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Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

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Nei precedenti articoli ho messo in evidenza le “previsioni” sismiche di Giuliani e Calandra. Il modus agendi, oltre che a costituire un pericolo per  la collettività, sembra proprio aderire ad un tipico contesto settario

marco dimitri

Moltissime persone che hanno vissuto un terremoto subiscono comprensibilmente un grande trauma psicologico. Il trauma si sviluppa in varie direzioni, le più frequenti vanno dall’ansia fino al vero e proprio disturbo da attacchi di panico (denominato DAP). Il DAP  è l’ultimo stadio dello spettro dell’ansia e può essere molto violento,  una sua caratteristica è quella di  manifestarsi anche dopo anni che si è subito un trauma psicologico. Non è raro che si manifesti quando un soggetto è in un periodo di quiete, di relax. Del resto prende proprio il nome dal greco Pan, vista la tipicità di aggredire all’improvviso.

Nel caso  il trauma sia dovuto all’argomento “terremoto” subentra sovente uno stato di IPERVIGILANZA dove il soggetto vive nel costante terrore di una scossa di terremoto, questo terrore si proietta anche negli affetti, è tipico il timore costante che possa accadere qualcosa ai propri figli o ai propri cari.

In questi frangenti il livello culturale del soggetto può scendere in secondo piano, vista l’odierna imprevedibilità di un sisma da parte della scienza, subentra una meccanica ossessiva di ricerca per una soluzione, per avere un attimo di tranquillità. Questa ricerca viene effettuata a 360 gradi ed Internet è un terreno molto facile perchè di accesso immediato.

Si tenga presente che il terremoto distrugge e / o minaccia le basi fondamentali della sicurezza personale e dell’intimità (casa, affetti…). Il disturbo che ne deriva porta le persone a non dormire più tanto è l’apprensione dell’arrivo di una nuova scossa.
Finiscono sovente col cadere nelle spire di queste sétte, capeggiate da santoni che dichiarano di essere ambasciatori di verità.
Il tipico atteggiamento del santone è tenere letteralmente al guinzaglio le persone, quindi arriva a dire di essere l’unico al mondo in grado di prevedere un sisma, in grado di misurarne la magnitudo. La vittima viene istruita a non dare retta alla scienza perchè tutti gli scienziati sbagliano e / o sono in accordo a nascondere verità.
E’ tipico di questi personaggi non dialogare coi seguaci ma adottare un sistema in cui delle “spalle” comunque dei sottoposti rispondano in loro vece ed in modo meccanico (stesse risposte a molteplici domande, quasi una nenia imparata a memoria).

Le obiezioni delle vittime vengono subito attaccate, la tipica frase che viene loro detta è “Se non credi a quello che LUI dice, perchè stai qua?“.
La vittima viene quindi ammonita, gli viene fatto intendere che perderebbe la speranza di sapere in anticipo se vi sarà un terremoto, quindi desiste e continua col proprio atteggiamento sottomissivo. In questi frangenti la serena capacità di intendere e ragionare razionalmente viene vinta dalla paura.

Ma, il vero punto di forza dei capi setta è sfruttare lo stato di inibizione della ragione dei sottomessi e di fare leva sul loro stato di ipervigilanza in maniera da non abbassare MAI la loro tensione. Un tipico comunicato di “previsione” sismica si conclude sempre con frasi di minaccia tipiche e bene conosciute: “State attenti” “Prestate attenzione” “State con le orecchie dritte” . Lo fanno per aumentare ancora di più l’agonia delle proprie vittime e fare in maniera che queste non possano allontanarsi dal controllo psicologico.

Le repliche alle millantate quanto impossibili “previsioni” constano solo in ringraziamenti rilasciati a “coro”. Al primo dubbio il soggetto viene assalito dai seguaci, invitato a desistere pena l’espulsione. Il “ban” o l’espulsione viene vissuto come una punizione, un castigo in cui “chi rimane sa cosa accadrà ma chi viene allontanato rimane nell’oblio, solo con le proprie paure”.
La soluzione più ovvia e fare chiudere i canali di diffusione in maniera da dare uno stop inviolabile a quello che appare a tutti gli effetti come un crimine di abuso di persone in stato di bisogno, di procurato allarme ed altri ancora.
Non esitate a denunciare alle autorità questi personaggi nel caso stiate vivendo un’esperienza simile. Non sarete mai soli.

