Contattaci

ESTERI

Trump dà il via libera allʼattacco contro la Siria: pioggia di missili su Damasco

Operazione congiunta tra Usa, Gb e Francia. Usati missili Tomahawk ma anche jet militari. Mosca: reagiremo

Pubblicato

il

Con un messaggio alla nazione inviato alle 3:00 di notte (ora italiana) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’inizio dei raid contro la Siria in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione. Una pioggia di missili si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi sensibili. Blitz militare condotto assieme alla Gran Bretagna e alla Francia. Usati sia missili Tomahawk che jet militari. Mosca: reagiremo.

 

Assad: “Ancora più determinati a sconfiggere il terrorismo”

Gli attacchi della notte contro Damasco aumentano la determinazione a continuare “a distruggere il terrorismo in ogni angolo della Siria”. Lo ha detto il presidente siriano Bashar Al Assad, citato dai media internazionali, aggiungendo che l’Occidente ha agito dopo aver perso il controllo nel conflitto siriano.

 

Oggi riunione a Bruxelles degli ambasciatori Nato

Gli ambasciatori del Consiglio Nord Atlantico si riuniscono oggi pomeriggio nel quartier generale della Nato, a Bruxelles. Obiettivo dell’incontro è un aggiornamento di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti sugli ultimi sviluppi in Siria. Ci sarà poi una conferenza stampa del segretario generale Nato Jens Stoltenberg.

 

May; siamo intervenuti con 4 Tornado

La partecipazione britannica all’attacco si è limitata a quattro Tornado, come ha confermato Theresa May, aggiungendo che i quattro jet della Raf hanno lanciato in particolare missili contro una installazione militare siriana a 15 miglia da Homs, dove gli alleati occidentali sostengono che Damasco abbia conservato uno stock di armi chimiche in violazione agli impegni Opac nel 2013.

 

Parigi: “Distrutto in buona parte l’arsenale chimico”

I raid in Siria hanno distrutto “una buona parte dell’arsenale chimico” di Damasco, ha riferito il ministro degli Esteri francese a Bfmtv.

 

Parigi: altri raid in caso di nuovi attacchi chimici

“Gli obiettivi fissati sono stati raggiunti”, ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian e avverte: “Se la linea rossa (di attacchi chimici) sarà di nuovo oltrepassata, ci saranno altri raid, ma penso che la lezione sia stata compresa”.

 

Merkel: intervento militare necessario

Il governo tedesco sostiene l’attacco contro il regime siriano di Usa, Francia e Regno Unito, ritenendo “l’intervento militare necessario e appropriato” dopo il presunto attacco chimico di sabato scorso a Douma. Lo ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel in una nota precisando comunque che la Germania non prenderà parte alle azioni militari.

 

Mosca: la Siria ha abbattuto 71 missili Usa

Mosca dice che la difesa aerea siriana ha abbattuto 71 missili cruise Usa su 103 e precisa che non ci sono stati feriti, mentre i siti militari siriani hanno subito solo danni minori.

 

Mosca: “Le forze aeree in stato di combattimento”

Le forze aeree difensive russe sono state messe in stato di combattimento. Lo fa sapere lo Stato Maggiore russo, citato da Interfax, dopo l’attacco contro la Siria.

 

May: “Da Londra nessun contatto preventivo con Mosca”

Nella conferenza stampa a Downing Street, Theresa May ha poi negato che ci siano stati contatti preventivi con Mosca sull’attacco, almeno da parte del suo Paese: “Il Regno Unito non è stato coinvolto in nulla del genere. Ma è stata fatta un’approfondita e appropriata pianificazione prima di questa azione per assicurare di poterne minimizzare l’impatto sui civili”.

 

Gentiloni: “Dall’Italia non sono partite azioni belliche”

L’azione di questa notte è stata una risposta “motivata dall’uso di armi chimiche”. Lo dice il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, chiarendo che “dall’Italia non sono partite azioni belliche” e avvertendo che l’intervento, “circoscritto e mirato a colpire le armi chimiche”, “non può e non deve essere l’inizio di un’escalation”.

May: “Raid giusto contro armi chimiche di Assad”

 

Putin: “Un atto di aggressione”

 

Attacco in Siria, Iran: “Da Trump, Macron e May atti criminali”

 

Damasco, siriani in strada con bandiere russe

 

Usa: “Nessun segnale di rappresaglie da Siria o Russia”

 

Damasco, siriani in strada con bandiere russe dopo attacco

 

Mosca: non attivati i nostri sistemi di difesa

 

I missili colpiscono un obiettivo

 

La risposta della contraerea siriana

 

Francia: “Mosca avvertita prima dell’attacco”

Mosca: “Lanciati oltre 100 missili”

 

L’Iran: ci saranno conseguenze regionali

 

Tv siriana: 3 feriti a Homs

 

La Nato appoggia l’attacco

 

