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Un appunto in merito al sedicente ” USI “

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iusto due righe per mettere a conoscenza i lettori che non esiste un “unione dei satanisti italiani”, esiste un gruppetto di persone che si autoproclama con la sigla “USI” ovvero “Unione Satanisti Italiani” ma non è un ente e tanto meno non è un organo che raggruppi il satanismo. Si consideri anche il fatto che questo mini gruppo di persone non ritrae alcuna filosofia satanista la quale trova senso solo ed esclusivamente nell’antitesi razionale alle superstizioni religiose di qualunque tipo.

L’USI quindi non è che una sorta di club virtuale capeggiato da una signora che utilizza un nickname rilasciando dichiarazioni pubbliche che sono incompatibili col contesto evolutivo sociale.
Tutto iniziò una sera quando questa signora aprì un gruppo su Facebook tirando dentro centinaia di contatti inconsapevoli, fra cui anche io e dei miei amici. Il tempo di rendersi conto e le persone tirate dentro sono uscite abbandonando quel gruppo non richiesto. Un particolare risibile, tra i tanti, la signora trascinò dentro al gruppo anche il criminologo Francesco Barresi, semplicemente perchè era nella mia lista amici e questa tipa credeva fosse un satanista o potenziale tale. Addirittura Francesco Barresi è cattolico, criminologo, insegnante all’Università la Sapienza di Roma, non fu molto felice di essere inglobato in un gruppo di quello stampo.

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Marco Dimitri

Come BdS, gruppo attivo a livello internazionale dal lontano 1982, possiamo dire di avere un bagaglio di esperienza sul campo ormai infinito, coi nostri errori culturali del passato che non neghiamo, chiunque in un Paese cattolico inizia un percorso credendo alle allucinazioni cattoliche ed agli spiritelli vari, poi nel corso delle esperienze, come tutto, la filosofia si evolve fino a trovare un senso nel razionale. Di questo non biasimo l’USI perchè come piccolo gruppo senza fondamenta culturali evidentemente stanno compiendo un percorso simile al nostro. Si parte sempre dall’errore indotto nella mente dall’invasione isterica cattolica che ci plagia fin dai tempi dell’asilo.

Comunque è utile evidenziare ai lettori che l’USI non è un’unione dei satanisti iteliani ma un gruppo che si autoproclama tale e che non ha nulla a che vedere con l’insieme delle culture dei gruppi singoli, giuste o sbagliate che siano. E’ solamente un gruppo che sta facendo le proprie esperienze e che, soprattutto, non ha nulla a che vedere con noi.

 

Marco Dimitri
Presidente BdS

 

 

 

Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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Il leader, la mandria, i vaganti

L’emblema per scaricare il disagio è pronto. Ora via libera alla danza dei giustizieri

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Il crollo del Paese ha aperto la strada alle più subdole combinazioni di pensiero. Ormai si può tranquillamente parlare di irrecuperabilità.

marco dimitri

Serviva solo un leader che incarnasse lo squallore, che fosse il lasciapassare all’espressione del disagio.

Mandrie di vaganti che sbucano da ogni dove, ora hanno una speranza, una traballante direzione, una religione. Del resto, quando tutto è irrecuperabile, l’azione che più fermenta intimamente è la distruzione.

Questa distruzione pare venire esercitata in maniera quasi infantile: il mio Paese, la mia proprietà, la mia religione, le punture che fanno male.

In sintesi sembra che la società dei valori, della fratellanza, dell’uguaglianza sia precipitata goffamente nel cratere dell’oscurantismo.

I nemici vengono eletti di volta in volta, comunque sempre le minoranze. Sono tornate le guerre tra bianchi e neri, tra carnagione chiara e carnagione scura, sono tornati i pestaggi, degli “uomini neri”.

Non ci troviamo davanti ad una regolarizzazione dell’immigrazione ma a vere e proprie azioni punitive dettate dall’odio e da quel poco di potere che una carica statale può concedere.

Vero, ci sono forme di criminalità esercitate da persone immigrate, stupri, e tutto ciò che di marcio si può leggere nelle cronache.

Sono queste le persone da allontanare, ma questo a prescindere dall’etnia, dal colore della pelle.

In italia viene consumata una strage in famiglia praticamente ogni giorno, basta leggere le cronache. I carnefici sono italiani, questo è un fenomeno praticamente rimasto sempre presente, ancora prima delle “invasioni” ancora prima della discriminazione dei meridionali.

A rendere ancora più buio questo periodo vengono inventate notizie false “bufale” “Fake News” dove l’epicentro è un uomo di colore o un gruppo di neri che compiono reati terrificanti, violentano bambini, uccidono, percepiscono pensioni faraoniche senza avere mai lavorato.

Tutte bufale, basta controllare.

Purtroppo le mandrie si limitano a condividere questo tipo di notizie, aggiungendo una “faccina” arrabbiata.  Anche se si fa notare che la notizia è finta, la condivisione continua.

E perchè non includere anche le donne che praticano l’aborto nel calderone dei “mostri”. Assassine pure loro, bisogna mettere illegale l’aborto. Stessa cosa capita per gli omosessuali, troppi capricci, le donne devono andare con gli uomini e gli uomini con le donne.

E’ ora di mettere la testa a posto.

