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Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato “Non affidarti al caso”

Il Comune di Genova rifiuta campagna “Non affidarti al caso”. L’Uaar fa ricorso al Tar

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Solidarietà perchè ci vuole un gran coraggio a censurare la laicità e difendere con argomenti privi di qualsiasi logica, una struttura religiosa che impone la propria etica al di fuori ed al di sopra di qualsiasi settore, individuo, istituzione.

marco dimitri

Il punto è sempre quello, la mortificazione della donna nel nome di una personale, sentita e fantasiosa convinzione. Obiezione di coscienza e lasciare che un figlio non voluto nasca e venga gettato nei vari cassonetti della città, piuttosto che in orfanotrofio o in qualche bagno di un bar. Questo se non sono costrette a rivolgersi a quelle macellerie che praticano aborti clandestini. Le conseguenze sono facilmente immaginabili.

L’aborto va praticato in ospedale e va praticato dal ginecologo. Il sentimento religioso non deve nascondersi dietro una obiezione di coscienza. La religione si pratica negli ambienti religiosi e non deve essere parte di una scelta in grado di massacrare e rovinare per sempre la vita di una donna e della propria famiglia.

Un figlio deve essere voluto, quando la gravidanza avviene accidentalmente nessuno deve costringere alla nascita forzata di ciò che non si vuole. Su tutto questo il Comune di Genova mette la censura.

Ci vuole veramente un grande coraggio, complimenti… A quando i roghi delle svergognate?

I fatti ed il comunicato dell’UAAR a cui auguro di vincere la battaglia (la parola “comune” ha ancora un senso? oppure si intende “insieme dei soli cittadini cattolici”?)

Il Comune di Genova rifiuta campagna “Non affidarti al caso”. L’Uaar fa ricorso al Tar

L’UAAR ha depositato ricorso al Tar della Liguria contro la decisione del Comune di Genova di rifiutare la campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.

La campagna — lanciata in ottobre sui social con l’hashtag #Nonaffidartialcaso — ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa».

«Si tratta di una censura bella e buona. E totalmente immotivata», commenta Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, dando notizia del ricorso. «La nostra campagna non fa che richiamare l’attenzione su un tema caldo: quello dell’obiezione di coscienza del personale medico e nasce dalla constatazione che in materia di salute diamo molte scelte per scontate. E se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, lo stesso non si può dire per altri, come per la scelta del proprio ginecologo o del proprio medico di base. Sappiamo bene infatti che gli ospedali sono purtroppo pieni di ginecologi obiettori, spesso assunti e promossi proprio per la loro adesione alla dottrina cattolica, e che non sono infrequenti i casi in cui ostacolano l’intenzione di interrompere una gravidanza, o decidono di non sottoporre la gestante a diagnosi che possano condurre alla decisione di non far nascere un bimbo già condannato per tutta la vita a una malattia invalidante. Per questo abbiamo lanciato questa campagna, che non mette in alcun modo in discussione la competenza dei medici ma invita a prestare maggiore attenzione ai consigli che riceviamo (per esempio, in materia di contraccezione) e alle cure che ci propongono (che potrebbero rappresentare un accanimento terapeutico)».

«Inevitabile la scelta di fare ricorso al Tar», ha fatto eco Gianni Solari, coordinatore Uaar di Genova. «Tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Perché nel caso delle nostre affissioni non si è richiamato agli stessi principi? La nostra campagna non offende nessuno, invita semplicemente a fare scelte consapevoli in materia di diritti riproduttivi e di fine vita. La vera offesa, di cui dovrebbe preoccuparsi il primo cittadino di Genova, sono le donne private dell’accesso a un diritto. Basti pensare che in Liguria il 60% dei ginecologi obietta…».



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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Uso del Coronavirus a scopo terroristico /razziale

Da qualche giorno circola una notizia falsa al merito di casistiche del Coronavirus che si sarebbero sviluppate in Africa.
La notizia  la riporto qua di seguito:

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Da qualche giorno circola una notizia falsa al merito di casistiche del Coronavirus che si sarebbero sviluppate in Africa.

