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Stupidità genetica

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Un contenitore da mezzo litro non potrà mai contenere  un litro e mezzo tutto assieme perchè  fisicamente incapace a farlo.

marco dimitri

Con questo articolo non intendo affermare che la signora Silvana de Mari sia stupida, sarebbe inutile. Quello che invece appare lampante è che molte persone hanno avuto la fortuna di accedere alla cultura ma, nonostante questo, il risultato di un prodotto in origine appartentemente sterile si è rivelato più che maldestro.

Non sempre la stupidità è affine all’ignoranza, moltissime persone  non hanno avuto la fortuna di  proseguire gli studi, nonostante questo,  anche vittime di un analfabetismo scientifico, riescono ugualmente ad accedere a concetti coerenti.

Sembra (e sottolineo SEMBRA) che la stupidità sia qualcosa di genetico. Esiste gente in grado di memorizzare l’enciclopedia Treccani ed, allo stesso tempo, elaborare concetti  osceni ben al di sotto della soglia della coerenza.

Questo spiegherebbe perchè, diverse persone in possesso di laurea, al lato pratico si dimostrano totalmente incapaci di adempere alle basi più elementari della materia cui  vantano di essere specializzati.

Immagazzinamento dati e gestione degli stessi ai fini culturali, sembra siano due cose ben distinte e non sempre in linea tra loro.

Tornando al caso della de Mari, visto che oggi è un personaggio fin troppo chiacchierato,  ci troviamo di fronte ad un medico laureato  in Medicina e Chirurgia con specializzazione in psicoterapia. Una laurea da invidia eppure, la stessa De Mari rilascia pubblicamente delle frasi che, chiedo scusa, sembrano vomitate da un’idiota:

«L’omosessualità è una malattia. Io curo gli omosessuali da oltre 40 anni».

Cit. la Zanzara

«I gay diffondono la pedofilia»

Cit. Italy Stampa

«I gay? Sono la nuova razza ariana. Vietato parlar male di loro, vietato criticare, vietato esprimere la propria opinione nei loro confronti. Loro vogliono l’omologazione, il pensiero unico»

«…se in una classe c’è una ragazza bulimica, stia certo che per contagio psicologico nel giro di poco tempo ce ne saranno altre 5 o sei. E con i gay è la stessa identica cosa»

«Io sono omofobica. E se lei sta con una donna lo è anche lei che è un uomo. Ovvero: abbiamo fatto una scelta a monte. E proclamarla è un diritto, fa parte del diritto di parola»

«… San Paolo dice che essere omosessuali è una cosa sbagliata. Ma per i nuovi ariani, leggere San Paolo è un sacrilegio. Ecco, io difendo con queste mie esternazioni il diritto di parola, la mia religione e se vuole anche la libertà di stampa».

«… io sarò colei che darà una spallata e farà cadere il movimento Lgbt. Ovvio, non io da sola. Con me ci sono migliaia di altre persone»

Cit. la Stampa

Intanto l’Ordine dei Medici di Torino, di cui la de Mari fa parte, prende le distanze da queste affermazioni e non potrebbe fare altrimenti visto  la gravità (le affermazioni sono rilasciate da un medico). Si apre lo spiraglio per una radiazione dall’Albo ma di questi personaggi pare madre Terra non voglia farne a meno. Sbucano un po’ ovunque,  vomitano  frasi illogiche condite da deliri religiosi che  sfiorano l’onnipotenza. Mentre  l’omofobia è una malattia mentale, l’omosessualità è scientificamente  pubblicata come un naturale orientamento  dell’individuo. Uno psicoterapeuta non può  affermare in alcun modo il contrario,  senza prima dimostrarlo ed avere  passato il metodo scientifico.

In questo frangente abbiamo una persona che dice di curare ciò che non risulta essere una malattia, quindi una persona che abusa del titolo in medicina per avere ragione. Senza troppo soffermarsi all’agonia dei propri “pazienti” indotti a credersi persone malate.

Anche il rapporto omosessualità e pedofilia non è sensato, la pedofilia è una  forma caratteriale dell’individuo che ha subito un trauma infantile, una persona che, in poche parole, ha il rifiuto alla crescita ed i cui sentimenti ed attrazioni sessuali sono verso i bambini o le bambine. Una malattia bene conosciuta in psicologia e che abbraccia sia omosessuali che eterosessuali. Di per se l’omosessualità e l’eterosessualità non sono in grado di creare pedofili in alcun modo.

