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Transgender 17enne suicida, genitori come carcerieri. Omofobia nel nome di DIo

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L’orrore religioso trova consenso solo nella morte della natura umana, tutto quello che viene spacciato per cultura è morte, follia, delirio pericoloso. Quando ci viene chiesto il perchè dell’essere razionali, non credenti, perchè questo accanimento contro le religioni, ecco quello che segue è uno dei tanti perchè, una evidenza che sussiste più dignità ed amore in un senza Dio che in tutta l’imbecillità iniettata come veleno nelle vene dei credenti.
Per quanto il credente possa essere aperto e benevolo, il suo sostentamento all’ideologia oscurantista e repressiva lo rende complice di fatto, chi viene portato alla morte tramite violenza psicologica nel nome di una religione, non estranea nessuno dei sui appartenenti, il più delle volte impassibili.

L’ennesima vittima si chiamava Leelah Alcorn, aveva solo 17  anni, era venuta al mondo con un corpo maschile ma si sentiva una donna in tutto e per tutto. Crescendo si è reso forte il desiderio di cambiare sesso. Repressa, rinchiusa, privata del telefono, del computer dai genitori religiosissimi, si è suicidata lanciandosi in una strada trafficata dell’Ohio, negli Stati Uniti.

Prima del suicidio, Leelah (il suo nome maschile era Josh all’anagrafe) ha scritto un post nel suo profilo di Tumblr dove ha descritto tutte le molestie e le violenze subite da parte dei genitori.

A 14 anni ho saputo cosa volesse dire essere transgender. Dopo 10 anni di confusione ho finalmente capito chi fossi. Ho subito parlato con mia madre, che ha reagito in maniera molto negativa, dicendomi che era una fase, che non sarei mai stata una ragazza, che Dio non sbaglia, che io mi sbagliavo. Se state leggendo queste righe, per favore non parlate in questo modo ai vostri figli. Anche se siete cristiani o siete contro le persone transgender, non dite mai queste cose a qualcuno, specialmente ai vostri ragazzi.

Mia madre ha cominciato a portarmi dagli psicologi, ma unicamente dai terapeuti di fede cristiana (che sono molto faziosi), e così non ho mai potuto ottenere una terapia che potesse guarirmi dalla depressione. Ho soltanto incontrato persone molto religiose che mi ripetevano quanto fossi egoista e quanto mi sbagliassi e che avrei dovuto cercare aiuto in Dio.

A 16 anni ho compreso che i miei genitori non mi avrebbero mai accettato e che avrei dovuto aspettare fino ai 18 per cominciare la terapia di transizione. Questa percezione mi ha spezzato il cuore. Più aspetti, più risulta difficile cambiare sesso. Mi sentivo disperata, pensavo che avrei avuto un aspetto molto maschile per il resto della mia vita.

La ragazza spiega come, dopo essersi confidata coi compagni di scuola, i genitori l’abbiano tenuta segregata e priva di ogni strumento di contatto con l’esterno

Mi hanno obbligata a lasciare la scuola, mi hanno tolto il computer e il telefono, mi hanno proibito di comunicare attraverso i social, mi hanno isolata completamente dagli amici. È stato il periodo più depresso della mia vita, è stato un miracolo che non mi sia suicidata. Sono rimasta completamente sola per 5 mesi. Senza amici, senza aiuto, senza amore. Soltanto la delusione dei miei genitori e la crudeltà della solitudine.

Riposerò in pace soltanto se un giorno le persone transgender non verranno trattate come sono stata trattata, se verranno trattate come esseri umani, con sentimenti veri e diritti umani. Dobbiamo insegnare la transessualità e gli orientamenti di genere a scuola, il prima possibile. La mia morte deve avere un significato. Il mio suicidio deve essere sommato al numero delle persone transgender che si tolgono la vita. Voglio che qualcuno guardi quel numero e dica “è davvero pazzesco” e faccia qualcosa per cambiare. Cambiate la società. Vi prego.

Più che suicidio sembra un caso di omicidio, la vittima si è suicidata ma è stata indotta a farlo da un comportamento tipico del modus agendi di una setta religiosa, non dimentichiamo che anche il cattolicesimo, il cristianesimo e la maggioranza delle religioni sono a tutti gli effetti sette, hanno un leader, non se ne può uscire, hanno strumenti di convinzione forzata e mirano all’isolamento e alla distruzione delle differenze tramite induzione psicologica.

