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Teoria del complotto smontata. Nizza

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Zittire gli stolti è impresa ardua, i sostenitori della [glossary_exclude]teoria del complotto[/glossary_exclude] rigurgitano materiale che fa ribrezzo, lo fanno in continuazione. In questo articolo vediamo di demolire tutte le loro bufale

igliaia di condivisioni ed altrettanti stolti. Negare la strage di Nizza o attribuirla a misteriosi signori che manovrano il potere, è quantomeno ridicolo. Secondo i complottisti quello che i governi ci fanno vedere, in questo caso i drammatici episodi di Nizza, sono solo filmati e fotografie i cui soggetti sono attori. In sostanza nessun morto, nessun terrorista, nessun Isis , nessun poliziotto, nessun parente che piange le proprie vittime, solo un gigantesco film con migliaia di comparse. Di per se è una teoria talmente folle che non ci sarebbe nemmeno bisogno di demolirla.

Proviamoci ugualmente, almeno per rispetto delle vittime, dei bambini e di chi è rimasto in vita ma è morto dentro e, probabilmente, avrà bisogno di decenni di cure per metabolizzare il trauma.

IL CAMION ED I PROIETTILI

teoria del complotto

La teoria del complotto espressa dai complottisti, anche se sgrammaticata, lascia pensare che questi si lamentino perchè mancano i fori dei proiettili nel lato guidatore del camion. Ora vediamo perchè è il lato passeggero ad essere trivellato di colpi e non il lato guidatore:

teoria del complotto

Notate che, dal lato guidatore, non c’erano bersagli obiettivi del killer se non le palme. Il killer, dopo avere fermato il camion, si è spostato sul lato passeggero ed ha iniziato a sparare sulla folla. Prima che il camion si fermasse un motociclista tentò addirittura di compiere un atto eroico affiancandosi proprio con l’obiettivo di stoppare il veicolo.

Quindi il killer era sul lato del passeggero all’interno del camion fermo, nel frattempo dei poliziotti erano intervenuti in risposta alla chiamata della centrale che avvisava di un mezzo pesante impazzito.  La maggiore parte dei colpi è stata esplosa da un poliziotto, lo stesso racconta “Ho sparato al killer finchè non si muoveva più”.  Il conflitto a fuoco si è svolto interamente quando il killer era sul sedile del passeggero e, su questo sedile, è stato ritrovato morto, freddato dai colpi.

I sostenitori della teoria del complotto lamentano che “non ci sono buchi nella cabina come testimonia la scatola intatta” cioè, secondo loro, dovevano esserci fori di proiettile in linea col deflettore, perchè ciò accada il poliziotto che ha sparato avrebbe dovuto essere alto tre metri! Si tratta di un camion non di una macchina, i colpi, visto la differenza d’altezza tra poliziotto e tipo di veicolo, sono perforza esplosi in traiettoia diagonale, quindi hanno colpito maggiormente la parte alta e poco visibile della cabina. Questo spiega anche il fatto che, la polizia, abbia dovuto sparare numerose volte prima di centrare l’obiettivo. Fermo restando che, secondo la teoria del complotto espressa in malomodo da questi complottisti il tutto si tratterebbe di un bluff con attori, quindi perchè non dare una bella trivellata anche nel lato guidatore visto che avrebbero speso un mare di energie per comparse, tecnici delle luci, cameramen e via dicendo.

Dicevo che un motociclista ha tentato di fermare il camion, ecco il video:

LA RISATA SOTTO L’IMMAGINE DEL CADAVERE DELLA BIMBA

Qua i complottisti con la loro teoria del complotto danno il meglio (o il peggio) di se:

teoria del complottoTale Gianluca Colucci scrive “L’unico corpo visibile: quello di un bambolotto.” un utente, tale Rosario Marcianò ride (ovvero scrive in gergo “LOL” rischiando anche il linciaggio visto i commenti fatti in giro dagli utenti inorriditi da questa sua risata).

Se al signor Gianluca Colucci servono foto dei cadaveri, quelle che posso mostrare sono solo alcune delle centinaia presenti in rete ma che, per pigrizia o forse per ignoranza, non si è degnato di cercare prima di scrivere un commento lesivo al libero pensiero.

Clicca di seguito per vedere le immagini, contenuti non adatti a persone sensibili

[spoiler title=”CLICCA QUI ATTENZIONE FOTO CON VIOLENZA  WARNING VIOLENT PICS “]

 

teoria del complotto complottisti Nizza

teoria del complotto complottisti nizza strage

teoria del complotto complottisti nizza strage[/spoiler]

Direi che il signor Gianluca Colucci con la sua teoria del complotto ha fatto un fiasco gigante, queste foto credo siano sufficienti ed altro che “bambolotto” i cadaveri ci sono purtroppo.
Non me la sento di inserire video violenti in questo sito ma, se volete vedere i filmati in cui sono presenti cadaveri, sangue ed urla ripresi la sera della strage di Nizza andate su questo sito LINK vi avviso che i contenuti sono violenti, quindi andateci consapevoli di questo.

