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Solidarietà al sito “Bufale un Tanto al Chilo” messo sotto sequestro preventivo

Il sequestro lo ha disposto la procura di Bologna in seguito a una querela: invece di sequestrare il solo articolo è stato reso irraggiungibile tutto l’archivio

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Siamo alle solite, per una querela in merito ad un articolo viene oscurato tutto un intero sito dietro al quale ci sono anni di lavoro. Oggi ogni blog consente di mettere offline  un singolo articolo. Sarebbe stato sufficiente il sequestro preventivo del solo articolo oggetto del contendere.  Se il sequestro preventivo di un articolo potrebbe essere comprensibile (l’articolo potrebbe essere cambiato, inquinato ecc.) l’oscuramento di un intero sito non lo è affatto.

Bufale un tanto al chilo (Butac) è un sito di pubblica utilità con migliaia di articoli in cui vengono smascherate “bufale” “fake” (cioè notizie false, notizie trappola…). Un sito di grande rispetto e… ce ne fossero di siti come Butac.it visto il mare di idiozie rilasciate da complottisti, truffatori, ciarlatani ai danni della scienza e della collettività.  Nello specifico l’operazione è stada disposta su denuncia di un medico che promuove cure oncologiche con metodi non riconosciuti dalla comunità scientifica.

Proprio per  il grande  impegno sociale svolto da  Butac.it rinnovo la mia solidarietà.

Butac.it BufaleUnTantoAlChiloDal sito Post.it si apprende che nella mattina di venerdì 6 aprile, il sito Butac.it  è stato sottoposto a sequestro preventivo da parte della procura di Bologna, con un’operazione svolta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Emilia-Romagna. Butac.it si occupa di segnalare e spiegare le notizie false che circolano spesso online e in questi anni ha ottenuto un buon seguito, soprattutto attraverso i social network.

Il fondatore di Butac.it, Michelangelo Coltelli, ha spiegato al Post che il sequestro preventivo è stato disposto in seguito a una querela per un articolo pubblicato due anni e mezzo fa, nel quale erano segnalate le dichiarazioni di un oncologo che promuoveva la medicina olistica, senza fondamento scientifico. Il sito aveva già ricevuto querele in passato, ma nei casi precedenti i magistrati avevano disposto il sequestro dei soli articoli interessati e non dell’intero sito, che ha un archivio di oltre 3mila articoli. A Butac.it lavorano due persone, che coordinano poi il lavoro di diversi collaboratori. Il sito collabora spesso con la stessa Polizia Postale, segnalando per esempio tentativi di truffe online.

Un’analisi veloce

Il sequestro di tutto il sito non ha senso, la querela è stata inoltrata per un solo articolo.  Ora, forse, molti non sanno che siti oscurati, chiusi da tempo, sottoposti a sequestro o semplicemente offline… Rimangono ben attivi e visibili nella cache di Google.  Basta una ricerca con le parole chiave, selezionare la cache dal risultato della ricerca su Google e la pagina, l’intero sito diventano leggibili, utilizzabili da chiunque.

Quindi anche  un sequestro preventivo di una sola pagina è in realtà riguardante solo la fonte primordiale.

Detto questo, l’articolo querelato metteva in guardia i lettori dalla pseudoscienza, dalle medicine alternative, dalle autoguarigioni e via dicendo.

La Scienza è UNA soltanto, non esistono scienze alternative, stessa cosa vale per la medicina, la medicina è UNA, quella ufficiale fatta di studi, test, pubblicazioni, cause ed effetti ripetibili.

2 + 2 da come risultato 4 , anche se forme pseudoscientifiche affermano che faccia 7, anche se la realtà viene oscurata, pur solo per prassi investigativa, 2 + 2 continuerà a fare sempre e comunque 4 .

Le bufale, specialmente quando l’argomento principe è la salute, vanno sempre denunciate pubblicamente e, per quanto ho visto,  Butac.it ha sempre operato  correttamente, senza offese o volgarità. La pseudoscienza è una bufala, questo è inevitabile  e non bisogna mai tacerlo se veramente si pretende un’evoluzione scientifica nel sapere e non nell’illusione.

Attenzione perchè la pseudoscienza è un cancro sociale,  la gente muore perchè magari si cura il cancro col bicarbonato dopo averlo letto sul sito di qualche cialtrone, oppure lascia crepare i bambini negando loro le vaccinazioni perchè qualcuno ha inventato che  i vaccini uccidono, sono un marketing, un complotto delle case farmaceutiche. Andate da soli a leggere i danni che sono stati procurati, l’incremento dei casi di morbillo,  e il conseguente aumento del numero dei decessi.