Calma tesa a Damasco

 

Russia: nessun missile nelle nostre aree antiaeree

 

Usa: “La nostra risposta non è finita”

 

La Russia: “Media occidentali responsabili”

 

Mosca: Damasco colpita quando c’è chance di pace

 

Siria: “Lanciati 30 missili, un terzo abbattuti”

Pioggia di missili su Damasco

 

Pentagono: massimo danno e rischi minimi civili

 

Mosca: attacco Usa non resterà senza conseguenze

 

Difesa Usa: 3 gli obiettivi, a Damasco e Homs

 

Capo forze armate Usa, prima ondata raid finita

 

Ministero Difesa Gb canta già vittoria

 

Macron: intervento contro armi chimiche

 

May: non puntiamo a rovesciare regime Assad

 

Trump: “Attacco chimico crimine di un mostro”

 

Trump: “Con GB e Francia contro barbarie”

Cnn: navi e velivoli Usa usati in attacchi

 

Trump: azione fino a fine uso armi chimiche

 

May: “Ho ordinato a forze Gb di colpire”

Media confermano esplosioni a Damasco

Trump: ho ordinato attacco in Siria





Licenza Creative Commons



 

Crediti :

Tgcom

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Per commentare puoi anche connetterti tramite:



Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ESTERI

Liberato Alessandro Sandrini, rapito in Siria nel 2016

Il 33enne bresciano è stato liberato da un gruppo di siriani ribelli chiamati ‘il governo della salvezza’

Pubblicato

il

L’italiano Alessandro Sandrini, rapito in Siria nel 2016 al confine turco-siriano è stato liberato. Lo ha confermato il premier Conte che ha dichiarato: “Il connazionale Alessandro Sandrini è stato liberato al termine di un’articolata attività condotta, in territorio estero, in maniera coordinata e sinergica dall’intelligence italiana, dalla polizia giudiziaria e dall’unità di crisi del Ministero degli Esteri”.

Sandrini è stato liberato da un gruppo ribelle siriano della provincia di Idlib, il ‘Governo siriano di salvezza’, che ha diffuso la notizia sui social. L’operazione è scattata dopo aver saputo che un gruppo criminale attivo in zona e specializzato in rapimenti si nascondeva lungo il confine con un ostaggio.
Sandrini era comparso lo scorso anno in un video in cui compariva inginocchiato con alle spalle due uomini armati e indosso una tuta arancione che ricordava quelle utilizzate dall’Isis. I suoi rapitori, però, non sono parte dello Stato islamico.

Il nome di Alessandro Sandrini è comparso due volte tra gli imputati del tribunale di Brescia: la prima volta per un processo per rapina e ricettazione (aveva tentato di vendere dei tablet rubati e aveva compiuto una rapina nel 2016). Sarà infatti ora ascoltato dai pm di Roma.





Licenza Creative Commons



Crediti :

Globalist

Continua a leggere

ESTERI

New York, folle tenta di dare fuoco alla cattedrale di Saint Patrick

voleva bruciarla come Notre-Dame?
Fermato prima dellʼingresso nella chiesa. Aveva taniche di benzina e accendini

Pubblicato

il

Un uomo di 37 anni con evidenti problemi psichici ha tentato di dare fuoco alla cattedrale di Saint Patrick a New York. Fortunatamente è stato fermato prima che potesse mettere atto il suo piano. Marc Lamparello aveva con sè due taniche di benzina quando i sorveglianti della cattedrale lo hanno fermato mentre stava per entrare nella navata centrale. Forse l’uomo voleva bruciarla come Notre-Dame dopo essere stato suggestionato dalla notizia.

La polizia non ha ancora stabilito con certezza il movente e nemmeno ha voluto esprimersi sulla possibile disabilità mentale del fermato. Ha confermato però che Marc Lamparello quando è stato fermato dal personale di sicurezza fuori dalla cattedrale aveva con sè due taniche da 5 litri di benzina, un sacchetto con dentro altri due flaconi di liquido infiammabile e due accendini da cucina. Ai poliziotti ha detto di essere rimasto senza carburante e per questo stava andando in giro con le taniche. Gli agenti hanno però controllato la sua macchina e scoperto che non era affatto in riserva.

Voleva bruciarla come Notre-Dame? – Dopo l’incendio di Notre-Dame a Parigi molte cattedrali nel mondo hanno intensificato i controlli (anche se nel caso francese è quasi certo che ci si trovi di fronte a un incidente). E sono state proprio le guardie private della chiesa di Saint Patrick a dare l’allarme quando hanno visto Lamparello che stava per entrare nella cattedrale. Inizialmente ha tentato di difendersi dicendo che stava “tagliando” dentro la cattedrale per uscire verso Madison Avenue. Poi ha continuato a dare risposte deliranti, tanto che inizialmente la polizia di New York aveva confermato i disturbi psichici del fermato. “Difficile capire quali fossero le sue reali intenzioni, ma uno che va in giro con taniche di benzina e accendini dà sicuramente grande preoccupazione”, ha detto John Miller, vice commissario dell’area anti terrorismo della polizia di New York.