Non è un caso unico, di seguito metto un mio articolo stavolta made in Italy.

Marco Dimitri

 

UNO STATO TEOCRATICO E’ UNO STATO DI MORTE

Ennesima vittima dell’involuzione intellettuale che ha per base la cultura cattolica intenta a reprimere l’espressione dell’ego e della natura umana condannando tutto ciò che non adempie al suo stereotipo, tutto ciò che non è famiglia procreativa e tradizionale, devota ed immacolata, ipnotizzata dal regime dell’orrore vaticano.Stavolta la vittima è un bambino di quattordici anni, portato al suicidio perchè omosessuale, deriso, emarginato, lasciato solo con quello che gli facevano percepire come un dramma, una malattia, una diversità.
Della sua vita, ora, è rimasto solo un biglietto «Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia» scritto prima di infliggersi la punizione più estrema, la morte.
Si è gettato dal terrazzo del suo palazzo romano. Domani questa storia sarà dimenticata, come accadde per il suo coetaneo, conosciuto meglio col soprannome “il ragazzo dai pantaloni rosa”, perchè così funziona, nulla cambia nel Paese, tutto rimane immutato, aumentano i bambini suicidi, quello si.

Eppure non è difficile comprendere che l’omosessualità non è un problema, non necessita di ghetti, di tolleranza, di compassione, è un orientamento personale, non scelto, vissuto alla stessa maniera dell’orientamento eterosessuale, non è una malattia, non è l’anticamera dell’inferno, non è un drago volante.

adQualche anno fa vi fu un tentativo di normalizzare l’omosessuale concedendogli la possibilità di unirsi in matrimonio, poi intervennero i padroni del mondo, quelli che dicono che siamo un Paese democratico, intervenne il Vaticano, in quel periodo eravamo sotto il regime di Ratzinger, prima che passasse la palla al nuovo dittatore argentino, meglio conosciuto come Francesco il papa umile. Non se ne fece più nulla, gli omosessuali continuano ad avere trattamenti diversi dalle persone normali, niente possibilità di matrimonio, niente adozioni, niente di niente, costretti a ritrovarsi in bar per omosessuali, in discoteche per omosessuali, in spiagge per omosessuali, in librerie per omosessuali e quanto di più “per omosessuali” si possa immaginare. C’è da stupirsi che in un Paese teocratico, ironia della sorte chinato a 90 gradi alla cappella Sistina, gli omosessuali possano sedersi sull’autobus e non siano costretti a cedere il posto agli eterosessuali. Pochi mesi fa, il vaticano ha anche bandito il paradiso a chi pratica l’omosessualità.
Il risultato di questo massacro psicologico al servizio del nulla, lo subiscono le persone più delicate: i bambini, ormai consapevoli che, come omosessuali, gli spetta un futuro vuoto, senza famiglia, senza affetti, da vivere nel segreto pena l’emarginazione, l’allontanamento da chi magari in segreto si ama.
Cosciente di questi problemi trovo che l’unica soluzione sia di intervenire sul piano politico tramite l’abolizione dei patti lateranensi, quindi di mantenere Stato e Chiesa separati e ben distinti.
Non possiamo ridare la vita a questo ragazzino, però possiamo impedire che altri vengano massacrati e costretti alla stessa sorte.

Marco Dimitri

 

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA

Quando l’unica maniera di vivere è morire…

Un ragazzino di 15 anni si è tolto la vita impiccandosi nella propria abitazione a Roma.
Messo alla gogna e deriso da compagni di scuola ed insegnanti per la sua omosessualità, per il modo di vestire, perchè così deve essere nella logica di una società indottrinata dal regime di controllo.
E’ l’anno 2012, il liceo è un prestigioso liceo scientifico dedicato a Cavour, anche se di scientifico pare non avere nulla, anzi, rimane ancorato a vecchi teoremi superstiziosi gestiti dai modelli religiosi.