I siti di disinformazione medica, sono quelli che andrebbero  oscurati ed loro gestori puniti. Si dice che il mondo va al contrario , questo è uno di quei casi.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Il rapporto tra i BdS ed Andrea Pinketts

A volte è osceno il tipo di giornalismo che, approfittando della scomparsa di una persona, inventa le cose più bizzarre

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Sono amareggiato nell’apprendere della morte dell’amico Andrea Pinketts. Bene o male ha avuto un piccolo ruolo nei Bds, non certo il ruolo che descrivono alcune testate di serie B.

marco dimitri

Andrea Pinketts, non mi piacciono la maggiore parte dei suoi libri, mi faceva schifo quel moncherino di sigaro che stringeva tra i denti e che puzzava dandomi il voltastomaco.

Allora perchè ero affezionato a lui? Semplicemente perchè mi faceva ridere, perchè era estremamente simpatico. Ricordo un paio di trasmissioni televisive, l’ultima era con Milingo e, sia io che Andrea non potevamo trattenere le risate sentendo parlare di esorcismi, di incontri con l’Arcivescovo e “satana” (in realtà una parte del delirio di Milingo).

Venendo alla vicenda “caso Musti” ovvero l’inchiesta contro i BdS pilotata dal Gris della curia e che costò a noi 400 giorni di carcere in regime di custodia cautelare per poi essere assolti perchè “il fatto non sussiste” nei vari gradi di giudizio (innocenti con formula piena perchè i reati non sono mai accaduti).

Alcuni giornalisti, approfittando della morte di Andrea Pinketts hanno scritto che questi contribuì alla nostra cattura nel “caso Musti”.

Nulla di più falso!

In realtà quello che facemmo con Andrea Pinketts fu una sorta di pubblicità, dopo avere avvisato i carabinieri di Sasso Marconi di alcune riprese per i giornali, abbiamo simulato l’iscrizione di Andrea Pinketts nei BdS, era presente un fotografo di Repubblica, una modella, un piccolo fuoco. In tutti gli scatti Pinketts aveva il sigaro stretto in bocca. Tutto li… scatti pubblicitari finiti in seguito su un settimanale e in una trasmissione a tele Lombardia con Milingo.

Durante il processo del “caso Musti” Pinketts venne a testimoniare e testimoniò a nostro favore affermando che eravamo dei ragazzini che facevano riti innocui attorno al fuoco.

Tutto il resto è pura invenzione giornalistica.

Anche il fatto che Pinketts si infiltrò nei BdS fu una mossa pubblicitaria per un suo libro.





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Gilet gialli, poliziotti francesi fermano un disabile e lo fanno cadere dalla carrozzella

Il video è stato diffuso da un cittadino manifestante

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Decisamente non si può parlare di questi personaggi come “poliziotti” ,  la Polizia, la Gendarmeria sono enti di salvaguardia e tutela, sono organi esecutivi anche al costo della vita. Ugualità nei diritti, libertà, fratellanza, lo spirito francese non possono che essere sdegnati nel vedere queste immagini degni dei peggiori film horror.

marco dimitri

Non entro nel merito delle ragioni o  dei torti di chi manifesta,  come manifesta, cosa reclama. No… Qualsiasi tipo di manifestazione, qualsiasi richiesta, qualsiasi modo di manifestare NON ESISTE che dei “poliziotti”  un’arma di prestigio come la Gendarmeria, scaraventi un cittadino invalido  per terra con tutta la carrozzella.  Spero che vengano presi severi provvedimenti contro gli autori lontani anni luce dallo spirito che anima la polizia.

 

 

Un motivo in più perchè venga applicato , agli operatori di polizia, il numero identificativo, una garanzia per se stesso e per i propri colleghi.

Marco Dimitri





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Involuzione pratica

Sarà questione di pelle? Genetica? Culturale?

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Premetto come al solito che l’immigrazione è giusto  che venga regolarizzata.  E’ giusto che  il clandestino venga fermato e il diritto d’asilo sia esercitato e concesso a chi ne ha vera motivazione.

marco dimitri

Personalmente  non ho simpatie politiche, non ho un’attrazione per la destra, per la sinistra, per il centro, anzi… Detesto le figure dei leader, di tutti i leader. E’ l’idea e non l’idolo ad avere un’onda portante evolutiva o involutiva.

Quello che stiamo vedendo in questi periodi è una guerra dei colori e più il contrasto cromatico è alto, più  l’odore della guerra  necessita di motivazioni subdole, che siano allarmanti quanto risibili. Rivendichiamo le radici storiche cristiane (quasi 100% bufale e leggende metropolitane)  però il nero delle carnagioni dell’epoca non ci da fastidio, perchè siamo civili ed il cristianesimo è civiltà. In realtà la religione, tutte le religioni, sono materia per visionari, per popoli involuti, per chi non è capace di riconoscere  la scienza come strumento di misura e di modifica del circostante.