Altro cavallo di battaglia della teoria del complotto è il video in cui  un tizio si presenta come Mohamed Lahouaiej Bouhlel affermando di essere vivo ed innocente:

 

Con una calma da fare invidia ad un lord inglese il tizio nel video racconta di essere il vero Mohamed Lahouaiej Bouhlel non mostra però alcun documento che lo attesti e nessu quotidiano che possa confermare una data. Mohamed Lahouaiej Bouhlel era conosciuto come “un coglione” dai vicini di casa e dai colleghi del lavoro e non si può escludere nulla, nemmeno che abbia registrato il video prima della strage di Nizza e l’abbia lasciato in mano ad un complice che lo ha inserito dopo il massacro.  Può esserci stato un furto di documenti, le spiegazioni sono tante anche che un mitomane con una discreta somiglianza stia cercando macabra celebrità in rete. Mettiamoci però nei panni di una persona che vede il proprio volto in tv e sui giornali come autore di una strage così feroce ed addirittura deceduto durante la stessa, che fate? Andate in giro tranquillamente o cercate di risolvere l’equivoco con gli inquirenti? Ma questo non fa fatto in assenza di prove che confermino che il tizio nel video sia a tutti gli effetti Mohamed Lahouaiej Bouhlel .

Analizziamo le due foto comparate:

teoria del complotto nizza strage complottisti Mohamed Lahouaiej Bouhlel

I due si somigliano ma non sembrano la stessa persona, la fronte del killer nell’immagine a sinistra è molto più ampia, la bocca è differente ed anche gli occhi non collimano. Anche se è passato del tempo tra le due foto ed il tizio a destra è più vecchio, i tratti somatici generali non cambiano.





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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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L’astrologo Stefano Calandra lascia, finalmente, le “previsioni sismiche”

Abbastanza famoso per le sue “previsioni” sismiche in base all’ allineamento dei pianeti, lascia l’attività. Un bel giorno per la scienza

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Ongi tanto una buona notizia, specialmente quando qualcuno che fa leva sul panico sociale inventando “previsioni sismiche” a puro scopo di attirare disinformati proseliti, lascia l’ attività.

marco dimitri

Avevo già scritto qualche articolo su Stefano Calandra e sul suo metodo di “prevedere” i terremoti in base agli allineamenti planetari. L’attrazione gravitazionale dei pianeti  è da lungo tempo smentita dalla scienza. I pianeti, anche allineati, hanno un effetto praticamente ininfluente sulla crosta terrestre. Di recente anche la sola Luna è stata esclusa come pertinente causa dei terremoti.

Purtroppo di questi santoni terremotari  ne sbucano come funghi, il perchè è abbastanza semplice: i terremoti non si prevedono fino a prova contraria. Questi santoni affermano di avere in mano un metodo per conoscere in anticipo l’arrivo, o meno, di un sisma… Il metodo però va perfezionato, quindi chiedono donazioni, tesseramenti e via dicendo.

Inutile dire che in gioco c’è la vita dei cittadini, delle persone a digiuno di geologia e che si fidano ciecamente di questi santoni, anche per paura di vivere o rivivere la terribile esperienza di un sisma.

Ci provò Raffaele Bendandi senza ottenere successo. Pianeti e terremoti terrestri non hanno mai dimostrato alcuna relazione.

Su Stefano Calandra scrissi qualche articolo, “Quel ragazzo mi odia” replicò e mi bloccò su Facebook.

Questi gli articoli che scrissi, tengo a precisare che non odio Stefano Calandra, odio lo sfruttamento della paura della gente:

La bufala dei terremoti previsti da Stefano Calandra

Mestiere “terremotaro”

Santoni, sétte, previsioni dei terremoti, abusi

Allineamento planetario e terremoti: nessuna relazione

La notizia della chiusura attività di Stefano Calandra è stata appresa con gioia dagli amanti della scienza:

 

Spero vivamente che la disinformazione scientifica venga proprio debellata, ad iniziare dai social network.

Marco Dimitri





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Legge 194, il comune di Genova censura ma il TAR gli da torto

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

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il Sindaco di Genova Bucci

Avevo scritto un articolo intitolato ironicamente “Solidarietà al Comune di Genova per avere censurato un’iniziativa dell’UAAR: “ “Testa o croce? Non affidarti al caso”” “.  Infatti il Comune di Genova si era comportato come un organo di censura di stile fanatico – religioso.

marco dimitri

Il punto focale è la legge 194 sull’aborto. Il Comune di Genova  ha di fatto censurato l’iniziativa col pretesto del “sentimento religioso” l’argomento “aborto” può risultare offensivo per la religione. In pratica puro medioevo, la religione tappa la bocca ai diritti fondamentali, alla laicità, all’informazione libera. L’UAAR, a seguito della censura fece ricorso al TAR ed è con piacere apprendere che, in data 4 marzo 2019 il tribunale gli dato ragione.