La scienza? Abbiamo la religione, cosa ce ne facciamo della scienza? Basta prendere una laurea su Google in cinque minuti per capire che i vaccini uccidono,  per capire che il cancro è provocato dal vaccino contro l’influenza.

Lo dice anche il governo, 10 vaccini sono troppi, possono fare male. Le morti per morbillo? Ma sono solo 6! Peccato che 6 bambini sono morti, non sono 6 oggetti, la scienza tramite una costante ricerca ha fornito traguardi e soluzioni a malattie un tempo impossibili da curare. Sono state fermate epidemie terribili, peste, colera, vaiolo. Ovviamente le mandrie, i vaganti, sono felici così, è sufficiente una famiglia tradizionale, un dio tradizionale, un lavoro, una terra non invasa.

 
  

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Quando i “Negri” erano i “Terroni”

Il deragliamento italiano

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Oggi 2018 è tornato ad imperarel’odio razziale, stavolta, con la stessa poca fantasia di un tempo,  i conflitti sono tra popolazione di carnagione bianca e popolazione di carnagione nera.

Il diapason è pressoché identico  alle lotte civili tra settentrionali  e meridionali.

marco dimitri

Secondo chi accusava, i meridionali chiamati con disprezzo “terroni” per evidenziare l’ignoranza contadina, la sporcizia di chi sta a contatto  col suolo, il marciume, le feci,  l’emigrazione  dal meridione e l’immigrazione al nord erano l’appropriazione dei posti di lavoro,  l’esportazione della criminalità,  l’usurpazione da un trono conquistato con la lotta ed il lavoro.

Lo status di povertà mostrava famiglie dal volto recitato e sofferente, una prole che arrivava anche a 12 figli. Puntualmente arrivavano in massa, la valigia era uno scatolone legato con lo spago, le barbe incolte,  i corpi maleodoranti, le urla, quel modo di parlare come se l’interlocutore fosse a 200 metri invece che a 30 centimetri. Spesso famiglie intere dalla prole numerosa che diventava bullismo, delinquenza, , violenza carnale, rapine, furti. Altri “rubavano il lavoro” padri di famiglia volenterosi che erano in grado anche di svolgere tre lavori contemporaneamente, privando altre persone native del luogo di un lavoro.

Si, lo stesso diapason, qualche anno fa erano i “terroni” oggi sono i “negri” la minaccia che porta via il lavoro agli italiani, che dissemina  terrore e violenza, che stupra, che puzza, che è ancora più brutta.

Come spesso accade sono le differenze ad essere trasformate in diversità, in  emarginazione, perchè più sei emarginato più sei la feccia,  e più sei differente più la differenza ti fa sentire l’onesto, quello che può puntare il dito oggi ed il fucile domani.

Sembra insomma che l’emancipazione dell’uomo medio sia arrrivata al fiore, di più non può dare, di più non può capire, ora tutto appassisce come ogni cosa bella inizia a declinare.

 

“E’ tempo di avere un leader che dia motivazione, energia, appoggio al massacro, è tempo di gettare di nuovo la scienza sul rogo perchè sono le medicine che ti fanno diventare matto. Ecco perchè c’è una strage in famiglia quasi ogni giorno nella nostra Italia, ecco perchè i carnefici non sono solo neri, non sono solo del sud.”

L’Italia è deragliata, per quanto si cerchi di costruire un colpevole, rimarrà sempre un Paese uscito dai binari.

 
  

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Cosa accadrà quando Padre Pio e le forze ribelli non riusciranno più a contenere le epidemie di morbillo?

Ci avviseranno con segnali subliminali? Troveranno un rimedio all’americana dove gli ultimi 7 secondi saranno destinati al crollo delle case farmaceutiche sotto i duri clpi delle spade laser. Non faranno nulla?

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Li senti quasi squittire per le strade: “Morbillo? Ma li è tutto un giro di soldi, nessuno nella mia famiglia è morto col morbillo, ecco al limite possono servire gli antibiotici se uno fatica a guarire dal morbillo!”.

Malattie come peste, vaiolo, lebbra, sono state debellate dai vaccini. In quel caso però si fa finta di nulla, ciò che è lodevole traguardo unano viene riversato nel cuore delle statue dopo che il santo dei santi abbia accolto e dato il benestare. Attenti però, un salumiere, un impiegato delle poste, un barbiere potrebbero scoprire il bluff: “Quella roba fa finta di curarci ma in realtà ci fa venire il cancro” .

Succede che studiosi che hanno dedicato l’intera vita alla ricerca vengano viste come la radice del male, pronta a speculare. E’ uno sporco gioco che usa il terrore partorito dall’ignoranza nei confronti di un nemico molto più forte, un nemico che non può fingere, ha l’obiettivo di ucciderti ed il potere di nascondersi.

Mai arrendersi. L’informazione va sempre erogata dagli organi competenti. Dispiace però vengano inquadrati, nel mirino dell’imbecillità, esperienze e risultati così cristallini da avere debellato senza ombra di dubbio, malattie terribili, dispiace si debba tornare a ricamare col filo di una ignoranza cronica. In poche parole fluttuando nella mente di certi “politici” la vita di un bambino sembra valere meno di una tessera di partito. Secoli di studi (e di risultati positivi) dovrebbero cedere al sapere scientifico di chi si sbalordisce nell’osservare acqua e aceto messi assieme iniziare la danza magica del frizzare.

Marco Dimitri

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