Lo so, è brutto dirlo, ma ci sono persone che cerebralmente non ci arrivano, è una questione genetica, la stupidità è genetica. Professori che hanno avuto  l’onore di accedere alla cultura, universitari che hanno avuto la fortuna  di avere una famiglia che gli sostenesse gli studi, oggi queste persone le vedi dichiarare che la Terra è piatta, che ci sono le scie chimiche lanciate dai governi  per farci ammalare. I vaccini? No, giammai!  Si incrementano le epidemie  e si colpevolizzano le case farmaceutiche di somministrarci potenziali veleni.

Si dimentica il passato, si dimentica che malattie orribili sono state debellate dal costante lavoro degli scienziati.

Oggi siamo su Marte.. Non fa notizia, anzi leggete cosa è accaduto in un asilo di  Codroipo ( Udine )

 

da: il Giornale

“I bambolotti con la pelle scura banditi dall’asilo nido comunale

Scontro in consiglio comunale a Codroipo (Udine). La maggioranza approva il nuovo regolamento per gli asili: via ogni riferimento alle “culture diverse”

Persino i bambolotti dalla pale scura. Succede a Codroipo, un paesino di poco più di 16mila abitanti in provincia di Udine, è stato eliminato, dove un emendamento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale ha fatto piazza pulita di qualsiasi riferimento alle “diverse culture” o alle “culture di provenienza” degli alunni.

Per seguire il nuovo regolamento, come riportato dal Messaggero Veneto, non verranno banditi soltanto bambolotti con la pelle scura, ma dall’asilo nido verranno fatti sparire anche gli strumenti musicali, che solitamente vengono suonati in altri Paesi, e i giocattoli di “culture diverse”. Come spiega Repubblicca, che ha subito ripreso la notizia, qualsiasi modifica al regolamento deve essere decisa dagli uffici del Comune e poi deve essere approvata dalla Giunta assicurandosi che non si entri in conflitto con le leggi della Regione Veneto sull’accreditamento delle strutture per l‘infanzia.

“I nostri valori – ha tuonato la sinistra in Consiglio comunale – sono forti proprio perché non temono l’apertura e l’incontro con altre culture”. L’obiettivo dell’opposizione era, infatti, introdurre giochi che “fanno riferimento alle diverse culture e alla cultura di provenienza” per evitare l’emarginazione dei bambini stranieri. Il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti ha, invece, messo in chiaro che il regolamento deve fare in modo che si annullino le differenze sociali e non certo disciplinare le differenze tra “culture diverse”. E così la maggioranza di centrodestra ha presentato un emendamento per correggere quanto proposto dalla sinistra ed eliminare qualsiasi riferimento alle dei “culture di provenienza” bambini stranieri.”

 

Fino a pochi anni fa la pubblicità dei biscotti  Ringo ci scartavetrava gli attributi con pubblicità tipo questa (vedi video)

 

Il video chiudeva con le mani di un bambino bianco ed uno nero che si davano il classico “cinque” , anche per simboleggiare i due colori del biscotto, ma l’idea era quella di partecipazione al gioco a prescindere dai colori della pelle.

Se poi consideriamo che cittadini del sud Italia sono anche più neri di questi “invasori”. Ma lasciamo stare.

Si dice che è questione di cultura, la cultura dell’islam è violenta, vi ricordo che anche italiani e cattolici non fanno cose diverse dagli islamici, se vediamo le cronache, in Italia abbiamo una strage in famiglia quasi ogni giorno,  donne picchiate, uccise, uomini picchiati, uccisi… bambini picchiati, uccisi… Tutto made in Italy  e nelle migliori famiglie.

Se proprio vogliamo dirla tutta è proprio il Governo italiano ad essere sempre più somigliante all’Islam.

Ah… Non dimentichiamo il gran numero di coppie gay picchiati selvaggiamente perchè… sono colpevoli di essere nati gay.

Se proprio la scusante per  rimuovere i bambolotti neri dagli asili deve essere quella che “siamo in Italia e tutto deve essere italiano” allola buttate tutti i prodotti esteri, automobili, elettrodomestici ecc. perchè provengono dall’estero.

Marco Dimitri





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5 star review  Anche se non condivido alcune idee, rispetto e stimo chi con coraggio fa valere il suo pensiero anche a costo di andare contro all'opinione pubblica

thumb Stefano Vaneggio Olivi
8/13/2017

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