Lasciamo da parte  San Paolo che per me è solo un istituto di credito e veniamo alla bambina bulimica in una classe di bambini normali, questa farà in modo di creare altri bulimici. Da dove esce questa idiozia non lo so,  comunque allo stesso modo un bambino omosessuale in una classe di etorosessuali diventa eterosessuale?  Ed ancora, la bulimia è un disturbo psicosomatico, come si può associarlo o paragolarlo alla sessualità che invece è un orientamento ? Sorge il dubbio che  di psicologia questa donna ne conosca come io di botamica (mi muoiono anche le piante finte!)

Sull’anatomia della stupidità si espresse un tale Carlo M. Cipolla

  1. gli stupidi danneggiano l’intera società;
  2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
  3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
  4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli possono capire la logica dei banditi;
  5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
    * generalmente vengono sorpresi dall’attacco;
    * non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale.

Prima Legge

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:
a) persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;
b) giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da gente stupida che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni.
E’ impossibile stabilire una percentuale, dato che qualsiasi numero sarà troppo piccolo.

Seconda Legge

La probabilità che una certa persona sia stupida é indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l’aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.
Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo. Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori. Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.
Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).
Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.

Terza Legge

Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Quarta Legge

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. Dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

Quinta Legge

La persona stupida é il tipo di persona più pericolosa che esista.
Questa è probabilmente la più comprensibile delle leggi per la conoscenza comune che la gente intelligente, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre gli stupidi non lo sono.
Quello che principalmente tengo ad evincere è che le persone stupide  sono tante, in ogni ambiente,  la scienza però ha una marcia in più, è costituita da riscontri ripetibili e pubblicazioni, impossibile  per uno stupido affermare senza dimostrare. In un paese civile un omofobo che si nasconde dietro  ad un titolo medico di valenza sociale, sarebbe già in carcere. Non tanto per le idee malsane ma per il fatto che esercita  cure su malattie inesistenti.

La libertà di pensiero (e la libertà di offendere) a livello privato è un conto,  a livello professionale medico è un altro conto, quello che si afferma deve essere dimostrato, specialmente quando si attacca il sociale, i diritti, il cittadino. Nessuna diagnosi per malattia di omosessualità può essere rilasciata senza incorrere in un grave reato.

Purtroppo molte persone fragili cadono nelle mani di questi personaggi. La società odierna è poco educata sull’identità sessuale, certo viene finta spesso una  pacata benevolenza ma le realtà LGBT sono viste sempre con una forma di pietismo, se non di ipocrisia o di  recitata approvazione.

Il fulcro comune è sempre e comunque la religione, la pretesa che un delirio cosmico  divenga realtà oggettiva e legge di causa ed effetto. Una malattia grave insomma…

 
  

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Il contratto 5S-Lega punto per punto. Ovviamente nessuna tutela della laicità

È una bozza, quindi nulla è ancora definitivo. Inutile dire che nessuna tutela della laicità è presente

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Non è proprio una nuova era, una “terza repubblica” , del resto sono rarissimi i partiti che propongono l’abolizione dei patti lateranensi, dei privilegi alla religione finanziati coi soldi pubblici. Nelle scuole in bella mostra il crocifisso obbligatorio. Galileo sempre schiacciato sotto il macigno della superstizione popolare, dal controllo religioso delle masse, dal giro d’affari che mantiene in vita solo i carnefici.

marco dimitri

Ma non disperiamo, alla fine qualcuno capirà cosa in effetti non torna e chi sono i veri nemici. Veniamo ora alla bozza di contratto tra Lega e M5S :

COMITATO DI CONCILIAZIONE – Il governo guidato da Lega e 5S vedrebbe la nascita di un comitato di conciliazione, un organismo volto a “risolvere i problemi e le divergente rilevanti” tra le forze. Il Comitato è composto dal presidente del Consiglio, dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, dal segretario federale della Lega, dai presidenti di gruppo parlamentare di Camera e Senato di Lega e M5S e dal ministro competente per materia. Il Comitato delibera a maggioranza dei due/terzi dei componenti.

AGRICOLTURA – L’obiettivo, si legge nella bozza “è quello di difendere la sovranità alimentare dell’Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy”. Prioritaria, in tal senso, la “tutela del Made in Italy” e l’adozione “di un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una maggiore tutela dei consumatori”.

AMBIENTE – Capitolo Ambiente, si punta su green-economy, energie rinnovabili ed economia circolare. Con riferimento all’Ilva, si garantisce l’impegno “a concretizzare i criteri di salvaguardia ambientale secondo i migliori standard mondiali a tutela della salute dei cittadini del comprensorio di Taranto, proteggendo i livelli occupazionali e promovendo lo sviluppo industriale del Sud, attraverso un programma di riconversione economica basato sulla chiusura delle fonti inquinanti”.