Ricapitolando il modus agendi dei santoni:

  • Affermano di essere gli unici a prevedere i terremoti
  • Affermano di essere in possesso di metodi e macchinari speciali per prevedere i terremoti
  • Lamentano di essere perseguitati dalla comunità scientifica
  • Affermano che la scienza è inutile, composta da incapaci, manovrata dalle lobby
  • Lamentano di essere in possesso di metodi per prevedere i terremoti ma questi metodi sono da perfezionare e / o da estendere e quindi servono donazioni di denaro
  • Diventano irascibili ed intolleranti a qualsiasi obiezione gli venga sollevata
  • Raramente rispondono alle domande, anzi evitano il dialogo
  • Sottomettono i seguaci  premendo sullo stato di sofferenza psicologica

Comportamento del seguace:

  • Rifiuto di ogni evidenza logica
  • Incapacità di notare che spesso le “previsioni sismiche” vengono  diffuse quando un terremoto è già avvenuto
  • Incapacità di notare che spesso, le “previsioni” riguardano zone già compromesse e che rilasciano eventi sismici di magnitudo pari o superiorea quella “profetizzata”
  • Atteggiamento remissivo nei confronti del santone
  • Costante ricerca di attenzioni da parte del santone osannando le sue millantate capacità
  • Continui ringraziamenti e “like” qualsiasi cosa il santone dica
  • Rifiuto di essere appellati come persone sofferenti di un disagio psicologico dovuto ad un forte trauma
  • Dipendenza quasi maniacale dalle parole del santone

Per quanto riguarda l’ansia ed il panico  dovuti all’argomento “terremoto” chiunque può avere quei disturbi indipendentemente dal tempo o dall’esperienza vissuta.  Anche gente al di fuori dell’epicentro dove è avvenuto il sisma, sviluppa patologie a volte molto marcate dettate dalla paura di quello che ha visto o di quello che potrebbe accadere a se stessi, ai propri figli (moltissime mamme in quelle pagine che attendono dove dovere dormire).  I disturbi psicologici legati al DAP possono subentrare anche dopo anni da una situazione metabolizzata male.
Del resto Il panico è una fase molto successiva, è un’elaborazione molto più profonda e si può sviluppare anche dopo anni. Chi già ne soffre può avere un input nel trauma anche sentendo in tv che c’è stato un terremoto, iniziano a manifestare crisi in cui si ha il terrore ingestibile che possa accadere anche alla propria famiglia. Subentra una sensazione di “morte imminente”, ripetuti attacchi, ansia anticipatoria tra un attacco e l’altro.

Il terremoto è quindi il nemico invisibile ma consistente, è il nemico che ti punta il coltello alla gola, ti porta via le persone amate, i beni, la casa. Il santone, solo lui ha la soluzione perchè la scienza non fa nulla, non è capace di prevedere un terremoto.

il DAP è un disturbo ripetitivo, anche giornaliero, di attacchi di panico ed è poliedrico, sviluppa paure infantili, depersonalizzazione, anoressia, bulimia, ovvio da soggetto a soggetto e subentrano anche psicosi molto marcate. Le cure ci sono fortunatamente ma servono anche anni di costanza. Questo i santoni lo sanno benissimo e fanno leva proprio sulla sofferenza psicologica dei seguaci.

Ora, se si trattasse di cartomanzia, se si trattasse di ruba-soldi e polli da spennare, potrebbe anche starci ma qua siamo all’interno di un circolo molto pericoloso: i terremoti uccidono e rilasciare, come purtroppo spesso accade, delle “previsioni” in cui si tranquillizza, potrebbe risultare fatale per persone, famiglie, intere comunità.

Se pensate ad una mia esagerazione, guardate il messaggio di una professionista che lavora in sala operatoria (oscuro il nome per motivi di evidente privacy)

 

Quello che ho risposto è di rivolgersi alla Polizia di Stato la quale ha anche uno sportello pubblico su Facebook di dialogo ed informazione col cittadino, si chiama Agente Lisa . Questo nel caso si sentisse abusata psicologicamente dal santone.

