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Tromba d’aria su Genova, raffiche fino a 120 km all’ora

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Italia spaccata in due dal maltempo. Pioggia, venti forti e trombe d’aria al Nordovest e al Centro, mentre al Sud splende il sole. Disagi in particolare in Liguria, Toscana e Lombardia, ancora neve in Valle d’Aosta sopra i 2mila metri di quota. Vento forte nel Lazio, a Roma un albero è caduto su uno scuolabus, tre persone ferite fra cui una bambina. Caldo e temperature estive invece in Sicilia, a Palermo si sono toccati i 34 gradi.

Tromba d’aria in Liguria

Una tromba d’aria si è abbattuta nel primo pomeriggio di venerdì su Genova attraversandola da Voltri sino a Nervi, lungo la linea costiera, e raggiungendo poi Recco, dove per alcune ore è rimasto chiuso il casello dell’autostrada. Molti i danni provocati dalla pioggia e dal vento forte che ha raggiunto i 120 km/h spezzando rami di alberi e spostando autovetture. A Quarto è caduto un palo della luce mentre nelle zone di Nervi e Sant’Ilario si segnalano alcune case scoperchiate e una gru abbattuta. Allagati alcuni sottopassi. Decine di telefonate dei cittadini ai vigili del fuoco e ai vigili urbani. Un volo in arrivo da Tirana all’aeroporto Cristoforo Colombo è stato dirottato in un altro scalo. Una decina i feriti, tutti in codice giallo, oltre 3500 le case senza corrente elettrica.

 

 

I danni a Portofino

A Portofino il vento ha creato problemi alle barche ormeggiate e ha divelto tendoni e strutture dei ristoranti che si affacciano sui moli e sulla celebre piazzetta. Crollato il grosso pino secolare cresciuto sul tetto di Castello Brown, uno dei simboli della città. La strada per il borgo è stata interrotta da uno smottamento avvenuto a Paraggi, a pochi passi dalla villa della famiglia Berlusconi. A Lavagna, a causa di una tromba d’aria, sono crollati un muro e una infrastruttura in via dei Devoto, in mezzo ai capannoni di due cantieri navali. Alle Cinque Terre alcuni alberi sono crollati sulle auto parcheggiate, a Monterosso, mentre nel comune di Ortonovo e Deiva Marina alcune famiglie sono state fatte sgomberare dalle loro abitazioni che si trovano in zone a rischio frana. E il maltempo ha causato danni anche all’agricoltura: danneggiate serre e ulivi, secondo la Coldiretti è a rischio la produzione del basilico Dop. La situazione in miglioramento nella serata di venerdì, l’allerta maltempo declassata da arancione/rossa a gialla/arancione.

 

 

Ritardi per la navigazione

Sempre a causa del forte vento il porto commerciale di Genova Voltri Vte ha sospeso le operazioni di carico e scarico dei container dalle 11. Le raffiche hanno creato molti problemi alle operazioni: una nave per attraccare in sicurezza ha impiegato alcune ore. Regolari invece in mattinata e sino alle 13,30 la partenze e gli arrivi degli aerei dall’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. La compagnia marittima Cotunav ha invece preferito rinviare di 24 ore la partenza da Tunisi per Genova della motonave Carthage, che sarebbe dovuta arrivare sabato ed invece arriverà domenica.

La circolazione ferroviaria

Disagi nel pomeriggio di venerdì anche nella circolazione ferroviaria. Un intercity, il 35370 Livorno-Milano, è rimasto fermo sui binari fra Zoagli e Rapallo a causa della tromba d’aria che ha investito il Levante della Liguria e che ha causato la disconnessione della linea elettrica di alimentazione dei treni e la caduta di un albero che ingombra la sede ferroviaria. I 300 passeggeri rimasti bloccati sono stati soccorsi dopo alcune ore, medici e operatori del 118 li hanno raggiunti attraverso un varco lungo la linea ferroviaria a 50 metri dall’Aurelia, dove ad attenderli c’erano tre pullman di Trenitalia che li hanno trasportati a destinazione. Fermi per mancanza di alimentazione elettrica anche due regionali. La linea ferroviaria resta sospesa in quel tratto.

Allerta anche in Lombardia e Lazio

Allerta maltempo anche in Lombardia, avviato il monitoraggio di Seveso e Lambro, la Protezione Civile ha diramato un avviso di moderata criticità per rischio idrogeologico, idraulico e vento forte. Alcuni albero sono caduti venerdì sulla statale 36 del lago di Como e dello Spluga, chiuso temporaneamente il tratto tra Campodolcino e Madesimo, tromba d’aria nel Cremasco. Vento forte nel Lazio, a Roma nel tardo pomeriggio un albero è crollato su uno scuolabus, in zona Torre Gaia, feriti l’autista del mezzo, l’assistente e una bambina. Le loro condizioni non sono gravi. Una quarantina gli interventi dei Vigili del Fuoco, tra le zone più colpite il litorale romano, il comune di Fiumicino e quello di Civitavecchia. Allerta della Protezione Civile per moderata criticità idrogeologica fino alla notte di sabato, previsti temporali anche di forte intensità. Venerdì di disagi anche in Toscana, nella zona di Valdinievole, in provincia di Pistoia dove è crollato il tetto di un’abitazione. Allagamenti registrati a Montecatini Terme.