CULTURA e TURISMO – Nella bozza del contratto si intende valorizzare “i musei, i siti storici, archeologici e UNESCO” e a una riforma del sistema di finanziamento per i progetti artistici.

DIFESA – Prioritaria “la tutela del personale delle forze armate” e “dell’industria italiana del comparto difesa”. Previste anche la “progettazione e costruzione navi, aeromobili e sistemistica high tech”. Sempre sul fronte difesa si sottolinea la necessità di nuove assunzioni nelle forze dell’ordine, aumento delle dotazioni e dei mezzi e la rivalutazione della presenza dei contingenti italiani nelle singole missioni internazionali.

 

luigi di maio

Luigi di Maio

 

SUPERAMENTO FORNERO – Uno dei cavalli di battaglia del contratto è il superamento della Legge Fornero. La bozza prevede lo stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. “Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100 – si legge – con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti”. Tra gli obiettivi anche separare previdenza e assistenza e prorogare l”opzione donna’ che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. “Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.

MINISTERO DISABILITA’ – Prevista la nascita di un ministero della disabilità, un dicastero ad hoc “al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita”.

STRETTA SULLE SLOT MACHINE – Sul fronte del gioco d’azzardo si stabiliscono una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza come: “divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute”. Viene introdotto inoltre “l’obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile” e la “tracciatura di flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e infiltrazioni mafiose”. “Analogamente – si legge ancora nella bozza – si rende necessaria una migliore regolazione del fenomeno, attraverso strumenti quali, ad esempio, l’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi definiti (no bar, distributori ecc), limitazione negli orario di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

SUPERAMENTO ‘BUONA SCUOLA’ – Prevista la revisione della ‘Buona scuola’. “Particolare attenzione dovrà essere posta al problema delle maestre diplomate” si legge nella bozza. In programma anche “una revisione del sistema di reclutamento dei docenti”, il superamento della ‘chiamata diretta’ e dell’alternanza scuola-lavoro, un sistema definito “inefficace”.

LAVORO – In materia lavoro, si sottolinea la necessità di introdurre per legge un salario minimo orario e una revisione del ‘libretto famiglia’ che ha sostituito i vecchi voucher. L’obiettivo è introdurre “un apposito strumento, agile ma chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un’apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio”.

Matteo Salvini

Matteo Salvini quando si faceva propaganda nelle moschee

USCITA EURO – Nella bozza c’è un breve passaggio in rosso – dunque da passare al vaglio dei due leader – sulla politica monetaria europea. Ma fonti 5 Stelle assicurano che nel documento ultimato non si fa accenno all’addio alla moneta unica. Nella versione semidefinitiva del documento, nella parte che ha ottenuto il via libera del tavolo tecnico già ieri, è prevista la revisione del contributo italiano all’Ue. “Sotto il profilo del budget – si legge – occorre ridiscutere il contributo italiano alla Ue in vista della programmazione settennale imminente con l’obiettivo di renderla coerente con il presente contratto di governo”.

CODICE ETICO – C’è anche un codice etico per i membri del Consiglio dei ministri nella parte del contratto di governo che ha già ottenuto il vaglio di Lega e M5S. Nel documento, che solo in alcuni punti non è definitivo perché in attesa del via libera di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si legge infatti che “non possono entrare a far parte del governo soggetti che abbiano riportato condanne penali, anche non definitive, per i reati dolosi di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (legge “Severino”), nonché́ per i reati di riciclaggio, auto-riciclaggio e falso in bilancio; siano a conoscenza di indagini o siano sotto processo per reati gravi (ad esempio: mafia, corruzione, concussione, etc.); appartengano alla massoneria o si trovino in conflitto di interessi con la materia oggetto di delega”.

TAGLIO PARLAMENTARI – Prevista inoltre una sforbiciata al numero di parlamentari. “Occorre partire dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari: 400 deputati e 200 senatori” si legge in un paragrafo. Per i relatori del documento ciò renderà “più agevole organizzare i lavori delle Camere” e “più efficiente l’iter di approvazione delle leggi, senza intaccare in alcun modo il principio supremo della rappresentanza, poiché resterebbe ferma l’elezione diretta a suffragio universale da parte del popolo per entrambi i rami del Parlamento e non se ne snaturerebbero natura e funzioni. Sarà in tal modo possibile conseguire anche ingenti riduzioni di spesa poiché il numero complessivo dei senatori e dei deputati risulterà quasi dimezzato”.