L’Autorità Giudiziaria può fare molto, nonostante reati come l’abuso della credulità siano stati depenalizzati. Rimangono in piedi reati come il procurato allarme, anche se non viene esercitato direttamente dal santone alle autorità o ai pubblici esercizi, può essere un reato istigato dai falsi comunicati di previsione. Un cittadino apprensivo legge che ci sarà un terremoto molto forte ed informerà le autorità. In questo caso il reato rimane istigato dal santone che ha diffuso  le false previsioni che hanno portato all’allarme.

Anche chiedere soldi, donazioni, 5 X 1.000 ed iscrizioni con la promessa di estendere sistemi di monitoraggio sismico rivolto ad abbozzare una previsione è reato nel momento in cui si millanta di avere metodi e macchinari allo stato inesistenti (truffa).

Anche l’esercizio del mestiere di ciarlatano è un reato:

L’art. 121, ultimo comma, del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (T. U. L. P. S. Regio decreto 1816/31, n. 773) dice:

È vietato il mestiere di ciarlatano

L’art. 231 del relativo regolamento per l’esecuzione (Regio decreto 615/40, n. 635) specifica:

Sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano” si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose.

Non solo Stefano Calandra, Giampaolo Giuliani e soci sono i dispensatori di  falsi comunicati, purtroppo nella nostra bella Italia anche altri stanno  percorrendo il terreno dell’abuso psicologico e del relativo facile profitto.

Giuliani prevedeva un terremoto al di sotto e non superiore a magnitudo 3, perchè aveva visto che lo sciame del centro Italia attivato dopo il terremoto di Amatrice stava rilasciando proprio diverse repliche (assestamenti) di quella magnitudo, quindi giocare  puntando sul 3 era una vittoria assicurata, invece è arrivato un 5.4 , per fortuna perchè così la zona è stata evacuata ed è arrivato il sisma di 6.5 quando  la gente si era già messa in salvo, altrimenti ci sarebbe stata una nuova strage ed un’altra data da ricordare come se non ne avessimo già abbastanza.

Quindi Giampaolo Giuliani “prevede” un sisma di magnitudo 3 ed arriva un sisma di magnitudo 6.5.

Quattro giorni fa torna a “prevedere” degli assestamenti ed afferma che  saranno al massimo di magnitudo 3, invece è arrivata una replica di magnitudo 4.3. Già due volte è andata bene alla popolzaione ma statisticamente non può andare sempre bene ed arriverà purtroppo il giorno che ci saranno tanti morti. Mai scherzare coi terremoti, ci sono tanti modi di fare dei soldi ma mai scherzare con la vita delle persone.

La stessa cosa vale per Stefano Calandra, altro amico di Giuliani, millanta di avere previsto un terremoto nel centro Italia quando chiunque poteva aspettarselo visto che era compromesso da una  intensa attività sismica. Tra l’altro sbaglia di un giorno, ipotizza sia l’Italia che la Grecia che altre zone.

Segue un’altra “previsione” in cui Stefano Calandra prevede un sisma nientemeno che in tutta Italia, nell’arco di tre giorni. Ovviamente non è successo nulla tranne il fatto che ha collezionato  l’ennesimo riscontro di non essere padrone di alcun metodo di previsione e di essere un cialatano.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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Esorcisti o esorcicci?

Non esiste il diavolo, non esiste un dio, tantomeno un universo spirituale. L’esorcismo è puro terrorismo psicologico allo scopo di meglio controllare elementi deboli della società

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Uno strumento a mio avviso abbinabile al terrorismo psicologico è il tanto discusso esorcismo. Ormai una pratica diffusissima, purtroppo, che continua a mietere vittime soprattutto nelle fasce più impressionabili della popolazione come minorenni, donne rimaste vittime di sindromi depressive, uomini anche se in minoranza.

marco dimitri

La depressione colpisce principalmente donne e ragazzi, guarda caso il Diavolo anche.
Questo dovrebbe fare riflettere, non è un male spirituale bensì patologico.

Un’ampia percentuale di “posseduti” è di estrema fede religiosa, molto coinvolta nella vocazione religiosa, impressionabile a tutto ciò che potrebbe ostacolare ciò che la fede ritiene immacolato.

