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Superman

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Nel giugno del 1938 fa la sua prima apparizione Superman, il capostipite di tutti i super eroi. Pubblicato nel primo numero dell’albo “Action Comics” (della Detective Comis), ben presto ottenne uno strepitoso successo di pubblico soprattutto fra i giovanissimi in quanto, le sue storie ricche di fantascienza, guerra, giallo e avventura davano origine ad una nuova tipologia di eroe, non più ambientato in paesaggi esotici, come Tarzan o l’Uomo Mascherato, ma all’interno di una moderna città americana e incarnavano il mito di una tradizione popolare antichissima: quella del superuomo. Superman fu ideato nel 1933 da Jerry Siegel e Joe Shuster, ma la sua pubblicazione fu accettata soltanto dalla lungimirante DC comics in quanto le altre case editrici ritenevano quelle storie troppo originali e poco commerciali. La storia di Superman inizia in un pianeta lontano anni luce dalla terra: Krypton. Accadde un giorno che gli scienziati di quel pianeta, dopo accurati studi, annunciarono alla popolazione che la vita del loro mondo era giunta al termine, in quanto sarebbe esploso nell’arco di pochi giorni. Il padre di Superman, lo scienziato Jor-El, propose allora agli altri suoi colleghi, un piano per salvare tutta la popolazione di Krypton trasferendola su un altro pianeta, ma non venne ascoltato.

Titolo originale: Superman
Personaggi: Clark Kent/Superman, Jor-El, Lex Luthor, Lois Lane, Perry White, Otis, Jimmy Olsen, Jonathan Kent, Martha Kent, Eve Teschmacher, Vond-Ah, Lara Lor-Van
Autori: Jerry Siegel, Joe Shuster
Editori: DC Comics

supermanIl padre di Superman, Decise allora, insieme a sua moglie Lara, di salvare almeno suo figlio Kal-El, così durante i primi terremoti che preannunciavano il disastroso cataclisma, mise il neonato a bordo di una piccola astronave che indirizzò verso il pianeta più simile a Krypton per clima ed atmosfera: la Terra. Mentre il razzo partiva verso il cosmo, il pianeta Krypton andò in mille pezzi esplodendo come una supernova. I calcoli di Jor-El si rivelarono esatti e l’astronave con il neonato a bordo, vivo e vegeto, atterrò nei pressi di Metropolis, una città americana. Questo accadde sotto gli occhi degli anziani coniugi Jonathan e Martha Kent, che passavano in quel momento per caso con la loro automobile. I due si diressero incuriositi verso quello strano oggetto e ben presto si accorsero che conteneva un bimbo, in quanto lo udirono piangere e riuscirono a trarlo in salvo prima che il razzo prendesse fuoco. I Kent non avevano figli, ma nonostante ciò, decisero di affidare il piccolo alle cure di un orfanotrofio. Ben presto però i medici e le infermiere si resero conto della straordinarie capacità del piccolo Superman, questi infatti aveva una forza spaventosa, in grado di sollevare letti, armadi e persino gli stessi dottori, era anche in grado di volare da una stanza all’altra e distruggere i giocattoli soltanto stringendoli fra le dita. I medici furono pertanto felici di sbarazzarsi del piccolo alieno, quando i coniugi Kent decisero di adottarlo e portarlo a vivere nella loro casetta del paesino di Smallville, decisero di chiamarlo Clark Kent.

