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Teocrazia. Il Sindaco Alessandro Seghezzi ed il cartello violento nel nome del Padre

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uando ho letto per la prima volta la notizia ho pensato di essere di fronte ad un articolo di Lercio, il noto blog di satira, conscio che la satira funziona perchè è disinibita fino al punto di penetrare le maschere pirandelliane dietro cui si cela l’individuo. Invece no, era tutto vero.
Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene”. Sono queste le prime parole che chiunque arriva a Pontoglio, cittadina di 7mila abitanti in provincia di Brescia, si trova davanti quando entra in paese. Il cartello per “chiedere il rispetto dei valori occidentali”, è stato voluto dal sindaco di centrodestra Alessandro Seghezzi e approvato con una delibera dalla giunta comunale.

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Personalmente ritengo qualsiasi forma religiosa un handicap culturale, una droga che distrugge se stessi e gli altri, ma queste sono solo mie opinioni anche se, di giorno in giorno e davanti a questo tipo di notizie l’opinione diventa sempre di più realtà.

#Democrazia e #Laicità, componenti reali e non viziati del nostro Paese vengono calpestate con la pretesa di un assolutismo culturale marcato #Cristianesimo o #Cattolicesimo. Fermo restando che il sindaco Alessandro Seghezzi e la sua giunta comunale ignorano il dettaglio che, la cultura occidentale, si basa su radici pagane da cui, in seguito, hanno attinto le varie religioni preservando divinità, date religiose, festività e via dicendo.

Se proprio vogliamo parlare di #cultura e di radici storiche ovviamente. Ma non è questo il punto. Purtroppo è inevitabile notare che il minaccioso cartello all’entrata del comune di Pontoglio è riferito alla cultura islamica ma, di per se, lo stesso cartello è pura violenza. Non esiste che il cattolicesimo differisca dalla cultura islamica, entrambe sono sedute sul trono del delirio, basta osservare i precedenti storici. Oltretutto nemmeno corrisponde a realtà che l’ #Ateismo sia indice di mancanza di moralità, anche qui, storicamente parlando, gli atei hanno dimostrato di essere persone molto più sensate e di grande rispetto per i diritti umani.

Le religioni non dovrebbero essere il metro di misura di ciò che è reale, anzi, follia e guerre spesso sono partorite dal contrasto tra la personale visione del mondo e la realtà oggettiva, anche per questo le religioni dovrebbero essere un fatto privato da vivere nel proprio privato.

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Marco Dimitri

In sintesi il sindaco Alessandro Seghezzi avrebbe dovuto mettere un cartello che chiedeva il rispetto della dignità umana, se proprio considera mancanza di rispetto le ideologie che spingono alla confusione nel quieto vivere.

Il timore, questo il motivo che mi ha spinto al comunicato, è quello che altri comuni seguano l’esempio e che, quel poco di democrazia ormai rimasta, finisca schiacciata dalla teocrazia.
Siamo arrivati al punto che la religione cattolica si impone con la forza nei luoghi aperti a tutti, ci siamo arrivati da anni, forse da sempre. Le idiozie vengono addirittura supportate dal gregge, perchè di gregge si tratta. Crocifissi nelle scuole, santi e croci nei tribunali, icone religiose nei vari uffici istituzionali, pene severe per chi rimuove le icone dell’orrore culturale.
Oggi anche cartelli, il tutto per il vero dio: il denaro. Potere, consensi, dittatura religiosa al fine di accelerare l’ascesa.

È un fatto grave che non deve passare inosservato, quello di dire “o sei come noi o vattene” perchè nemmeno voi siete come voi, la maschera di cittadini modello onestamente fa ridere (o fa paura come in questo caso).

Fermo restando che, se uno viene per fare casino, poco importa di quello che recita una cartello, anzi, lo stesso cartello è un incentivo all’odio da parte delle differenze. E se chi non rispetta i valori fosse proprio un cristiano, come la mettiamo? Con la falsa ipotesi della cultura cristiana a fondamento della nostra impeccabile società si creano quotidiane crociate, contro i #gay, contro i diritti della #donna , contro la #scienza , contro tutto e contro tutti. Poi quali sarebbero  i valori occidentali non l’ho ancora capito, leggendo le cronache c’è una strage in famiglia (cristiana) un giorno si ed un giorno no, suicidi quotidiani, violenza fisica e violenza psicologica verso le donne, adolescenti che si buttano dal tetto della scuola o si impiccano perchè derisi sulla sessualità e sui loro orientamenti, genitori che massacrano i neonati a martellate… Insomma questi valori occidentali vengono dimenticati davanti ad una sana cena al ristorante giapponese, magari seguita da un putan tour? Ma per piacere!

