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San Pietroburgo. Esplosione in metropolitana, 10 morti e 47 feriti

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Un’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo causata da ordigni artigianali con circa 200-300 grammi di tritolo ha ucciso dieci persone e ne ha ferite almeno 47, di cui 6 sarebbero in gravi condizioni. Le stazioni coinvolte sarebbero quelle di Sennaya Ploshad e Teknologhiceskij Institut. Secondo l’agenzia Fontanka, l’esplosione è avvenuta su un vagone centrale del treno che arrivava a Teknologhiceskij Institut da Sennaya Ploshad. Tutto questo in pieno centro, mentre nella ex capitale degli zar si trova anche il presidente Vladimir Putin che ha partecipato al media forum del movimento Fronte popolare panrusso.

Putin è stato informato. «I motivi al momento non sono chiari, non escludiamo nessuna pista: né quella criminale, né quella terroristica», ha detto, sottolineando che le indagini «sono in corso». Il presidente ha fatto le condoglianze alle vittime.

Le telecamere a circuito chiuse della metro hanno ripreso quello che si ritiene essere l’autore dell’attentato che finora ha causato almeno 10 morti e 47 feriti. L’immagine ritrae un uomo in un copricapo di feltro di foggia islamica/centroasiatica, una barba che ricorda quella portata dai salafiti, in cui sono quasi assenti i baffi. Indossa un lungo pastrano scuro. L’uomo è entrato nella stazione metro di Sennaia 20 minuti prima dell’esplosione dell’ordigno.

https://twitter.com/margreco_tg3/status/848925188226002945

Quello di San Pietroburgo è stato un #attentato terroristico: lo afferma il premier russo Dmitri Medevev citato dalla Tass. «I feriti nell’attentato terroristico avranno tutta l’assistenza necessaria», ha scritto il premier in un post su Facebook: «Le mie condoglianze ai parenti delle vittime, il nostro è un dolore condiviso».

La Tass riferisce che sono dieci le persone morte e 47 – di cui 6 in gravi condizioni – quelle ferite. La ministra russa della Salute Veronika Skvortsova, fa sapere che 39 persone sono ricoverate in ospedale. Secondo la ministra, sette persone sono morte sul posto, una durante il trasporto in ambulanza, e altre due in ospedale. Chiusa la metropolitana, riaprirà solo domani, 4 aprile. Bloccata l’intera città. Sembra che il sospettato sia stato filmato dalle telecamere interne. Secondo altre fonti la bomba era stata piazzata in una ventiquattr’ore.

I feriti sono stati colpiti, secondo i media, dagli oggetti contundenti presumibilmente contenuti nell’ordigno esploso. Mentre la deflagrazione si è verificata nel tunnel che collega le due stazioni. Un ordigno inesploso è stato rinvenuto in un’altra stazione della metro, quella di Ploshchad Vosstaniya. Era «mascherato da estintore» e la sua potenza era pari a un chilo di tritolo, dice una fonte vicina alle indagini a Interfax. La bomba, individuata e disinnescata dagli aritificieri, conteneva «elementi lesivi» al suo interno ed è dunque simile a quello usato all’interno del convoglio, ma molto più potente.

Intanto, sono state rafforzatele misure di sicurezza all’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo. Il comitato antiterrorismo ha fatto sapere che la sicurezza è stata rafforzara in tutti i mezzi di trasporto essenziali.

La procura generale russa parla di «attentato». «I procuratori – ha detto il portavoce della procura generale Aleksandr Kurennoi, citato dall’agenzia Interfax – faranno tutto il possibile per precisare tutti i particolari che riguardano questo attentato affinché niente del genere succeda in futuro». Il Comitato investigativo russo ha aperto due indagini per terrorismo, ma resta per il momento incerta la matrice.

L’incertezza è anche acuita dall’assenza di una rivendicazione di qualsiasi tipo da parte dei “soliti sospetti” quando si verificano attentati in Russia: ribelli ceceni o del Daghestan o anche Isis che potrebbero aver tentato di compiere un attacco nel cuore della #Russia . Se così fosse sarebbe un colpo grosso perché altamente simbolico: avviene nel giorno in cui è nella “sua” città il presidente Vladimir Putin, che dal 30 settembre 2015 ha schierato le truppe in Siria al fianco di quelle del regime di Damasco sovvertendo l’esito del conflitto, che l’Isis sul terreno sta perdendo anche se la sua capacità di colpire all’estero non risulta indebolita in alcun modo

I testimoni. A poche ore dall’ attentato si moltiplicano i racconti dei testimoni oculari riportati dai media o postati su social. «La gente era stesa per terra, la pelle annerita, spaventosa, con un orribile odore di carne bruciata». Anna, che si trovava nella stazione della metro al momento dell’esplosione, ha raccontato alla tv moscovita Life News, i momenti immediatamente successivi all’esplosione. «C’é stato un rumore assordante, un forte odore e fumo. Tutto accadeva mentre la metro era in movimento, il treno non si fermava. Poi alla stazione del Technological Institute siamo scesi tutti», ha detto a sua volta Polina. «L’esplosione è stata di una tale violenza che la gente aveva la pelle a brandelli, c’era sangue dappertutto», è la testimonianza alla stampa locale di un dipendente della metro che ha preferito mantenere l’anonimato».