2013031851Il ragazzino suicida non chiedeva nulla di atipico alla vita, voleva viverla all’insegna di se stesso, voleva esprimere, giocare, studiare come tutti gli altri coetanei, nemmeno chiede oggi di diventare un martire, un’icona un simbolo.
Deriso sia in ambiente scolastico che su Facebook dove era stata allestita una pagina col puro scopo di trasformarlo in un essere uscito male, vestito in rosa, col nome storpiato al femminile.
Oggi il liceo scientifico Cavour di Roma si preoccupa di salvaguardare il buon nome ed il prestigio, tramite la preside ci fa sapere che il liceo è aperto mentalmente e condanna l’omofobia, nessuna derisione in classe, mentre la pagina di Facebook solo un bel momento fra amici. Nessuna parola spesa davanti al dolore della vittima, costretta ad infliggersi la punizione più estrema: la morte.

E’ da sottolineare che il suicidio è avvenuto poco dopo il rimprovero davanti ai compagni di scuola da parte di un insegnante, perchè il ragazzino aveva lo smalto alle unghie.
Un rimprovero che lascia sbalorditi, specialmente se a farlo è un insegnante di un liceo scientifico, incapace di comprendere che la vita e la sessualità che genera sono poliedriche.
Oggi quest’insegnante occupa ancora il proprio posto di lavoro anche dimostrando di non essere adatta all’insegnamento.

C’è da domandarsi a quale incantesimo il popolo italiano sia esposto, perchè tolleranza, intolleranza, stupidità, omofobia sono solo termini per descrivere degli idioti lontani anni luce da qualsiasi forma evolutiva.
Manifestazioni, fiaccolate, iniziative, tutto ciò che viene proposto risulta inutile davanti ad una società non ricettiva.
Il condizionamento mentale ha vinto sulla logica ed è un condizionamento di tipo teocratico, gestito fino dall’infazia dalla Chiesa Cattolica che continua a proporre immagini di famiglie tradizionali alla “mulino bianco”, famiglie che esistono solo nell’utopia. Indottrinamento religioso e fascista, anticostituzionale che si beffa dei principi di uguaglianza costringendo il “non tradizionale” a nascondersi e vergognarsi.
Onestamente sarebbe più utile spiegare nelle scuole che esistono diversi tipi d’amore, diversi tipi di famiglia, piuttosto che sprecare ore per un indottrinamento religioso omofobico e maschilista basato sul nulla storico.

Perchè questa non sia una morte inutile, per dare di nuovo la vita a questo ragazzino, bisogna consentirgli di esistere e con la massima dignità.
Servono leggi laiche, leggi che puniscano severamente ogni forma di discriminazione sia in ambito politico che religioso, sia nel sociale che nel privato.
Allora chi governa, forse, avrà fatto qualcosa di giusto e di condivisibile.

Marco Dimitri

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Cari giornalisti italiani, che più passano gli anni e più mi sembra che abbiate sbagliato mestiere, vi pregherei di non scrivere che gli adolescenti si suicidano “perchè gay”, visto che nessuno si è mai suicidato perchè è gay. I ragazzini gay si suicidano perchè sono circondati dalla stupidità, dall’ignoranza, dai pregiudizi e dalla mancanza di esempi incoraggianti… Quindi abbiate la decenza di scrivere le cose come stanno, perchè altrimenti fate sembrare che “essere gay” è una cosa che di per sè può portare al suicidio…

Ah! E ogni tanto fatemi il favore di scrivere che essere adolescenti e gay può essere anche una cosa bella… Così magari contribuirete ad evitare suicidi future…..by:wendy
Grazie.

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SEBASTIANO GRASSO

 

 

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Tentativi della scienza di emergere dall’oscenità religiosa

Dal sonno della ragione alla conquista dello spazio

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È interessante vedere come da una parte vi siano persone che tentano di introdurre l’umanità in una nuova era scientifica e dall’altra chi spinge verso una sua involuzione per un tornaconto personale. Un domani sarà inevitabile emigrare nello spazio, anche per stemperare una crisi di risorse naturali conclamata e una crescita demografica sempre più accelerata. La conquista dello spazio è una fase evolutiva fondamentale: perdersela, equivarrebbe a non avere più un futuro come specie, appoggiarla, implicherebbe la fine della superstizione e l’inizio di un’età dell’oro.



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Non il virus ma la gente. Tutti virologi in 5 giorni

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

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Orthocoronavirinae è una sottofamiglia di virus, noti anche come coronavirus, della famiglia Coronaviridae, del sottordine Cornidovirineae, dell’ordine Nidovirales. In passato era classificata come genere.