Questo il comunicato rilasciato dell’UAAR:

L’Uaar vince il ricorso al Tar contro il comune di Genova per la campagna “Non affidarti al caso”

Con sentenza pubblicata oggi, 4 marzo, il Tar della Liguria ha accolto il ricorso presentato dall’Uaar contro la delibera del Comune di Genova che ha impedito le affissioni della campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.«Accogliamo questa notizia con grande soddisfazione», ha commentato Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, «e sin da subito ci metteremo al lavoro per tappezzare Genova di manifesti. Sarà un’occasione che certo non ci faremo sfuggire per continuare a difendere i diritti di tutte e tutti»: «La questione dell’obiezione di coscienza del personale medico — al centro della nostra campagna — è infatti di grande importanza e attualità: basti pensare ai numeri relativi all’obiezione di coscienza all’interruzione volontaria di gravidanza che si confermano anche per l’ultima annata disponibile (il 2017) alti a livello nazionale — 68,4% dei ginecologi e 45,6% degli anestesisti — e altissimi in alcune regioni: come in Molise dove i ginecologi obiettori sono il 96.4% o in Basilicata dove sono l’88%; ma anche a Bolzano dove è obiettore l’85% dei ginecologi e il 63.3% degli anestesisti».

La campagna “Testa o croce? Non affidarti al caso” ha campeggiato negli ultimi mesi su manifesti sparsi su tutto il territorio nazionale (da Bologna a Ragusa, da Ravenna a Savona, da Palermo a Biella, da Cagliari ad Ancona). Tutto o quasi. Il Comune di Genova ha infatti rifiutato le affissioni adducendo come motivazione «una possibile violazione di norme vigenti in riferimento alla protezione della coscienza individuale» e «al rispetto e tutela dovuti a ogni confessione religiosa». Delibera contro la quale l’Uaar il 28 gennaio scorso ha presentato il ricorso in questione.

«Le motivazioni addotte dal Comune per rifiutare la nostra campagna erano a nostro giudizio completamente infondate — prosegue Orioli — tanto più se pensiamo che solo pochi mesi fa, di fronte alle proteste per un maxi-poster antiabortista, il sindaco ha invocato il principio di libertà di pensiero ed espressione. Non possiamo che gioire del fatto che il Tar abbia riconosciuto la fondatezza delle nostre posizioni».

UAAR





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Le religioni? Vendono tutte lo stesso prodotto. L’acquirente? L’ignoranza

Il santone Alpha Lukau mette in scena una ” resurrezione ” e si prende una querela. Tuttavia non c’è molta differenza dai “miracoli” che vengono spacciati come eventi reali da sette come la Chiesa Cattolica

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Un video sta facendo il giro del web, è diventato addirittura virale. Il contenuto mostra come un santone resusciti dalla morte un uomo, facendolo addirittura uscire dalla bara.

marco dimitri

Il video della “resurrezione” ovviamente è una messa in scena recitata pure male. Quello che inquieta è la moltitudine di persone che crede vera questa “resurrezione”

IL VIDEO

Non mancano le risate degli utenti visitatori, anzi… l’AMC col suo “the Walking Dead” riesce ancora a stupirci.

Se pensiamo che la “resurrezione” sia un fenomeno limitato ci sbagliamo. Tutto il cattolicesimo è proprio basato su quest’ultima.  Secondo la Chiesa Cattolica è risorto Lazzaro, è risorto Gesù, risorgeranno i vivi ed i morti alla fine dei tempi.

Nel frattempo impongono il crocifisso nelle scuole e nei luoghi pubblici, rappresentazione dell’uomo sofferente ma allo stesso tempo consapevole di risorgere.

Altri “miracoli” ci circondano fino a farci domandare “Perchè certe persone sono così libere di prenderci per il…”

Il sentimento religioso è qualcosa di privato, ma… vediamo la liquefazione del sangue di San Gennaro.

il nostro Paese laico è composto da ministri che credono ad idiozie simili a quelle proposte nel video della falsa resurrezione.  Se la nostra cultura è quella che ci impongono con la teocrazia una speranza di evoluzione scientifica passa solo attraverso un cambiamento di governo.

Malati che vanno a Lourdes perchè la scienza non ha i fondi per una ricerca in grado di sanarli. Ovviamente non risulta ad oggi in letteratura un miracolo che sia uno.

Idem per il santuario di Medjugorje dove addirittura apparirebbe la Madonna ed il Sole si metterebbe a danzare e pulsare.

Tornando al video il santone Alpha Lukau si è preso una querela molto più concreta che la sua buffonata.

L’agenzia di onoranze funebri “kings and Queens Funeral Services” ha intrapreso un’azione legale contro i responsabili della “presunta resurrezione”, nel prendere le distanze dall’accaduto, l’agenzia specifica di essere stata contattata dal santone “dopo una disputa con una differente compagnia di onoranze funebri”. In sostanza la “kings and Queens Funeral Services” si è limitata al trasporto della bara.

La bara non è stata fornita dalla “kings and Queens Funeral Services” la quale si è limitata a fornire l’auto funebre. Questo fa logicamente pensare che la bara fosse sistemata in maniera da lasciare al finto cadavere la possibilità di respirare.

Marco Dimitri

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thumb Diego Gerloni
2/15/2019

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