La notizia  la riporto qua di seguito:

marco dimitri


“IL CORONAVIRUS HA RAGGIUNTO L’AFRICA”: AFFERMA IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO

Il ministero degli Esteri russo ha annunciato questa mattina che ci sono già molti casi di CoronaVirus nel continente africano. L’epidemia di polmonite virale si “è diffusa in Africa dove sono stati rilevati dei casi”, ha annunciato in una conferenza stampa Oleg Ozerov, vicedirettore del dipartimento africano del Ministero degli affari esteri russo. “Ci sono”, ha detto Ozerov, in particolare, informazioni che non sono stati identificati casi confermati di coronavirus nel continente africano.

Secondo un rapporto ufficiale pubblicato martedì 11 febbraio, l’epidemia ha ucciso 1.016 persone nella Cina continentale (esclusi Hong Kong e Macao). Per l’OMS, il crescente numero di casi di trasmissione al di fuori di questo paese potrebbe favorire una diffusione più ampia in tutto il mondo, riferisce. Ma secondo studi occidentali e dissidenti il numero dei contagiati in Cina sarebbe nell’ordine delle centinaia di migliaia e i morti decine di migliaia. Lo riporta Sputnik Francia. Condividi!

Fonte : Stopcensura.info


L’ordine di condividere è stato impartito, nemmeno si sa cosa vi sia scritto dentro, condividi perchè ti scrivono di farlo. Diventa virale, scusate il gioco di parole… Come si può notare, le informazioni non sono ufficiali. Sono informazioni alternative che, gira gira sembrano proprio gettare fango sull’Africa, anzi, visto che il coronavirus ha prodotto casistiche planetarie, le informazioni alternative (dette anche bufale) puntano dritte su “i barconi” degli immigrati. Una mossa di fantapolitica se vogliamo. Sfortunatamente per chi mette in giro queste “informazioni” la scienza risponde solo ai dati ufficiali, quelli verificati.

Non è difficile imbattersi in articoli squallidi (ed illegali) come il seguente:

Questi gli aggiornamenti reali sui casi di coronavirus, vediamo che in Africa non c’è un solo caso:

COVID-19 CORONAVIRUS OUTBREAK
Last updated: February 14, 2020, 09:18 GMT
Cases – Deaths – Countries – Death Rate – Incubation – Age – Symptoms – Opinions

Casi di Coronavirus:

64,456

Morti:

1,384

Ricoverati:

7,101

Casi attivi:

55,971
Currently Infected Patients

45,363 (81%)

in Mild Condition

10,608 (19%)

Serious or Critical

Casi risolti:

8,485
Cases which had an outcome:

7,101 (84%)

Recovered / Discharged

1,384 (16%)

Deaths

Casi confermati e decessi dovuti al coronavirus

Highlighted in green
= all cases have recovered from the infection.
TRANSMISSION RATE (Ro)
(estimated range)
FATALITY RATE (CFR)
(WHO early estimate)
2% (?)
INCUBATION PERIOD
(estimated)
2 – 14 days
COUNTRIES AND TERRITORIES
(affected by 2019-nCoV)
28

(full list)

February 14:

  • 3 new cases in Hong Kong. 1 case had attended a family gathering of twenty-nine at a restaurant in North Point on January 26, which resulted in a total of 8 cases so far, with at least 2 additional people pending test results.
  •  The National Health Commission of China, in its February 14 official reportdeducted 108 previously reported deaths and 1,043 previously reported cases from the total in Hubei Province due to “repeated statistics.” We have updated the daily (Feb. 12 and Feb. 13) and cumulative totals accordingly.
  • 1 new case in Japan
  • Report from Hubei province for February 13:
    • 4,823 new cases (including 3,095 clinically diagnosed)
    • 116 new deaths (including 8 clinically diagnosed).
    • 51,986 cumulative total cases (including 15,384 clinically diagnosed)
    • 36,719 currently hospitalized, of which:
      – 27,081 (73.8%) in mild condition
      – 7,953 (21.7%) serious
      – 1,685 (4.6%) critical
    • 690 new hospital discharges (including 214 clinically diagnosed)
    • 166,818 close contacts have been tracked
    • 77,685 people are undergoing medical observation
  • Da: Worldometers.info

