Bambini di Satana

Cultura Generale

Si dice il peccato e non il peccatore?

2013065007E’ il primo atto di omertà esplicito, inoltre io rispondo dicendo il peccato, il peccatore e anche colui che giudica entrambi.
Hanno un solo nome: lo Stato del Vaticano.
Che sia un prete, un sacerdote, un diacono, un vescovo, un cardinale non cambia nulla di fronte agli atti di violenza psicologica e/o fisica, perché un abuso fatto rimane tale e sembrano, purtroppo, che rimangano invariate anche le competenze di chi ha compiuto tali atti di violenza.
Sono state fatte violenze sessuali su adolescenti all’interno di un collegio, non riscrivo dove (già è stato pubblicato da diverse testate giornalistiche) altrimenti dovrei scrivere una lista lunga che non si sa quando abbia fine; tali abusi si ripetono negli anni così le varie generazioni di adolescenti con indifferenza agghiacciante.
Il Vescovo di Roma cosa impartisce per chi ha abusato di ragazzini per anni sia fisicamente che psicologicamente? Il trasferimento!

Ovviamente il trasferimento è presso un ambiente “tranquillo e isolato” e lo scopo di questa permanenza per un tempo indeterminato è riflettere sui “peccati” commessi.
Successivamente si verificheranno sparizioni di prove degli abusi commessi dando la possibilità ad altri ecclesiastici di proseguire ulteriori abusi su minori, perché se il sacerdote in questione è stato allontanato sarà rimpiazzato con un suo simile.
Ultimamente sono state diffuse le dichiarazioni del cardinale Cañizares: “Gli abusi sessuali sui bambini sono meno gravi dell’aborto”.
Mi chiedo come si possa quantificare e qualificare un abuso.

Le dichiarazioni di Cañizares sono in linea con il pensiero di Sant’Agostino, il quale affermava: “Voglio fare il bene, ma mi ritrovo a fare il male.”
Questi comportamenti tenuti dai sacerdoti della Chiesa di Roma sono una conferma di quanto siano lontani dai Trattati Internazionali sui diritti umani approvati nel lontano 1966; inoltre la teologia stessa cristiana è incompatibile con i diritti umani.
E’ utile ricordare che la Chiesa Cattolica è organizzata giuridicamente secondo il modello delle antiche monarchie assolute, nelle quali tutto il potere era concentrato in un solo uomo, il sovrano, che, nel caso del Vaticano, è il papa.

All’interno dei documenti dei Trattati Internazionali sui diritti umani non si parla dei diritti né del feto e neppure dell’embrione, ma dei diritti del bambino, ossia della persona nata.
Quando il Vescovo di Roma afferma che l’aborto è un “crimine” definendolo un “assassinio” si esprime usando termini di Diritto e non di Religione; la concezione stessa della donna da parte dello Stato del Vaticano è inconciliabile con il Trattato dei Diritti umani; nonostante lo sforzo fatto dal Cardinale Bertone nel 60°anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (dicembre 2008) e nonostante l’apprezzamento dei Sommi Pontefici nei confronti del grande valore della Dichiarazione i silenzi della Chiesa sulle violazioni dei diritti umani sono una delle questioni più torbide che abbiamo vissuto in questi ultimi tempi; inoltre quando la Chiesa appoggiava il Trattato dei Diritti umani si stavano proprio compiendo quelle violenze ed abusi di cui oggi siamo venuti a conoscenza.

 

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