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Senza mascherina alla Mostra, Sgarbi si infuria con l’addetto alla sicurezza

«Chi c…sei?!», «Sono quello che non ti fa entrare»

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VENEZIA – Nessuna gag, nessuno scherzo fra vecchi amici, quello che si è verificato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia tra Vittorio Sgarbi e un responsabile della sicurezza della kermesse veneziana. Oggetto del contendere? L’uso della mascherina, il dispositivo di protezione contro il Coronavirus obbligatorio anche all’evento più mondano dell’anno in laguna. Ma a quanto pare il critico d’arte, che stava per entrare nel padiglione per assistere alla proiezione del film della sorella, Elisabetta Sgarbi (“Extraliscio – Punk da balera”, presentato alle Giornate degli Autori), di indossare la mascherina proprio non ne voleva sapere. Da qui il botta e risposta feroce, con tanto di insulti, ben visibile nel video.

 

«Chi c… sei?» – «Quello che non ti fa entrare»

Siamo sulla terrazza esterna al padiglione, ci sono molte persone, fra le quali Vittorio Sgarbi che, a quanto risulta, si è presentato prima senza mascherina poi, ripreso, l’ha indossata, ma tenendo il naso fuori. E quindi, il responsabile della sicurezza, decide di riprenderlo di nuovo, intimandolo ad indossare bene il dispositivo, pena restar fuori dalla sala dove si proietta il film della sorella (ma non solo, secondo l’ultimo decreto potrebbe scattare una multa di 400 euro). Il critico deve non averci visto più, lo scambio di battute non lascia molto spazio ai dubbi:

Sgarbi e l’addetto alla sicurezza: la lite

Sgarbi insiste, la faccenda delle mascherine, l’uso dei dispositivi «sono tutte str… di un governo di idioti. Se vedi uno che l’ha sotto il naso fatti i c… tuoi»
«Fatti i c… tuoi – riprende furibondo Sgarbi – chi c… sei?!»
«Io sono quello che non la fa entrare», risponde l’addetto alla sicurezza
A quel punto il critico perde davvero la pazienza: «Non mi rompere i c… non ti faccio entrare io!»

VENEZIA – Nessuna gag, nessuno scherzo fra vecchi amici, quello che si è verificato ieri alla Mostra del Cinema di Venezia tra Vittorio Sgarbi e un responsabile della sicurezza della kermesse veneziana. Oggetto del contendere? L’uso della mascherina, il dispositivo di protezione contro il Coronavirus obbligatorio anche all’evento più mondano dell’anno in laguna. Ma a quanto pare il critico d’arte, che stava per entrare nel padiglione per assistere alla proiezione del film della sorella, Elisabetta Sgarbi (“Extraliscio – Punk da balera”, presentato alle Giornate degli Autori), di indossare la mascherina proprio non ne voleva sapere. Da qui il botta e risposta feroce, con tanto di insulti, ben visibile nel video esclusivo.

«Chi c… sei?» – «Quello che non ti fa entrare»

Siamo sulla terrazza esterna al padiglione, ci sono molte persone, fra le quali Vittorio Sgarbi che, a quanto risulta, si è presentato prima senza mascherina poi, ripreso, l’ha indossata, ma tenendo il naso fuori. E quindi, il responsabile della sicurezza, decide di riprenderlo di nuovo, intimandolo ad indossare bene il dispositivo, pena restar fuori dalla sala dove si proietta il film della sorella (ma non solo, secondo l’ultimo decreto potrebbe scattare una multa di 400 euro). Il critico deve non averci visto più, lo scambio di battute non lascia molto spazio ai dubbi:

Sgarbi e l’addetto alla sicurezza: la lite

Sgarbi insiste, la faccenda delle mascherine, l’uso dei dispositivi «sono tutte str… di un governo di idioti. Se vedi uno che l’ha sotto il naso fatti i c… tuoi»
«Fatti i c… tuoi – riprende furibondo Sgarbi – chi c… sei?!»
«Io sono quello che non la fa entrare», risponde l’addetto alla sicurezza
A quel punto il critico perde davvero la pazienza: «Non mi rompere i c… non ti faccio entrare io!»