È suddivisa nei generi (in passato sottogeneri) AlphacoronavirusBetacoronavirusGammacoronavirus e Deltacoronavirus. Questi includono genogruppi filogeneticamente compatti di RNA avvolto, a senso positivo, a singolo filamento e con un nucleocapside di simmetria elicoidale. Alphacoronavirus e Betacoronavirus derivano dal pool genico dei pipistrelli. ( Wikipedia )

La “dimensione genomica” dei coronavirus varia da circa 26 a 32 kilobasi, straordinariamente grande per un virus a RNA Il loro numero sta crescendo rapidamente con diversi nuovi coronavirus scoperti di recente, tra cui MERS-CoV scoperto nel 2012 e SARS-CoV-2 scoperto nel 2019 a Wuhan, in Cina. ( Vikipedia )

marco dimitri

I primi casi hanno coinvolto principalmente lavoratori del mercato umido di Wuhan in Cina, in cui si vendevano pesce e altri animali, anche vivi. Nelle prime settimane di gennaio 2020 gli scienziati hanno individuato in questi soggetti un nuovo coronavirus, designato SARS-CoV-2 (coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave), risultato essere simile almeno al 70% della sua sequenza genica a quella del SARS-CoV. Alla fine del gennaio 2020 non erano ancora state ben determinate le caratteristiche del virus, sebbene fosse accertata la capacità di trasmettersi da persona a persona, e permanevano incertezze sulle esatte modalità di trasmissione e sulla patogenicità (la capacità di creare danno). La malattia associata è stata riconosciuta con il nome di COVID-19.

La prima segnalazione attribuibile al nuovo virus è avvenuta il 31 dicembre 2019, ma già l’8 dicembre sono comparsi i primi pazienti con malattia sintomatica. Il 1º gennaio 2020 le autorità hanno disposto la chiusura del mercato e l’isolamento di coloro che presentavano segni e sintomi dell’infezione.

Il primo decesso confermato risale al 9 gennaio 2020. Al 28 gennaio 2020 si registravano più di 4 600 casi di contagio confermati in molti paesi del mondo e 106 decessi mentre il 15 febbraio tali dati erano già saliti a 49 053 casi e 1 381 decessi. A partire dal 23 gennaio 2020, Wuhan è stata messa in quarantena con la sospensione di tutti i trasporti pubblici in entrata e in uscita dalla città, misure che il giorno seguente sono state estese alle città limitrofe di Huanggang, Ezhou, Chibi, Jingzhou e Zhijiang. Ulteriori limitazioni e controlli sono stati adottati in molte zone del mondo.

I pazienti accusano sintomi simili all’influenza come febbre, tosse secca, stanchezza, difficoltà di respiro. Nei casi più gravi, spesso riscontrati in soggetti già gravati da precedenti patologie, si sviluppa polmonite, insufficienza renale acuta, fino ad arrivare anche al decesso. I pazienti presentano anche leucopenia e linfocitopenia. Dalla metà di gennaio 2020 è disponibile un test per effettuare la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, ma al momento sono in fase di ricerca e sperimentazione cure e vaccini specifici. Le guarigioni sono spontanee e i trattamenti sono principalmente volti a gestire i sintomi e a supportare le funzioni vitali.

Marco Dimitri

Marco Dimitri

In questi periodi si leggono e si vedono i testi ed i video contenenti le dichiarazioni più stupide.

La gente che fino a ieri ha fatto il meccanico, l’arrotino e l’ombrellaio, lo spazzacamino, si è trasformata in virologa, immunologa.

Non neghiamo che una buona fetta di cretini violava il coprifuoco, usciva di casa nonostante il decreto, sbraitava e chiedeva i documenti ai poliziotti. Questo perchè l’articolo 13 della Costituzione,cittadini conoscono l’art. 13 che sancisce la libertà personale.