VINCOLO DI MANDATO – Nello stesso paragrafo dedicato a taglio degli eletti c’è anche l’introduzione del vincolo di mandato popolare contro i cambi di casacca. “E’ necessario introdurre espressamente il ‘vincolo di mandato popolare’ per i parlamentari – si legge – per rimediare al sempre più crescente fenomeno del trasformismo. Del resto, altri ordinamenti, anche europei, prevedono il vincolo di mandato per i parlamentari; è noto l’articolo 160 della Costituzione portoghese, il quale dispone che il deputato decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo di un’altra fazione politica”.

ABOLIZIONE CNEL – C’è anche l’abolizione del Cnel nella bozza del contratto di governo. “Altre questioni da affrontare in termini costituzionali – si legge – sono: l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, istituzione rivelatasi inefficace rispetto agli scopi per i quali era stata concepita, e l’affermazione del principio della prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco, fermo restando il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione”.

CHIUSURA CAMPI ROM IRREGOLARI – “Ad oggi circa 40.000 Rom vivono nei campi nomadi, di cui 60% ha meno di 18 anni. Necessarie azioni per arginare questo fenomeno sono: chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della potestà genitoriale”.

TAGLIO PENSIONI SOPRA I 5MILA EURO – “Per una maggiore equità sociale, riteniamo altresì necessario un intervento finalizzato al taglio delle cd. pensioni d’oro (superiori ai 5.000,00 euro netti mensili) non giustificate dai contributi versati”.

COSTI POLITICA – Nello stesso paragrafo del taglio delle pensioni si affronta il nodo dei costi della politica, altro tema caro ai 5 Stelle. “Riteniamo doveroso intervenire nelle sedi di competenza per tagliare i costi della politica e delle istituzioni, eliminando gli eccessi e i privilegi – si legge infatti- Occorre inoltre ricondurre il sistema previdenziale (dei vitalizi o pensionistico) dei parlamentari, dei consiglieri regionali e di tutti i componenti degli organi costituzionali al sistema previdenziale vigente per tutti i cittadini, anche per il passato”.

SANZIONI RUSSIA – “E’ opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia, da riabilitarsi come interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)”, si legge in uno dei passaggi contenuti nella bozza e che avrebbe dovuto trovare dimora nel documento definitivo chiuso ieri sera. Al capitolo ‘esteri’ “si conferma l’appartenenza all’Alleanza atlantica – si legge – con gli Stati Uniti di America quale alleato privilegiato, con una apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale”.

CONFLITTO INTERESSI – “Intendiamo estendere l’applicazione della disciplina a incarichi non governativi, ossia a tutti quei soggetti che, pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società` partecipate dallo Stato”, si legge nella bozza.

“Abbiamo potuto constatare come il conflitto d’interessi nasca già nelle aule parlamentari, dove i legislatori sono, talvolta, i soggetti che versano in gravi situazioni d’ incompatibilità”. “La stessa Giunta per le elezioni, organo anacronistico in quanto composto essenzialmente da politici – si legge – contribuisce a mantenere inattuata qualsiasi normativa in materia. Per risolvere il conflitto d’interessi, che spesso pregiudica l’azione della politica, intendiamo innanzitutto cambiare l’ambito di applicazione della disciplina estendendo l’ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico”.

“Riteniamo, infatti, che debba qualificarsi come possibile conflitto di interessi l’interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale, di una funzione pubblica, non solo quando questo possa portare un vantaggio economico a chi esercita la funzione pubblica e sia in condizione di un possibile conflitto di interessi, ma anche in assenza di un vantaggio immediatamente qualificabile come monetario”.

VACCINI – Fino a ieri la bozza non prevedeva un capitolo ad hoc sui vaccini ma solo un passaggio nel capitolo sanità ‘da rivedere’, infatti evidenziato in giallo. Fonti qualificati spiegano invece che adesso, sul contratto, è stato inserito un capitolo ad hoc sulle vaccinazioni.

Grillo Bertone

Il Cardinale Bertone e Beppe Grillo

REDDITO DI CITTADINANZA – Il reddito di cittadinanza entra invece a pieno titolo nel contratto di governo, assieme alla pensione di cittadinanza. Fissate entrambe a 780 euro mensili, unica parte da sottoporre all’attenzione dei due leader – a meno di interventi – è “l’arco temporale di due anni” per il sussidio previsto per gli inoccupati.