 Clark KentDurante il periodo della sua adolescenza, Clark Kent ritenne opportuno di non rivelare i suoi super  poteri, che lo rendevano diverso dalle persone comuni e imparò a controllarli. Il pianeta Krypton aveva una forza di gravità di gran lunga superiore a quella terrestre (in quanto era più grande), pertanto Clark sulla Terra si comporta così come fanno gli astronavi sulla Luna, cioè vola con dei piccoli salti e gli oggetti che per noi sono pesanti, per lui sono 1000 volte più leggeri è per questo che solleva con una facilità incredibile, auto, aerei, treni ecc…Ma Superman è dotato anche di altri poteri, ha infatti una supervista a raggi x in grado di guardare oltre le pareti e un superudito, queste proprietà gli tornano utili quando deve ricercare qualche criminale. Può anche volare a una velocità superiore a quella della luce e infatti la sua frase di rito prima di spiccare il volo è:<<Via più veloci della luce!> .Nella sua vita privata cresce riempiendo di soddisfazioni i suoi genitori adottivi,in quanto diventa uno studente modello,ma quando viene a conoscenza di qualche ingiustizia indossa i panni di Superboy e si mette in azione.Quando i coniugi Kent muoiono, Clark decide di trasferirsi nella città di Metropolis in cerca di una occupazione. Viene assunto come giornalista dal quotidiano locale “Daily Planet” diretto da Perry White e in questo modo può quindi, venire a conoscenza di tutti i crimini e le ingiustizie sociali che possono mettere in moto il suo alter ego Superman. Quando svolge questa professione, Clark indossa un abito in doppiopetto, nasconde il viso con un paio di occhiali dalle lenti spesse e si dimostra sempre timido e impacciato. Durante il suo lavoro, quando come reporter diventa testimone di qualche rapina o qualche crimine, si precipita all’interno della prima cabina telefonica che incontra, si spoglia dei suoi abiti civili e rivela il costume di Superman che tiene sempre nascosto, pronunciando la famosa frase:<< Questo è un lavoro per Superman!> . Il suo costume (di chiara ispirazione circense) è composto da una calzamaglia celestecon uno scudo sul petto raffigurante una grande S, ha uno slip, gli stivali rossi e un mantello dello stesso colore.All’interno del Daily Planet, diventa collega della giornalista Louis Lane, una ragazza carina che si innamora perdutamente di Superman, ma che disprezza Clark Kent, il quale per nascondere la sua vera identità si dimostra vigliacco e pavido, in tutto e per tutto diverso da Superman.Louis Lane è quindi alla costante ricerca di scoprire la vera identità dell’ Uomo d’Acciao, con il quale riesce ad avere anche un piccolo flirt, ma lo stesso Superman è costretto a sfuggirla sia per difendere la sua vera identità, sia perché in realtà vorrebbe che Louis, non si innamorasse del supereroe, ma della sua figura di uomo comune, cioè quella di Clark Kent. Il più grande amico di Clark, diventa il giovane Jimmy Olsen, il fotografo del “Daily Planet”, fidanzato con Lucy Lane, la sorella di Louis Lane, questi è anche il miglior amico di Superman, grazie al quale possiede un orologio-radio con il quale può mettersi in contatto, in qualsiasi momento, insomma… una specie di telefono cellulare da polso.

 

 

Come per Batman e per ogni supereroe che si rispetti, anche Superman ha il suo nemico numero uno e questi è Lex Luthor, uno scienziato pazzo che vorrebbe conquistare il mondo e distruggere Superman, grazie a delle macchine fantastiche e a dei marchingegni geniali. Spesso le avventure con Lex Luthor sconfinano in dimensioni parallele dove i ruoli si invertono e in questo caso Lex Luthor diventa “buono”, mentre Superman è “cattivo”. In questo universo Lex Luthor sposa Louis Lane e mette alla luce il figlio Alex Luthor, personaggio che diventerà fondamentale per le seguenti storie di Superman.Fra gli altri Supernemici ricordiamo “Il parassita” che riesce ad assorbire i poteri di Superman solo toccandolo. L’ Uomo Sabbia un essere nato da una impronta lasciata dallo stesso Superman sulla sabbia, dopo una violenta esplosione nucleare, l’Uomo sabbia riesce quasi sempre a mettere a dura prova il nostro eroe. C’è poi Bizzarro una copia imperfetta di Superman, creata in laboratorio grazie a una macchina dupplicatrice di Lex Luthor. Ricordiamo anche Brainiac, un criminale spaziale in grado di rimpicciolire intere città con tutta la popolazione e collezzionarle dentro delle campane di vetro. Ma il più simpatico e stravagante nemico è senza dubbio un ometto proveniente dalla quinta dimensione, con un nome impronunziabile: Mr. Mxyzptlk. Questi possiede degli straordinari poteri che usa per burlarsi di Superman e dei terrestri, l’unico modo per ricacciarlo nel suo mondo è quello di fargli ripetere il suo nome al contrario.Ci sono poi anche l’Enigmista (nemico anche di Batman), il Burlone e il Giocattolaio.Ma il tallone d’Achille di Superman, arma alla quale ricorre spesso Lex Luthor è senza dubbio la Kryptonite, un minerale proveniente dai frammenti del suo stesso pianeta d’origine, che ha differenti proprietà sulla base della sua colorazione. La Kryptonite verde, la più diffusa, diminuisce i super-poteri di Superman portandolo addirittura alla morte. La kryptonite rossa può far perdere la memoria o trasformare Superman in un altro essere, ma dura soltanto ventiquattr’ore. La kryptonite blu agisce soltanto sulla copia creata da Lex Luthor, Bizzarro, mentre per Superman è innocua. Anche la kryptonite bianca è innocua per l’Uomo d’Acciaio, ma non per il pianeta Terra, in quanto distrugge tutta la sua vegetazione. La kryptonite oro però è molto potente, infatti è in grado di privare Superman di tutti i suoi superpoteri.A partire dagli anni ’50, Superman viene sostenuto nelle sue imprese da una supereroina dotata dei suoi stessi poteri, si tratta di Supergirl, una sua cugina, vissuta ad Argo City, una città del pianeta Krypton, salvatasi in quanto facente parte di un intero frammento di esplosione. Anch’essa ha una identità segreta che risponde al nome di Lind Lee Danver, mentre il suo nome da kryptoniana è Kara El. Ma nel mondo di Superman, non esistono soltanto superuomini, superdonne e supercriminali, ma anche superanimali, tutti provenienti dal pianeta Krypton e tutti caratterizzati da una mantellina rossa. Proprio il supercane superfedele amico di Superboy, prende il nome di Krypton ed è dotato anche lui dei suoi superpoteri canini. C’è poi Streaky il supergatto di Supergirl e Comet il suo supercavallo in grado di leggere nel pensiero. Beppo è invece una superscimietta.

