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Vaccini: le 8 fake news spiegate dal medico Roberto Burioni

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Di fake news riguardo i vaccini ne è pieno il mondo, soprattutto il web. La maggior parte delle informazioni fornite sono totalmente antiscientifiche, una di queste è che sarebbero incriminati di provocare l’autismo. Nonostante ciò è impossibile affermare che i vaccini siano sicuri al 100%: trattandosi pur sempre di un farmaco, il vaccino può portare a effetti collaterali anche gravissimi. D’altro canto i casi di questo genere – per fortuna – sono molto rari. Come accade per tutti i prodotti farmaceutici è fondamentale valutare il rapporto rischio-beneficio. È più rischioso contrarre la malattia o vaccinarsi? Ecco cosa ne pensa il professor Roberto Burioni che ha smentito le #bufale più frequenti su questo tema.

Solo in Italia facciamo così tante vaccinazioni

Non è assolutamente vero. In realtà anche negli altri paese vengono somministrati almeno dieci vaccini. In alcuni, però, non c’è stato bisogno di particolari obblighi perché il 90% delle persone si vaccina in maniera del tutto spontanea. La conseguenza è che le coperture in molti paesi esteri sono altissime e in Italia bassissime, a dimostrarlo sono i migliaia di casi di morbillo verificatosi nell’ultimo periodo.

I vaccini causano l’autismo?

L’autismo c’è sempre stato ed è presente anche nei #bambini non vaccinati. A dimostrarlo sono stati recenti studi condotti su bambini ad altissimo rischio, fratelli di bambini autistici. Su di loro il vaccino non ha provocato nessun effetto avverso che potrebbe far pensare a un disturbo dello spettro autistico. Inoltre tra i bambini vaccinati – che sono milioni – ci dovrebbe essere una percentuale più elevata di autismo, cosa che non accade. Non a caso le lesioni cerebrali che si rilevano in caso di tale patologia sono presenti persino prima della nascita. Inoltre studi hanno dimostrato che l’autismo può essere facilmente diagnosticato prima che il bambino venga sottoposto a vaccinazioni.

I vaccini hanno effetti collaterali gravissimi

È vero può capitare – come qualsiasi farmaco, anche naturale – ma l’incidenza è minima e si attesta a meno di un caso su un milione di vaccini. D’altro canto il rapporto rischio-beneficio sembra essere molto favorevole se si pensa alle gravi conseguenze dal contrarre una determinata malattia.

I vaccini indeboliscono il sistema immunitario

In realtà è l’opposto: i #vaccini rinforzano il nostro sistema immunitario fornendogli gli strumenti indispensabili per non contrarre ulteriori malattie. Ma non solo: contrarre alcune patologie come il morbillo potrebbe davvero provocare un’immunosoppressione e rischi per la salute.

Ci guadagnano solo le case farmaceutiche

Non è vero. I dati ci dicono che nell’anno 2015 in Italia i vaccini hanno permesso un fatturato di 318 milioni di euro, pari all’1,4% della spesa farmaceutica. Mentre i farmaci per malattie per cui non è disponibile il vaccino – tra queste l’epatite C – fatturano almeno sei volte tanto. Inoltre ogni euro speso in vaccini ne fa risparmiare almeno 30 in cure. Quindi, il vero affare per le case farmaceutiche sono i malati e non i vaccinati.

Chi è vaccinato diventa infettivo

Non è vero e comunque non tutti. La maggior parte dei vaccini è costituito da batterici inattivi o da soli anticorpi. C’è un minimo di probabilità nei vaccini che contengono i virus vivi come l’MPR (morbillo, rosolia, parotite) ma sono talmente deboli che difficilmente sono non in grado di infettare altri individui. Mentre i vaccinati contro la varicella possono trasmettere con più facilità il virus proveniente dal vaccino, ma si tratta di casi rari: sono stati registrati sette casi in 22 anni.

I vaccini vengono somministrati troppo presto

In realtà non è poi così presto: se il neonato contraesse alcuni tipi di patologie come la pertosse e l’emofilo di tipo B rischierebbe di perdere la vita. Al contrario con il vaccino al massimo sviluppa un po’ di febbre.

I vaccini sovraccaricano il sistema immunitario

Nel nostro organismo sono presenti alcune sostanze, denominate antigeni, in grado di stimolare la risposta immunitaria. I vaccini ne contengono circa 200. Se però viene rapportato a un semplice graffio sulla pelle, la produzione di antigeni è minima. Infatti una ferita scatena milioni di antigeni e una puntura di zanzara diverse migliaia. Secondo alcune teorie si potrebbe vaccinare una persona – senza rischi per la salute – con diecimila vaccini in un’unica soluzione.

 

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Detective presso Computer Crime Research Center. Investigazioni Roma. Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni Seminario Analisi del Crimine Violento Università di Roma

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La bufala dell’eredità da 3 milioni lasciata a Silvio Berlusconi

 

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Gira molto, in Rete, la storia di una 88enne dell’Aquila che avrebbe lasciato un’eredità milionaria a Silvio Berlusconi. È una bufala: creata dalla “fabbrica italiana delle fake news”

La storia fa più o meno così: una ottantottenne aquilana, deceduta 20 giorni fa, ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, ammontanti a 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. La notizia — riportata da alcune agenzie di stampa e ripresa da molti siti — è resa nota dall’avvocato Andrea Ferrari, che in una nota descrive il profilo della generosa signora: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare il denaro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme». Una vicenda curiosa: e completamente falsa. Anche questa, infatti — come molte altre, apparse nelle scorse settimane — non è che una bufala, messa in piedi da quella che Paolo Beltramin, sul Corriere, aveva descritto come «la fabbrica italiana delle fake news»: la fantomatica F.I.R., fondazione italiana risparmiatori.