TAV E DIESEL – In un passaggio della bozza evidenziato in rosso, e quindi che necessita di un vaglio politico, si parla anche della Tav Torino-Lione. “Nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia Torino-Lione ci impegniamo a sospendere i lavori esecutivi e ridiscuterne integralmente il progetto – si legge -. Per quanto concerne la gestione del servizio radio televisivo pubblico intendiamo adottare linee guida di gestione improntate alla maggiore trasparenza, all’eliminazione della lottizzazione politica e alla promozione della meritocrazia”.

In tema di mobilità sostenibile si sottolinea la necessità di “avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell’utilizzo di autoveicoli con motori alimentati a diesel e benzina di origine fossile al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire concretamente al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti nell’accordo di Parigi”. Sì alla promozione dell’acquisto di veicoli elettrici e al car-sharing.

FLAT TAX – Nella bozza in possesso dell’Adnkronos e risalente alle 18 di martedì si individuano “due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare; un’aliquota fissa al 15% per le società”.

IMMIGRAZIONE – Il capitolo sui migranti titola ‘Immigrazione: rimpatri e stop al business”. Sono previsti rimpatri più facili per gli irregolari, le parti invece evidenziate in rosso – dunque da decidere dai due leader – riguardano le sedi di permanenza temporanea, ma anche il capitolo, caro a Salvini, dell’”istituzione di un registro dei ministri di culto, lo svolgimento delle prediche in lingua italiana e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati”.

Bello no?

Non credo all’esistenza di Gesù, però dal momento che  i vari crocifissi vengono imposti nelle scuole, nei luoghi pubblici “per evidenziare le nostre origini e la nostra cultura cristiana” dovrebbe il governo comportarsi in modo cristiano, essere di sinistra, accogliere tutti, condividere i beni.

O no?

 
  

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Vittima di un prete pedofilo? Ecco cosa fare e cosa non fare

I casi di abusi sessuali commessi da esponenti della Chiesa Cattolica ai danni dei bambini sono ormai tristemente numerosissimi. Ecco come comportarsi se si è vittima di un abuso

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In primo luogo ricordatevi che non siete soli, non restate nel silenzio e non chiudetevi in voi stessi  col vostro dramma, sia che siate i genitori di una vittima, sia che siate la vittima stessa. Purtroppo le vittime dei preti pedofili si sentono colpevoli di un atto  sessuale anomalo, difficilmente confessabile. Le vittime subiscono il rapporto sessuale  esercitando una resistenza passiva. Un meccanismo  di difesa bene conosciuto dalla psicologia.

marco dimitri

A volte passano anni prima che l’abusato riesca a trovare la forza di  denunciare o semplicemente raccontare l’esperienza subita.

Bisogna armarsi di coraggio, trovare la forza di rivolgersi alle autorità come i Carabinieri e la Polizia di Stato. Nessuno vi prenderà in giro, i reparti operativi di polizia conoscono bene il fenomeno, hanno personale qualificato, psicologi, medici.

QUELLO CHE NON DOVETE MAI FARE

Non denunciate nulla all’autorità  ecclesiastica, nulla ad altri preti, nula ai vescovi, nulla al Papa stesso. I precedenti storici  mostrano che la vicenda verrebbe insabbiata, sminuita. La vittima trattata come complice del reato con domande tipo: “Perchè ci sei stato?”, “Perchè sei tornato da lui?”. Entra in gioco, in sostanza,  un meccanismo  in grado di chiudere la vittima  all’interno di un labirinto  in grado di farla desistere, si sente egli stesso colpevole. Lo scopo principale è ovviamente proteggere  la Chiesa e, per quanto possibile,  il prete abusatore, spostando quest’ultimo di sede in sede, di parrocchia in parrocchia.

È vero che il papa ha dato delle direttive comportamentali in caso di un abuso su un  minore, tuttavia sono  semplici consigli, linee guida e non regole da rispettare minuziosamente.

A volte   i vescovi rifiutano di denunciare il fatto “per proteggere la vittima“.

Cardinale Bagnasco: “Il no alle denunce? E’ per la privacy delle vittime” (Cit.)

Ad ogni buon conto abbiamo su questo sito un database dei nominativi dei preti italiani coinvolti in casi di pedofilia.

Le denunce, quindi, vanno sempre presentate alle nostyre forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri). In alternativa in Italia è operante la Rete l’Abuso che fornisce aiuto ed assistenza legale gratuita.

