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Superquark sui vaccini, Piero Angela: «Bisogna difendere la scienza»

«Sempre più persone non si fidano della scienza e della medicina e danno credito alle non competenze. Tutto ciò non è di buon senso, nè intelligente. E invita a riflettere»

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E’ autorevole come un Ministro della Sanità, forse di più. Piero Angela, classe 1928, ha un grande seguito tra il pubblico e una forte credibilità. Per quello la puntata di stasera, mercoledì 25 luglio, è più che mai importante. Perchè Angela torna sul tema dei vaccini da lui peraltro già trattato. Ma considerata l’attualità del tema, la vivacità del dibattito in corso e la deriva che certe teorie prive di fondamento scientifico stanno prendendo, un servizio all’interno di «Superquark» su Rai1 in prima serata, può fare molto.

Milioni di vite salvate

Angela, da quale punto di vista tratterà stasera i vaccini? «Dall’unico possibile, dal punto di vista della scienza. Come dimostra il servizio realizzato in Svizzera i vaccini hanno salvato e salvano milioni di persone. Quando non c’erano, c’erano i morti. Quando io ero piccolo se un compagno arrivava in ospedale con la difterite moriva con certezza, non c’era alcuna cura. Ho tanti ricordi di amici morti per queste malattie. La protezione gregge, cioè arrivare a percentuali alte di vaccinati è fondamentale». Sembrano concetti chiari, evidenti, eppure ogni giorno vengono messi in discussione. «Il fatto che — prosegue il grande divulgatore scientifico — sempre più persone non si fidino della scienza e diano credito alle non competenze, non è di buon senso nè intelligente. E invita a riflettere». Ora il governo parla di autocertificazione abolendo le regole rigide poste dal precedente Ministero della Salute. Angela si fa una risata. «L’autocertificazione? Un po’ come per le tasse. Se bastasse l’autocertificazione… Quello che ci deve far riflettere però è la poca fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche nella medicina. Perchè? Per i tanti casi di malasanità, di eccesso di farmaci, di questioni poco chiare legate ai grandi gruppi farmaceutici. Tutta questa serie di cose ha portato a una poca fiducia, che poi è degenerata fino al complottismo presente su Internet ».

Combattere teorie parascientifiche

Davvero da anni Piero Angela è in prima linea per affermare i valori della scienza, della ricerca, della medicina e per combattere teorie fantascientifiche pericolose. Nel 1989 fondò il Cicap, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, che oggi è una importante organizzazione di volontari che promuove un’indagine scientifica e critica nei confronti delle pseudoscienze, del paranormale, dei misteri. Ne hanno fatto parte Rita Levi Montalcini, Dulbecco, Eco, per citare solo alcuni nomi che hanno sostenuto il percorso di Angela che peraltro continua più convinto che mai. «Ho fatto studiare tanti ragazzi negli Usa e poi li ho fatti lavorare — racconta Angela — e Massimo Polidori è uno di questi. Spesso partecipa a “Superquark” per parlare delle fake news che girano su Internet. Ci sono i sostenitori della terra piatta, e anche i “respiriani” cioè quelli convinti che non occorra mangiare, perchè tanto l’energia arriva dal respiro. Capisce che la situazione è grave, forse anche più grave dei vaccini…».

Occorre spiegare e convincere

Però l’impatto delle «bufale» sui vaccini può essere dannosa e pericolosa. Come si può fare a reagire a tutto questo? «Bisogna sempre seguire la strada del convincimento e mai del disprezzo, nonostante certe presenze sul web. Bisogna portare dati e spiegare. Perchè in molti casi ci sono preoccupazioni dei genitori per i bambini da vaccinare. Ma certo non bisogna dimenticare l’obiettivo. Una volta sono stato ospite da Lucia Annunziato, insieme a Roberto Burioni, medico in prima linea nella lotta agli antivaccinisti. Lui ha ragione, ma alle volte è troppo aggressivo e può non funzionare. Certo purtroppo il vero problema è che ci sono anche politici che seguno l’onda pericolosa del web, gruppetti piccoli ma pericolosi». Cosa si sente di dire a tutti coloro che sono dubbiosi rispetto ai vaccini? «Di affidarsi alla scienza. Ho collaborato ad aprire Portali di informazione per il Ministero della Salute così che il cittadino possa trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno. Questo è il compito delle Istituzioni: informare sempre e bene».


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Crediti e Fonti :

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Un video per celebrare i vent’anni della Stazione spaziale internazionale

Un minuto di immagini per ripercorrere i momenti più belli vissuti dagli astronauti a bordo della loro casa orbitante attorno alla Terra

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In questi giorni, esattamente vent’anni fa, le agenzie spaziali inauguravano la loro casa orbitante attorno al pianeta Terra, la Stazione spaziale internazionale. E sono ben 240 le persone che, a oggi, vi sono salite a bordo.

Sede di esperimenti scientifici sulla biologia, l’ecologia e il corpo umano, ma anche avamposto d’eccezione per l’osservazione del nostro pianeta e dello spazio profondo, la Iss viene celebrata dall’Esa con un video-tributo: un filmato di un minuto che racchiude alcuni dei momenti più belli dell’esperienza dell’essere umano in orbita.