La fondazione fantasma

«Il sito web ufficiale della Fir», scriveva Beltramin giorni fa, «la presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa». Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo. A una ricerca più approfondita, si scopre che la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». E al numero di cellulare — lo stesso dell’avvocato Ferrari, quello della fantomatica 88enne dell’Aquila — chi risponde? Giorni fa, «Andrea Rossi, avvocato»: che aveva promesso di «spedirci via mail carta d’identità, atto fondativo e statuto della fondazione, riferimenti dei notai coinvolti: stiamo ancora aspettando»

 
  

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Crediti :

il Corriere

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La bufala su Alfie Evans: sarebbe un danneggiato da vaccino che le autorità vogliono eliminare

 

Qualcuno racconta sui social di essere alla ricerca di “prove” sul fatto che Alfie Evans sia nato sano e si sia ammalato per colpa dei vaccini. Ma è solo un comportamento da sciacallo di fronte a un caso di grande sofferenza umana

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La corte d’appello di Londra ha rigettato il ricorso presentato da Tom e Kate Evans, i genitori di Alfie, contro il rifiuto di autorizzare il trasferimento del bambino dal Regno Unito verso un ospedale italiano. Secondo i giudici, che hanno motivato la propria decisione, il trasferimento verso il nostro Paese sarebbe sostanzialmente inutile, viste le attuali precarie condizioni di salute del piccolo Alfie.

In questa vicenda complessa, che tocca temi non solo scientifici ma anche etici e politici, si inseriscono poi le tesi del tutto infondate di chi sostiene di aver capito da dove deriva la malattia di Alfie e come mai ci sia un (relativo) ostruzionismo politico e amministrativo.

In sintesi, secondo i sostenitori di una delirante teoria del complotto, Alfie si sarebbe ammalato a causa delle vaccinazioni, avendo sviluppato la malattia solo a partire da qualche mese dopo la nascita. Come se non bastasse, spiegano i complottisti, le autorità sanitarie e politiche sarebbero a conoscenza di quanto la malattia di Alfie sarebbe correlata ai vaccini, e proprio per questo starebbero tentando di accelerare la morte del bambino, in modo da distruggere quanto prima le fantomatiche provedell’accaduto.

Ovviamente gli elementi a sostegno di questa teoria – che qualcuno su Facebook dice di avere ormai raccolto, pur senza spiegare di che cosa si tratta – sono del tutto inesistenti. Nonostante per il momento non sia ancora stata fatta una diagnosi certa del disturbo di Alfie, è stato verificato che si tratta di una patologia neurodegenerativa, probabilmente una rara malattia mitocondriale che si è sviluppata progressivamente dopo la nascita e che ha costretto il bambino a vivere nel reparto di terapia intensiva di un ospedale da quando aveva sette mesi di vita.

Per i medici, la possibilità che la malattia sia imputabile ai vaccini è così remota che non è stata nemmeno presa in considerazione, dato che è invece molto probabile che l’origine del disturbo sia di tipo genetico e dunque ereditario.

I due genitori stanno tentando tutte le possibili vie per fare in modo che l’assistenza ad Alfie sia garantita più a lungo possibile, incluso anche il racconto online della vita del bambino, ma né loro né altri hanno mai parlato di vaccinazioni, tanto che non è nemmeno scritto a quali iniezioni di immunizzazione il neonato sia stato sottoposto nel corso della sua breve vita.

Tra l’altro non si trova traccia di una simile tesi di correlazione vaccino-malattia nelle fonti online britanniche, dunque pare che la teoria di complotto su Alfie sia un’esclusiva italiana, di cui di certo non c’è da andar fieri. Anche se per ora è difficile fare una stima di quanti siano i sostenitori di questa scellerata idea, sfruttare un caso mediatico per fare becera propaganda contro i vaccini (peraltro senza portare prove ma solo dichiarazioni infondate) ha portato a definire tali tecniche di utilizzo dei social network come uno sciacallaggio.

 
  

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Wired

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La bufala dell’UFO transitato davanti alle cascate cinesi

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Sta circolando in rete (con tante visualizzazioni e condivisioni) un video in cui un oggetto volante non identificato, un UFO, transita tranquillamente di fronte ad una cascata piena di turisti. Il video  vorrebbe sottolineare che, ormai, la gente non è più interessata ad astronavi aliene, oppure è inibita.

Quindi gli alieni ci stanno invadendo ma a nessuno importa.

Vediamo il video, ovviamente un fake…

 

 

Perchè è un fake?

Il video è falso perchè è un videomontaggio, l’ UFO è stato inserito in un vecchio video che è in rete da qualche anno.

 

Ecco il video originale, stessa cascata, stessa gente ma niente UFO, quello è stato aggiunto in seguito con un programma di videoediting.

 

Cose dell’altro mondo insomma!

 
  

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