Spesso sono i genitori che, davanti a comportamenti più che normali dei propri figli, li costringono a subire riti di “esorcismo”, magari per il modo di vestire, per il tipo di musica che ascoltano e via dicendo.. Spesso sono proprio i preti stessi a suggerire che l’ascolto di musica “metal” conduca  l’allontanamento dalla fede con conseguente invasione spirituale di esseri malvagi in grado di controllare le coscienze.

Un classico esempio lo si vede nel film dedicato all’esorcismo di Emily Rose, viene narrato un fatto di cronaca realmente accaduto, una ragazza di nome Anneliese di famiglia profondamente cattolica viene allontanata dalla medicina ufficiale con cui stava curando sintomi di disagio psicologico, i genitori sospendono le cure farmacologiche dietro consiglio di due preti esorcisti chiamati in causa.
La ragazza, profondamente provata, senza supporto medico e tormentata dalle fobie, la maggiore parte inculcate dagli stessi esorcisti, muore.
Vi è un processo penale, genitori e preti vengono condannati per omicidio colposo, la sentenza è chiara, la ragazza è stata massacrata psicologicamente e fisicamente dall’esorcismo , i due preti volutamente e senza alcun attestato medico sospendono le terapie farmacologiche a cui la ragazza era sottoposta.

In realtà Anneliese manifestava sintomi depressivi ampiamente conosciuti dalla medicina ufficiale:

  • oppressione toracica
  • difficoltà di deambulazione
  • anoressia
  • ossessione
  • incubi
  • allucinazioni

La maggiore parte dei sintomi di Anneliese si accentuò dopo la conoscenza di un ragazzo che diventò suo partner.
Da quel momento Anneliese rifiuta il cibo, mangia insetti, prega assiduamente, sogna la Madonna che l’abbandona “Madonnina non posso più venire con te!”.

Dal mio punto di vista, non sono un medico è solo il mio punto di vista, Anneliese ha avuto un rapporto carnale col suo nuovo partner, in particolare un rapporto di natura orale.
Anneliese sogna di non potere più seguire la Madonna perché la Madonna è vergine è pura, lei non più, coinvolta in un’immensa psicosi religiosa incrementa il suo trauma, mangia insetti perché dal suo punto di vista sono immondi come una fellatio.

Purtroppo questo tipo di pratiche esorcistiche ci sono, vengono sottovalutate tutte le elementari nozioni, una persona che trova disagio ad entrare in chiesa non è claustrofobica ma posseduta da Satana.

In sintesi l’immenso corteo che si reca dagli esorcisti è composto da persone ossesse, incapaci di ammettere un disagio psicologico.
Il DAP, Disturbo da Attacchi di Panico, ad esempio, crea una percezione distorta della realtà, manca l’aria vi è depersonalizzazione, si ha la sensazione di morte imminente, si hanno incubi, non si esce di casa, si sviene o si ha la costante sensazione di svenire, subentrano sovente crisi di anoressia e bulimia anche a fasi alternate. Tutti fattori in precedenza estranei alla persona che percepisce questo sintomo come qualcosa proveniente dall’esterno, il Diavolo o una fattura di qualche ignoto mago.
Vi è un ripudio a credersi malati psichici e si preferisce credersi posseduti da un diavolo.
Lo stesso vale per la schizofrenia e le varie malattie di origine depressiva anche queste scambiate per possessione.
Questo la Chiesa Cattolica lo sa, lo fa giocare a proprio favore anche terrorizzando i genitori “Vostro figlio è ribelle? Ma è il Diavolo!”.
Basta leggere le dichiarazioni di un famoso “esorcista”, padre Gabriele Amorth. Ci si può fare un’idea.

I “posseduti”, secondo la Chiesa sono solo il 5% della totalità, un messaggio diretto insomma, il Diavolo può possedere la gente e tu potresti essere fra quei 5% se non righi dritto, se ti allontani dalla Chiesa, se non sostieni gli ecclesiastici affari.

Un fantomatico diavolo dovrebbe possedere una persona per cosa? Per vomitare? basterebbe un caffè col limone, ci vuole di più!
Possedere per contorcersi? Per contorcersi basta salire su un treno. Ci vuole di più!
Allontanarsi dal sacro, ecco il posseduto ripudia il sacro, quindi si allontana dalla Chiesa e questo non deve succedere.