Dietro il consiglio di non rivolgersi all’autorità ecclesiastica, è legata anche la prescrizione del reato subito che, per coloro che sono stati abusati prima del 2014,  è di 10 anni, dopo il 2014, grazie alla ratifica del Trattato di Lanzarote, è di anni 20. In entrambi i casi, la tendenza della chiesa è quella di far intervenire – con lungaggini fatte ad hoc come per esempio il processo canonico – la prescrizione del reato.

Prescrizione, quando interviene ?

Esistono due prescrizioni differenti, una è quella del rito penale, l’altra del rito civile.

Prescrizione penale

Come spiegavamo poco sopra, la prescrizione penale, fino al 2014 è di 10 anni, dopo il 2014 di 20 e parte, nel primo caso, dalla data in cui il reato si è consumato, nel secondo invece, dal compimento del 18° anno di età della vittima. Purtroppo spesso la vittima impiega molto tempo nel maturare il trauma e, frequentemente, ci si ritrova prescritti sotto il punto di vista del rito penale, ma non scoraggiatevi, c’è ancora la possibilità del rito civile.

Prescrizione civile

A differenza di quella penale, la prescrizione civile ha un tempo di intervento decisamente minore, soli 5 anni. Tuttavia la maturazione della prescrizione civile ha tempi differenti e non inizia a maturare dall’anno in cui il reato è stato commesso o dal 18° anno di età, ma parte dal momento in cui la vittima acquisisce consapevolezza del danno subito.

Qui torna utile il consiglio dato in precedenza, quello di non rivolgersi all’autorità ecclesiastica perché uno dei parametri che dimostra la consapevolezza della vittima, è proprio quello della formale denuncia e della successiva richiesta di risarcimento del danno.

Se vi rivolgete all’autorità ecclesiastica, di persona o ancor peggio scrivendo, fornite loro la prova di aver acquisito la consapevolezza del crimine subito, prova che la chiesa utilizzerà, non solo per far estinguere la vostra prescrizione, ma la porterà all’attenzione del giudice nel procedimento civile e se i 5 anni dalla data di quella comunicazioni (verbale o scritta) sono passati, il giudice archivierà immediatamente la richiesta di risarcimento in sede civile, a quel punto non avrete più alcuna speranza di ottenere giustizia o di essere risarciti.

Che differenza c’è tra un processo civile e uno canonico? 

Per i processi civili (quelli celebrati nei tribunali tradizionali) la pedofilia è un reato e la vittima è la parte lesa, ovvero colei che ha subito il danno. I processi civili prevedono per il colpevole una pena detentiva e il risarcimento del danno causato alla vittima.

Per i processi canonici (quelli celebrati dalla chiesa) la pedofilia è un reato che si basa sul 6° comandamento (non commettere atti impuri), un’offesa a Dio e non un reato contro chi ha subito la violenza. La massima pena prevista nei processi canonici è la riduzione allo stato laicale che, tuttavia, avviene solo nei casi più gravi. Generalmente il sacerdote abusatore non subisce pene superiori ai 5 anni di sospensione, ovvero una dispensa temporanea. Per la vittima non è prevista alcuna forma di indennizzo o di aiuto, anche se in alcuni casi, spesso dietro all’unico interesse: tutelare l’immagine della chiesa e il pedofilo, vengono stipulati accordi tra le parti con indennizzi ridicoli (max 30 mila euro) e l’obbligo della segretezza; pena la restituzione dell’indennizzo.

 
  

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Cerimonia religiosa mette al rogo uno smartphone. La batteria esplode e le fiamme investono 30 persone. VIDEO

Sfiorata una strage per un cellulare gettato nel rogo

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Durante una cerimonia religiosa ebraica del Lag Ba’omer il leader, evidentemente a digiuno delle basi più elementari della tecnologia, ha pensato di gettare in un rogo mientemeno che uno smartphone, chiaro simbolo di distrazione di massa altamente fuorviante nella società moderna. Nel rogo anche libri e giocattoli che, a parere  del leader, allontanano l’uomo da Dio.

La batteria dello smartphone è letteralmente esplosa causando una fiammata che ha investito oltre una trentina dei presenti alla cerimonia. I religiosi sono fuggiti in massa in preda al panico e qualcuno nella fuga è caduto a terra mentre la folla gli passava addosso.  Sul posto, ambulanze e vigili del fuoco.

L’episodio è accaduto a Stamford Hill nel nord di Londra. Ci sono diversi feriti  fortunatamente non gravi.

 

  

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