     

    Gli aggiornamenti  nella tabella che segue, sono praticamente in tempo reale. Si noti come, ad oggi, i casi in Africa siano praticamente pari a zero

     

    i casi di coronvirus in tempo reale



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Dio ortopediico

Giochi osceni, per soldi, con la morale talmente bassa da essere in grado di aprire le faglie. Tutto questo ai danni  di persone malate e fragili.

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Giochi osceni, per soldi, con la morale talmente bassa da essere in grado di aprire le faglie. Tutto questo ai danni  di persone malate e fragili.

 

 

marco dimitri

Un video infelice, un truffatore benedetto dal Signore, un falso invalido ed una folla di fanatici religiosi, i nuovi ingredienti demoliranno la scienza ortopedica e rafforzeranno quella psichiatrica.

ma non aspettiamo oltre, il Signore, che sicuramente avrà da fare il giro dei pazienti, non ama attendere. Passiamo all’osceno video miracolo

Un video-truffa che getta  fango su chi, per esempio, è realmente diversamente abile, come fosse un appestato. Non credo che finre su una carrozzella ed accettare le condizioni sia facile. Difficile essere accettati ed accettarsi. Stessa cosa vale per i portatori di invalidità permanenti. Anche se l’uomo si adatta a tutte le condizioni, non significa che  i truffatori abbiano un lasciapassare per schernirli, renderli incapaci, gettarli  nel profondo margine dei morti viventi.

 

Quest’uomo è Stephen William Hawking, credo non abbia bisogno di presentazioni. Recentemente scomparso, era completamente paralizzato, riusciva a comunicare all’esterno tramite un computer  dotato di sintetizzatore vocale. Hawking fu un grande luminare della fisica, un accademico, un matematico, un cosmologo.

Non sono mai stato su una carrozzella,  posso solo immaginare. Rivedendo quel video, girato anche malissimo (si vede una suola della scarpa del finto invalido come deteriorata per avere camminato, anche se fosse davvero un miracolo, una persona non riuscirebbe a d alzarsi da sola, camminando senza avere fatto un minimo di riabilitazione), mi rendo conto di quanti escrementi umani usino l’inesistente figura di un dio ai danni di chi è costretto a vivere in situazioni fisiche di disagio.

Marco Dimitri



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Roberta Russo, amministratore delegato di una ditta che vende prodotti omeopatici

” Questo è l’amministratore delegato di un’azienda omeopatica, nomignoli infantili contro di me come gli antivax. Complimenti. ( Roberto Burioni ) “

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” Questo è l’amministratore delegato di un’azienda omeopatica, nomignoli infantili contro di me come gli antivax. Complimenti. ( Roberto Burioni ) ”

marco dimitri

L’amministratore delegato Roberta Russo, asserisce che l’omeopatia può essere denigrata visto che addirittura lamenta una campagna denigratoria composta da un solo medico: Roberto Burioni.
Ora tutti sanno che un oggetto che non ha mai funzionato non può essere denigrato visto che, è inutile, non funziona e non potrà mai funzionare perché contro le leggi della fisica.
In breve l’oggetto è l’omeopatia,  una miscela d’acqua per giunta diluita 12 volte. Non solo l’omeopatia non è una medicina ma è anche stato stabilito con i test scientifici che non ha nessun potere curativo.

Roberta Russo

Roberta Russo, amministratore delegato di una ditta che vende prodotti omeopatici


Non per nulla l’omeopatia è mai riuscita a superare il metodo scientifico. Non si parla quindi che di pareri personali ma di ripetibili riscontri.  Proprio per questo Roberta Russo non parla dell’aumento del 12% delle guarigioni ma del 12% di aumento del fatturato. Non sfugge il fatto che la virtù unica dell’omeopatia sia il ricavato delle vendite.



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