In sostanza la vittima cerca in ogni modo di trasmettere il disagio psicologico provocato da una famiglia repressiva che sicuramente gli avrà riempitola casa di immagini “sacre” l’avrà allontanato con la forza dai piaceri della vita costringendolo a frequentare chiese e santuari. Ecco l’avversione, un semplice atto dovuto che prima o poi si manifesta in una mente provata.

Non bisogna escludere anche il fatto che una persona profondamente repressa si compiace di identificarsi col Satana cattolico per sentirsi al centro dell’attenzione violando il tabù rappresentato dal prete (l’autorità).

Non si dimentichi che in queste pratiche di “esorcismo” vittima e carnefice subiscono una regressione ad uno stadio infantile:

Chi sei?”

“Lucifero” il 90% risponde così

“Vai via!”

“No brutto scemo io rimango!”.

Tutto ciò che è progresso culturale si dissolve dietro parole primitive ed infantili.

I “posseduti” parlano con più voci, dialogano usando lingue sconosciute, parlano aramaico… quante volte viene detto?

Esistono false corde vocali che si trovano sopra le corde vocali normali, in stato di profondo isterismo si possono attivare producendo suoni.
Anche le lingue sconosciute hanno una spiegazione, le frasi in lingua aramaica sono state lette nei testi sacri, sentite nei film. Spesso rantoli isterici sono scambiati per parole misteriose o per lingue sconosciute “dall’esorcista”.

Non dimentichiamo che un esorcismo praticato su una persona malata psichica diventa una pratica di abuso. Lo stesso vale quando l’esorcismo viene praticato su bambini ed adolescenti. Un conto è una pratica fra due fedeli adulti e consenzienti, un conto è un trauma provocato ed irrisolvibile, le persone crescono credendo di essere state possedute dal Diavolo, ne temono costantemente il ritorno, diventano succubi della parrocchia e dell’esorcista.

Un’informazione più dettagliata da parte delle autorità mediche potrebbe essere d’aiuto per la comunità.

Imbroglio ed induzione sociale,ecco come agisce il Vaticano per spaventare e tenere a se i fedeli

Attivo un corso per esorcisti aperto a tutti, anche ai laici. Nel corso verrà “insegnato” come distinguere la possessione diabolica da una malattia psicosomatica e tante altre bizzarrie antiscientifiche degne della più oscura ignoranza. A capitanare il corso è proprio il GRIS (Gruppo Ricerca Sette della Curia) che ha sede in Bologna nello stesso palazzo della diocesi. La natura del GRIS è ampiamente conosciuta tra gli studiosi ma, principalmente, è costituita dalle bizzarrie fideistiche di un insieme di fanatici religiosi che pongono il cattolicesimo al centro del mondo.

Tornando al corso per esorcisti non è un caso che la data di diffusione della notizia cada proprio nel periodo pasquale dove i cittadini sono più attenti verso la religione.
In sostanza, cosa si vuole insegnare ai malcapitati:

  • l diavolo è una persona che può invadere uomini, donne e bambini
  • Gli indemoniati sono sempre stati visitati da uno psicologo prima di essere spediti dall’esorcista
  • Come riconoscere un indemoniato da uno psicopatico
  • Se rimani fedele al cattolicesimo sei protetto
  • Se ti allontani dalla fede diventi una specie di mostro con terribili sofferenze

Lo torno a dire, il diavolo e Dio sono due figure che esistono SOLO nella fede cattolica, al di fuori degli ambienti cattolici, nella laicità o nell’ateismo non si è mai verificato un fenomeno di possessione. Se notiamo i “clienti” consapevoli degli esorcisti sono persone con gravi carenze culturali, avete mai visto uno scienziato posseduto da Satana?
Le vittime inconsapevoli invece sono soprattutto gli adolescenti che vengono consegnati di forza alle “cure” dell’esorcista da genitori fortemente condizionati.

Cosa fanno gli esorcisti? Guardate questo video dove uno dei più famosi preti esorcisti, Padre Gabriele Amorth, racconta tranquillamente come i malcapitati vengano legati a lettini medici e trattenuti contro la loro volontà:

 

Si evince dal video a parte il fatto che pare esistere un demonio dalle molteplici personalità che crea vittime più calme e vittime più agitate? Si evince che non vi siano controlli di alcun tipo sui danni alle persone trattenute con la forza. Sicuramente ognuno è libero di scegliere la propria confessione, i cattolici sono liberissimi di chiudersi in una stanza e mangiarsi i muri se lo desiderano ma questo deve essere un atto consapevole e non una violenza privata.