Arrabbiati? Ma no, era una gag (sminuisce Sgarbi)

Chiaramente, già ieri sera le prime voci sullo scontro fra Sgarbi e l’addetto alla sicurezza erano trapelate, tanto che il critico aveva cercato di minimizzare: «Ma quale lite! Era una gag con un mio vecchio amico che si occupa della sicurezza alla Mostra! Ho fatto Sgarbi che faceva la caricatura di Sgarbi. E qualcuno ci è cascato in pieno». Sgarbi aveva spiegato in questi termini l’accaduto. Dunque, si era trattato solo di una messa in scena? Un siparietto? E a quale scopo? Sgarbi ha continuato nella sua spiegazione: «Avevo con me la mia mascherina con la capra e infatti poi l’ho indossata. Ma prima mi sono messo a inveire dicendo che non l’avrei alzata sul volto, per scherzare con un vecchio amico». Eppure, dalle immagini video, tutto sembra esserci fra i due protagonisti fuorché una vecchia amicizia, e quello ceh si respira non è davvero lo spirito goliardico di una gag, ma l’atmosfera che precede uno scontro ancora più acceso. Per fortuna qualcuno è intervenuto, allontanado i due e riportando la pace.

Sgarbi fa arrabbiare l’attrice
Ma non è questa l’unica polemica che accompagna Vittorio Sgarbi nei giorni della Mostra del Cinema di Venezia. Risale appena a lunedì la notizia della collera Sara Serraiocco, l’attrice trentenne presente al Lido per il film Non odiare con Alessandro Gassmann, che al Kinéo ha rimproverato Vittorio Sgarbi per averle stretto le mani e sussurrato all’orecchio. «Magari teniamo le distanze di sicurezza». L’attrice è sbottata, ha girato i tacchi e se ne è andata.


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Crediti e Fonti :

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Cape Canaveral, esplode il Falcon 9 Video

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Esplosione a Cape Canaveral, sulla rampa di lancio del Falcon 9 . Incidente durante un test, persi il razzo e il satellite

[dropcap style=”style1″]U[/dropcap]n’esplosione si è verificata questa mattina a Cape Canaveral sulla rampa di lancio del razzo Falcon 9 di Space X, la societa’ di proprieta’ di Elon Musk che ha intrapreso la strada dei voli commerciali. L’incidente si sarebbe verificato durante i test di routine che si fanno in vista del lancio, in programma per il 3 settembre.
L’esplosione sarebbe avvenuta poco dopo le 9 del mattino locali, secondo la Nasa , e ha fatto tremare gli edifici lontani anche alcuni chilometri. Esplosioni multiple sono continuate per diversi minuti e si è alzata una colonna di fumo nero sul sito di Cape Caneveral. Non ci sono feriti.

 

John Taylor, portavoce di SpaceX, non ha voluto rilasciare commenti, perchè al momento stanno raccogliendo informazioni. Il razzo Falcon 9 avrebbe dovuto portare in orbita il satellite israeliano per le telecomunicazioni Amos.

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Nessun ferito, persi razzo e satellite

Nessun ferito causato dall’esplosione, ma sono andati perduti sia il razzo sia il satellite. Lo conferma su Twitter la stessa azienda. ‘‘Space X conferma che oggi c’è stata un’anomalia sulla rampa di lancio, che ha portato alla perdita del veicolo e del suo carico. Non ci sono stati feriti”.

