Vaccini per iscrizione a scuola, il dl del governo: 12 obbligatori

"Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere", commenta il premier Paolo Gentiloni. Le sanzioni saranno "dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti" per genitori di alunni fino ai 16 anni

Si passa da quattro a 12 vaccini obbligatori per iscriversi alla scuola materna ed elementare. È quanto stabilito dal Consiglio dei ministri, che ha dato il via libera al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola proposto dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin. Lo scontro sulle fasce d’età coinvolte si è concluso con la decisione di rendere i vaccini obbligatori per la fascia 0-6 anni, e non per quella 0-10 anni come inizialmente suggerito dalla Lorenzin. Per la #scuola dell’obbligo fino al secondo anno di superiori – e quindi fino ai 16 anni d’età – sono invece previste pesanti sanzioni per i genitori di chi non si vaccina, come aveva proposto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli per “garantire al contempo anche il diritto costituzionale all’istruzione“.

Alle quattro vaccinazioni già obbligatorie per legge (difterite, tetano, poliomelite ed epatite B) si aggiungono quelle per morbillo, parotite e rosolia (la trivalente Mpr); pertosse ed Heamophilus B (che oggi vengono somministrate insieme alle quattro obbligatorie in una esavalente). Anche i #vaccini per varicella e meningococco B e C diventeranno obbligatori. Il premier Paolo Gentiloni parla di “modalità transitorie che il decreto metterà in luce per consentire a famiglie e sistema di adeguarsi alla decisione senza traumi”.

“Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”, commenta il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a palazzo Chigi, precisando che “è una scelta importante che qualifica il governo nel campo della protezione della salute”. “Per la scuola dell’obbligo – aggiunge Gentiloni – la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti”. Si è scelto di adottare un decreto sui vaccini “perché ci troviamo di fronte alla constatazione del fatto che nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche ha provocato un abbassamento dei livelli di protezione dal punto di vista dei vaccini”.

Lorenzin ha spiegato che da 6 a 16 anni “la scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà invece l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. In caso contrario – ha detto la ministra – c’è una sanzione molto elevata”. Ha inoltre spiegato che chi non è in regola oggi “dovrà farlo entro settembre”, e ha aggiunto che in fase parlamentare si potrebbe inserire anche “la questione dell’obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari“, perché “sono molto colpiti dai contagi in ospedale”.

     
 
 

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