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Il silenzio è Mafia. Le sentinelle sono tante e sono ovunque

20130318511Ricordate questo ragazzino? E’ conosciuto come “il ragazzo dai pantaloni rosa”, aveva 15 anni ed è stato portato al suicidio dall’omofobia degli insegnanti e dei compagni di classe. Si impiccò nella sua abitazione a Roma, quando non c’era nessuno, chiuso nel suo silenzio, conscio di una vita che non avrebbe mai potuto vivere, non perchè avesse qualche cosa di sbagliato dentro di se ma perchè l’orrore di una società teocratica gli impediva di esprimere la propria natura, la ridicolizzava, la spingeva ai margini lontani dettati dall’omofobia. La stessa omofobia che viene oggi reclamata dalle “Sentinelle in piedi”.

Era l’anno 2012 “Il ragazzo dai pantaloni rosa” si diede da solo l’estrema punizione, la pena capitale, perchè è questo che gli fu insegnato, atteggiamento dopo atteggiamento, scherno dopo scherno, sentinella dopo sentinella.

Non abbagliatevi dalla pochezza mentale e dalla pochezza numerica, le sentinelle sono tante e sono ovunque.

Ancora una volta a Roma, stavolta un ragazzino di 14 anni, era l’anno 2013, si buttò dal tetto della sua abitazione dopo avere lasciato un biglietto “Sono omosessuale nessuno capisce il mio dramma”.

Il dramma, inutile dirlo, esiste solo perchè viene indotto dall’esterno, sentinella dopo sentinella, silenzio dopo silenzio, morte dopo morte.

 

NON SONO CASI ISOLATI

 

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image(2)Oggi questo nucleo osceno chiamato “Sentinelle in piedi” chiede di esercitare liberamente l’omofobia, senza subirne le conseguenze di legge, chiede che altri “mostri sociali” si impicchino, si gettino dai balconi,  perchè tanto cosa possono fare? Non possono amare, non possono muoversi non possono fare nulla senza essere scherniti.

Tutto questo spacciato per una dimostrazione pacifica, per difendere i diritti delle famiglie tradizionali. Stupidaggini, nessuno ha mai toccato i diritti delle famiglie tradizionali, non vi è nulla da tutelare. Quello che in realtà le “Sentinelle in piedi” vogliono è piegare al loro volere ciò che per follia ritengono sbagliato. Non reclamano e non difendono diritti, vogliono solo bandirli a chi, fortunatamente, non è come loro.

Alcune sentinelle ed alcuni preti sarebbero stati picchiati. La violenza è sempre qualcosa di disgustoso ma le sentinelle devono anche capire che stanno attentando ai diritti umani ed è ovvio che qualcuno sia arrivato alle mani, non tutti prendono carta e penna per sporgere denuncia alla corte europea dei diritti, del resto è innegabile che le sentinelle tutto fanno al di fuori di una manifestazione pacifica.

In ultimo, la presenza di preti nelle manifestazioni anti-gay la dice lunga su come le sentinelle siano aconfessionali.

 
 Marco Dimitri 

 

 

 

 

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