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Strategia del terrore. Corpo e sangue dei cittadini

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In breve il meccanismo della strategia del terrore. In memoria delle vittime civili nelle stragi di ieri e di oggi

Proprio oggi cade la ricorrenza di una strage, quella della stazione ferroviaria di Bologna  . In un periodo dove la strategia del terrore sembra essere ritornata, vediamo di cosa si tratta anche se, ciò che sto scrivendo è una personale supposizione e non un dito puntato contro qualcuno. Sono trascorsi 36 anni dal 2 agosto 1980 quando un ordigno esplosivo, piazzato all’interno della sala d’aspetto della stazione ferroviaria di Bologna, detona uccidendo 85 persone e lasciandone ferite 200. La sala d’aspetto crolla interamente ed i passeggeri in attesa dei treni rimangono schiacciati letteralmente. Donne, uomini, bambini.  Il nodo centrale di Bologna è un punto particolare dove si incrociano ed avvengono i cambi dei treni diretti e provenienti da tutte le direzioni. È piena estate, la stazione è praticamente gremita di viaggiatori. Alle 10,25 del mattino l’ordigno detona.  È l’ultima di una serie di stragi negli anni definiti “di piombo “.

L’italia era vittima di una strategia del terrore, le stragi precedenti:

  • 12 dicembre 1969: Strage di piazza Fontana a Milano (diciassette vittime e ottantotto feriti)
  • 22 luglio 1970: Strage di Gioia Tauro (sei vittime e sessantasei feriti)
  • 31 maggio 1972: Strage di Peteano a Gorizia (tre vittime e due feriti)
  • 17 maggio 1973: Strage della Questura di Milano (quattro vittime e una quarantina di feriti)
  • 28 maggio 1974: Strage di piazza della Loggia a Brescia (otto vittime e centodue feriti)
  • 4 agosto 1974: Strage dell’Italicus (Strage sull’espresso Roma-Brennero, dodici vittime e centocinque feriti)

Oggi il meccanismo della strategia del terrore sembra essersi riattivato con una serie di stragi i cui obiettivi non sono dissimili a quelli appena visti: la sede di un giornale satirico, uno stadio, un locale LGBT , un treno, un aeroporto, un ristorante, una festa commemorativa della presa della Bastiglia ecc. ecc. Tutti obiettivi laici ad eccezzione di un atto terroristico in una chiesa dove è stato sgozzato un sacerdote.

strategia del terrore

Strage di Bologna

Sono le 9:25 del mattino quando i terroristi irrompono nella chiesa di Saint-Etienne, borgo residenziale a sud della zona industriale di Rouen. Padre Jacques Hamel, il sacerdote di 86 anni celebra la messa insieme a quattro fedeli. Comincia l’orrore. Viene costretto a mettersi in ginocchio, lui cerca di difendersi ma è l’inizio della fine. Sgozzato senza pietà, tra le urla, davanti a tre suore e una coppia di fedeli, mentre uno dei boia filma la scena.

In questo caso però viene ucciso solo il sacerdote, gli assalitori filmano l’omicidio ma lasciano in vita gli altri presenti. I terroristi (due islamici) vengono uccisi dalle teste di cuoio della polizia. Non si sa se avevano intenzione o meno di uccidere tutti ma l’obiettivo è chiaro, un sacerdote molto anziano.

L’omicidio del sacerdote sembra l’ultimo (ad oggi) attentato terroristico. In questo caso il Vaticano non si è limitato ad un messaggio di cordoglio per le vittime, ha iniziato a parlare seriamente di guerra ma non a sfondo religioso. La Chiesa anzi, apre una sorta di fratellanza con gli islamici e si vede, forse per la prima volta, i fedeli islamici partecipare ad una funzione cattolica con lo scopo dichiarato di un messaggio di pace e unione.

Abbiamo in sostanza un lato religioso composto dalle due forme di monoteismo che si dichiarano pacifiche e moderate, dall’altro lato abbiamo dei terroristi che si rifanno all’Islam ed uccidono i civili gridando “Dio è grande!”. Papa Francesco per primo ed il presidente della Repubblica per secondo, affermano che questa non è una guerra religiosa ma che mira a mettere in contrasto tra loro due religioni.

In realtà questi contrasti ci sono sempre stati, basta vedere la storia, in più, se davvero l’obiettivo è quello di aumentare il contrasto tra due religioni, perchè i massacri dei cittadini avvengono in luoghi laici e non in luoghi religiosi?

Dall’analisi degli attentati degli ultimi mesi vediamo che, principalmente, sono stati posti in essere da alcuni individui con disturbi comportamentali anche se, dalle indagini, risulta che le stragi erano da tempo studiate. Qua entra in gioco la tecnica militare dei terroristi, ovvero l’utilizzo di un esercito che sia in ogni dove. Quale migliore esercito degli squilibrati? Sono ovunque, in tutto il mondo e sono soggiogabili con la propaganda. Proprio quella propaganda terroristica che Anonymous sta mettendo ripetutamente off-line. La maggiore propaganda infatti si sviluppa su Internet, idem per la vendita di armi al mercato nero.