Le reazioni. “Vicini al popolo russo” scrive su Twitter il premier Paolo Gentiloni. L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso il suo cordoglio via Twitter. Solidarietà al popolo russo anche da una delegazione del M5S al Parlamento europeo: “Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime del terribile attacco terroristico”.

 
  

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il Tirreno

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Germania: accoltella passeggeri sul bus a Lubecca, 9 i feriti. Non escluso terrorismo

Testimone, attentatore avrebbe usato coltello da cucina

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Sarebbe di 9 persone in totale il bilancio dei feriti o contusi nel corso dell’attacco con il coltello su un autobus a Lubecca, secondo quanto ha riferito il ministro degli interni dello Schleswig-Holstein, Hans Joachim Grote, nel corso di un breve incontro con la stampa.

In un primo momento media tedeschi, citando fonti di polizia, avevano parlato di 14 feriti, dei quali due gravi. Secondo la ricostruzione del ministro, citato da Bild, sei persone sono state ferite direttamente a coltellate, il guidatore è stato preso a pugni e due persone sono cadute. Il quartiere dove si è svolto l’attacco, Kuecknitz, è stato chiuso al traffico.

L’assalitore dell’attacco sul bus di Lubecca è un uomo di 34 anni con cittadinanza tedesca: lo riferisce la procura di Stato della città. Il procuratore Ulla Hingst ha aggiunto che l’uomo potrebbe essere nato in un altro paese. In un primo tempo il quotidiano locale Luebecker Nachrichten aveva riportato la notizia secondo la quale si sarebbe trattato di un iraniano. “Non escludiamo niente, nemmeno un attacco terroristico”, ha dichiarato a proposito di un possibile movente Hingst a Bild.

 
  

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Attentato in Francia: donna accoltella due persone e grida «Allah Akbar»

È accaduto a Seyne-sur-Mer. La donne è stata arrestata. Uno dei due feriti è stato colpito all’addome ed è stato ricoverato in ospedale

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Allarme terrorismo in Francia dove una donna è stata arrestata dopo aver ferito due persone con un taglierino in un supermercato. È accaduto a Seyne-sur-Mer, nel sud della Francia, e secondo i testimoni dopo aver ferito le due persone la donna ha urlato «Allah Akbar!».

Uno dei feriti, un cliente del supermercato, è stato colpito al torace ed è stato ricoverato in ospedale. Anche una cassiera è stata ferita leggermente.

Una donna di 24 anni ha ferito due persone con un taglierino in un supermercato di La Seyne-sur-Mer, vicino a Tolone (sud della Francia), gridando ‘Allah Akbar’. La donna è stata subito arrestata. I due aggrediti, un cliente e una cassiera, se la sono cavata con lievi ferite.

“Sembra essere un episodio isolato, causato da una persone con turbe psichiche”: lo ha detto il procuratore della Repubblica di Tolone, Bernard Marchal. Secondo le ricostruzioni, la donna – nota per reati comuni e in particolare per fatti violenti – è una francese nata nel 1994. Una perquisizione nella sua casa, tuttora in corso, dovrebbe chiarire se ha avuto o meno rapporti con l’Isis o con elementi vicini all’islamismo radicale. “Il fatto di avere problemi psichici attestati – ha precisato il procuratore – non esclude che possa essere radicalizzata”.

I testimoni hanno parlato di qualcosa che assomigliava a una lite o a una zuffa. La cassiera è rimasta ferita vicino all’occhio, l’uomo al petto. Sono entrambi fuori pericolo.

 
  

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ANSA

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Parigi, uomo armato cattura ostaggi in un ufficio

Succede nel centro di Parigim in un ufficio dell’agenzia pubblicitaria Mixicom, al 46 di Rue des Petite Ecuries. Al momento nulla lascia ritenere che si tratti di un atto terroristico

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PARIGI – Un uomo ha preso in ostaggio tre persone, tra cui una donna incinta, nel decimo arrondissement, nel centro di Parigi. La zona è presidiata dagli agenti ed è in corso una vasta operazione di polizia. Nulla lascia ritenere che si tratti di un’azione terroristica. Le forze dell’ordine non sono neppure in grado di confermare se il sequestratore è armato e non hanno fornito altri particolari.

Secondo il sito di Le Parisien, l’uomo avrebbe dichiarato di avere con sé una bomba e una pistola e ha chiesto di contattare l’ambasciata iraniana tramite cui vuole “consegnare un messaggio al governo francese”. Uno degli ostaggi, sempre secondo il quotidiano francese, versa in gravi condizioni, in segito al colpo all’occhio da una chiave inglese. Intanto, dall’interno dell’ufficio, una donna vestita di rosso ha cercato di comunicare con l’esterno con un foglio scritto appoggiato al vetro ma illeggibile a causa della distanza.

 

 
  

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la Repubblica

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