Ciò che evolve davvero e potrà rendere l’occidente un qualcosa di davvero grandioso nei valori è la libertà di ricerca scientifica, il riconoscimento dei diritti universali, l’identificazione dei veri ostacoli alla cultura.

È abbastanza evidente che si cerchi l’approvazione politica utilizzando come sovente il politicamente scorretto, forse approfittando del clima di terrore in cui ci troviamo un po’ tutti dopo i fatti di #Parigi e le varie minacce dell’ #Isis . Sinceramente sarebbe molto più deontologico riconoscere i valori costituzionali e dire che l’ #Italia è un Paese laico basato sull’uguaglianza dei diritti fondamentali, se proprio si vuole scrivere un cartello di monito verso chi vuole proclamare la propria confessione un valore universale a cui tutte le leggi fisiche devono adempiere.

Il meccanismo psicologico adottato dal sindaco e dalla giunta comunale è molto semplice ma efficace, si basa sulla paura infantile che è insita in tutti noi e si riassume in “L’Italia è nostra, tu brutto cattivo vai via”. È palese che faccia presa sulle masse in un periodo dove il terrore è stampato a lettere cubitali sui giornali.

Marco Dimitri

 

 

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Tentativi della scienza di emergere dall’oscenità religiosa

Dal sonno della ragione alla conquista dello spazio

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È interessante vedere come da una parte vi siano persone che tentano di introdurre l’umanità in una nuova era scientifica e dall’altra chi spinge verso una sua involuzione per un tornaconto personale. Un domani sarà inevitabile emigrare nello spazio, anche per stemperare una crisi di risorse naturali conclamata e una crescita demografica sempre più accelerata. La conquista dello spazio è una fase evolutiva fondamentale: perdersela, equivarrebbe a non avere più un futuro come specie, appoggiarla, implicherebbe la fine della superstizione e l’inizio di un’età dell’oro.



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Non il virus ma la gente. Tutti virologi in 5 giorni

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

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Orthocoronavirinae è una sottofamiglia di virus, noti anche come coronavirus, della famiglia Coronaviridae, del sottordine Cornidovirineae, dell’ordine Nidovirales. In passato era classificata come genere.

È suddivisa nei generi (in passato sottogeneri) AlphacoronavirusBetacoronavirusGammacoronavirus e Deltacoronavirus. Questi includono genogruppi filogeneticamente compatti di RNA avvolto, a senso positivo, a singolo filamento e con un nucleocapside di simmetria elicoidale. Alphacoronavirus e Betacoronavirus derivano dal pool genico dei pipistrelli. ( Wikipedia )

La “dimensione genomica” dei coronavirus varia da circa 26 a 32 kilobasi, straordinariamente grande per un virus a RNA Il loro numero sta crescendo rapidamente con diversi nuovi coronavirus scoperti di recente, tra cui MERS-CoV scoperto nel 2012 e SARS-CoV-2 scoperto nel 2019 a Wuhan, in Cina. ( Vikipedia )

marco dimitri

I primi casi hanno coinvolto principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati hanno individuato in questi soggetti un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV. Alla fine del gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata è stata riconosciuta con il nome di COVID-19.

La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus è avvenuta il 31 dicembre 2019, ma già l’8 dicembre sono comparsi i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità hanno disposto la chiusura del mercato e l’isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell’infezione.

Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020. Al 28 gennaio 2020 si registravano più di 4 600 casi di contagio confermati in molti paesi del mondo e 106 decessi mentre il 15 febbraio tali dati erano già saliti a 49 053 casi e 1 381 decessi. A partire dal 23 gennaio 2020, Wuhan è stata messa in quarantena con la sospensione di tutti i trasporti pubblici in entrata e in uscita dalla città, misure che il giorno seguente sono state estese alle città limitrofe di Huanggang, Ezhou, Chibi, Jingzhou e Zhijiang. Ulteriori limitazioni e controlli sono stati adottati in molte zone del mondo.

I pazienti accusano sintomi simili all’influenza come febbre, tosse secca, stanchezza, difficoltà di respiro. Nei casi più gravi, spesso riscontrati in soggetti già gravati da precedenti patologie, si sviluppa polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare anche al decesso. I pazienti presentano anche leucopenia e linfocitopenia. Dalla metà di gennaio 2020 è disponibile un test per effettuare la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, ma al momento sono in fase di ricerca e sperimentazione cure e vaccini specifici. Le guarigioni sono spontanee e i trattamenti sono principalmente volti a gestire i sintomi e a supportare le funzioni vitali.