Gli esorcisti all’unisono rispondono che riescono ad identificare un posseduto da un malato psichico perché il primo ha l’avversione al sacro ovvero rifiuta tutto ciò che è ritenuto sacro dalla Chiesa. Questo però può benissimo farlo un qualsiasi depresso, un qualsiasi ossesso o un qualsiasi cittadino con una patologia psicosomatica, tantomeno non serve ammettere che si pratichino esorcismi su persone visitate in precedenza da uno psicologo, qualsiasi psicologo serio sa che la cura di una malattia psicosomatica e la ricerca della sua origine nel paziente può richiedere anni, anzi, spesso lo stesso paziente deve cambiare medico per incompatibilità. La cura non consta in una sola visita dove uno psicologo ti dichiara sano e quindi il disturbo è causato dal demonio.

Fa comunque molto ribrezzo sapere che vi siano psicologi che mandino il proprio paziente dall’esorcista, anche se il paziente è convinto per fede di essere posseduto dal diavolo ed un esorcismo crei un urto per la guarigione con effetto placebo, cosa accade dopo? Che si rimane schiavi dell’autorità dell’esorcista che indottrina il “paziente” a seguire ferree regole pena il ritorno dei terribili sintomi. Quello che spaventa è che questi medici siano ancora iscritti all’albo e nessun provvedimento venga mai preso.

Induzione attraverso il cinema

Cosa ci propone il cinema mostrandoci la figura del diavolo? Spesso, per non dire sempre, le vittime del diavolo sono madri di un figlio unico, dimenticate dai mariti che appaiono molto raramente e se appaiono reputano idiozie ogni fenomeno strano manifestato dal figlio. La madre si trova sola di fronte a fenomeni terribili, impazzisce, si suicida o chiama il prete e tutto torna a posto.

Un cavallo di battaglia è proprio il film dal titolo inequivocabile: “l’Esorcista”, sostanzialmente il film adotta il meccanismo di tutti i film del genere, il pubblico viene indotto ad una regressione infantile mostrando immagini relative a madri e figli, impossibile come non notare che il prete esorcista abbia un senso di colpa impressionate nei confronti della mamma che viene messa in uno squallido ospedale per anziani contro il suo volere e vi trova la morte nella solitudine tanto che la figura del diavolo, nel possedere la bambina protagonista del film, imiti più volte la mamma del prete e rilasci affermazioni come “Tua madre succhia i c… all’inferno!” “Tua madre è qui dentro con noi”. Le scene sono precedute dal sogno del prete esorcista in cui vede la madre salire le scale di un sottopassaggio… “Mamma… Mamma!” ma lei torna indietro, gira le spalle e scende le scale…

C’è un effettivo lavoro per creare una regressione nel pubblico riconducendolo ai sensi di colpa infantili e sottraendolo a quella figura che inconsciamente è sempre presente come riferimento.
Da li in avanti si apre una breccia dove i deliri superstiziosi rappresentati su schermo entrano e vengono elaborati in sede postuma.
Basta vedere il numero di esorcismi che vengono praticati, sono tantissimi e tutti mirati verso il diapason “Io terrorizzo te e i tuoi cari e tu rimani con me ed incrementi i miei affari”.

Stesse dinamiche nei film più conosciuti come “l’Avvocato del Diavolo” (da notare come la moglie del protagonista abbia un’allucinazione dove vede un bimbo seduto a terra con un feto in mano) oppure “Rosemary’s Baby” dove tutto è incentrato sulla gravidanza e sulla fragilità che una mamma ha in quella situazione. Le vittime preferite sono evidentemente le mamme ed il circuito di induzione della fede fa proprio vergognosamente leva su questa fragilità. Lo stesso termine “possedere” richiama alla mente come la donna sia ancora utilizzata come figura oggetto ed è evidente come la figura maschile sia la figura padrona, a memoria di uomo non si ricordano episodi dove a possedere qualcuno sia una diavolessa.

 

Marco Dimitri





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thumb Edoardo Maria Mollica
12/23/2013

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