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PRETI PEDOFILI

Scandalo a New York: almeno 120 preti accusati di pedofilia

La Chiesa newyorkese ammette oltre 100 casi di prelati che avrebbero abusato di minori o in possesso di immagini pedopornografiche – Nella lista nera anche l’ex cardinale di Washington Theodore McCarrick

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NEW YORK – C’è anche il nome dell’ex cardinale di Washington Theodore McCarrick, che a New York fu prete e vescovo ausiliare, recentemente ‘spretato’ dalla Santa Sede per i suoi abusi omosessuali e su minori, tra quelli dei 120 prelati accusati di pedofilia o pedopornografia pubblicati questo fine settimana in una lista dall’arcidiocesi newyorkese.

La Chiesa di New York – seconda arcidiocesi degli Stati Uniti – ammette così che almeno 120 preti accusati di aver abusato sessualmente di minori o di detenere immagini e file pedopornografici vi hanno lavorato per decenni.

La lista, pubblicata in grande evidenza sul sito dell’arcidiocesi, con acclusa una «lettera pastorale» del cardinale arcivescovo Timothy Dolan, comprende anche vescovi, insegnanti di scuole superiori, un cappellano scout, e appunto quello del noto ex porporato di recente dimesso dallo stato clericale. Dei nomi pubblicati, molti riguardano preti rimossi dal ministero e poi ‘laicizzati’, altri con processo canonico ancora in corso, altri oggi deceduti.

L’elenco fa scalpore perché riguarda una delle maggiori diocesi americane, anche se segue oltre un centinaio di tali divulgazioni da altre diocesi in tutto il Paese, da che la Chiesa accoglie le richieste di trasparenza sugli abusi commessi dal clero. Il card. Dolan afferma di rendersi conto «della vergogna che si è abbattuta sulla nostra Chiesa a causa dell’abuso sessuale di minori». Chiede perdono «per le mancanze di quei chierici» che hanno tradito la fiducia riposta in loro per proteggere i giovani. «È la mia sincera preghiera che insieme possiamo essere guariti come famiglia di fede», aggiunge Dolan.

E se gli investigatori e gli avvocati delle vittime riconoscono che la pubblicazione della lista è un passo positivo, altri la considerano ancora incompleta.

La lista non include membri di ordini religiosi che lavorano nelle chiese e nelle scuole dell’arcidiocesi, sebbene alcuni ordini abbiano pubblicato le loro liste di accusati. Né elenca i sacerdoti ordinati altrove e in seguito in servizio a New York.

Il portavoce dell’arcidiocesi, Joseph Zwilling, ha dichiarato che «l’importante è che abbiamo rilasciato tutti i nomi dei preti che hanno un’accusa credibile e motivata contro di loro», oltre a quelli in attesa di una decisione della Chiesa sulle accuse e quelli recentemente accusati attraverso un processo per risarcimento da parte dell’arcidiocesi. Il relativo programma ha pagato 65 milioni di dollari a oltre 350 persone negli ultimi tre anni.

La lista, infine, comprende sacerdoti ordinati tra il 1908 e il 1988. Molti sono morti e l’arcidiocesi ha detto che nessuno opera più nel ministero sacerdotale. La maggior parte dei presunti abusi si sono verificati negli anni ‘70, ‘80 e primi anni ‘90, ma secondo l’arcidiocesi ci sono state due accuse credibili di abusi sessuali da parte del clero attivo dal 2002, e le autorità sono state allertate su entrambi i casi.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

PRETI PEDOFILI

Pedofilia in oratorio: 10 euro ai minori abusati per il silenzio

Tre uomini, tra i 65 e gli 85 anni, accusati di pedofilia. Adescavano minori e ne compravamo il silenzio con dieci euro

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I tre uomini usavano il loro aspetto rassicurante da nonni per approfittarsi dei minori in un oratorio in zona San Paolo. Per almeno sei anni i due minori avrebbero subito abusi ma non si escludono altre vittime di pedofilia.