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Fisica

Forse abbiamo scoperto un nuovo organo nella nostra testa

Sembrerebbe essere il quarto tipo di ghiandole salivari maggiori, posto nello spazio in cui la cavità nasale incontra la gola. Ma serviranno ulteriori studi per poter confermare la scoperta di un nuovo organo

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Dopo centinaia di studi sull’anatomia, il corpo umano sembra riservarci ancora tante sorprese. L’ultima, infatti, è la scoperta di un nuovo organo, rimasto finora nascosto all’interno della nostra testa. Ad accorgersene, per caso, sono stati i medici del Netherlands Cancer Institute, mentre stavano sottoponendo alcuni loro pazienti a un innovativo esame diagnostico che permette di visualizzare nel dettaglio i tumori.

Come raccontano i ricercatori sulle pagine della rivista Radiotherapy and Oncology, dall’esame è emerso per caso un misterioso insieme di ghiandole salivari nascoste all’interno della testa dei pazienti, posizionato precisamente nello spazio in cui la cavità nasale incontra la gola.

Le ghiandole salivari, ricordiamo, sono addette alla produzione di saliva, essenziale per il corretto funzionamento del nostro sistema digerente. La maggior parte di questo fluido, come viene spiegato in tutti i manuali di anatomia, viene prodotto da tre principali tipi di ghiandole: la parotide, la sottomandibolare e la sottolinguale. A queste si aggiungono circa mille ghiandole salivari minori, sparse nelle labbra e nella mucosa interna dalla bocca alla faringe, talmente minuscole da essere difficilmente osservate senza un microscopio.

Ma ora, secondo il nuovo studio, potrebbe esserci un organo in più, ovvero un quarto tipo di ghiandole salivari maggiori. “Abbiamo tre grandi ghiandole salivari, ma non lì”, spiega Wouter Vogel, tra gli autori della scoperta. “Per quanto ne sappiamo, le uniche ghiandole salivari o mucose poste nella rinofaringe sono microscopicamente piccole. Quindi, potete immaginare la nostra sorpresa quando le abbiamo trovate”.

Esaminando una serie di scansioni di 100 pazienti affetti dal tumore, i ricercatori hanno osservato, tramite l’innovativa tecnica di imaging Psma/Pet/Ct, che tutti presentavano una paio di ghiandole, finora mai documentate, molto simili alle quelle salivari: sono, infatti, collegate a grandi condotti di drenaggio, indizio che porta a pensare a un possibile incanalamento dei fluidi.

Dati, perciò, che suggeriscono come queste ghiandole possano essere la quarta serie di ghiandole salivari, situata dietro il naso e sopra il palato, vicino al centro della nostra testa. “Le chiamiamo ghiandole tubariche, in riferimento alla loro posizione anatomica (sopra il torus tubarius)”, spiega Matthijs Valstar dell’Università di Amsterdam, co-autore dello studio.

Il motivo per cui siano rimaste finora nascoste non è ancora del tutto chiaro, anche se i ricercatori ipotizzano che “la loro posizione è difficilmente accessibile e sono necessarie immagini molto sensibili per rilevarle”. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche su un campione di partecipanti molto più ampio per poter confermare questi risultati, la scoperta potrebbe aiutare a spiegare il perché i pazienti che si sottopongono alla radioterapia riportano spesso condizioni croniche, come la secchezza delle fauci (xerostomia) e problemi di deglutizione (disfagia).

“Poiché queste misteriose ghiandole non erano note ai medici”, commentano gli autori, “nessuno ha mai cercato di risparmiarle da questi trattamenti”. Ma c’è chi si è dimostrato scettico a etichettare queste nuove ghiandole come un nuovo organo. Per esempio, Alvand Hassankhani, radiologo dell’Università della Pennsylvania, ha riferito al New York Times che esistono oltre mille ghiandole minuscole, “così piccole da essere difficili da trovare. È possibile che i ricercatori olandesi, quindi, abbiano trovato un modo migliore per identificare una serie di ghiandole salivari minori”.

 


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Perché questo è il momento di andare su Marte

Una rassegna delle prossime avventure dirette verso il Pianeta rosso, in un video di Nature

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Saranno tre nei prossimi mesi le missioni dirette su Marte. Vedranno coinvolte Stati UnitiCina ed Emirati Arabi, saranno tutte caratterizzate dalla presenza di robot e mosse dalla curiosità di saperne di più sulla potenziale abitabilità pianeta rosso.

Gli Usa stanno per lanciare il loro quinto rover sviluppato ad hoc per Marte, Perseverance, che andrà a caccia di tracce di vita presente o remota tra le polveri e le rocce del pianeta. Gli scienziati cinesi sono invece alla loro prima volta con un rover marziano, mossi forse dal successo della loro ultima missione diretta sulla Luna. Gli Emirati Arabi, dal canto loro, si stanno preparando a sguinzagliare attorno a Marte un orbiter per investigarne l’atmosfera.

In questo video, diffuso da Nature, ecco le tre missioni in rassegna, e perché tutto questo sta succedendo proprio adesso.


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