A Cagliari sommersa la spiaggia del Poetto

 

E in Sardegna tra giovedì e venerdì una violenta mareggiata ha sommerso la spiaggia del Poetto fra Cagliari e Quartu Sant’Elena. L’acqua ha invaso l’arenile per decine di metri, fino a raggiungere i chioschi e la strada. In Sicilia temperature fino a 34 gradi, i disagi sono però causati dal forte vento di scirocco, sospesi i collegamenti con le isole minori.

La nuova perturbazione

Nelle prossime ore è previsto un peggioramento delle condizioni meteo. È in arrivo sul centro-Levante ligure un nuovo fronte di perturbazione anche a causa della rotazione dei venti che favorisce il rientro del vento di scirocco al posto delle raffiche di tramontana che in mattinata hanno costretto in mare le celle temporalesche organizzate. È stato così confermato l’allerta rosso fino alla mezzanotte di venerdì emanato dalla Protezione civile regionale. «Siamo nella fase centrale dell’allerta e il bollettino appena emesso conferma il quadro previsto» ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. «L’aspetto più preoccupante – spiegano i previsori dell’Arpal- è quello dei temporali forti, stazionari e organizzati nelle zone di convergenza tra venti caldi e freddi, in particolare sulla parte centrale e sul levante della regione».

 
  

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Crediti :

il Corriere

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Medico di base deruba anziano paziente (video)

Insospettiti, installano una telecamera nascosta per scovare il ladro: era il medico di base

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Maria Calì, medico di base di Torino, è stata bloccata per aver rubato 115 euro dal portafogli di un paziente di 85 anni, dove era andata per una visita domiciliare. Le indagini hanno permesso di stabilire che il medico, nel mese di febbraio, aveva derubato l’anziano per quattro volte. L’intervento dei #carabinieri era stato richiesto dalla figlia della vittima che sospettava del medico quale autore dei furti. Gli ultimi due colpi sono stati documentati grazie a una telecamera installata in casa. La dottoressa, posta agli arresti domiciliari e poi rimessa in libertà, è ora in attesa del processo.

 
  

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Brescia: 25enne pachistana uccisa dal padre e dal fratello perchè voleva sposare un italiano

Sgozzata nella città natale dove era tornata: Brescia torna a vivere la tragedia di Hina

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Sana Cheema

Uccisa perchè voleva voleva sposare un italiano. Uccisa dal padre e dal fratello. Sgozzata. Sana Cheema, 25 anni, pachistana, viveva da sempre a Brescia, dove si era bene inserita: dopo gli studi, i primi contatti con il mondo del lavoro a Milano. E poi l’amore: un ragazzo di cui non si sa molto, che Sana aveva scelto e con il quale contava di sposarsi, nonostante il fermo divieto dei familiari. Che dopo aver vissuto con lei per anni a Brescia, ottenendo la cittadinanza italiana, avevano deciso di emigrare in Germania.

Un paio di mesi fa Sana, come riporta il Giornale di Brescia, è tornata in Pakistan, nel distretto di Gujrat dove è nata: lo faceva di tanto in tanto, lo ha rifatto per andare a ricongiungersi con i familiari per un breve periodo. Non è più tornata. Padre e fratello l’hanno punita, definitivamente, barbaramente. Sono stati arrestati dalla polizia di Gujarat.

Brescia, sotto shock, torna a vivere la tragica vicenda di Hina Saleem, la giovane uccisa nell’agosto del 2006 a Ponte Zanano dai familiari e sepolta nel giardino davanti a casa. Anche lei, come Sana, voleva vivere all’occidentale. Anche lei, come Sana, ha pagato con la vita l’onta alle tradizioni della famiglia.

 
  

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6 dipendenti di una casa di riposo di Castel San Niccolò (Arezzo) sono stati arrestati per violenze su anziani

Percosse, ingiurie e minacce agli anziani di una casa di riposo di Castel San Niccolò (Arezzo): i carabinieri di Bibbiena hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto dell’esercizio della professione sanitaria

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Percosse, ingiurie e minacce agli anziani di una casa di riposo di Castel San Niccolò (Arezzo): i carabinieri di Bibbiena hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto dell’esercizio della professione sanitaria, emessa dal gip di Arezzo, nei confronti di sei dipendenti della struttura. L’operazione, coordinata dalla procura di Arezzo, ha visto indagate sei donne e un uomo tutti italiani, età tra i 60 e i 40 anni. Secondo quanto riferito dai carabinieri le indagini hanno consentito di scoprire le violenze che avvenivano all’interno della struttura: schiaffi, insulti e maltrattamenti di ogni genere. Indispensabile è stato l’apporto investigativo fornito dalle telecamere che i carabinieri hanno installato all’interno della casa di cura, attraverso le quali hanno registrato giorno e notte la crudeltà mostrata dagli operatori nei confronti dei ricoverati. Ignari di tutto i parenti degli anziani. Le misure sono state eseguite alle prime luci dell’alba.

 
  

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