Licenza Creative Commons



 

 

Crediti :

Tgcom

Continua a leggere

ESTERI

Assassin’s Creed potrebbe aiutare a ricostruire Notre Dame

Dopo il disastroso incendio l’obiettivo primario è quello di ricostruire il monumento: un aiuto potrebbe venire dai modelli 3D realizzati per il famoso videogioco di Ubisoft

Pubblicato

il

Com’è noto, nella serata del 15 aprile un violento incendio ha colpito la cattedrale di Notre Dame a Parigi, portando al crollo della copertura della navata, del coro e del transetto, oltre alla guglia centrale di costruzione ottocentesca. Con la struttura portante rimasta intatta, l’obiettivo, ribadito anche dal presidente francese Emmanuel Macron, è ora quello di ricostruire il monumento che fino a ieri era il più visitato d’Europa. Data la struttura particolarmente stratificata dell’edificio, costruito nel corso di oltre 180 anni, e gli ingenti danni riportati, la ricostruzione potrebbe impiegare anni se non decenni, ma un aiuto potrebbe venire da una fonte inaspettata come Assassin’s Creed.

La serie di videogiochi è celebre perché, ambientando le proprie avventure in diverse epoche storiche e luoghi del mondo, permette ai propri giocatori di esplorare questi scenari, scalando e arrampicandosi soprattutto su edifici e monumenti di rilevanza storica in uno stile che richiama il parkour. Uno dei titoli della serie, Assassin’s Creed: Unity del 2014, è ambientato proprio a Parigi durante la Rivoluzione francese e presenta, fra gli altri, un modello molto accurato della cattedrale: i designer della Ubisoft hanno lavorato per ben due anni a realizzare un’immagine verosimile di Notre Dame, includendo anche numerosi dettagli (come le guglie, i pinnacoli e alcune statue introdotte nei restauri ottocenteschi) che nel 1789 non erano presenti ma risultano invece molto familiari nell’immaginario dei giocatori (gli stessi giocatori che in queste ore stanno tributando il loro omaggio online riproponendo le scene delle loro imprese nel videogame).

Utilizzare i precisissimi modelli 3d creati dai realizzatori del videogioco potrebbe aiutare la ricostruzione accorciando i tempi di recupero delle immagini e dei progetti. A ciò potrebbe aggiungersi l’aiuto di Andrew Tallon, uno storico dell’arte recentemente scomparso ma che, secondo il National Geographic, ha completato già nel 2015 una mappatura della cattedrale con misurazioni estremamente precise grazie all’impiego di puntatori laser: “Se ho lavorato correttamente la scansione è accurata con uno scarto di cinque millimetri”, aveva dichiarato lo studioso al magazine. Già in serata diverse campagne di sottoscrizione sono state lanciate per raccogliere fondi per la ricostruzione di Notre Dame, e contributi milionari stanno già giungendo da aziende private e da famiglie come Arnault e Pinault, le proprietarie dei più grandi gruppi del lusso francese.





Licenza Creative Commons



Crediti :

Wired

Continua a leggere

Chi Siamo

Newsletter

Dicono di noi

ANSA

  • Ultima Ora
  • Italia
  • Mondo
  • Calcio

Scontri con la polizia dopo la morte di un detenuto [...]

Giudice federale blocca in parte il progetto di Trump [...]

Con sentenza 11 gennaio scorso sei assoluzioni e sei condanne [...]

Vigili del fuoco intervengono in appartamento a Grosseto [...]

Ophelie Bau lascia film e salta conferenza stampa [...]

Con sentenza 11 gennaio scorso sei assoluzioni e sei condanne [...]

Tre suore e una laica come consultori [...]

Il 52enne stava scaricando latte nell'ex Polenghi a Lodi [...]

Nei prossimi giorni saremo costretti a depositare il ricorso [...]

Così il governatore lombardo nell'interrogatorio del 13 maggio [...]

Scontri con la polizia dopo la morte di un detenuto [...]

Pacco bomba in una zona pedonale della città francese [...]

Come riposta alle crescenti tensioni con l'Iran [...]

Proposta norma che cancella tutele per identità di genere [...]

Ha esortato gli eletti a lavorare per il bene del Paese [...]

"Nuovo allenatore? Calcio moderno passa dal bel gioco" [...]

A Formello dal 29 maggio, giovedì 6 giugno lista ufficiale 23 [...]

"Era già accaduto a Roma e non doveva succedere di nuovo" [...]

Domenica sfida col Genoa per la salvezza, da stasera in ritiro [...]

2500 i tifosi al Franchi. Prandelli non recupera nessuno [...]

Facebook

I più letti