Dimenticano però che l’art 120 recita: “Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane,
delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Quindi, se sussiste un pericolo per se stessi e per gli altri, a scopo di tutela il Governo può tenervi in casa (bombe, sostanze tossiche, incendi pandemie ecc.). Non entro nel merito di lavoro, commercio, guadagni, ma la pandemia ha la priorità, la vita umana ha la priorità.
Una pandemia che sta ancora mietendo vittime nel mondo. Più che la salute pubblica sembra interessi il guadagno. Ai lavoratori, ai medici morti sul lavoro, ai pazienti deceduti pare che a nessuno interessi nulla. Altro che Stato di polizia, questo è il risultato di poveri mentecatti che durante una pandemia se ne sbatte portandosi dietro virus su virus. Il Governo non può prendersi la briga di lasciarvi in mezzo al pericolo.

Se siamo qua vivi e vegeti lo dobbiamo ai vaccini che hanno debellato malattie terribili, tifo, peste, colera, autismo. Quindi è inutile che gridiate o che cerchiate un capro espiatorio.

In ultimo, la terapia al plasma da buoni risultati sulle persone infette, offre anche una discreta copertura, però ha dei costi e può trasmettere eventuali virus che nemmeno il donatore sapeva di avere.

Resta il fatto che i vaccini nascono per addestrare gli anticorpi e sono più che testati e sicuri.
Come sempre non mancano i no-vax che decidono di non vaccinare i membri della propria famiglia e di uccidere le persone immunodepresse.

E che dire di uno strillone come Vittorio Sgarbi che non crede al coronavirus ed asserisce arbitrariamente che si tratti di influenza, attaccando uno dei più grandi ricercatori quale è il prof. Roberto Burioni. In seguito allìimmenso numero di morti Sgarbi si scusò affermando di essere stato influenzato da un ciarlatano.
Eppure basterebbe dare il proprio 5 x 1.000 alla ricerca scientifica, basta avere attrezzature atte al trattamento delle funzioni respiratorie principali, invece questi soldi vengono donati altrove.

Riepilogando: “chi se ne frega della pandemia, usciamo ugualmente alla faccia delle case farmaceutiche”, “andiamo a prendere in giro vigili e poliziotti”. Si anche loro sono operai, un organo esecutivo, ma non lo capiscono, continuano ad incolpare il governo (come se il governo fosse un’insetticida ed avesse la bacchetta magica). Quello che stanno pagando sono errori di una parte del popolo, non certo errori di governo (qualsiasi sia il governo in carica).

Intanto chiese , santuari come, per esempio, Lourdes sono state chiusi per pandemia e le cerimonie trasmesse in TV, finchè qualche complottista ha messo da parte la Terra piatta per prendersela col 5G.



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Coronavirus, santi, madonne, inni nazionali

La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica

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La verità l’abbiamo sotto gli occhi, siamo il popolo delle cure di fantasia, antiscientifiche, omeopatiche. Il popolo contro i vaccini, che tutto finanzia fuori che la ricerca scientifica.

marco dimitri

La cosa che mi da più fastidio in questo momento di globale pandemia è il patriottismo. Inni nazionali, bandierine, è colpa dei cinesi, è colpa dei tedeschi, è colpa degli italiani, “Mamma.. Lui dice che è colpa dei tedeschi!”. Ma rimane l’assurdo, un inno nazionale, quello di Mameli, bellissimo ma in questo momento inutile, anzi usato come scaramantico, peggio ancora per un’assurda competizione a chi ha più cadaveri. Questo invece dovrebbe fare riflettere, dovrebbe unirci, dovrebbe rafforzare di netto la comunità scientifica, accantonando i tempi bui, le gare di partito col solo fine di governare la parte più oscurantista fatta di fantasmi ed ombre. Dovrebbe fare capire che il veicolo trainante è la scienza.

Nessun partito di destra, sinistra, centro ha mai rivendicato seriamente la laicità dello stato, nessuno ha dato la preferenza e la priorità alla ricerca scientifica, una ricerca che viene pure snobbata perché tanto, lo sappiamo tutti, abbiamo il Papa Re, abbiamo le varie spettrali statue ed i corpi di cera, le reliquie. Vorrei farvi notare che il Papa è stato uno dei primi a scappare, ora ti parla attraverso un monitor. Risultati? Zero! Forse tanta ipocrisia… Intanto mancano strumenti indispensabili negli ospedali, non solo oggi ma da anni, perché nulla viene dato alla scienza. Se si resta nei vecchi canali per troppo tempo si rischia di essere divorati dai topi.



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