Questa che stiamo vivendo è esclusivamente una guerra religiosa, del resto le religioni si sono sempre fatte strada sul sangue dei nemici (i laici o gli eretiti o gli infedeli) si basa sui testi sacri, nel caso il Corano. Le similitudini tra Corano e Bibbia sono parecchie e gli infedeli sempre i non credenti. Le donne sono oggetto alla mercé dell’uomo, l’omosessualità un peccato da eretici. Vero, oggi la Chiesa Cattolica scende in campo con l’uso scorretto della democrazia chiedendo di negare il principio di uguaglianza e di conseguenza di negare i diritti alle famiglie omosessuali perchè in contrasto con le famiglie tipo contemplate dalla Bibbia. Stessa cosa si è vista per aborto, divorzio ecc. Sono forme di violenza che hanno lasciato dietro non pochi suicidi. La differenza  consiste nel fatto che per la Chiesa sono peccati morali, per l’Islam sono reati penali. Un tempo lo erano anche per la Chiesa e la storia ha il brutto vizio di ripetersi. Fortunatamente la lotta laica ha tamponato per quanto possibile la teocrazia .

Se da una parte cattolici ed islamici vanno a braccetto nelle chiese in un momento in cui pare che i terroristi si siano momentaneamente placati all’unisono, dall’altra, almeno stando a quello che si legge in rete, sussiste un grande malcontento, chi non vuole islamici in chiesa, chi accusa il Vaticano di essersi alleato con gli immigrati e di avere abbandonato la fiducia degli italiani. Tuttavia bisogna considerare che il disagio di oggi non è dovuto all’immigrazione ma alla religione.  La religione che nega i diritti, che schiavizza e sottomette, la religione che uccide i laici, la religione che soffoca la ricerca scientifica.

Chiarito che questa è una guerra religiosa a tutti gli effetti, vediamo il funzionamento della strategia del terrore:

Il meccanismo della strategia del terrore è bene conosciuto negli ambienti militari, politici, religiosi (parlando in generale) . La stessa strategia del terrore è conosciuta anche col termine “strategia della tensione” e gli obiettivi sono volti alla destabilizzazione dei cittadini. Questa destabilizzazione viene esercitata con l’utilizzo delle stragi. Una serie di stragi che coinvolgono vittime innocenti in un qualsiasi momento ed in un qualsiasi luogo. In sostanza viene esercitato uno stato di tensione e di paura nella popolazione, tale da far giustificare o auspicare svolte politiche o religiose di stampo autoritario attribuendo la paternità delle stragi ad altre persone. E’ una tecnica militare conosciuta. “Questa non è una guerra religiosa”  potrebbe essere una frase d’impatto, parlando in via ipotetica e senza volere accusare qualcuno, per gettare la colpa su un nemico invisibile presente in ogni dove ed in grado di colpire a piacimento chiunque e senza distinzioni. In genere, nela strategia del terrore, chi ne giova è colui che fa le veci dello “strillone” e propone cambiamenti politici – religiosi. Sempre senza volere puntare il dito o criminalizzare nessuno…

Di concreto, oltre alla paura visto che corpo e sangue non sono elementi simbolici ma li stanno mettendo le vittime, i semplici cittadini, abbiamo l’ FBI che ammette l’incapacità di contrastare orde di terroristi molti dei quali non schedati. Orde di “returnees” cioè persone partite verso la Siria e l’Iraq da altre nazioni. Un esercito di ritorno, dovuto ai continui successi avuti contro le truppe del Califfo al Baghdadi.  Di concreto abbiamo il Papa che afferma “Non è una guerra religiosa” l’equivalente di “sono affari vostri non nostri“. Del resto non dimentichiamo che la religione ha il vizio di correre dietro al potere, se corresse dietro ai semplici cittadini si sarebbe estinta da un bel pezzo…





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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L’astrologo Stefano Calandra lascia, finalmente, le “previsioni sismiche”

Abbastanza famoso per le sue “previsioni” sismiche in base all’ allineamento dei pianeti, lascia l’attività. Un bel giorno per la scienza

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Ongi tanto una buona notizia, specialmente quando qualcuno che fa leva sul panico sociale inventando “previsioni sismiche” a puro scopo di attirare disinformati proseliti, lascia l’ attività.

marco dimitri

Avevo già scritto qualche articolo su Stefano Calandra e sul suo metodo di “prevedere” i terremoti in base agli allineamenti planetari. L’attrazione gravitazionale dei pianeti  è da lungo tempo smentita dalla scienza. I pianeti, anche allineati, hanno un effetto praticamente ininfluente sulla crosta terrestre. Di recente anche la sola Luna è stata esclusa come pertinente causa dei terremoti.

Purtroppo di questi santoni terremotari  ne sbucano come funghi, il perchè è abbastanza semplice: i terremoti non si prevedono fino a prova contraria. Questi santoni affermano di avere in mano un metodo per conoscere in anticipo l’arrivo, o meno, di un sisma… Il metodo però va perfezionato, quindi chiedono donazioni, tesseramenti e via dicendo.

Inutile dire che in gioco c’è la vita dei cittadini, delle persone a digiuno di geologia e che si fidano ciecamente di questi santoni, anche per paura di vivere o rivivere la terribile esperienza di un sisma.

Ci provò Raffaele Bendandi senza ottenere successo. Pianeti e terremoti terrestri non hanno mai dimostrato alcuna relazione.

Su Stefano Calandra scrissi qualche articolo, “Quel ragazzo mi odia” replicò e mi bloccò su Facebook.

Questi gli articoli che scrissi, tengo a precisare che non odio Stefano Calandra, odio lo sfruttamento della paura della gente:

La bufala dei terremoti previsti da Stefano Calandra

Mestiere “terremotaro”

Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

Allineamento planetario e terremoti: nessuna relazione

La notizia della chiusura attività di Stefano Calandra è stata appresa con gioia dagli amanti della scienza:

 

Spero vivamente che la disinformazione scientifica venga proprio debellata, ad iniziare dai social network.

Marco Dimitri





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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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3/13/2019

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