Superman ha tre rifugi segreti dei quali due sono situati negli abissi marini, mentre il laboratorio, chiamato anche “La fortezza della solitudine” si trova al Polo Nord. Qui Superman si rifugia quando è in preda a qualche crisi di malinconia o di nostalgia e si consola nel guardare i suoi trofei, segno delle sue mille avventure e dei riconoscimenti ottenuti.La porta di questo rifugio può essere aperta soltanto da una gigantesca chiave, che ovviamente, soltanto Superman può usare. Superman fa la sua prima comparsa in Italia nel settembre del 1939 nel settimanale Audace e a partire dal 1954, compare con una certa regolarità sugli “Albi del Falco” della Mondadori con il nome di Nembo Kid, che significa “Ragazzo nuvola“, pertanto gli fu cancellata la famosa S dal petto. In queste pubblicazioni, la Mondadori fece realizzare alcune storie anche da sceneggiatori italiani. Dal personaggio di Superman sono stati tratti tanti films, telefilms e cartoni animati, ma il più famoso e più caro rimane sempre il film interpretato magistralmente da Cristopher Reev nel 1979.

Superman è Copyright © DC Comics , e vengono qui utilizzati a scopi conoscitivi e divulgativi.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Fumetti

5 fumetti ispirati ai miti greci

L’epica omerica continua a ispirare il mondo dei comics. Da Ulisse a Teseo, ecco alcuni dei fumetti più “mitici” di tutti i tempi

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Alcune storie sono immortali. Rappresentano gli archetipi del dramma o della commedia, dell’eroismo e della morale, cui da sempre innumerevoli sceneggiatori hanno attinto per avvincere i cuori dei lettori. Seguendo il vecchio motto: ciò che funziona, non si cambia. Al massimo si può variare sul tema. E così non sorprende che i miti greci, le storie dei grandi eroi dell’epica omerica o della tragedia ellenica, non siano mai passati di moda. E in qualche forma (magari declinati in salsa fantasy, o sci-fi), tornino spesso a ripresentarsi anche nel mondo dei comics.
 

 

 

 

L’esempio più recente è l’omnibus di Oudeis, il volume che raccoglie l’intera saga di Nessuno (ovvero, Odisseo) come reimmaginata da Carmine Di Giandomenico (Saldapress, 200 pp, 29,9 euro). Come l’eroe del poema omerico, anche il protagonista di Oudeis si è perso, e deve affrontare un viaggio onirico in un mondo fantascientifico alla ricerca di sé stesso e della propria patria lontana, o forse vicina: Itaca.

