il ritorno dei terribili sintomi. Quello che spaventa è che questi medici siano ancora iscritti all’albo e nessun provvedimento venga mai preso.

Induzione attraverso il cinema

Cosa ci propone il cinema mostrandoci la figura del diavolo? Spesso, per non dire sempre, le vittime del diavolo sono madri di un figlio unico, dimenticate dai mariti che appaiono molto raramente e se appaiono reputano idiozie ogni fenomeno strano manifestato dal figlio. La madre si trova sola di fronte a fenomeni terribili, impazzisce, si suicida o chiama il prete e tutto torna a posto.

Un cavallo di battaglia è proprio il film dal titolo inequivocabile: “l’Esorcista”, sostanzialmente il film adotta il meccanismo di tutti i film del genere, il pubblico viene indotto ad una regressione infantile mostrando immagini relative a madri e figli, impossibile come non notare che il prete esorcista abbia un senso di colpa impressionate nei confronti della mamma che viene messa in uno squallido ospedale per anziani contro il suo volere e vi trova la morte nella solitudine tanto che la figura del diavolo, nel possedere la bambina protagonista del film, imiti più volte la mamma del prete e rilasci affermazioni come “Tua madre succhia i c… all’inferno!” “Tua madre è qui dentro con noi”. Le scene sono precedute dal sogno del prete esorcista in cui vede la madre salire le scale di un sottopassaggio… “Mamma… Mamma!” ma lei torna indietro, gira le spalle e scende le scale…

C’è un effettivo lavoro per creare una regressione nel pubblico riconducendolo ai sensi di colpa infantili e sottraendolo a quella figura che inconsciamente è sempre presente come riferimento.
Da li in avanti si apre una breccia dove i deliri superstiziosi rappresentati su schermo entrano e vengono elaborati in sede postuma.
Basta vedere il numero di esorcismi che vengono praticati, sono tantissimi e tutti mirati verso il diapason “Io terrorizzo te e i tuoi cari e tu rimani con me ed incrementi i miei affari”.

Stesse dinamiche nei film più conosciuti come “l’Avvocato del Diavolo” (da notare come la moglie del protagonista abbia un’allucinazione dove vede un bimbo seduto a terra con un feto in mano) oppure “Rosemary’s Baby” dove tutto è incentrato sulla gravidanza e sulla fragilità che una mamma ha in quella situazione. Le vittime preferite sono evidentemente le mamme ed il circuito di induzione della fede fa proprio vergognosamente leva su questa fragilità. Lo stesso termine “possedere” richiama alla mente come la donna sia ancora utilizzata come figura oggetto ed è evidente come la figura maschile sia la figura padrona, a memoria di uomo non si ricordano episodi dove a possedere qualcuno sia una diavolessa.

 

Marco Dimitri





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