L’incidente a 3 minuti dall’accensione dei motori

[epq-quote align=”align-right”]Esplode il Falcon 9 in fase di test. Nessun ferito. Persi razzo e satellite[/epq-quote]L’esplosione è avvenuta nel corso di una prova a terra, 3 minuti prima dell’accensione dei 9 motori del primo stadio del Falcon 9. Secondo le prime ricostruzioni tecniche riportate da siti specializzati, l’incidente è avvenuto quindi nel pieno del test che l’azienda che costruisce e gestisce il Falcon 9, la Space X, conduce di routine prima di ogni lancio del razzo.
Il test era condotto sulla rampa 40, di proprietà dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti, in vista del lancio che sabato 3 settembre avrebbe dovuto portare in orbita il satellite per telecomunicazioni israeliano Amos-6. Il Falcon 9 era stato trasportato sulla rampa il 30 agosto e quello di sabato avrebbe dovuto essere il suo nono lancio del 2016.
Con una durata complessiva di 7 minuti, il test che prevedeva una breve accensione dei motori Merlin 1D. Il conto alla rovescia stava procedendo regolarmente quando, a 3 minuti dall’accensione dei motori, è avvenuto l’incidente. Il propellente era stato caricato, ma non era stata ancora raggiunta la pressione voluta, e la struttura di sostegno del Falcon 9 aveva cominciato ad aprirsi, come accade poco prima di un lancio.


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Comunicati BdS

Esorcismo o abuso di incapace?

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Premesso che il demonio non esiste, l’esorcismo è una pratica tra fedeli cattolici consenzienti. Se l’esorcizzato non è in grado di manifestare la volontà di adempiere ad un rito religioso, è violenza?

In questo video datato, un noto sedicente “esorcista” che risponde al nome di  Gabriele Amorth afferma tranquillamente come, durante un esorcismo, 7 – 8 persone leghino di forza una persona su un lettino, il tuttoeffettuato in ambiente isolato “Altrimenti la polizia mi arresterebbe” dichiara Amorth.

 

La scienza si è da tempo pronunciata su questi casi in cui entrano in campo fobie, depressione, ossessione. Questi disturbi, invasivi, contribuiscono in modo determinante alla percezione alterata della realtà, a comportamenti isterici anche violenti, a disturbi di attacchi di panico. Nella sostanza chi soffre di questi disturbi sente un “qualcosa” che non gli appartiene, si sente come “invaso”. In effetti queste tipologie di disturbi psicologici diventano praticamente insopportabili da parte di chi ne soffre. In realtà sono disturbi patologici che interessano il campo psichiatrico.

L’esorcismo, spesso maldestramente consigliato dagli psicologi, può essere terapeutico ma solo per un breve lasso di tempo. Il fedele crede di essere invaso da qualcuno (solitamente “il diavolo” perchè rifiuta il considerarsi persona malata di mente, Anche se non c’è da vergognarsi nel soffrire di un disagio psicologico, socialmente questi disagi vengono ancora creduti come qualcosa di “appartenente ad un matto”.

Sarebbe più educativo se le autorità mediche facessero opera di informazione. Non che questa non venga in effetti svolta ma, ad oggi, è ancora insufficiente.

Non vi è alcun beneficio psicologico nell’esorcismo, anche se potrebbe essere una momentanea “terapia d’urto” il soggetto interessato continuerà a vivere col timore costante che il disturbo invasivo ritorni, diventa in effetti succube del prete esorcista ed attirerebbe nella rete della disinformazione le persone più fragili. Queste malattie vanno curate con le dovute terapie farmacologiche perchè nell’organo cerebrale si creano scompensi chimici. A queste terapie c’è chi associa la psicanalisi come supporto. E così dovrebbe essere.