Marco Dimitri

Marco Dimitri

In questi periodi si leggono e si vedono i testi ed i video contenenti le dichiarazioni più stupide.

La gente che fino a ieri ha fatto il meccanico, l’arrotino e l’ombrellaio, lo spazzacamino, si è trasformata in virologa, immunologa.

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

Dimenticano però che l’art 120 recita: “Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane,
delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Quindi, se sussiste un pericolo per se stessi e per gli altri, a scopo di tutela il Governo può tenervi in casa (bombe, sostanze tossiche, incendi pandemie ecc.). Non entro nel merito di lavoro, commercio, guadagni, ma la pandemia ha la priorità, la vita umana ha la priorità.
Una pandemia che sta ancora mietendo vittime nel mondo. Più che la salute pubblica sembra interessi il guadagno. Ai lavoratori, ai medici morti sul lavoro, ai pazienti deceduti pare che a nessuno interessi nulla. Altro che Stato di polizia, questo è il risultato di poveri mentecatti che durante una pandemia se ne sbatte portandosi dietro virus su virus. Il Governo non può prendersi la briga di lasciarvi in mezzo al pericolo.

Se siamo qua vivi e vegeti lo dobbiamo ai vaccini che hanno debellato malattie terribili, tifo, peste, colera, autismo. Quindi è inutile che gridiate o che cerchiate un capro espiatorio.

In ultimo, la terapia al plasma da buoni risultati sulle persone infette, offre anche una discreta copertura, però ha dei costi e può trasmettere eventuali virus che nemmeno il donatore sapeva di avere.

Resta il fatto che i vaccini nascono per addestrare gli anticorpi e sono più che testati e sicuri.
Come sempre non mancano i no-vax che decidono di non vaccinare i membri della propria famiglia e di uccidere le persone immunodepresse.

E che dire di uno strillone come Vittorio Sgarbi che non crede al coronavirus ed asserisce arbitrariamente che si tratti di influenza, attaccando uno dei più grandi ricercatori quale è il prof. Roberto Burioni. In seguito allìimmenso numero di morti Sgarbi si scusò affermando di essere stato influenzato da un ciarlatano.
Eppure basterebbe dare il proprio 5 x 1.000 alla ricerca scientifica, basta avere attrezzature atte al trattamento delle funzioni respiratorie principali, invece questi soldi vengono donati altrove.

Riepilogando: “chi se ne frega della pandemia, usciamo ugualmente alla faccia delle case farmaceutiche”, “andiamo a prendere in giro vigili e poliziotti”. Si anche loro sono operai, un organo esecutivo, ma non lo capiscono, continuano ad incolpare il governo (come se il governo fosse un’insetticida ed avesse la bacchetta magica). Quello che stanno pagando sono errori di una parte del popolo, non certo errori di governo (qualsiasi sia il governo in carica).

Intanto chiese , santuari come, per esempio, Lourdes sono state chiusi per pandemia e le cerimonie trasmesse in TV, finchè qualche complottista ha messo da parte la Terra piatta per prendersela col 5G.



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Coronavirus, santi, madonne, inni nazionali

La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica

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La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica.

marco dimitri

La cosa che mi da più fastidio in questo momento di globale pandemia è il patriottismo. Inni nazionali, bandierine, è colpa dei cinesi, è colpa dei tedeschi, è colpa degli italiani, “Mamma.. Lui dice che è colpa dei tedeschi!”. Ma rimane l’assurdo, un inno nazionale, quello di Mameli, bellissimo ma in questo momento inutile, anzi usato come scaramantico, peggio ancora per un’assurda competizione a chi ha più cadaveri. Questo invece dovrebbe fare riflettere, dovrebbe unirci, dovrebbe rafforzare di netto la comunità scientifica, accantonando i tempi bui, le gare di partito col solo fine di governare la parte più oscurantista fatta di fantasmi ed ombre. Dovrebbe fare capire che il veicolo trainante è la scienza.

Nessun partito di destra, sinistra, centro ha mai rivendicato seriamente la laicità dello stato, nessuno ha dato la preferenza e la priorità alla ricerca scientifica, una ricerca che viene pure snobbata perché tanto, lo sappiamo tutti, abbiamo il Papa Re, abbiamo le varie spettrali statue ed i corpi di cera, le reliquie. Vorrei farvi notare che il Papa è stato uno dei primi a scappare, ora ti parla attraverso un monitor. Risultati? Zero! Forse tanta ipocrisia… Intanto mancano strumenti indispensabili negli ospedali, non solo oggi ma da anni, perché nulla viene dato alla scienza. Se si resta nei vecchi canali per troppo tempo si rischia di essere divorati dai topi.



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