Un viaggio insediato da esseri mostruosi, enigmatici clown e streghe tentatrici. Dopo essere stato presentato in anteprima a Lucca, il volume è appena sbarcato in fumetterie e librerie, e reca con sé un curioso aneddoto. Dopo aver scritto i primi due capitoli, infatti, Di Giandomenico ha completato il finale letteralmente a tempo di record, chiudendo la saga in 48 ore di disegno filato che gli sono valse un posto nel Guinness dei primati.

Ma sono tanti i fumetti (come i film, i romanzi e i videogiochi) che si sono ispirati alla mitologia greca.





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Wired

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Topolino compie 90 anni. Il video del debutto in “Steamboat Willie”

Buon compleanno al topo più famoso del mondo!

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Il 18 novembre 1928 nasce Topolino. Il capostipite della banda Disney debutta come star del cinema in  “Steamboat Willie”. Solo in seguito passerà al mondo dei fumetti. Il film fu proiettato per la prima volta al Colony Theater di New York esattamente 88 anni fa. Nel gennaio del 1930 Mickey Mouse esordirà invece nei fumetti, destinato a una duratura carriera.

L’esordio

Tutto cominciò con un topino curioso che faceva capolino ogni giorno nell’ufficio di un giovane disegnatore geniale che cercava un’ispirazione e trovò un tesoro. Era la fine degli anni Venti, qualche istante prima della crisi che avrebbe gettato l’America nella grande depressione. Era il 1928 e quel ragazzo di talento, che di nome faceva Walter Elias Disney, Walt Disney per tutti, riportò sul foglio l’amico topo a cui dette un nome simpatico: Mickey Mouse (Topolino). Dopo aver perso i diritti del suo primo personaggio di successo, Oswald il coniglio fortunato, e dopo essere stato abbandonato da tutti i collaboratori meno uno, Ub Iwerks, a Topolino affidò il suo futuro e quello dello Studio Disney.

E il 18 novembre 1928, 90 anni fa, un corto di Mickey Mouse debuttò al Colony Theatre di Broadway dando inizio all’epopea di Topolino. Walt e Ub Iwerks si erano chiusi per settimane in un garage per lavorare anche di notte e preparare in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. E proprio grazie a Ub Iwerks, che arrivò a disegnare fino a 700 animazioni al giorno, il personaggio di Topolino poté debuttare in una proiezione privata a Hollywood il 15 maggio 1928.

Da YouTube/WaltDisney “Steamboat Willie”

 

Un debutto non troppo fortunato (e per pochi intimi) a cui fece seguito un secondo cortometraggio, anch’esso muto, ‘Topolino gaucho’, sempre diretto da Disney e Iwerks e proiettato anch’esso in versione provata il 28 agosto 1928. Due tentativi non fortunati a cui il tenace Walt insieme a Ub fecero seguire un terzo, “Steamboat Willie” che finalmente, anche grazie al coraggio di Disney, ebbe la distribuzione in sala e per questo è considerato il debutto nel mondo del cinema di Topolino: distribuito dalla Celebrity Productions il 18 novembre 1928, è il primo cartone animato a presentare una colonna sonora con musiche (del compositore, regista e animatore Wilfred Jackson), effetti sonori e dialoghi completamente sincronizzata.





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Rai News

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“La diversità è la novità più entusiasmante nel mondo dei fumetti”

Ospite a Lucca Comics & Games, l’autore che da solo ha rilanciato Batman negli anni Settanta racconta i suoi progetti futuri e dice la sua sull’America di Trump

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Lo sviluppo più emozionante che sia in corso oggi nel mondo del fumetto? L’apertura a una maggiore diversità. Ci sono più donne nell’industria, più persone di colore, più fumetti differenti in circolazione. Per decenni abbiamo esportato i nostri comics americani nel mondo; oggi abbiamo accesso a opere dall’India, dalla Russia, dal Puerto Rico, da tutto il mondo. I ragazzi che leggono fumetti sono finalmente esposti a culture diverse, con approcci unici a quest’arte“.