Sovente, nel vedere un esorcismo, non si capisce chi in effetti sia il malato, se il prete o l’esorcizzato, entrambi sono in uno status che sembra simile alla regressione infantile, dove le “parolacce” le urla, i versi sono il contesto culturale dominante. Tra questi versi e parole senza senso, nel delirio del momento, c’è chi crede di sentire linguaggi sconosciuti. Se questi linguaggi sconosciuti o antichi o non quotidiani hanno un senso, si scopre come i partecipanti abbiano avuto accesso allo studio di quel determinato linguaggio. Qualora non si scopre che, il “posseduto” sia un commediante al soldo della chiesa. Tranquilli nessun riscontro all’esistenza del diavolo, tantomeno di un diavolo o uno spirito che “possiede” le persone. Cosa diavolo ci farebbe il diavolo dentro una contadinella marchigiana o in un operaio? Con tutto il rispetto, un ente malvagio andrebbe a possedere un capo di stato, scatenerebbe la guerra totale.

Vuoi per caso quel termine “possedere” essere un riflesso della sfera sessuale? Può darsi, visto che le carenze affettive sono comuni nei “posseduti”.

Sentendo quello che viene detto nel video, i partecipanti all’esorcismo non hanno sovente una volontà diretta di partecipare ad un rituale religioso, vengono presi di forza e legati, con tutte le conseguenze psicosomatiche. Un abuso a tutti gli effetti anche se gli abusatori, per fede e non per logica coerente, credono di fare del bene.

Dio, il Diavolo, le fate, gli gnomi non esistono, esiste però chi, con queste favole, ci mangia, ci fa politica, si arricchisce ed esercita un controllo sociale.

VEDI ANCHE

esorcismo

INTERVISTA DOPPIA MARCO DIMITRI VS GABRIELE AMORTH


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Artisti

David Guetta – Dangerous – Robert Mendoza Violin Cover

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From the age of 4 years, Robert Mendoza already demonstrated their exepcional musical qualities with an electronic Korg keyboard that he discovered at his home, and began studying music with 8 years at Elemental Conservatory of Music, where he began studying piano and a year later the violin.
14 years after, his career ended at the Conservatory (2006) with the highest grades and was one of the highlights students during his “student stage “.
In 2001 became part of the Youth Orchestra of Andalucía, and in 2003 exceeded all expectations reaching the 1st place in the admissions test for the National Youth Orchestra of Spain, of the more than 200 violinists from around the country, and making concert tours with both orchestras in Spain, Germany, Portugal, Scotland and USA (Miami and New York)
[ 2001-2005 ]

In 2006 he gets a job violinist at the Royal Symphonic Orchestra of Seville, which will be his first job as a professional
violinist and where he remained until 2012.
But during this time he became interested in electronic music, buys its first electric violin, and begins to develop what later ended up becoming a chore and his current lifestyle, the “Live Shows” and the production of electronic music. In 2012 finally moved to Madrid to shape and explore new musical horizons…

LIVE SHOWS

Considered by many the most powerful violinist of the current dance scene, no doubt, this is one of the most
groundbreaking and electrifying talents of national and international music scene.
With its spectacular and powerful Live Shows has been acclaimed by thousands of people in clubs such as PACHA, PRIVILEGE IBIZA, FABRIK, CAVALLI CLUB (Dubai ) or NIKKI BEACH (Marbella and Ibiza), getting about 100 performances annually.
He has shared the stage with Armin Van Buuren, Carl Cox, Snoop Dogg, Richie Hawtin, Krewella, Knife Party, W&W, Marco Carola, Danny Avila, Albert Neve, Dj Nano, Juanjo Martin, Wally Lopez, Mark Knight, Quintino y Funkagenda.

BEST LIVE PA – Nominee in the latest edition of the awards Ron Barcelo DEEJAYMAGS’10 (Spain)
Official Violinist of Movida Corona Dj European Contest 2011.
Official Violinist of CRAISSY DIRTY SHOW ( alongside the likes of Hardwell or Danny Avila)
Official Violinist of Hazlo Legendario Tour by Ron Legendario (2013)
Violin Show at WHITE PARTY 2014 by NIKKI BEACH MARBELLA

 

 

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Diego Gerloni Avatar Diego Gerloni
15 February 2019

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