Il pool specializzato per violenze sessuali subite da minori della Squadra Mobile non escludono altri reati da parte dei tre orchi. La vicenda è stata scoperta per caso poiché una delle vittime, un ragazzo di 14 anni, era stato denunciato da uno dei suoi aguzzini per le continue richieste di denaro.

Una volta interrogato il ragazzino aveva raccontato un’altra storia, questa risultò molto credibile alle orecchie degli agenti antiviolenza che in seguito iniziarono le indagini. Ricostruirono tutti gli abusi avvenuti nel corso degli anni, questi ebbero luogo in vari quartieri, San BasilioSan Paolo e Rebibbia per citarne alcuni.

I tre anziani, due pensionati ed un dipendente pubblico, hanno abusato dei ragazzini adescandoli in oratorio e convincendoli a seguirli a casa loro in cambio di regali e somme di denaro. Stando ai racconti delle vittime gli aguzzini li ripagavano con circa dieci euro per non farli parlare. I tre avrebbero utilizzato la loro immagine da benefattori e approfittato della fragilità dei ragazzini dovuta a storie familiari disagiate.

Una delle vittima ha confessato: “A casa di M mi è capitato di aver subito di tutto, lui cercava sempre di costringermi. Gli dicevo che sarei potuto essere suo figlio o suo nipote. Gli chiedevo anche se non si facesse schifo.”

Secondo gli inquirenti i rapporti iniziarono nel 2012, quando una delle vittime aveva solo 8 anni, per poi continuare dino al 2018. Nonostante le misure cautelari prese nei confronti di M.P., B.P e D.I., le indagini non sono concluse, c’è il forte sospetto che ci possano essere altre vittime.





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PRETI PEDOFILI

Pedofilia, negli Usa centinaia di preti accusati e senza supervisione

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

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Circa 1.700 sacerdoti e altri membri del clero, accusati credibilmente di abusi sessuali contro minori, continuano a condurre la loro vita con pochi controlli, o addirittura nessuna supervisione, da parte delle autorità religiose o forze dell’ordine.

Lo rivela un’indagine della Associated Press condotta nelle diocesi negli Stati Uniti.
«Questi membri del clero ora insegnano o vivono accanto a campi da gioco», scrive l’Ap. Secondo l’inchiesta giornalistica decine di loro hanno commesso ancora crimini dopo avere lasciato la Chiesa, inclusi reati di violenza sessuale.

I sostenitori delle vittime di pedofilia chiedono un maggiore controllo di questi membri del clero, ma i funzionari della Chiesa affermano che non possono legalmente fare quanto richiesto.

E le autorità civili, come la polizia, affermano che la loro competenza è limitata alle persone condannate. Il risultato è che non è stato preso per 1700 di loro nessun provvedimento anche di prevenzione di nuovi abusi.





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PRETI PEDOFILI

Pedofilia in Vaticano, abusi sui “chierichetti del Papa”: chiesti due rinvii a giudizio

Un sacerdote ventottenne è accusato di violenza continuata e abuso di autorità. Le violenze sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro

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La procura di Roma è in attesa di risposte dalla Santa Sede in relazione alla rogatoria internazionale inoltrata nell’ambito dell’inchiesta per abusi sessuali nel preseminario San Pio X, in Vaticano, che vede indagato don Gabriele Martinelli.

Il sacerdote ventottenne, scrive l’Ansa, è accusato di violenza continuata e abuso di autorità, reati che sarebbero stati commessi quando Martinelli frequentava il pio collegio opera di Don Fulci, il pre-seminario in Vaticano dei cosiddetti “chierichetti del Papa”. Le violenze, secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, sarebbero avvenute anche all’interno della sagrestia della basilica di San Pietro.

L’indagato avrebbe compiuto i reati nei confronti di suoi compagni di collegio. Nelle scorse settimane è stata perquisita l’abitazione di Martinelli in provincia di Como. Su questa vicenda la magistratura vaticana ha chiesto il rinvio a giudizio per Martinelli con l’accusa di abusi sessuali, e per don Enrico Radice, rettore del pre-seminario all’epoca dei fatti, con l’accusa di favoreggiamento.





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Crediti :

Open.online

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