Neal Adams

Neal Adams è uno dei mostri sacri dei fumetti americani, e uno dei migliori artisti in assoluto ad aver mai prestato la propria matita ai supereroi Dc Comics, Marvel e a innumerevoli altri personaggi. Da solo, ha rilanciato Batman dopo la svolta comico-satirica del telefilm con Adam West degli anni Sessanta, riportando il cavaliere oscuro alle proprie origini di detective dall’animo tormentato. Quest’anno è ospite a Lucca Comics & Games, dove gli abbiamo chiesto il suo parere sugli ultimi sviluppi nel mondo dei fumetti.

Neal Adams

Crede che questa nuova apertura culturale a fumetti da tutto il mondo sia particolarmente importante nell’America di oggi, che tende a essere più chiusa e protezionista?

“Vuoi sapere come la penso? Credo che Donald Trump sia uno s*****o. Sì, mi puoi citare letteralmente. Uomini come Trump sono pericolosi per il mondo. È al potere solo perché una grande parte degli elettori – gli indecisi, molti Repubblicani – si sono astenuti dal voto. Questo è quel che succede quando si rinuncia a esprimersi alle urne”.

Lei ha lottato a lungo per i diritti degli autori di fumetti negli Stati Uniti. Com’è, oggi, la situazione?

“A me interessano i grandi temi: che gli autori abbiano indietro i loro disegni originali, perché a loro appartengono; che abbiano delle royalty sulle opere; e che possano partecipare ai progetti futuri che nascono dalle loro creazioni, come i film. A questo, le aziende si stanno opponendo. Non è una buona risposta, perché di certo non è il modo migliore per farsi amici gli autori. Poi non mi interessano le zone grigie, i dibattiti sull’ammontare delle royalty; quelli li lascio alle contrattazioni private”.

Neal Adams

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Ho appena terminato una miniserie in sei parti di Batman e Deadman, che avrà un seguito sempre in sei parti. Poi siamo pronti a tornare a pubblicare i personaggi della linea Continuity Comics [l’etichetta di fumetti indipendenti fondata da Neal Adams nel 1984, che ha interrotto le pubblicazioni nel 1994, ndr]: ArmorMegalithMs MystiqueShamanToyboy… ci saranno alcune ristampe, ma parliamo soprattutto di storie nuove in sei capitoli”.

Sembra che il formato in sei parti sia sempre più comune.

“Sì, sta prendendo sempre più piede. Perché permette ai lettori di seguire una storia a episodi, comprando un albo ogni mese, o di aspettare e avere una raccolta in volume unico. Molti non vogliono attendere, vorrebbero leggere tutti i capitoli di una storia assieme, che poi è il formato che hanno sempre avuto i libri, i fumetti sono stati un’eccezione. Come editore, non devo imporre al pubblico il modo in cui fruire la storia”.

Neal Adams

Quali consigli darebbe ai nuovi autori, per diventare veri artisti del fumetto o semplicemente avere successo nel settore?

“Beh, prima di tutto di andare a vedere le mie lezioni su Patreon. E poi di tracciare le foto. Non si impara a disegnare senza ricalcare i contorni delle foto. Tutti i migliori artisti degli ultimi 100 anni lo hanno fatto. Voi non sapete chi, ma io sì. Austin Briggs [autore di Flash Gordon, ndr], Mark English [illustratore per magazine e libri], Drew Struzan [illustratore di poster cinematografici] e tanti altri, via via fino a risalire ad Alphonse Mucha [pittore e scultore ceco, esponente dell’Art Nouveau]”.

Sono anche gli artisti che stima di più?

“L’Epopea slava di Mucha è una delle più importanti opere artistiche di sempre. Al confronto, la Cappella Sistina non è niente. Anche perché Michelangelo era un ottimo scultore, ma non un grande pittore: usava la visione binoculare, prendeva le misure con entrambi gli occhi aperti, quindi i suoi ritratti sembrano grassi. Dio e Adamo sulla Cappella Sistina? Sono pingui”.

Lei disegna con un occhio chiuso?

“Non ne ho bisogno, perché faccio a mente. La differenza tra me e Michelangelo è che io ho potuto studiare e imparare la tecnica da chi è venuto prima di me, lui no”.





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Wired

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5 star review  Difficile spiegare per me.Ho conosciuto i Bambini di Satana tramite mio figlio e ho trovato tanti argomenti interessanti,a volte scomodi,che i perbenisti non affrontano.Grazie ragazzi

thumb Susy Barini
12/30/2017

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